18/11/09
Ritorno all'operatività e porto a casa Impregilo anche se con un secco 6% di perdita comprensivo di tutto.
Il perchè è presto detto....sell on news: nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una repentina salita che ha portato l'azione da 2,3€ a 2,545€ di oggi per notizie legate alla composizione dell'azionario (morte Gavio), anche se da notizie riportate dalla stampa non è ancora il momento; ed oggi l'aggiudicazione di un importante contratto di lavori di ampliamento della terza corsia dell’autostrada A4 in consorzio per un valore complessivo della commessa è di 225 milioni di euro.
Safilo: salvata un'altra volta in calcio d'angolo, L'offerta di Hal Holding sul bond Safilo G. con scadenza nel 2013 ha ricevuto adesioni per circa il 43,01%, ben al di sotto del 60% imposto dal fondo come limite minimo di adesione, e pertanto la societa' olandese ha deciso di estendere il periodo di offerta fino al 27 novembre prossimo.
Telecom:
Generali Ass., Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Telefonica "hanno assunto l'impegno, sulla base delle piu' appropriate forme tecniche, a rifinanziare pro-quota rispetto alla propria partecipazione al capitale, l'intero debito finanziario di Telco in scadenza". Lo comunica in una nota la stessa Telco, holding titolare di oltre il
24% di Telecom I., aggiungendo che "la quota spettante a Sintonia verra' trasferita alla medesima nell'ambito dell'uscita di Sintonia da Telco, da realizzare possibilmente entro fine 2009".
Tim Participacoes, societa' brasiliana controllata da Telecom I., non e' in vendita. Lo ha affermato Franco Bernabe', a.d. del gruppo telefonico italiano, in
occasione di un evento organizzato da Morgan Stanley a Barcellona.
"Ci risulterebbe che nel prossimo Cda di Telecom I.programmato il prossimo 2 dicembre nell'ordine del giorno figurerebbe anche la cessione della partecipata Telecom Argentina. Asati ha gia' in piu' occasioni sottolineato la assoluta inopportunita' di cedere questa importante partecipata sia per i brillanti risultati economici sia per la posizione strategica in Sud America insieme con il Brasile. Dai risultati economici a settembre 2009 si deduce che i ricavi annui ammonteranno a
circa 2,1 mld euro, con Ebitda di circa 680 mln e con una crescita dell'ordine del 15% dei principali indicatori economici, con un indebitamento praticamente azzerato". Lo afferma in una nota l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom I. aggiungendo che "d'altronde, a seguito della promessa cessione di
Hansenet a Telefonica, di cui peraltro i reali dettagli economico finanziari non sono completamente chiari, lo sviluppo estero di Telecom Italia e' legato unicamente alla presenza in Sud America in particolare Argentina e Brasile. In ogni caso dai dati economici disponibili, anche applicando multipli inferiori a quelli della recente acquisizione della brasiliana GVT da parte di Vivendi, si deduce un valore della partecipazione di Telecom Italia in Telecom Argentina non inferiore a 900 mln".
M&C: Il Consiglio di Amministrazione di Management & Capitali S.p.A. ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009.
"L'Ing. De Benedetti - precisa una nota - ha informato il Consiglio che, in coerenza con quanto a suo tempo annunciato, avvenuta la distribuzione di capitale agli azionisti e al termine delle offerte pubbliche di acquisto sulle azioni della Società, ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere e da Presidente di M&C.
Il Consiglio, presone atto con rammarico, ha cooptato in sostituzione il dr. Franco Girard nominandolo Presidente della Società e ha nominato, per acclamazione, l'Ing. De Benedetti Presidente Onorario.
Al 30 settembre 2009 M&C registra un risultato sostanzialmente in pareggio (utile di euro 0,1 milioni a fronte di utili di euro 4,7 milioni al 30 settembre 2008), determinato dal saldo tra proventi finanziari per euro 11,4 milioni, minusvalenze per euro 6,7 milioni, principalmente derivanti dalla cessione delle azioni Tiscali e costi di funzionamento per euro 4,1 milioni".
17/11/09
Ancora una notizia di mxxda per Safilo che ormai sembra avere la strada sempre più in salita:
L'offerta di Hal Holding sul bond Safilo che si concludera' domani ha ricevuto finora adesioni per circa il 40%. E' quanto ha appreso l'agenzia Dow Jones Newswires da una fonte vicina al dossier. L'offerta di Hal per Safilo e' condizionato al raggiungimento di almeno il 60% del bond da 195 mln euro del gruppo veneto.
Aspettiamo il miracolo se domani si raggiunge il 60% il titolo andrà su!
16/11/09
Qualche notizia su Impregilo:
1) Marcellino Gavio, uno dei maggiori imprenditori italiani in campo autostradale, è morto all'età di 77 anni. La notizia è stata confermata negli ambienti industriali alessandrini. Gavio, attraverso la holding Aurelia, era a capo di società quotate come Sias e Autostrada To-Mi oltre ad essere uno dei maggiori soci di Impregilo.
2) Per Impregilo la vicenda dei rifiuti in Campania e' stata un autentico Vietnam. Ora, pero', si legge in un articolo di Milano Finanza, l'ordinanza con
la quale il Gip Raffaele Piccirillo ha chiesto alla Camera dei deputati l'arresto del sottosegretario Nicola Cosentino, riscrive la storia di quasi un decennio, raccontando come intorno al business dei rifiuti si sia combattuta in Campania una guerra senza quartiere e in questo conflitto Impregilo e il suo appalto erano una delle poste in palio. Politici collusi e aziende infiltrate dai clan dei casalesi, secondo la ricostruzione del giudice delle indagini preliminari, puntavano al
monopolio del business dei rifiuti e per ottenerlo avevano bisogno di cacciare gli intrusi del Nord, ossia Impregilo e il suo consorzio (Impregilo International, Fibe, Fibe Campania, Fisia Impianti, Gestione Napoli).
Cacciare la Fibe pero' non era facile, anche perche' l'appalto riconosceva al consorzio un'esclusiva regionale per lo "smaltimento dei rifiuti solidi urbani che residuano dalla raccolta differenziata". Praticamente tutti in una regione in cui la differenziata e' cosa rara. Poco male, bastava organizzare una raccolta differenziata quasi pro forma, cosi' da sottrarre tonnellate e tonnellate di rifiuti a Impregilo. MF-DJ NEWS
TELECOM ITALIA
Il gruppo di tlc ha messo in vendita Elettra Telecomunicazioni, società specializzata nella fornitura di servizi completi per l'installazione di sistemi sottomarini per le tlc, controllata da Telecom Italia Sparkle. Mediobanca, advisor di Telecom avrebbe avviato la data room per la vendita della società che inizialmente era stata esclusa dall'operazione di cessione di Telecom Italia Sparkle, assieme a Latin American Nautilus, altra controllata di Sparkle. Il valore di Elettra nel bilancio 2008 della controllante è di 47,6 milioni.
12/11/09
Una piccola riflessione su impregilo: qualche giorno fa sono usciti i risultati dei nove mesi di esercizi dove si poteva notare la tenuta delle attività core e la maggiore delusione concentrata su Fisia.
Ma è notizia di ieri che Fisia è in gara per progetto Hassyan. La societa' del gruppo milanese, secondo quanto appreso in ambienti finanziari, corre da sola per la gara indetta dalla Dewa ed ha presentato un'offerta per la parte del progetto relativa alla desalinizzazione delle acque marine.
Il progetto prevede infatti la realizzazione di un impianto sia energetico che di desalinizzazione dal valore complessivo di 10 mld di dirham, pari a circa 2,7 mld usd.
Altre offerte sono giunte anche dalla coreana Doosan Heavy Industries and Construction, dalla spagnola Iberdrola e dalla Saipem del gruppo Eni.
Quindi se si risveglia questa unità il titolo ne beneficere: da tenere d'occhio.
Brutte notizie per Safilo.....super speculazioni in arrivo: Non Entrare!!!!
1) Safilo ha conseguito nei primi 9 mesi dell'anno una perdita netta di 186,2 mln, a fronte dell'utile di 14,5 mln dell'analogo periodo del 2008.
Le vendite nette, informa una nota, ammontano a 774,7 mln (-10,5%), di cui 692 mln dal canale wholesale (-12,1%), l'Ebitda a 47,5 mln (-53,3%) e
il risultato operativo a -134,5 mln (71,7 mln). Nel terzo trimestre le vendite sono pari a 212,6 mln (-7%), l'Ebitda a 3,5 mln (-79,1%), il risultato operativo a -35,6 mln (6,5 mln) e il risultato netto a -50,1 mln (-6,7 mln).
2) Ieri il gruppo ha precisato che il piano di ricapitalizzazione è subordinato, tra l'altro, alla positiva conclusione, entro il 18 novembre, dell'offerta di acquisto da parte di Hal delle obbligazioni Safilo 2013 in circolazione. Hal ha comunicato che le adesioni ad oggi sono ferme alll'1% solo dei bond (oltre al 39% già committed). La società ha espresso la convinzione che Hal non intenda modificare le condizioni dell'offerta (prezzo, deadline e soglia minima al 60%). Secondo il Financial Times le adesioni all'offerta lanciata da Hal sul bond del gruppo di occhialeria (al 60% del valore nominale) hanno superato di poco il 40%: ben lontano dal 60% fissato come soglia minima necessaria perchè l'operazione, che si concluderà alla fine di settimana prossima, vada in porto.
Infine data la batosta di oggi per Maire Technimont è da tenere in forte considerazione nei prossimi giorni su ulteriori discese....ricordiamoci che ha un portafoglio ordini di 5 miliardi di euro.
07/11/2009
Propongo i conti di Impregilo:
Impregilo, primo costruttore italiano specializzato nelle grandi opere, ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con ricavi in calo a 1,955 miliardi di euro rispetto ai 2,09 miliardi dell'analogo periodo dello scorso anno e per l'intero esercizio la società stima un volume di 2,6 miliardi di euro. Nel periodo il gruppo ha registrato lavori acquisiti per circa 6 miliardi e un portafoglio ordini complessivo pari a 21,1 miliardi, cresciuto del 30% rispetto a fine 2008. Il general contractor, che oggi ha incassato il via libera del Cipe alla fase di progettazione del Ponte sullo stretto, prevede di poter conseguire per l'esercizio in corso risultati operativi positivi con redditività operativa che a livello consolidato si potrà attestare intorno al 5%.
Sull'andamento dei conti, nel settore costruzioni, ha intanto inciso il ritardo dell'avvio sul mercato italiano di nuovi e rilevanti progetti infrastrutturali che ha comportato una riduzione dei relativi volumi di affari (lavori Alta Velocità, Passante Mestre), mentre nel settore impianti si é registrata una inattesa, spiega la società, e rilevante pressione sull'operatività della capofila Fisia Italimpianti, in parte per le criticità relative ai progetti Rsu Campania e in parte per la crisi finanziaria internazionale con particolare riferimento all'area del Golfo Persico
La gestione finanziaria e delle partecipazioni ha generato nel periodo in esame oneri netti pari a 20,4 milioni di euro contro proventi netti di 22,7 milioni di euro per lo stesso periodo dell'esercizio precedente, comprensivi della plusvalenza derivante dalla cessione della collegata brasiliana "Ponte de Pedra".
Il risultato netto è positivo per 37,3 milioni di euro rispetto ai 164,2 milioni di euro per il medesimo periodo dell'esercizio precedente che beneficiava della plusvalenza derivante dalla cessione della collegata brasiliana "Ponte de Pedra" (pari a 67,5 milioni di euro) e degli effetti di alcune clausole contrattuali previste negli accordi di compravendita della concessionaria autostradale cilena "Costanera Norte" (pari a 40,6 milioni di euro).
L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009 è pari a 156,0 milioni di euro, rispetto ad una posizione finanziaria netta positiva di 42,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Le acquisizioni registrate nei primi nove mesi del 2009 sono state pari a 5.954,2 milioni di euro. Il portafoglio complessivo del Gruppo alla fine del periodo ammonta a 21,1 miliardi di euro, di cui 9,8 miliardi di euro nei settori Costruzioni e Impianti e 11,3 miliardi di euro relativi al portafoglio a vita intera del settore Concessioni.
Fonte il sole 24 ore
05/11/2009
Giornata di conti oggi, vediamo quelli che più coinvolgono il mio portafoglio:
Telecom I. ha registrato nei primi 9 mesi dell'anno ricavi consolidati per 20,18 mld euro, in calo del 6,2% rispetto all'analogo periodo del 2008 (-4,4% in termini organici, ossia considerando in particoalre la vendita di Entel Bolivia e l'effetto cambi).
L'Ebitda, informa una nota, si attesta a 8,526 mld (+1,5%; -0,4% in termini organici) con un margine del 42,2% (39%), l'Ebit a 4,239 mld (+3,6%; -0,5%) con un margine del 21,3% (19,3%) e l'utile netto a 1,165 mld (-578 mln). Nel 3* trimestre i ricavi si attestano a 6,764 mld (-7%), l'Ebitda a 2,979 mld (-1,1%) e l'Ebit a 1,608 mld (+1,8%).
Gli investimenti industriali nei primi nove mesi del 2009 sono pari a 2.998 mln, con una riduzione di 730 mln rispetto ai primi nove mesi del 2008. L'indebitamento finanziario netto e' pari a 35.506 mln, in aumento di 1.467 mln rispetto al 31 dicembre 2008. Il flusso di cassa della gestione operativa dei primi nove mesi del 2009 e' pari a 3.932 mln ed e' migliorato di 515 mln rispetto ai primi nove mesi del 2008, quale conseguenza della sostanziale tenuta del margine operativo e dell'efficacia delle azioni di controllo dei costi e di monitoraggio e selezione dei progetti di investimento.
Quanto all'andamento del gruppo per l'esercizio in corso, sulla base dei risultati dei primi nove mesi, si confermano i target di redditivita' per la business unit Domestic con un Ebitda organico di 9,9-10 mld euro e per la business unit Brasile con un Ebitda organico di circa 3,6 mld reais. La societa' prevede inoltre di raggiungere un valore di Indebitamento finanziario netto rettificato a fine 2009 pari a circa 34 mld, senza considerare gli effetti positivi derivanti dalla cessione di HanseNet prevista nel primo trimestre 2010.
Inoltre al 30 settembre sono state realizzate sinergie con Telefonica per 250 mln euro, perfettamente in linea con il target del piano. Nel piano 2008-2010 l'obiettivo era di ottenere sinergie per 1,3 mld euro.
Telecom I. nei primi nove mesi del 2009 ha registrato una riduzione del costo medio del debito, che passa dal 6% del 2008 al 5,5%.
In coerenza con il percorso di focalizzazione sui mercati core, il Cda di Telecom I. ha approvato la cessione di HanseNet Telekommunikation GmbH firmando con Telefonica un accordo preliminare di vendita a Telefonica sulla base di un corrispettivo di 900 mln euro.
La chiusura della cessione di HanseNet deliberata oggi determina un cash-in significativo, che rende superfluo, in questo momento, l'ulteriore ricorso al mercato obbligazionario.
Impregilo
Impregilo sale del 3,03% a 2,46 euro in controtendenza rispetto al mercato. Domani il Cipe potrebbe sbloccare 5 miliardi di euro per la realizzazione di grandi opere. Da segnalare i primi fondi per lo stretto di Messina e per il terzo valico ferroviario tra Milano e Genova con l'approvazione del progetto definitivo per la TEM. Impregilo inoltre potrebbero essere stanziati nuovi fondi per la metropolitana 4 e 5 di Milano.
02/10/09
Buone notizie per Telecom: Telefonica punta ad acquisire Hansenet, la controllata tedesca di Telecom I., per una cifra che oscilla tra i 900 e i 1.000 mln di euro: e' quanto scrive oggi il quotidiano spagnolo El Economista, citando fonti vicine al dossier e spiegando che secondo Telefonica la chiusura dell'operazione e' "imminente". Con l'acquisizione di Hansenet, il gruppo spagnolo punta ad affiancare la telefonia fissa e Internet alle sue attivita' di telefonia mobile (dove
gia' conta piu' di 16 mln di clienti attraverso 02), diventando una delle compagnie di riferimento in uno dei maggiori mercati europei.
Lo scorso venerdi', in un incontro con la stampa a Siviglia, il consigliere delegato di Telefonica, Julio Linares, aveva spiegato che la trattativa su Hansenet si era incagliata sul "prezzo, che e' sempre, in qualunque situazione, l'aspetto piu' difficile da risolvere". Le parti avrebbero quindi trovato un accordo, spiega il quotidiano, in una delle ultime "e molto produttive" riunioni con Telecom I..
31/10/09
In tema di Halloween chiudiamo una brutta settimana che mi ha polverizzato tutti i guadagni dell'ultimo mese.Fortunatamente sono uscito da molte posizioni altrimenti sarebbe stata veramente dura! La borsa, come penso a tanta altra gente mi ha sorpreso non me a aspettavo così violenta.
Ma non mi perdo d'animo, l'anno per adesso è in strapositivo.
Vi aggiorno sulle ultime operazioni:
m&c acquistati 7000 titoli a 0,145;
rientrato in impregilo a 1,68 con 400 titoli;
rientrato in exor priv a 7,99€ che con le spese arrivo ad 8,04 per 150 pezzi e rivendute a 7,61€: ricordiamoci che Exor ha in pancia Fiat che in caso di correzzione sarà la prima a cadere, e penso si sia già visto!
Vorrei Parlarvi però di Management e Capitali, un mio pallino oramai:
La società attualmente capitalizza circa € 71.000.000 a 0,15€, vediamo la composizione del suo portafoglio:
- 50 milioni di liquidità.
- 47 milioni di euro di azioni Comital iscritte a bilancio (La attuale partecipazione pari al 68% del capitale sociale di Comital S.p.A., deriva da un’operazione di aumento di capitale di Euro 65 milioni effettuata a fine 2006, utilizzato principalmente per (i) ricostituire il capitale circolante, (ii) sostenere gli oneri di ristrutturazione e (iii) realizzare gli investimenti necessari in particolare nelle attività più strategiche (Divisione Prodotti, con i marchi CUKI e Domopak);
- è la principale azionista di Treofran (dopo aver convertito le obbligazioni) per il 48%. La Teofran è una società che ha fatturato per il 2008 e l'ebitda non sono da buttare (380 milioni nei primi 9 mesi 2008 e un ebitda di 23 milioni)...senza contare che la conversione del bond da 170 milioni fa risparmiare 18,7 milioni all'anno di interessi. Treofan rimane con un debito di soli 40 milioni.
- 6,6 milioni di azioni Botto Fila S.p.A.che contiene i rami d’azienda operativi del Lanificio Luigi Botto e del Lanificio F.lli Fila, i cui tessuti, con i marchi Luigi
Botto, Fila e Gartex sono venduti ai nomi più noti della moda e della confezione italiana e internazionale.
Quindi facendo un pò di calcoli un prezzo obiettivo congruo potrebbe essere 0,17 € ma anche più.
Inoltre il fallimento delle tre opa (Samorì-Segre-Tamburi) di cui la migliore a 0,15 € la dice lunga.
22/10/09
Questa settimana ho chiuso due posizioni in perdita geox e impregilo con una perdita complessiva del 5%.
Il nostro indice ha raggiunto una resistenza importante ed oggi al contrario di tante volte la borsa ha aperto al ribasso ed ha chiuso peggio, di solito assistavamo ad una apertura al ribasso ed una chiusura in ripresa.
Questo non è un buon segnale, penso che la borsa possa correggere di qualche punto nel mese di novembre.
Vedrò nei prossimi giorni cosa fare.
Vorrei segnalarvi due articoli:
1) qualcuno di voi avrà notato il boom di Safilo due giorni fà, il perchè sta nel piano varato dal Cda della società che prevede nuove entrate per 283 milioni tra aumento di capitale e cessioni di alcuni negozi. Il consiglio di amministrazione ha infatti approvato un piano di ricapitalizzazione da realizzare nel contesto di un accordo di investimento vincolante sottoscritto da Hal Holding, Only 3T e Safilo. L'operazione mira a rafforzare la struttura del capitale della società attraverso i seguenti passaggi: l'apporto di ulteriore capitale di rischio da parte di Hal, partner industriale che diventerà il nuovo socio di riferimento di Safilo con una partecipazione tra il 37,23% e il 49,99%.In secondo luogo, l'acquisto da parte di Hal di tutte e, in ogni caso, di almeno il 60% delle obbligazioni ad alto rendimento emesse dalla società lussemburghese Safilo Capital International per un ammontare nominale di euro 195 milioni in circolazione (le Obbligazioni HY).
In terzo lougo, la ristrutturazione dell'indebitamento finanziario senior di Safilo, realizzata attraverso un accordo con le principali banche finanziatrici, quindi Intesa Sanpaolo e Unicredit Corporate Banking; infine, la cessione di talune catene di vendita al dettaglio non strategiche.
L'afflusso totale di capitali sarà quindi di circa 283 milioni di euro, destinati a parziale rimborso dell'attuale indebitamento finanziario per circa 185 milioni di euro nonchè finalizzati a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria. Ora Safilo convocherà l'assemblea straordinaria degli azionisti per il prossimo 23 novembre 2009 (in prima convocazione) per deliberare in merito.
2) Una bellissima analisi del titolo IMMSI, uno dei più sottovalutati dal mercato, ad operai del Dott. Barrai di Mercato Libero.
PIAGGIO capitalizza 720 milioni di euro.Il 53,6% dell'azienda è detenuto da IMMSI, ovvero 386 milioni di euro. ( SENZA CONTARE CHE il 7% di piaggio è in capo a Piaggio stessa!) Peccato che Immsi capitalizzi solo 310 milioni o poco più. Qualcuno potrebbe obiettare che c'è lo sconto holding...
Va beh, dico io...
ma allora cosa dovrebbero valere questi asset?
- Quota UNICREDITvalore di mercato intorno a 35 milioni di euro
- Immobile di Roma valore di mercato intorno a 75 milioni di euro
- Rodriguez e Intermarine a bilancio e' stata messa a 30 milioni
- IS Molas in sardegna vale circa 80 milioni
- 7% di CAI (Alitalia) la partecipazione vale circa 100 milioni
- Debiti. L'azienda (escludendo i debiti di Piaggio, in quanto prendiamo il valore di borsa) ha debiti per 80 milioni .
Quindi, per concludere, il NAV di IMMSI SI AGGIRA SUI 1,8 EURO. SE IPOTIZZIAMO UNO SCONTO HOLDING PARI AL 30% OTTENIAMO CIRCA 1,25 EURO (Target di medio)
E' OVVIO CHE QUESTI TARGET VALGONO CON IL VALORE DI PIAGGIO A 1,8 E CON LE ATTUALI CONDIZIONI DI MERCATO AZIONARIO.
E SE I MERCATI NON CROLLANO BABBO COLANNINO FARA' UN REGALO AGLI INVESTITORI?
16/10/09
Vendute Eni a 18,3€ con un guadagno al netto di tutto del 4,3% evvaiiii!!!
Penso che fra un pò cominceremo a scendere quindi guardare con occhio attento i mercati e prepararsi alla fuga..
15/10/09
Momento di vendite, anche oggi portiamo a casa qualche soldino, allora vendute Immsi a 0,936 con un guadagno netto (al netto delle tasse e delle spese di acquisto e vendita) del 5,21 e Generali a 19,16 con un guadagno netto del 2,41%.
13/10/09
Nuovo aggiornamento ho venduto Exor priv a 7,6€, vendute italcementi a 10,74€ e comprate geox a 6,06.
07/10/09
AGGIORNAMENTO RAPIDO Vendute MPS, DADA e Mediolanum in totale pareggio e sostituite con Eni e Generali.
04/10/09
Ho paura che Lunedi Cir vada su su ed ancora su....leggete qui
ROMA - Fininvest dovrà risarcire Cir del danno patrimoniale da «perdita di chance» di un giudizio imparziale, quantificato in circa 750 milioni (749.955.611,93, per l'esattezza). Lo scrive Cir in una nota, riferendo della sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa dalla società contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del 'lodo Mondadori'. Cir ha diritto anche al risarcimento da parte di Fininvest dei danni non patrimoniali, la cui liquidazione «è riservata ad altro giudizio».
DE BENEDETTI - «Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale l'avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile», commenta Carlo De Benedetti, presidente onorario di Cir.
APPELLO - La Fininvest esprime invece «tutta la propria incredulità» e annuncia che farà «subito appello». È, afferma Fininvest in una nota, «una sentenza profondamente ingiusta». «In attesa di conoscerne le motivazioni, la Fininvest ribadisce la correttezza del suo operato, la validità delle proprie ragioni e degli elementi che sono stati addotti per sostenerle». Il presidente della Fininvest, Marina Berlusconi, parla di «verdetto incredibile e sconcertante». «La Fininvest - commenta - ha sempre operato nella massima correttezza e ha dimostrato in modo limpido e inconfutabile la validità delle proprie ragioni. Non posso non rilevare che questa sentenza cade in un momento politico molto particolare. Non posso non rilevare che dà ragione ad un Gruppo editoriale la cui linea di durissimo attacco al presidente del Consiglio, per non dire altro, è sotto gli occhi di tutti. Sbaglia però chi canta vittoria troppo presto. Sappiamo di essere nel giusto e siamo certi che alla fine questo non potrà non esserci riconosciuto».
LA VICENDA - La vicenda Lodo Mondadori si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale di Segrate alla Fininvest nella battaglia legale che nella seconda metà degli anni '80 aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti. Nel processo, Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione.
03/09/09
Scusate l'assenza ma, ho avuto dei grossi problemi con il computer ora però tutto risolto.
Comunque se avete notato ho sempre postato in tempo reale le mie operazioni nel guestbook qui sotto.
Poichè ne ho fatte più del solito vi metto gli ultimi eseguiti:
vendute le gemina con un guadagno del 7% netto e le cir a pari.
vendute le unipol a 1,022€ con un guadagno del 5,5%
comprate MPS a 1,44; DADA a 6,92; EXOR a 7,04; IMMSI a 0,876; ITALCEMENTI a 10,23; MANAGEMENT E CAPITALI a 0,153; MEDIOLANUM a 4,63.
Per la prossima settimana spero di mollare le MPS in pari poiché non mi convincono più molto.
Exor (la cassaforte degli Agnelli) spero inizi a correre in quanto è sottovalutata la partecipazione in fiat, IMMSI contiene Piaggio che usufruirà degli incentivi del governo sulle 2 ruote.
Speriamo bene….comunque per chi volesse approfondire il tutto vi rimando come al solito al sito "MERCATO LIBERO" in particolare "MERCATO LIBERO LONDRA"….è, a mio parere il miglior sito di informazione finanziaria esistente in Italia.
Vi riporto un'interessante notizia su Telecom:
Nelle prossime giornate spero di saperne di più.
Telecom Italia ha bisogno urgentemente di consistenti risorse finanziarie e l'unica alternativa allo stato attuale è un aumento di capitale non inferiore ai 10 miliardi di euro. Lo scrive Asati, l'associazione che raccoglie circa 2.300 piccoli azionisti di Telecom, in una nota indirizzata ai vertici dell'azienda, a tutti i consiglieri di amministrazione, ai principali azionisti e ad alcuni dei più importanti esponenti del Governo.
''All'aumento di capitale non dovrebbe aderire Telefonica, che uscirebbe da Telco'', scrive Asati che identifica negli spagnoli il principale freno per Telecom Italia. ''Il vero problema non è solo la garanzia dell'italianità di Telecom Italia, garantita da Telco, ma le sinergie industriali con Telefonica che è uno dei primi operatori mondiali di tlc".
I vantaggi che ha avuto Telefonica dall'entrare in Telco-Telecom, e gli svantaggi consistenti che, di contro, ne ha ricavato Telecom Italia "sono visibili a tutti''. In realtà questo i piccoli azionisti l'avevano già detto qualche giorno fa, ma ora sono convinti che la sola vendita degli asset no core non è sufficiente e quindi propongono un aumento di capitale non inferiore a 10 miliardi.
Loro lo sottoscriverebbero, mentre andrebbe lasciata fuori Telefonica che uscirebbe anche da Telco, la holding che detiene il controllo di Telecom Italia. D'altra parte, per l'associazione dei piccoli azionisti, la sola vendita degli asset no core, Bbned, Hansenet, Sparkle, Etecsa, "della cui vendita ci sarebbe da discutere", analizzata la presenza, attualmente modesta, di TI all'estero e analizzati gli importi della vendita, inferiori a quelli annunciati (non più 3 miliardi ma meno) non è in grado di far uscire la società da una situazione stagnante.
L'unica alternativa è quindi un ricapitalizzazione destinata tra l'altro alla parziale riduzione del debito, a cogliere opportunità per una espansione all'estero e a far ripartire l'azienda. Una parte dell'aumento di capitale potrebbe anche essere riservata a fondi nazionali disponibili a entrare in una Telco2 in sostituzione di Telefonica, un'altra parte potrebbe essere destinata a trasformare obbligazioni onerose di lunga scadenza in azioni. Un'ultima parte riguarderebbe gli attuali azionisti e certamente i soci di Asati non si tirerebbero indietro.
La nuova Telco2 potrebbe possedere circa il 27% delle azioni Telecom Italia ordinarie. Senza questo intervento Telefonica continuerà la sua corsa verso i big europei, "mentre TI rischia di rinchiudersi in un operatore domestico in Italia in cui esiste oggi, tra l'altro, una forte concorrenza, quindi con ricavi probabilmente in discesa".
Per Asati gli effetti che si avrebbero con questa strategia sarebbero il rilancio sui mercati internazionali, l'allontanamento di un'opa ostile, il rafforzamento dell'italianità, un rapporto debito/Ebitda simile a quello dei 4 player europei più importanti (France Telecom, Deutsche Telekom, Telefonica e Vodafone), una risalita del titolo, una ripresa degli investimenti, la salvaguardia delle risorse umane di Telecom e la soluzione alle problematiche in Sud America.
Telecom I.: quell'opzione per salire nelle tlc (Sole)
"Reintegrare il debito con le banche o, in alternativa, acquistare altri titoli Telecom I. sul mercato da fornire in garanzia nel caso fosse necessario": sono queste, secondo quanto scritto nelle relazioni al bilancio di Sintonia depositiate in Lussemburgo, le finalita' del finanziamento da 230 mln di euro erogato dai soci di Telco prima dell'estate, ancora inutilizzato, che i Benetton non hanno sottoscritto per la parte di loro competenza.
Quelle risorse, scrive oggi il Sole 24 Ore, potrebbero essere utilizzare per rafforzare la presa sul gruppo tlc: a prezzi attuali, investire 230 mln significa acquistare l'1,5% di Telecom I.; il finanziamento potrebbe essere quindi "impacchettato" nel piu' ampio piano di rinnovo del debito di Telco su cui i soci stanno ragionando in questi giorni; in scadenza ci sono infatti il finanziamento soci di Mediobanca e Intesa Sanpaolo per 1,1 mld, e la linea di 1,7 mld di Unicredit.
Per quanto riguarda Sintonia, socia di Telco con l'8,5%, le priorita' sembrano essere altre: le risorse raccolte sono state dirottate su partite piu' industriali, come il fronte Atlantia o la ristrutturazione di Investimenti e Infrastrutture in vista del rilancio di Aeroporti di Roma.
La decisione di non sottoscrivere il finanziamento soci di Telco, commenta il sole, "sembra un segnale inequivocabile sul peso, assolutamente ridimensionato, che oggi l'investimento nelle tlc ha sul bilancio complessivo delle attivita' di Sintonia".22/09/09
Che bella Notiziona ahhhhhh!!!!!!
Appena ritorna in contrattazione ne smollo un pò!
MILANO, 22 settembre (Reuters) - Safilo (SFLG.MI: Quotazione) non riesce a fare prezzo in borsa, segnando un rialzo teorico superiore al 23%, su voci stampa di un interesse per la società di occhiali da parte della famiglia Della Valle e del fondo azionista Hal.
Poco dopo le 11, orario di apertura per i titoli del segmento Standard 1, Safilo sale teoricamente del 23,65% a 0,617 euro. La concorrente Marcolin, che potrebbe essere coinvolta in un progetto di fusione con Safilo, sempre del segmento Standard 1, avanza del 7,88% a 1,78 euro.
La Consob ha ufficializzato oggi, tramite l'aggiornamento delle partecipazioni rilevanti, che Diego Della Valle detiene il 2,06% circa del capitale di Safilo.
La famiglia Della Valle è anche azionista di Marcolin con una quota complessiva, in mano ai due fratelli Della Valle, intorno al 40%.
Secondo indiscrezioni stampa di oggi, la partecipazione rilevata una settimana fa da Della Valle è strategica e potrebbe essere finalizzata a una fusione Safilo-Marcolin. Secondo la Repubblica, anche l'azionista di Safilo con una quota del 2,08%, Hal Holding, potrebbe essere interessato a un'offerta sulla società veneta.
Aggiornamento
Approfittando di questo rialzo ne ho vendute 900 a 0,645€....ho troppe volte visto questo titolo schizzare in alto per rumors che non me la sento di lasciarlo nel cassetto.
Anche se, devo ammetterlo, questa volta la news sembra avere delle belle fondamenta e, l'ipotesi descritta dalla notizia è molto probabile e vantaggiosa per la società. Il problema che mi sono posto è questo dopo un + 30% il titolo potrà ancora salire nelle prossime settimane?
E se i rumors si concludono con un nulla di fatto? il titolo ritornerà sotto i 0,5€, sicuro!
Safilo prima o poi dovrà essere acquistata o sarà soggetta ad una fusione...sola non può continuare. Bisogna solo sapere a che prezzi e quando. Entrare in area 0,4 mi sembra sensato ora no!
Quindi, detto questo, ho lasciato 700 azioni sperando che si realizzi l'opzione di un ulteriore rialzo.
Di una cosa sono certo il mio prezzo di carico di 1,35€ non verrà mai raggiunto nel breve.
Un ultima cosa e chiudo: se il titolo torna in area 0,4€ lo ricompro sempre per 900 azioni cercando di ridurre il più possibile la perdita su questa posizione.
15/09/09
Facciamo un riassunto sulle operazioni effettuate:
Ieri ho venduto le mediolanum a 4,32€ con un piccolo guadagno del 1%...purtroppo hanno toccato il mio stop loss.
Oggi con un nuovo avvio positivo del mercato ho acquistato 1100 Unipol a 0,956€ e 800 azioni Cir a 1, 419€.
13/09/09
Continuiamo la nostra attività borsistica con un orrizzonte temporale di breve periodo....dico breve perchè come già più volte detto il mercato è troppo incerto e non ci credo per niente ad un'allungo ancora duraturo del nostro indice. Come avete potuto leggere nel riquadro nero più in basso ho venduto le Mediaset a 4,8€, un bel colpo da 9,5% di gain....non male.
New entry Banca Mps, 850 azioni a 1,43€. Quindi occhi puntati su Mediolanum dove siamo in un piccolo gain e smobilitiamo appena arriviamo ad un +5% rispetto al prezzo di ingresso.
Alla prossima!
04/09/09
Ancore nuove su Telecom: il recente Workshop Ambrosetti09 ha visto tornare alla ribalta i Fossati che a quanto pare sono un pò in disaccordo con il modo di operare di Bernabè. Loro vorebbero un management più attento alla strategia che alla sola riduzione dei costi.
Quindi, attenzione al titolo, ci potrebbero essere dei movimenti speculativi al rialzo.
Io come già detto non aumento la mia posizione....lo farò solo sotto 1€....altrimenti rimarrò così e sarò contento lo stesso :)
Vi riporto un pò di articoli tratti da libero.it
CERNOBBIO (MF-DJ)--"Ci vuole un piano strategico che comprenda alleanze e maggiore presenza nei paesi in crescita. Il piano di riduzione dei costi e' corretto, ma fa parte della gestione. Bisogna distinguere la parte gestionale e quella strategica di medio-lungo termine".
Lo ha dichiarato Marco Fossati, azionista per il 5% di Telecom attraverso la holding di famiglia Findim, a margine del Workshop Ambrosetti 2009, rispondendo alla domanda in merito alla valorizzazione di Telecom.
Fossati ha poi aggiunto che "ci vuole un piano industriale dove manager ed azionisti si mettano a disposizione. Il piano presentato e' un piano di cessioni non strategico". "Oggi il gruppo sta risolvendo i problemi nei vari paesi, ma non e' una strategia sufficiente".
Con riferimento a Telefonica, l'azionista ha affermato che bisogna chiedersi se "Telefonica porta valore come socio o frena? In altri paesi Telefonica ha creato alcuni problemi e altri (Paesi, ndr) potrebbero essere a rischio. O si fa un'integrazione o (bisogna, ndr) trovare una soluzione definitiva che parta dal piano industriale".
CERNOBBIO (MF-DJ)--"E' doveroso fare un piano di lungo respiro che porti Telecom a riavere un ruolo dinamico non solo attraverso la riduzione dei costi, ma attraverso la realizzazione di sinergie". Lo ha detto Marco Fossati, a margine del Workshop Ambrosetti 09, riferendosi alla precedente dichiarazione sull'integrazione di Telefonica. L'azionista ha infine aggiunto che con Telefonica "si puo' anche ipotizzare una alternativa di partnership".
stefania.spezzati@mfdowjones.it
CERNOBBIO (MF-DJ)--"Fossati non ha criticato il piano. Ha parlato di piano operativo che e' in esecuzione e di strategie che lui non vede ancora chiare".
E' quanto ha spiegato Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom I., riferendosi alle parole espresse questa mattina da Fossati che si e' detto scontento del proprio investimento nel gruppo telefonico. "Credo che gli azionisti ed i manager dell'azienda, ha proseguito Galateri, siano molto attenti allo sviluppo dello scenario sia economico che industriale". Il manager ha quindi concluso dicendo che "siccome le strategie non sono fatte sul medio-lungo termine, ogni cosa a suo tempo".
CERNOBBIO (MF-DJ)--"Non c'e' assolutamente disaccordo. Fossati e' un grande azionista di Telecom I. che, devo dire, segue la societa' con grande competenza e passione e quindi, sono discussioni molto importanti e produttive. Non c'e' assolutamente polemica". Lo ha affermato Franco Bernabe', a.d. di Telecom I., al rientro dal breve colloquio con Marco Fossati.
03/09/09
Ho acquistato 300 mediolanum, a 4,25€, il ritorno dei capitali dalla svizzera dovrebbero favorire questo titolo.
02/09/09
ROMA (MF-DJ)--Sarebbe ad un passo la vendita da parte di Telecom Italia della controllata tedesca HAnsenet a Telefonica. E' quanto scrive oggi il Sole 24 Ore spiegando che il quotidiano spagnolo El Economista citando alcune fonti parla di un'operazione che si chiudera' a breve entro settembre e che i responsabili dei due gruppi dovrebbero incontrarsi a breve proprio per definire l'operazione.
L'offerta degli spagnoli, in concorrenza con Vodafone, e' stata ritenuta positiva da Telecom Italia.
28/08/09
Gustiamoci questo super rimbalzo di STM!
Io l'ho appena venduta a 5,85 con un bel guadagno del 5,4% netto in meno di venti giorni (compreso i festivi :) )
Mediaset continuo a tenerle fiducioso di una performance positiva del nostro indice, almeno nel breve.....ma venderò anche quella tra un pò!
Per chi avesse Telecom in gain secondo me può cominciare a prendere beneficio
24/08/09
ancora un'ottima performance del nostro indice, ricordiamoci di vendere Mediaset in area 4,8€.
Una notizia per STM:
Mattinata positiva in Borsa per STM, che guadagna un +1% a 5,40 euro, mentre Ubs rivede in positivo le stime sulle vendite 2009-2010 del settore dei semiconduttori, tanto che ora sono di un 20-30% sopra quelle del consenso, pur mantenendo un giudizio neutrale sul comparto e raccomandando cautela negli investimenti.
Gli analisti della banca svizzera sono convinti che il settore farà una pausa nel primo semestre 2010. Infatti "questo tipo di titoli tipicamente si muove in un range limitato o sottoperforma durante un periodo di consolidamento ciclico". Raccomandano, dunque, "una maggiore selettività, nonostante l'andamento positivo nel breve periodo sia collegato a fattori stagionali".
"La nostra analisi mostra che i ricavi del settore, dopo un secondo trimestre eccezionale, stanno anticipando leggermente la fine dei consumi", dice Nicolas Gaudois, analista di Ubs. "Ci aspettiamo che i ricavi raggiungano il picco di breve periodo nel primo trimestre del prossimo anno, i tassi sulla capacità di utilizzo lo faranno invece già dal quarto trimestre 2009. Vediamo una ripresa del momentum ciclico positivo nel secondo semestre 2010".
Per l'ultimo trimestre 2009, e di riflesso per il primo del 2010, Ubs continua a vedere il rischio di un periodo di "digestione", comunque si attende che i ricavi del comparto in oggetto si riducano solo del 17% nel 2009, anno su anno, (erano previsti in flessione del -24%) e che crescano invece dell'8% nel 2010 (le prime stime parlavano di un +9%).
L'analista sottolinea inoltre come i valori espressi dall'istituto elvetico siano marginalmente più alti rispetto alle attese del range -17% e -20% nel 2009. Per quanto riguarda il capex (spese per investimenti), continua Gaudois, "ci aspettiamo ora un ribasso del 47% anno su anno nel 2009 (le precedenti stime erano per un -57%), e un incremento del 40% nel 2010 (contro un +30%)".
STM resta uno dei titoli meno apprezzati da Ubs, che lascia il rating sell. L'azione preferita, invece, è ASML, una delle poche tra le società del comparto con un genuino margine di apprezzamento rispetto al consenso visto che le stime di Eps di Ubs per il 2010 superano del 49% il consenso. Inoltre la compagnia "ha il posizionamento migliore per beneficiare degli aggiornamenti sulle tecnologie dirette ai clienti. Tra le altre top picks dei semiconduttori anche Tokyo Electron e Varian &Applied".
Secondo Ubs, è anche possibile una possibile ripresa delle spese per le memorie Nand, così come per i processori Intel a 22nm. Tutto ciò potrebbe portare a un recupero significativo, oltre le aspettative. Un altro analista di Ubs, Stephen Chin, afferma che un eventuale ciclo di rialzi, previsto per il quarto trimestre 2009, sarà guidato soprattutto da TSMC, Samsung & Hynix, e dalle spese per Foundry e Dram.
"Dopo un periodo di depressione, nel primo trimestre 2009, le azioni si sono apprezzate e bisogna capire quanto rimane di upside", sostiene Chin. "Noi abbiamo una visione rialzista. La ripresa della domanda risulterà con molta probabilità dalla capacità d'investimento delle imprese nel 2010, soprattutto per Samsung e Toshiba".
Da www.libero.it
19/08/09
ho acquistato 380 azioni Mediaset a 4,36€, penso possano fare meglio dell'indice SpMib.
18/08/09
Impennata delle Buongiorno, venduti tutti mille pezzi a 1,151€ con un guadagno secco del 10%.
17/08/09
Sono tornato dalle vacanze, peccato per le Buongiorno avevano fatto un buon 13% dal giorno dell'acquisto ma poichè non avevo mezzi per operare non ho venduto il tutto, ora sono in guadagno del 6%. Nei prossimi giorni cercheremo di smollare la posizione.
08/08/09
Informo che ho venduto l'Edison a 1,06 con un guadagno del 5,5%, ho acquistato azioni STM a 5,45€, ho Venduto tutti gli ultimi Etf Lyxor S&P/mib a 21,2€, Acquistate 1000 azioni Buongiorno a 1,04€ e ho chiuso la posizione Etf db x-trackers SHORTDAX a 72€ in perdita ma compensata dalle posizioni long.
L'ho venduto in perdita perchè non ci credevo più...è uno strumento in cui non mi riconosco e la borsa punisce la spavalderia...quindi da ora in avanti solo long magari con accumulo.
A proposito la posizione su Buongiorno è molto rischiosa ma a livello di fondamentali può dare buone soddisfazioni al rialzo:
MILANO (MF-DJ)--Il Cda di Buongiorno, societa' attiva nel settore del
digital entertainment, ha preso visione oggi dei risultati consolidati
preliminari del 1* sem. 09.
L'ebitda, si legge in una nota, e' pari a 18,6 mln euro, rispetto ai
16,3 mln del 1* sem. 08 (+14% a/a). I ricavi sono di 132,3 mln, rispetto
ai 158,2 mln del 1* sem. 08. Il calo pari al 16%, e' dovuto al rinnovo di
un importante contratto di commercializzazione online di credito
telefonico in Australia. L'indebitamento finanziario netto e' sceso a 62
mln, rispetto ai 73 mln al 30 giugno 08, con una riduzione di 11 mln
(-15%), mentre al 31 dicembre 08 lo stesso dato era pari a 66,7 mln.
Attenzione ai titoli Sochoterm e Trevisan
MILANO (MF-DJ)--"Siamo i secondi al mondo nel nostro settore". Ci sono "molti e molti attori interessati" a diventare partner di Socotherm e
"parecchi sono stranieri". Lo ha affermato il presidente del gruppo, Zeno Soave, intervenendo telefonicamente ad una trasmissione di Class-Cnbc (televisione del gruppo Class E. che insieme a Dow Jones & Co. controlla quest'agenzia). Socotherm ha fatto domanda di concordato preventivo per ristrutturazione
dopo che la societa' al 31 maggio ha registrato una perdita di circa 63 mln euro e Fortis, una delle banche creditrici per circa 9 mln euro, ha
negato il tentativo di accordo per la ristrutturazione del debito. Ovviamente, ha spiegato il manager, "i potenziali partner aspettano che
venga ristrutturato il debito" e "noi saremo felici di scegliere tra chi si sta presentando". Ci vuole "fiducia -ha concluso Soave- e sono convinto che usciremo da
questa situazione piu' forti di prima".
red/vz
Non è invece andata a buon fine la trattattiva di Trevisan Cometal con i nuovi investitori. Il Cda ha infatti preso atto che l'accordo quadro sottoscritto il 2 luglio scorso è venuto meno, in quanto non è stata sottoscritta con le banche una convenzione sulla ristrutturazione del debito.
Di conseguenza, il consiglio ha deliberato di richiedere l'ammissione alla procedura concorsuale più opportuna, rinviando la decisione a una prossima riunione, che si terrà presumibilmente nei primi giorni di settembre. Il Cda di Trevisan non ha approvato la relazione semestrale e si è riservato di valutare se il comportamento dei nuovi investitori possa essere oggetto di azioni di responsabilità.
Le banche avevano dato disponibilità a siglare una convenzione sulla ristrutturazione del debito, ma i nuovi investitori non hanno raggiunto un accordo sulla proroga al 10 settembre dal 5 agosto del termine per arrivare all'intesa con le banche. Trevisan aveva chiuso l'esercizio 2008 con una perdita di 28,2 milioni di euro.
La società di revisione Deloitte & Touche, nell'aprile scorso, non aveva espresso un giudizio sul bilancio della società attiva nella lavorazione e verniciatura dell'alluminio, che in quel periodo aveva avviato una trattativa con le banche per la rinegoziazione del debito, pari a circa 50 milioni.
La rinegoziazione del debito con le banche si è intrecciata con una trattativa per un cambio del controllo della società. L'1 luglio, infatti, scaduto l'accordo di stand still, il gruppo aveva chiesto una proroga di novanta giorni perché all'orizzonte si era profilata una cordata di imprenditori disposta a sottoscrivere un aumento di capitale da 11 milioni di euro. La cordata era formata dagli imprenditori Ermen Minari, Natale Rizzini e Marco Spallarossa.
L'aumento di capitale era però condizionato al via libera delle banche alla ristrutturazione del debito. L'8 luglio scorso, Borsa Italiana ha sospeso le azioni Trevisan a tempo indeterminato. Il giorno successivo, Ac Partners ha sottoscritto l'accordo sulla ricapitalizzazione accettando quindi di uscire dalla società e il 23 luglio Trevisan ha ottenuto dalle banche una nuova proporga agli accordi di stand still: la scadenza sarebbe stata il 30 settembre. Ora, l'ultimo capitolo della vicenda, con la richiesta di procedura concorsuale, alla luce del mancato accordo sulla rinegoziazione del debito.03/08/09
Continua la mia pratica acquisto vendita veloce....compro guadagno un 5-6% e vendo subito. In questo mercato penso che sia la strategia che meglio sta funzionando tra i traders: operazioni veloci.
Io ho comprato qualche giorno fa impregilo che ho rivenduto pochi giorni dopo con un guadagno netto del 5%, stessa cosa per M&C...inoltre comincio a smantellare il mio glorioso Lyxor SpMib.....l'ultima quota la lascio crescere ancora un pò poi penso la venderò.....stessa cosa dicesi per Telecom che hanno corso tanto....in area 1,30€ comincio la vendita, certo se mai arriveranno.
A proposito volevo chiedere scusa a tutti coloro che leggono questo blog e non trovano frequenti aggiornamenti ma purtroppo a causa del lavoro riesco a malapena a scrivere il fine settimana....
alla prossima
19/07/09
Dopo tanto tempo eccomi di nuovo tra voi.....volevo segnalarvi le ultime operazioni fatte: acquisti su telecom a 0,98€, acquisto su M&C vedete qui il perchè, ed edison una società che nel futuro strapperà molti clienti ad Enel..
Consiglio inoltre di mettere soldi da parte per acquistare gradualmente in fase di discesa l'Etf SpMib
11/06/09
01/06/09
Continuano le notizie sul mondo dell'auto:
Il Governo degli Stati Uniti ha annunciato ufficialmente nella notte che General Motors depositerà i bilanci in Tribunale nell'ambito di una procedura giudiziaria che dovrà durare 60-90 giorni e comporterà la chiusura di 11 impianti. In altri tre la produzione resterà sospesa come parte del processo di ristrutturazione. Saranno 21.000 i posti di lavoro persi.
Nella notte un funzionario ha reso noto che il governo fornirà alla storica azienda automobilistica di Detroit aiuti per altri 30,1 miliardi di dollari (aveva già versato 20 miliardi di aiuti pubblici), il che farà diventare il governo il maggiore azionista con una quota del 60 per cento. Il Canada e la provincia dell'Ontario verseranno 9,5 miliardi ottenendo il 12% del capitale. Ai fondi pensione Gm andrà circa il 17,5%, mentre il restante 10% andrà ai detentori di obbligazioni che hanno sottoscritto il piano di ristrutturazione.
Leggete questi articoli circa l'operativita su fiat ed enel:
30/05/2009
Brutta notizia per Fiat, anche se da giorni era nell'aria:
L'annuncio ufficiale lo ha dato il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd), poco dopo le 2 di notte, davanti alla cancelleria di Berlino, al termine di una nuova tornata di incontri iniziata dodici ore prima: il gruppo Magna sarà il nuovo proprietario della Opel. E' stata una trattativa lunga e difficile, hanno commentato i ministri del governo Merkel, assicurando che è stata scelta la strada migliore per salvaguardare migliaia di posti di lavoro senza gravare sulle finanze pubbliche.
Le percentuali. Al gruppo austro-canadese andrà il 20% della Opel, alla Sberbank il 35%, alla Gm rimarrà il 35%, mentre i dipendenti controlleranno il 10% mentre la General Motors si separerà dal colosso tedesco dopo 80 anni di matrimonio. Il numero uno di Gm Europe, Carl-Peter Forster ha affermato che la Opel è stata "salvata, per il momento", ma ha avvertito che sarà un "lavoro difficile" trasformare in un contratto il protocollo d'intesa firmato a Berlino.
Ora vediamo come reaggirà il mercato....
22/05/09
Notizie su Fiat e Telecom
FRANKFURT (MF-DJ)--Roland Koch, premier dell'Assia, preferisce l'offerta presentata dal gruppo austriaco-canadese Magna a GM per rilevare Opel. Lo
ha detto lo stesso Koch in un'intervista alla radio tedesca 'Deutschlandfunk'.
"Credo che l'offerta di Magna sia certamente quella che piu' si avvicina alle aspirazioni e alle speranze di molti, tra i politici tedeschi, ma anche tra i lavoratori". Anche l'offerta dell'investitore Ripplewood e' molto interessante, mentre quella della Fiat e' lontana da "quello che auspicavamo".
ROMA (MF-DJ)--General Motors Corp. potrebbe ricevere una quarta offerta per le attivita' europee di Opel e Vauxhall dopo che una casa automobilistica cinese ha presentato una manifestazione di interesse giovedi', un giorno dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte.
ROMA (MF-DJ)--"Noi siamo disponibili per chiunque abbia un progetto industriale-finanziario in grado di valorizzare l'asset in cui abbiamo investito". Lo ha detto al Sole 24 Ore, Marco Fossati la cui famiglia, tramite Findim, detiene il 5% di Telecom Italia, svincolato da Telco.
Al Corriere della Sera Fossati ha affermato che "qualcosa va fatto: Telecom ha bisogno di un progetto industriale di lungo periodo", dicendosi "pronto "ad ascoltare chiunque abbia proposte per valorizzare l'azienda" e "a mettere a disposizione la nostra partecipazione per sostenere progetti in grado di dare valore all'investimento".
"Il problema non e' Telco", ha spiegato. "Un riassetto dell'azionariato avrebbe una valenza finanziaria e non risolverebbe il problema di Telecom che e' industriale. La societa' ha bisogno di trovare una prospettiva di lungo periodo".
"Se il rilancio deve passare da una nuova governance vedremo. Siamo investitori indipendenti, le nostre quote sono sempre a disposizione di chi vuole valorizzare Telecom". Secondo Fossati, "una strategia stand-alone per Telecom non e' percorribile. Una fusione con Telefonica e' l'alternativa migliore".
ROMA (MF-DJ)--Le grandi manovre su Telecom Italia stanno mettendo in guardia Telefonica, principale socio di Telco con il 42,3%, la newco che
ha il 24,5% della societa' telefonica. Nei primi giorni della prossima settimana -secondo quanto risulta a Il Messaggero- il gruppo spagnolo guidato da Cesar Alierta avrebbe organizzato un vertice di verifica molto riservato per fare il punto in chiave difensiva sugli scenari che si aprono, a pochi mesi dalla scadenza degli accordi tra i soci forti. Madrid sarebbe preoccupata dalle ipotesi di scorporo della rete Telecom.
21/05/09
Attenzione sfondato il muro dei 20000 dell'Spmib....si potrebbe vedere una discesa adesso.
Vi lascio ad alcune notizie
Citando una graduatoria interna stilata da GM, l'edizione online del Der Spiegel scrive che il Lingotto sarebbe all'ultimo posto fra i tre pretendenti alla conquista di Opel. In cima alla classifica ci sarebbe Magna International, il produttore di componentistica austro-canadese, che ha unito le forze con la casa russa Gaz.
Stando a fonti interne alla casa automobilistica americana, l'ultimo posto occupato da Fiat nella graduatoria interna si spiegherebbe da una parte con il fatto che la casa di Torino ha una quota in Chrysler, concorrente di GM. Dall'altra con il fatto che pesa su un'eventuale alleanza con Fiat il divorzio da GM nel 2005 a seguito del quale GM ha dovuto versare una somma pari a 1,5 miliardi di dollari.
Inoltre tra le tre concorrenti per Opel, Fiat è quella che ha chiesto più aiuti pubblici. Lo ha appreso la Bild da ambienti del Governo tedesco. Magna, il cui obiettivo è la maggioranza di Opel, ha pianificato investimenti in produzione e modelli per 700 milioni di euro.
Un interlocutore anonimo a MF ha spiegato la possibile evoluzione della vicenda Telecom I. aggiungendo che l'ipotesi scissione e' prevista dai patti e, probabilmente, nemmeno gli spagnoli sarebbero poi cosi' scontenti. Dunque, i soci italiani si troverebbero con in mano il 14% circa di Telecom I. e Telefonica il 10%.
In realta', fa notare chi parla, non e' detto che la cordata italiana debba fermarsi al 14%. Forse non servono altri investitori, ma comunque fuori da Telco ci sono pur sempre i Fossati con il loro pacchetto di quasi il 5% e il loro atteggiamento, oggi, non sembra piu' bellicoso come qualche tempo fa quando avevano addirittura invocato la fusione Telecom-Telefonica.
A conti fatti, dunque, i soci italiani potrebbero raccogliere e riunire in un patto di sindacato, senza colpo ferire, il 19% del capitale Telecom, esattamente la stessa quota con la quale Marco Tronchetti Provera controllava la societa' ai tempi di Olimpia. Con gli italiani al 19% e gli spagnoli al 10% il controllo sarebbe saldamente in mano ai primi, e Telefonica diventerebbe quello che gia' avrebbe dovuto essere fin dal primo giorno: un socio industriale.
MF-DJ NEWS
19/05/09
Finalmente fuori dall'ospedale...niente di preoccupante, mi son fatto un'operazione di settoplastistica programmata ormai da anni....un pò di dolore ma per ora tutto bene. Appena tornato a casa ho visto con gran piacere che l'Etf spmib ha sfiorato la soglia dei 21€ e quindi piazzato ordine di vendita a 20,86€ per 150 pezzi con un guadagno netto del 7%....e portiamo a casa un altro risultato!
I rimannti pezzi li smollo in area 21,5-22€.
Avete visto Telecom il titolo continua a muoversi e lo fara ancora ne sono certo, a proposito io starei fuori da Unicredit e Fiat....vi lascio con alcune notizie:
ROMA (MF-DJ)--I vertici di Telefonica non parlano della fusione con Telecom Italia, ma i numeri parlano per loro. Gli spagnoli hanno investito 2,3 miliardi di euro per avere il 10,4% del gruppo italiano, tramite Telco; oggi il loro investimento vale circa 1,25 miliardi.
In un'analisi del CorrierEconomia, supplemento economico settimanale del Corriere della Sera, si sottolinea che per Telefonica questa perdita potenziale puo' essere considerata un investimento strategico, che da' a Telefonica il diritto di veto su aumenti di capitale, fusioni, alleanze, cessioni importanti da parte di Telecom Italia. Un tale diritto in mano a un concorrente come Telefonica, puo' anche diventare una specie di opzione call, per prendersi l'azienda italiana quando tutte le altre alternative per il suo sviluppo autonomo d'impresa si rivelassero impraticabili.
Per arrivare all'incorporazione di Telecom Italia, Telefonica puo' giocare su alcune contraddizioni -il valore degli investimenti di Telco sceso di molto, l'esposizione della cordata con le principali banche italiane- magari riconoscere ai partner di Telco un premio superiore a quello riservato ai soci di minoranza. In ogni caso, telefonica potrebbe rifinanziare i premi di maggioranza vendendo Tim Brasil e Telecom Argentina. Operazione che potrebbe fare anche Telecom Italia, ma solo a
patto che i soci italiani siano disposti a far uscire gli spagnoli da Telco con la dote prevista.
ROMA (MF-DJ)--Con Telefonica sono stati fatti notevoli passi avanti negli ultimi 15 mesi ma esistono spazi di sviluppo importanti a un livello piu' alto, di vere e proprie strategie industriali. Diciamo che la collaborazione tra le due aziende puo' porsi obiettivi ancora piu' ambiziosi".
E' quanto afferma, in un'intervista a Repubblica, l'a.d. di Telecom I., Franco Bernabe', a proposito dei rapporti con la compagnia spagnola che controlla il 42,3% di Telco (che a sua volta detiene il 24,5% di Telecom I.). Bernabe' puntualizza: "non sto assolutamente parlando di fusione", che e' "un problema finanziario che non risolve i problemi industriali". Al contrario, "dobbiamo tornare a un mondo che metta la strategia industriale al centro dell'attenzione. D'altronde quando discutiamo di industria noi e gli spagnoli parliamo la stessa lingua".
Quanto alle sinergie con Telefonica, il numero uno di Telecom I. afferma che "siamo perfettamente in linea con il target da 1,3 mld che ci eravamo fissati". In prospettiva pero', "bisogna spingere sull'acceleratore e pensare a definire delle sinergie strategiche che permettano alle due societa' di specializzarsi su determinati servizi e che permettano di realizzare economie di scala". Un rilancio industriale per il quale, sottolinea ancora Bernabe', "bisogna avere le spalle larghe" in termini di risorse. MF-DJ NEWS
12/05/09
Ottima performance delle Telecom....il titolo a mio modestissimo parere si sta cominciando a scaldare: non solo dismissioni ma anche ampliamento del business (leggi qui) e un bel movimento di pacchetti azionari....staremo a vedere.
06/05/09
Scusate per il lungo periodo di assenza ma finalmente mercoledi 29 aprile ho mi sono laureato in Ingegneria gestionale (laurea specialistica) con la votazione di 110/110.
Ora, da novello disoccupato, sto cominciando a ricercare in rete qualche annuncio...è ovvio che sfrutterò ora il mio sito internet per pubblicizzare un po' il mio curriculum vitae.
Vorrei con tutta sincerità trovare un'azienda realmente motivata ad investire su di me ed a farmi crescere professionalmente ed umanamente.
Quindi, ATTENZIONE, SE RICERCATE UN INGEGNERE GESTIONALE NEOLAUREATO E NON SAPETE COME FARE, SAREI LIETO DI RISOLVERE IL VOSTRO PROBLEMA.
CONSULTATE LA PAGINA RELATIVA AL MIO CURRICULUM VITAE CLICCANDO SUL BANNER IN ALTO.
Ora dopo questa breve campagna pubblicitaria torniamo alle nostre azioni:
Questa mattina ho venduto l'ETF Lyxor DJ ST 600 O&G a 28,95€ con un guadagno del 6,3% e 250 azioni ETF Lyxor S&P/mib a 20,2€ con un guadagno del 3,9%. Vi avevo già avvisato che man mano avrei cominciato ad alleggerire il mio portafoglio su alcune posizioni in gain.
Consiglio per tutti coloro che volessero entrare nel mercato azionario italiano a questi livelli di evitare di farlo, il rimbalzo c'è stato ed è stato anche bello corposo, sì è passati da quota 12.620€ del 9 marzo a 19.790€ di oggi, un +56% in due mesi....non male non credete.
Probabilmente l'indice arriverà a 21000€ ma chissà se riuscirà a superare quel supporto, io dal mio canto spero ci arrivi ma, a quel punto, non ci penserò due volte a vendere tutto l'Etf spmib e magari aumentare la posizione di short.
Io per ora non compro niente!
22/04/09
14/04/09
Come vi avevo detto comincio a portare il fieno in cascina, ritengo che stiamo per arrivare alla fine di questo rimbalzo, quindi ho Venduto l'ETF Lyxor MSCI EU e l'Etf Lyxor MSCI USA con un guaagno medio del 3% ed ho acquistato 6 azioni Etf db x-trackers SHORTDAX a 91,2€
11/04/09
Buongiorno a tutti vi scrivo per la prima volta un post di lamentela, utilizzando il mio blog, giusto per far sentire la mia voce e sperando che qualcuno di dovere lo legga.
La mia disavventura rigurda me e la mitica enelgas, argomento: "bollette improponibili".
Ora, penso che una situazione analoga sia capitata a migliaia di italiani, sicuramente, ma quando ti tocca in prima persona ti in****azzi ed anche di brutto.
Preambolo: per avere più punti "Fiammella" del concorso Accendipremi, ho aderito all'iniziativa della bolletta via Web e per evitare stressanti file alla posta ho l'accredito della stessa in banca.
Il fatto: mi arriva sulla mia casella di posta l'avviso di dare l'autolettura del gas, a questo punto mi son detto quasi quasi controllo l'ultima bolletta che da un po' che non la vedo, risultato: 550€!!!!!!!!!!
Leggendo per bene il documento ho visto che il mio consumo previsto, per quest'ultimo trimestre, è stato di 950 mq di gas.
Poiché si tratta di una previsione, vi dico che sono anni che consumo in media 40-50mq di gas.
Quindi poiché una previsione si basa su delle ipotesi e su uno storico di dati, la domanda che rivolgo al Signor Enel gas è: ma il modello matematico da voi utilizzato l'ha progettato Topo Gigio!
Ed una domanda a tutti voi: Se uno consuma negli ultimi due anni: 45mq, 50mq, 47mq, 60 mq, 35mq, 46 mq, 52mq, secondo voi quale sarà il consumo per l'ultimo trimestre?
La risposta di enelgas è stata 950mq…..certo che se Enel gas utilizza lo stello modello di previsioni per tutti i loro investimenti, non c'è da stare tranquilli.
Cmq volevo segnalare, sempre al fantomatico signor Enel gas, che le sue centraliniste sono molto migliori del vostro sistema, in quanto alla stessa domanda posta poc'anzi mi ha dato come risposta 50mq, sicuramente molto più attendibile della sua!
Vorrei concludere che voi di Enel dovete prestare attenzione a questi errori che fate (sempre a vostro favore poi) in quanto se prendiamo il caso di una persona che guadagna 1000€ al mese ed ha un mutuo di 600€ e per risparmiare non accende il riscaldamento e utilizza il gas solo per mangiare, e mettiamo che sul conto abbia 700€, in seguito alla sua bolletta gli rimangono 150€…..
E se magari questa persona aveva già, nella sua mente, impegnato questi suoi soldi magari per fare qualche regalino alla sua famiglia, visto che siamo a pasqua, le domando ora che deve fare?
Posso immaginare che su un parco di milioni di clienti un simile errore può risultare banale ma, attualmente in Italia, la situazione da me descritta è quella di centinaia di migliaia di famiglie che fanno realmente fatica ad arrivare a fine mese.
Giusto per precisazione, la centralinista (davvero molto cortese, non sono ironico) mi ha detto che dalla prossima bolletta mi cominceranno a scalare la cifra e se nel caso richieda il rimborso me lo concederanno.
Io lo spero veramente, ma intanto per tre mesi non posso fare affidamento su 550€ che potevano stare tranquillamente sul mio conto.
Concludo dicendo che, ovviamente, il mio rapporto di utente con l'azienda si è molto deteriorato e probabilmente cambierò operatore.
Un saluto e una Buona Pasqua a tutti.
10/04/09
Le borse continuano a salire, molto bene per il mio portafoglio titoli, come avete potuto vedere Fiat in qeste settimane si è scatenata, come si suol dire l'ho toppata alla grande! ricordiamo che l'ho vendute a 4,75 di media....vi ho detto tutto.
Ora però non mi sembrano un grande affare....
Ovviamente non entro con nuovi acquisti sul mercato, anzi sono pronto ad allegerire alcune posizioni....si compra solo se scende e di un pò anche...
BUONA PASQUA A TUTTI!
27/03/2009
ecco alcune news interessanti:
Commerzbank, la seconda banca tedesca, annuncia un rosso da 6,6 miliardi nel 2008, inclusa l'acquisizione di Dresdner Bank e fa sapere che per il 2009 è in cerca di 20 miliardi di euro di finanziamenti sul mercato dei capitali.
L'istituto ha comunicato anche che le attività tossiche in suo possesso ammontano a 68 miliardi di dollari. In particolare Dresdner, acquistata da Allianz per 4,7 miliardi di euro poco prima del collasso di Lehman Brothers, possiede titoli tossici per 39,9 miliardi di dollari e la stessa Commerzbank, alla fine del 2008, ne detiene per 15,5 miliardi di dollari. «Riteniamo - spiega Commerzbank - che una diminuzione del rischio si avrà entro il 2011».
Continua la discesa per l'industria degli autoveicoli. A gennaio il fatturato ha segnato un crollo del 47,4% (26,3% a dicembre). Lo comunica l'Istat chiarendo che il calo è stato sul mercato interno del 42,8%, e su quello estero del 52,3% (a dicembre erano stati rispettivamente del 29,3% e del 21,3%. Si tratta di dati grezzi. Male anche gli ordinativi che hanno segnato un calo del 26,3%, dovuti ad un calo sul mercato interno del 30,5% e su quello estero del 26,3%.
A gennaio il fatturato dell'industria italiana è sceso del del 19,9% su base annua: si tratta, avverte l'Istat, di un record negativo dal 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%.
Il calo in termini tendenziali deriva da una contrazione del 30,6% sul mercato interno e del 32,5% su quello estero.
L'indice grezzo degli ordinativi ha segnato una riduzione tendenziale del 31,3%. Entrambi gli indicatori sono scesi del 2,1% rispetto a dicembre. Nel confronto su base trimestrale, il fatturato scende dell'8,8% e gli ordinativi del 14,2%.
Altro dato negativo, la fiducia dei commercianti italiani. A marzo, l'indice Isae cala da 94,6 a 91,7. Il peggioramento riguarda sia la grande distribuzione che quella tradizionale. In particolare c'è pessimismo sull'andamento degli affari e il futuro delle vendite. Ed è giudicato in aumento il volume delle giacenze. In recupero invece il clima di fiducia delle costruzioni a febbraio e quello nei servizi di mercato a marzo, "grazie al recupero delle prospettive a breve termine su ordini e tendenza generale dell'economia", secondo gli ultimi dati Isae.
ANSA) - TORINO, 27 MAR - Gli azionisti della Fiat hanno approvato il bilancio 2008, chiuso con una gestione ordinaria di 3,4 mld di euro (+4% rispetto al 2007). E' il migliore risultato di sempre, che si accompagna pero' ad un significativo calo dell'utile netto, che si e' fermato a 1,7 mld (-16,2%). I ricavi hanno raggiunto i 59,4 mld (+1,5%) grazie ai primi nove mesi (+8,4%) che hanno compensato il calo registrato nel quarto trimestre (-17,2%). Confermato per i prossimi tre anni il Cda.
26/03/2009
Bellissime due settimane di borsa, finalmente vedo un pò di luce....in questa settimana ho venduto le Fiat con un guadagno del 4% ma vedendo oggi potevo fare di più...
Allora vediamo quale saranno le mie strategie: ho acquistato l'Etf db x-trackers SHORTDAX per 6 azioni a 97,8€ vi chiederete perchè? la risposta è che penso stiamo arrivando al punto di inversione....se la borsa continua a salire continuerò a comprare questo ETF ed alla soglia di 18000 dell'SpMib comincerò a vendere parte del mio portafoglio long....ritengo, non per portare sfortuna, che rivedremo i minimi, come anche sono convinto che rientrerò in Fiat ma questa volta tra i 3,4€ e i 3,7€.
Vi allego questa notizia su Fiat:
Fitch taglia il rating di Fiat sul debito senior a 'junk' ('spazzatura'). E' quanto emerge da una nota dell'agenzia internazionale. Fitch ha declassato anche i rating a lungo e a breve di Fiat, rispettivamente da 'BBB-' a 'BB+' e da 'F3' a 'B'. L'outlook e' negativo. Brutte notizie anche per altre due case automobilistiche europee: il rating di Renault passa a 'BB' da 'BBB-', quello di Peugeot a 'BB+' da 'BBB-'. Fitch ha poi confermato quello su Daimler a 'BBB+'.
13/03/09
Grande balzo di Fiat stamane, ne ho approfittato per alleggerire del 50% la mia quota al pezzo di 4,556, quindi in sostanziale pareggio....quei soldi verrano reinvestiti nello stesso titolo quando ritornerà sotto i 4 euro perchè state certi che ritornerà!
Intanto viene smentita, almeno per ora, la notizia di una possibile fusione con il gruppo PSA....quindi il movimento che fa Fiat è sempre lo stesso da un pò di tempo cattive notizie e giù verso i 3€, intervento dello stato e successive buone notizie e su verso i 4,6€, ora le notizie buone sono arrivate vediamo se anche stavolta seguiranno quelle cattive...
Avviso: se l'SPmib arriva a 16000 invito fortemente a comprare short.
12/03/09
Sarò molto breve pechè in questi giorni il tempo a mia disposizione è molto molto poco, sto continuando la mia strategia di accumulo sull'Spmib, ad ogni corposo ribasso acquisto il solito ETF, ormai non aumenterò più posizioni sui singoli titoli è troppo rischioso e sinceramente è un mercato per soli esperti ed io come sapete non lo sono per niente.
Per adesso l'ETF spmib sta a carico nel mio portafoglio a 19,4€ non penso sia un brutto prezzo per il mio obiettivo ovvero riuscire a creare un portafoglio che riuscirà a darmi soddisfazioni nel futuro.
Purtroppo, con grandissimo dispiacere ho subito la debacle del titolo Safilo...penso che difficilmente riuscirò a guadagnare, o meglio, non è per mò! Starà li fermo nel mio cassetto poi fra qualche anno lo aprirò chissà....
Per l'altro resto non incremento e non vendo, se la borsa continuerà la sua salita probabilmente le posizioni in gain le chiuderò....il mercato è ancora molto incerto e il trend di fondo è sempre quello ribassista ricordiamocelo.
01/03/09
In queste due settimane di assenza ho effettuato tre operazioni: La prima ho disinvestito Parmalat portando a casa uno 0% (conto di riprenderle più in basso), quindi per metà della parte disinvestita ho acquistato l'ETF sull'SP/mib e per l'altra Un ETF OIL e Gas.
Per quanto riguarda il portafoglio in generale, ricordando la volontà di costruire un qualcosa che ci porterà frutti nel lungo termine, ho intenzione di aumentare la quota nell'ETF MSCI USA.
Per le News vi riporto un po' di buone nuove su Telecom, come ho sempre scritto su questo blog ho una grandissima stima di Bernabè e penso che sia il giusto manager per l'azienda.
Un quarto trimestre in recupero che ha "permesso di raggiungere - come ha detto il ceo Franco Bernabè - sostanzialmente gli obiettivi del 2008". È questa una delle letture dei conti di Telecom Italia per lo scorso esercizio.
I numeri. Nell'ultimo trimestre del 2008 i ricavi sono rimasti praticamente invariati (-0,3% la variazione organica) rispetto allo stesso periodo del 2007. Un andamento che, se confrontato con quello degli altri quarter del 2008 (-1,5% nel terzo, -3,6% nel secondo e -4% nel primo), è indizio della tenuta del business del gruppo telefonico. Tanto che, sull'intero anno, il giro d'affari è stato di 30,158 miliardi, in calo (organico) del 2,3% rispetto al 2007. Peraltro, a livello di segmento di attività, nell'ultimo trimestre del 2008 c'è stato un recupero del mercato domestico. Quest'ultimo, però, sull'intero anno ha ridotto la sua incidenza sul fatturato globale: dal 78,21% nel 2007 al 77,2% del 2008. Le attività in Brasile, al contrario, sono passate del 16,1% nel 2007 al 17,3% dello scorso esercizio. Cresce anche l'incidenza della banda larga (dal 3,7 al 4,2%) mentre resta minore l'impatto della "divisione" Media e Olivetti: 773 milioni pari al 2,6 del totale(erano 922 nel 2007 per un peso del 3% sull'intero fatturato). Rispetto alla tipologia di ricavi, nel business domestico, continua la diminuzione (fisologica) della fonia retail e della trasmissione dati su rete fissa . Crescono, invece, i servizi a valore aggiunto (i "mitici" Vas) e le entrate da Wholesale.
L'Ebitda, dal canto suo, nel periodo tra ottobre e dicembre 2008 si è assestato a quota 2,739 miliardi, facendo segnare una variazione organica positiva del 2,2 per cento. E qui c'è una vera e propria inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti. Sui dodici mesi, questo recupero, ha permesso al margine operativo lordo di fermarsi a 11,367 miliardi. Sempre in calo, rispetto al 2007, ma in maniera contenuta:- 4,2% la variazione organica. Va rilevato, peraltro, che l'Ebitda margin organico (Mol sui ricavi) ha superatto i target fissati, raggiungendo il 38,8 per cento. Un risultato, scrive l'azienda, "realizzato grazie al business domestico e a un efficace controllo dei costi".
L'utile netto, infine, nell'ultimo trimestre 2008 è stato di 444 milioni contro i 228 del 2007. A livello di intero esercizio, invece, i profitti si sono fermati a 2,214 miliardi in flessione del 9,6% rispetto all'esercizio 2007.
Migliora, invece, l'indebitamento netto: al 31 dicembre 2008 era di 34,039 miliardi, in diminuzione di 1,7 miliardi rispetto alla fine del 2007. Mentre il margine di liquidità è pari 5,1 miliardi (al netto della liquidità del Brasile pari a 0,5 miliardi di euro): un livello che, secondo l'azienda, "consente sufficiente margine di tesoreria, unitamente alle linee di credito committed non utilizzate, per un importo complessivo di 6,5 miliardi, per fare fronte ai fabbisogni di rimborso del debito dei prossimi 18-24 mesi". In base a questi risultati, sul fronte del dividendo Telecom Italia ha scelto una posizione che si potrebbe dire di "compromesso": tra chi, per abbattere con più forza il debito, chiede una drastica riduzione della cedola e chi punta sulla remunerazione del capitale, Bernabè ha optato per un dividendo di 5 centesimi sulle ordinarie, rispetto agli 8 dello scorso esercizio. Si tratta di "una politica conservativa per continuare nella riduzione del debito", ha detto il manager. Che ha aggiunto "Un dividendo di 5 centesimi è comunque una remunerazione competitiva".
Fin qui i numeri del passato, ma quale il futuro nell'esercizio in corso? Com'è ovvio Telecom Italia, in questo periodo di grande crisi e volatilità dei mercati, resta piuttosto cauta confermando i target economici finanziari già comunicati a fine 2008, durante la presentazione del piano triennale 2009-2011. I ricavi e l'Ebitda margin organici saranno "stabili rispetto al 2008". Gli investimenti industriali "saranno pari a circa 4,8 miliardi di euro", mentre il rapporto Debito netto/ Ebitda si assesterà intorno a 2,9.
Peraltro, nella conference call successiva alla pubblicazione dei dati, Bernabè ha dato alcune indicazioni su punti fondamenti che riguardano il business e la strategia della azienda. Rispetto al nodo della separazione della rete, su cui c'era stata una polemica tra i vertici di Telecom e Forza Italia, il manager ha ribadito: "Posso chiaramente escludere ogni ulteriore discussione sulla separazione della rete". Dopo la creazione di Open Access, ha ribadito che la scissione del network "non è più un tema". Riguardo, invece, ai rapporti con Telefonica sono confermate "le sinergie" con il gruppo spagnolo. Bernabè ha ricordato che nel periodo 2008-2010 sono attesi 1,3 miliardi di euro di sinergie: "Abbiamo raggiunto 200 milioni nel 2008, il 55% delle quali appartiene a Telecom Italia". Rispetto al tema della cessione di asset, l'ex incumbent ha confermato di essere fiducioso sulla realizzazione di dismissioni di business non strategici per 3 miliardi di euro. Sul fronte del nodo di Telecom Argentina, Bernabè si è detto "fiducioso che entro la fine dell'anno" sarà trovata una soluzione.
Leggete quest'intervista realizzata dal Il Sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/02/telecom-rilancio.shtml
Il dipartimento del Tesoro Usa ha raggiunto un accordo con Citigroup per l'ingresso nel capitale della banca attraverso la conversione dei suoi titoli privilegiati in azioni ordinarie. Il Tesoro convertirà circa 25 miliardi di dollari dei suoi titoli arrivando a detenere il 36% del capitale.
Con l'ingresso dello stato nel capitale della banca Usa, la quota detenuta dagli attuali azionisti si diluirà al 26% mentre nuovi azionisti deterranno il restante 38%. In una nota il Tesoro Usa spiega che alla conversione parteciperanno anche altri investitori, tra cui il principe saudita Al Waleed, il governo di Singapore, Capital Research Global Investor e Capital World Investors. Inoltre, la banca Usa ha comunicato che sospenderà il pagamento del dividendo per i titoli privilegiati.
Il vertice di Enel sta lavorando ad un aumento di capitale compreso tra 5 e 7 miliardi di euro. Lo scrive Il Sole 24 Ore secondo cui l'operazione avrebbe già ricevuto un primo avallo da parte del Tesoro: l'onere dell'aumento di capitale ricadrebbe infatti sulla Sace, società controllata al 100% dall'Economia (che controlla anche il 21,86% di Enel), a cui Via XX Settembre girerebbe i diritti d'opzione spettanti al Tesoro e che si ritroverebbe con una quota tra il 5 e il 7% di Enel.
Altre indiscrezioni riportate dal quotidiano indicano anche una possibile partecipazione di Fintecna. Da definire invece il ruolo che sarà giocato dalla Cassa Depositi e Prestiti (10,35% dell'azionariato). L'intenzione del management, che potrebbe così dare il via al piano di riduzione dell'indebitamento accumulato con l'acquisizione di Endesa, è quello di definire l'operazione di dettaglio entro il prossimo 12 marzo. Per il ruolo di advisor si fa il nome di Mediobanca.
L'ipotesi di un aumento di capitale "è una delle possibili opzioni attualmente allo studio finalizzate al sostegno della crescita internazionale realizzata con l'acquisizione di Endesa", ha precisato Enel in mattinata. "Sulle varie opzioni - aggiunge la nota - il consiglio di amministrazione non ha ancora avuto modo di esprimersi".
"Le disponibilità cash del gruppo Fiat a fine 2008, pari a 3,9 miliardi di euro, unitamente a una riduzione del cash flow operativo previsto sono ritenute insufficienti per coprire completamente il fabbisogno potenziale legato alle spese di capitale, capitale operativo, necessità quotidiane e scadenze del debito nei prossimi 12 mesi". Così Falk Frey, senior vice presidente di Moody's, nella sua ultima "Credit opinion" su Fiat.
Moody's ha declassato il 23 febbraio scorso il rating di Fiat a lungo a 'Ba1', da 'Baa3', e quello a breve a 'Not-Prime' da 'Prime-3', concludendo la revisione avviata il 15 gennaio. L'outlook è negativo in quanto, spiega Frey, "riflette la forte dipendenza del gruppo dal continuo sostegno delle sue banche di fiducia rispetto al rinnovo delle linee bancarie a breve e alla capacità del management di ottenere cash rapidamente dal capitale operativo per sostenere la posizione finanziaria globale del gruppo".
15/02/09
Due importanti notizie per Fiat che potrebbero portare il titolo ad apprezzarsi la prossima settimana.
(ANSA) - MILANO 14 FEB - E' questione di pochi giorni per la firma della linea di credito bancaria per il gruppo Fiat. Il prestito dovrebbe essere di 1 miliardo. Intesa Sanpaolo e Unicredit vi dovrebbero partecipare con 400 milioni ciascuna. Dovrebbe mettere invece 200 milioni Calyon, la banca 'corporate' del Credit Agricole. La notizia, anticipata da un quotidiano, trova conferme. Si tratta di una linea di credito cui Fiat non attingera' nell'immediato, bensi' in caso di necessita'.
(ANSA) - ROMA, 14 FEB - L'effetto incentivi gia' si fa vedere sul mercato dell'auto: i concessionari per lo scorso weekend segnano +60-70% dei preventivi. 'L'arrivo degli incentivi - nota Piero Mocarelli, titolare del gruppo concessionarie Car World Italia e vicepresidente di Federaicpa, la federazione dei concessionari - ha finalmente riportato un po' di movimento nelle nostre aziende, vediamo in che misura si concretizzeranno gli ordini'.
14/02/09
Poiché questo fine settimana ho veramente pochissimo tempo, vi avviso che ho venduto l'etf Lyxor MSCI Europa con un guadagno netto dell'8%. Vi lascio ad alcune notizie importanti.
TELECOM ITALIA
L'Antitrust argentino (Cndc) ha respinto il ricorso presentato da Telefonica in appello contro la risoluzione dell'Autorita' che obbliga l'impresa di tlc a notificare l'operazione realizzata in Italia, acquisendo parte del pacchetto azionario di Telco, che controlla Telecom Italia. In un comunicato, riportato dall'organo di stampa locale Telam, l'Antitrust argentino fa sapere di aver respinto anche i ricorsi presentati da Telco, Pirelli e Generali Ass.
Telecom Italia recupera ancora terreno in Borsa con il mercato che si interroga sulle pressioni politiche arrivate ieri per lo scorporo della rete. L'azione sale del 3,27% a quota 1,04 euro con lo 0,15% del capitale passato di mano. Ieri diversi esponenti del Partito delle libertà sono tornati alla carica sul tema della separazione della rete nazionale da Telecom Italia.
L'idea è di scorporare la rete in una società ad hoc di cui Telecom resterebbe azionista con il 60% e gli altri soci sarebbero Cassa Depositi e Presititi, il fondo infrastrutture F2i e alcuni fornitori. Tale possibilità è stata però ridimensionata dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sottolineando che eventuali interventi non possono essere imposti al gruppo tlc dal Governo.
L'esecutivo è in attesa della relazione del superconsulente Francesco Caio, incaricato di studiare un piano di sviluppo della rete a banda larga. Lo stesso Ad di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha definito non attuale l'ipotesi di scorporo. Ma gli analisti ritengono che la separazione e lo scorporo della rete rimanga un'alternativa interessante per ridurre l'indebitamento di Telecom Italia.
FIAT
La quota di mercato in Europa del gruppo Fiat a gennaio e' salita all'8,7% dall'8,6% di dicembre. Le immatricolazioni sono scese
del 26% a/a a 83245. La quota del brand Fiat, si legge nelle tabelle Acea, e' rimasta stabile al 7% (immatricolazioni a -27,7% a 66.903), cosi' come quella di Lancia allo 0,8% (-28,4% a 7.882). In rialzo la quota di mercato di Alfa Romea
allo 0,8% con le immatricolazioni in calo del 2,3% a 7.949. Nell'Europa occidentale, la quota del gruppo e' scesa all'8,8% dall'8,9% di dicembre con le immatricolazioni in calo del 27% a 78.628. Il brand Fiat e' sceso al 7% dal 7,3% (-29,1% a 62.465), quello Lancia e' rimasto stabile allo 0,9% (-28,7% a 7.824) e Alfa Romeo e' salito allo 0,9% dallo 0,7% (-2,5% a 7.826).
Handelsblatt, questa mattina, non aveva dubbi: fra Bmw e Fiat i contatti per un'alleanza strategica sono interrotti. "I colloqui sono ancora in corso", rivela però un portavoce della casa tedesca, tenendo aperta la porta ad una possibile cooperazione nei marchi Mini e Alfa Romeo.
Il Cda Fiat, riunitosi oggi, ha approvato il bilancio
consolidato di gruppo, il progetto di bilancio d'esercizio di Fiat Spa e
ha proposto alla prossima assemblea la distribuzione del dividendo per le
sole azioni di risparmio.
Il Cda, si legge in una nota, ha anche convocato l'assemblea degli azionisti per i prossimi 26 e 27 marzo 2009, rispettivamente in prima e seconda convocazione, per deliberare la proposta di approvazione del bilancio 2008 e la destinazione dell'utile, Nonche' la nomina dei componenti del Cda e del Collegio Sindacale, il rinnovo dell'autorizzazione assembleare all'acquisto e alla disponibilita' di azioni proprie in scadenza il prossimo 30 settembre e l'adozione delle annunciate modifiche al Piano d'incentivazione 2004. Si prevede sin d'ora, data la composizione azionaria della societa', che l'assemblea possa
essere validamente tenuta il 27 marzo. Il bilancio consolidato chiude con un utile netto (Gruppo e Terzi) di 1.721 milioni di euro, in calo del 16,2% rispetto ai 2.054 milioni di euro del 2007. Escludendo le componenti atipiche e la valutazione a valori di
mercato degli equity swap correlati a piani di stock option, l'utile netto del 2008 sarebbe stato pari a 2.374 milioni di euro, in
miglioramento del 15% rispetto all'esercizio precedente. Il patrimonio netto consolidato (Gruppo e Terzi) al 31 dicembre 2008 ammonta a 11.101 milioni di euro (11.279 milioni di euro al 31 dicembre 2007). Il progetto di bilancio d'esercizio di Fiat S.p.A. chiude con un utile netto di 1.199 milioni di euro, che ha beneficiato di dividendi distribuiti dalle principali controllate per 874 milioni di euro, nonche' della plusvalenza di 879 milioni di euro - eliminata a livello di bilancio consolidato - derivante dalla cessione del marchio "Fiat" alla controllata al 100% Fiat Group Marketing & Corporate Communication S.p.A., societa' dedicata alla gestione dei marchi e che detiene inoltre i marchi Alfa Romeo, Lancia e Abarth. I valori economici di trasferimento sono stati determinati in base ad una valutazione condotta da PriceWaterhouseCoopers Advisory secondo metodologie di generale accettazione a livello internazionale. Le suddette componenti positive sono state in parte compensate dall'effetto negativo di 263 milioni per la valutazione a valori di mercato dei due equity swap sopra citati e dagli altri oneri finanziari e di gestione. Allo scopo di rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo e preservarne la liquidita', il Consiglio, tenuto conto degli obblighi di
legge e di statuto, ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti che la distribuzione di dividendi sia limitata alle sole azioni di risparmio nella misura minima di euro 0,31 per azione, pari a complessivi 24,8 milioni di euro. Il dividendo potra' essere messo in pagamento a partire dal prossimo 23 aprile, con stacco della cedola il 20 aprile.
General Motors ha bisogno di soldi: tanti, e subito. Per questo, se il governo non li darà, dichiarerà bancarotta. Lo scrive oggi il Wall Street Journal, citando fonti ben informate.
La Casa Bianca ha gia' versato 13,4 miliardi di dollari nelle casse del gruppo di Detroit per salvarlo dal crac. Sia numerosi analisti che alcuni membri del Congresso - afferma il quotidiano finanziario americano - ritengono che una ristrutturazione fallimentare sia l'unica via d'uscita, ormai, per General Motors: drastici i tagli ai costi, inevitabili migliaia di licenziamenti. Uno scenario che ha evidenti costi politici per l'Amministrazione Obama, in un contesto di grave crisi economica e occupazionale che attanaglia gli Stati Uniti.
Appuntamento alla Casa Bianca
Entro martedì General Motors e Chrysler, che ha goduto di un versamento da 4 miliardi, dovranno presentare al governo un piano di ristrutturazione sufficiente a permettere loro di sopravvivere.
Effetto domino
Anche i fornitori delle case automobilistiche, travolti dalla crisi dei loro committenti, hanno chiestosostegno economico alla Casa Bianca. Secondo il Financial Times, due associazioni del settore - la Original Equipment Suppliers Association e la Motor & Equipment Manufacturers Association - hanno chiesto al Tesoro garanzie
sui prestiti per 25,5 miliardi di dollari. Un terzo delle aziende che producono componenti per auto, hanno dichiarato le associazioni, sono sull'orlo del fallimento, e un altro terzo entrerà in crisi di liquidità nel primo trimestre del 2009.
Secondo indiscrezioni, Chrysler dovrebbe presentare due progetti, uno che include la partnership con Fiat, l'altro senza. In uno dei progetti della piu' piccola delle tre sorelle di Detroit dovrebbe figurare una drastica riduzione delle quote di Cerberus e Daimler (al momento rispettivamente pari all'80% e al 20%) a circa il 10% complessivo, con "il resto della società - afferma il Financial Times - diviso fra il governo americano, il sindacato United Auto Worker, le banche e l'italiana Fiat".
PARMALAT
Parmalat ha raggiunto degli accordi transattivi con Credito Emiliano per la definizione del contenzioso in essere riferibile al periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del Gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, si legge in una nota, Credito Emiliano corrispondera' complessivamente a Parmalat 10 mln euro a fronte della rinuncia da parte di Parmalat SpA all'azione revocatoria gia' promossa e a quelle eventualmente proponibili.
7/02/09
Benvenuti ancora sul mio blog, allora buona settimana questa per i nostri titoli in portafoglio, Fiat ha recuperato e stiamo in leggero gain (spero che rimanga ancora un pò di forza al titolo almeno per arrivare a 5€), Parmalat ci siamo quasi e l'Etf Msci europa acquistato due settimane fa è quasi pronto per essere venduto....penso che la prossima settimana chiuderò quella posizione.
Per tutte le altre continuerò a mantenerle.
Ora un resoconto delle notizie che riguardano i titoli in portafoglio:
PARMALAT
Parmalat e il gruppo Deutsche Bank hanno raggiunto accordi transattivi per la definizione dell'intero contenzioso riferibile ai fatti avvenuti nel periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, il gruppo Deutsche Bank corrispondera' a Parmalat un importo pari a 64 mln euro a fronte della rinuncia alle azioni revocatorie e un importo di 10 mln euro, oltre alla prestazione da parte di Deutsche Bank di servizi di Investment Banking per
un valore pari a 2,5 mln, a fronte della rinuncia ad ogni azione risarcitoria proposta o proponibile.
Parmalat e il gruppo Ubi B. hanno raggiunto accordi transattivi per la definizione del contenzioso in essere riferibile al periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, si legge in una nota congiunta, il gruppo Ubi corrispondera' complessivamente a Parmalat
l'importo di 11 mln euro, mentre Parmalat rinuncia alle azioni revocatorie gia' promosse e a quelle eventualmente proponibili.
Parmalat annuncia di avere raggiunto oggi accordi transattivi con il Gruppo Banca Popolare di Vicenza per la definizione del contenzioso in essere riferibile al periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del Gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, il Gruppo Banca Popolare di Vicenza corrispondera' complessivamente a Parmalat l'importo di 5,1 milioni di euro a fronte della rinuncia da parte di Parmalat alle azioni revocatorie gia' promosse e a quelle
eventualmente proponibili.
Parmalat e il gruppo di banche e societa' controllate da B.P.E.Romagna hanno raggiunto accordi transattivi su tutto il contenzioso tra loro in essere. Per effetto di tali accordi, si legge in una nota, il gruppo Bper, senza alcun riconoscimento di responsabilita', corrispondera' a Parmalat l'importo complessivo di 12,5 mln euro.
TELECOM ITALIA
Nel corso di un’intervista pubblicata in settimana su Il Sole 24 Ore l’ex consulente del governo Prodi, Angelo Rovati, ha dichiarato di vedere con favore un’integrazione strategica tra Telecom Italia e Mediaset, in modo da creare un grande gruppo media italiano.
(Adnkronos) - 'Telecom non ricorrera' al mercato'. Lo ha assicurato l'ad, Franco Bernabe' a margine dei lavori della Winter University promossa da Confindustria a Venezia. 'Il mercato delle emissioni obbligazionarie in questo momento si e' aperto. Noi abbiamo collocato un bond nelle ultime settimane e c'e' un notevole 'appetito' per corporate bond di societa' che abbiano un business stabile come il nostro. Quindi, da un punto di vista, il mercato e' cambiato in positivo'. Sulla possibile apertura del capitale di Telecom, Bernabe' quindi spiega che 'chiunque puo' comprare in borsa e diventare socio di Telecom'.
Adnkronos) - "Il tema della separazione della rete non e' piu' in agenda. E' superato da quello che e' stato fatto nel corso dell'intero anno". Lo sottolinea l'ad di Telecom Italia,
Franco Bernabe' a margine del convegno della Winter University promosso da Confindustria Venezia. Bernabe' ha infatti spiegato che "quel processo che era stato avviato con l'emendamento Gentiloni e che avrebbe potuto portare, come estremo rimedio alla separazione funzionale oggi e' superato".
Nei giorni scorsi una buona notizia dal Brasile. L’organo di controllo della borsa carioca ha esteso fino al 9 marzo il termine per Telco per l’appello contro la decisione sull'obbligo all'acquisto delle quote di minoranza di Tim Brasil. L’opa potrebbe costare alla holding oltre un miliardo di dollari.
FIAT
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto contenente interventi di sostegno all'industria automobilistica. Previsto un bonus di 1.500 euro, senza l'esenzione dal pagamento del bollo. I benefici riguarderanno la rottamazione di auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999 per l'acquisto di vetture Euro 4 o Euro 5. Lo stesso bonus è previsto anche per auto a metano, Gpl, elettriche o a idrogeno. Per i veicoli commerciali leggeri l'incentivo arriverà a 2500 euro. I bonus riguarderanno però anche moto, arredamento ed elettrodomestici. Il bonus rottamazione varrà fino al 31 dicembre 2009. Complessivamente il pacchetto vale circa 2 miliardi di euro.
A 7 mesi dalla lettera d'intenti tra Fiat e Bmw per una potenziale cooperazione, l'accordo finale sembra ancora lontano. Il progetto e' in piedi e i colloqui tra le due case sono ancora in corso ma nessuna data e' stata definita, hanno precisato i vertici della Bmw alla presentazione della nuova Mini Cooper S Cabrio. L'accordo prevede cooperazione per componenti e piattaforme relative ai marchi Mini e Alfa Romeo.
Il gruppo Fiat ha comunicato ai sindacati che 5mila impiegati, in gran parte dello stabilimento di Mirafiori, saranno in cassa integrazione per due settimane, dal 2 al 13 marzo prossimo.
Merrill Lynch ha aggiunto il Lingotto alla sua lista di titoli preferiti in Europa citando "la valutazione da default" del gruppo torinese. Grazie a "migliori margini, un miglior management e un debito piu' contenuto, Fiat non si trova nella stessa difficile situazione del 2002-2003", scrivono gli analisti di Merrill Lynch in una nota, "eppure il prezzo dell'azione è inferiore". Insomma, comprare ora potrebbe essere un buon affare. Merrill sottolinea come solo "una piccola parte del debito industriale di Fiat scadrà nel 2009 ed è più che coperto dai 2,8 miliardi di euro di cassa industriale e dai probabili flussi di cassa legata al working capital (capitale circolante netto, ndr)".
1/2/2009
Questa settimana nessuna operazione: mantengo tutte le posizioni assunte in precedenza. Ora alcune news:
(ANSA) Parmalat chiude il 2008 con Ebitda (margine operativo lordo) di 316,3 milioni di euro (-13,7% su 2007) e fatturato a +6,9% (4.128,7 mln). Dati in linea con le previsioni della societa'. L'Ebitda al lordo delle differenze di cambio e' stato di 330,5 milioni di euro. L'utile netto della capogruppo e' atteso fra i 610 e i 615 milioni di euro. Le disponibilita' finanziarie nette di Parmalat ammontano a 1.110,1 milioni di euro. Le stime davano vendite a +1,6% a 3,92 miliardi di euro.
ANSA) - NEW YORK, 30 GEN -Acquisto degli asset tossici che fanno capo alle banche e garanzie su future perdite per asset che cattivi si riveleranno in futuro.E' in fondo l'ipotesi di una bad bank quella su cui sta lavorando il governo di Barack Obama, purche' non costi troppo. La bad bank suscita perplessita' perche' non sono noti entita' e valore del tossico. Puo'costare una cifra ragionevole o eccessiva. Si faranno in tempi rapidi invece i salvataggi, condizionati pero' a limiti ai compensi dei manager.
ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il budget per gli eco-icentivi a sostegno del settore auto potrebbe lievitare dai 300 milioni previsti alla soglia del miliardo di euro. Le misure messe a punto dai tecnici dello Sviluppo economico mirano infatti a un incremento delle vendite nell'ordine di 150-200 mila vetture, con l'obiettivo di raddoppiare il bonus (portandolo a 1500 euro per gli Euro zero, uno e due immatricolati fino al '99). Una operazione che comporta un forte incremento degli stanziamenti.
La linea di credito per il gruppo Fiat "è quasi pronta, mancano solo dettagli tecnici. L'ammontare complessivo è di 3 miliardi di euro". Lo ha detto il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, a margine di un convegno sulle fondazioni bancarie ad Alba, in provincia di Cuneo.
(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Da domani, primo febbraio, aumenta il canone Telecom. Per tutti gli abbonati residenziali il nuovo costo e' pari a 16,08 euro (Iva inclusa). Si tratta del primo aumento dal luglio 2002. Resta in vigore la riduzione del 50% del canone per i nuclei familiari con particolari condizioni di reddito. Agevolazioni anche ai titolari della 'Carta acquisti'. Per coloro che beneficiano della 'social card', dietro esplicita richiesta, il costo dell'abbonamento a Telecom restera' invariato.
25/01/2009
Questa settimana è stata abbastanza intensa, per chi mi ha seguito, fatti di errori e di qualche scommessa. Prima di parlarne vorrei dare qualche notizia su Fiat:
Come ben sapete questa settimana Fiat ha stipulato un'accordo con Chrysler, In base a tale accordo Fiat rileverebbe, senza esborsi finanziari, il 35% della casa statunitense dando di fatto a Fiat l'accesso al segmento delle utilitarie negli Stati Uniti, dove oggi vende solo con Maserati e Ferrari.
Le economie di costo potrebbero essere significative. La combinazione dei due gruppi porterebbe ad una produzione annua di 5 milioni di veicoli. L'operazione potrebbe però rivelarsi un boomerang se le perdite di Chrysler non cessassero; a questo punto il 35% delle stesse andrebbe in capo al gruppo torinese.
E poi via al valzer dei giudizi ovviamente tutti negativissimi: Standard and Poor's, che ha messo sotto osservazione i rating 'BBB-/A-3' sul lungo e breve termine per un potenziale downgrade, Jp Morgan ha tagliato il prezzo obiettivo da 5 a 3,5 euro, Ing lo ha ridotto da 6 a 4,40 euro, Deutsche Bank ha addirittura dimezzato il target da 12 a 6 euro, Morgan Stanley, indica un prezzo obiettivo di 2,4 euro, Nomura ha infine confermato il rating reduce e il target a 5,50 euro, tagliando però le stime di utile 2009.
Tutto ciò ha portato lo stesso a toccare in borsa i minimi di sempre.
Ora non voglio dire sempre le stesse cosa ma queste banche d'affari che caspita stanno a fare, una settimana (quando ho venduto il titolo) sembrava che Fiat dovesse arrivare a 8 Euro, tutte notizie splendide e via il parco buoi sul titolo, poi subito dopo presentazioni dei conti e giù, giù e ancora giù. Ora secondo me questi prezzi una scommessa sul titolo la farei ed io, l'ho fatta….certo ho sbagliato il primo timing con un errore da pivello, comprando ai massimi di giornata nel giorno in cui è stato annunciato l'accordo. Fortunatamente erano pochi pezzi ed ho mediato subito dopo ma il mio prezzo rimane di 4,5€. Il perché sono sul titolo è soprattutto da imputare all'enorme stima che ho nei confronti di Marchionne, ed apprezzo tantissimo l'operazione in atto…finalmente un imprenditore italiano che ne approfitta e va a conquistare l'America approfittando della crisi. Non come Enel o MpS che comprano aziende a prezzi Mostruosi.
Per la prossima settimana, mercoledì, è previsto una riunione tra il governo e tutti i protagonisti dell'industria dell'auto. Resta da vedere quale forma assumeranno gli interventi, che saranno comunque coordinati su scala europea. Tra le ipotesi quella della detraibilità fiscale delle rate del credito al consumo, forma che si concilierebbe con le dichiarazioni di ieri del premier Silvio Berlusconi: "Ci sono anche interventi non costosi per lo Stato ma facilitanti per la vendita delle auto". Altre ipotesi vanno dalla più tradizionale rottamazione con incentivi per il rinnovo del parco macchine del Paese in chiave ecologica, ma si starebbe anche valutando la possibilità di incentivi per ricerca e innovazione.
Le altre operazioni fatte sono relativi ai piani d'accumulo e di diversificazione del portafoglio iniziati:ho acquistato 60 tioli Etf Spmib a 17,92€ e 29 Lyxor ETF MSCI Europe al prezzo di 63,96€.
Vi ricordo di tenere sempre sott'occhio il mio guestbook per sapere in tempo reale le mie operazioni.
Alla prossima settimana.
17/01/2009
Ottima operazione fatta per Fiat, come avete potuto leggere sul mio Guestbook ho venduto le Fiat poco prima del crollo a 5,61€ realizzando un bel guadagno del 15% pulito pulito.
Il titolo ora che quata vicino ai 4,7€ a mio parere potrebbe scendere ancora a quel punto rientreremo....circa gli altri fronti la prossima settimana cercherò di acquistare E.on.
Ricordatevi che vi informerò tempestivamente sulla mia operatività tramite il guestbook qui giù non dimenticatevelo.
A presto
06/01/08
Ancora una bella performance dell'Spmib....la befana ci sta volendo bene!
Cmq io come già vi avevo già detto sono impostato positivamente per il futuro anche se comunque penso che altre sonore batoste siano dietro l'angolo.
La maggior parte dei blog che leggo e che fino ad oggi non c'hanno sbagliato sono impostati abbastanza negativamente, quindi occhi ben attenti.
Le mie Fiat sono ancora li giusto perchè penso possano arrivare a guadagnare ancora qualcosa, hanno perso tantissimo e seguendo anche la notizia che il 2009 sarà l'anno delle piccole utilitarie segmento in cui la Fiat ha un grande know how...cmq per chi non volesse rischiare ancora vendete pure il titolo e godetevi il guadagno.
(ANSA) -Nel 2008, la Fiat ha mantenuto lo scettro di marca piu' venduta in Brasile, come negli ultimi 4 anni:il 24,6% delle auto vendute e' Fiat.In tutto sono state vendute l'anno scorso nel gigante sudamericano 4,8 milioni di auto e il 24,6% e' uscito dalla megafabbrica di Betim, nello stato di Minas Gerais, la piu' grande fabbrica della Fiat nel mondo. Dietro si sono piazzate la Volkswagen, con il 21,9%, la General Motors 20,5, la Ford 9,7, la Honda 4,4, la Renault 4,3 e la Peugeot 3,9%.
ANSA - Su richiesta della Consob, UniCredit precisa che le indiscrezioni su un'ipotesi di integrazione con Mediobanca sono prive di fondamento.Le ipotesi su una fusione tra il gruppo di Piazza Cordusio e Mediobanca erano state riportate da un quotidiano.
(ANSA) - L'indice Ism che monitora il comparto dei servizi negli Stati Uniti, a dicembre ha segnato un inaspettato rialzo a 40,6.Gli economisti avevano previsto un calo a 36,5. I compromessi di compravendita di case intanto hanno segnato a novembre un calo del 4%. Il dato e' nettamente peggiore delle stime che avevano previsto un -1,0%. Gli ordini industriali, sempre a novembre, hanno segnato un calo del 4,6% dopo la caduta del 6,0% di ottobre. Gli analisti avevano previsto un -2,3%.
Il sole 24 ore - Nel piano da forse 800 miliardi di dollari per rilanciare l'economia americana preparato da Barack Obama ci sarà la spesa per grandi progetti infrastrutturali e per l'assistenza sociale in tempi di recessione. Ma ci sarà anche una massiccia dose di sgravi fiscali, sia per le famiglie che per le aziende: ben 310 miliardi, il 40% del totale.
Il pacchetto per individui e famiglie, tra i 150 e i 200 miliardi, si concentrerà sul sostegno ai redditi meno elevati attraverso tagli delle imposte pagate dai lavoratori. Alle imprese, al costo di oltre cento miliardi, la possibilità di dedurre perdite e offrirà incentivi a investimenti e assunzioni scoraggiando i licenziamenti.
A proposito volevo chiedervi un piacere: Come avevo già scritto qualche post più giù in quest'ultimo periodo mi trovo a Lecce a fare uno stage in gestione delle risorse umane alla Lupiae Servizi SpA. Questa esperienza sta servendo per scrivere la tesi finale per concludere il mio ciclo di studi in Ingegneria Gestionale LS, la tesi avrà titolo "la gestione delle risorse umane nella aziende a capitale pubblico". Volevo dunque chiedere se qualcuno di voi avesse dei testi da suggerirmi o consigli da darmi sull'argomento, rispondetemi al mio indirizzo di posta: clafy82@tiscali.it. Vi ringrazio sentitamente!
05/01/08
Continua il trend positivo delle borse....alcune mie posizioni sono appena passate in positivo quindi, occhi ben aperti che appena siamo sazi vendiamo.
Buone news da Fiat: (ANSA) Il mercato dell'auto ha registrato in Francia a dicembre un crollo del 15,8% a 153.692 immatricolazioni, nel 2008 e' scesa dello 0,7%. Lo dice l'associazione dei costruttori auto francesi riferendo che nell'anno le auto vendute sono state 2.050.289. Nel 1/o semestre le immatricolazioni erano in aumento del 4,5% e nel 2/o in calo del 6,3%.Le marche francesi hanno ceduto il 9,8% a novembre. Fiat e' il gruppo estero che ha venduto di piu'(+23,9% a livello di gruppo,+38,4% a livello di marca).
SAN PAOLO (MF-DJ)--L'operatore di telefonia mobile brasiliano, Tim Participacoes, divisione di Telecom Italia, ha liquidita' e linee di credito sufficienti per realizzare gli investimenti previsti per il 2009, pari a 2,3 miliardi di real (991 mln usd). Ad affermarlo e' il presidente di Tim Participacoes, Mario Cesar Pereira
de Araujo, in un'intervista al quotidiano locale O Estado S. Paulo.
02/01/08
Bella paartenza per la borse, vi segnalo alcune notizie come al solito importanti per i nostri titoli in portafoglio.
Spumeggiante Fiat che secondo le prime indicazioni che scaturiscono dall'Inchiesta Congiunturale sul mercato dell'automobile condotta dal Centro Studi Promotor di Bologna, e al momento in corso di elaborazione, emerge che a dicembre l'andamento delle vendite di autovetture è stato sensibilmente migliore di quanto ci si attendeva sulla base della raccolta ordini di ottobre e di novembre.
MILANO (MF-DJ) Secondo le ultime voci che arrivano dall'Argentina, Telecom I. potrebbe avere qualche problema piu' del previsto per esercitare le opzioni call sul 48% che la famiglia Werthein detiene in Sofora, la holding che controlla il 66% di Nortel e che a sua volta controlla il 57% di Telecom Argentina.
La commissione antimonopoli del paese sudamericano, si legge su MF, avrebbe infatti intenzione di bloccare i piani di Telecom di esercizio delle opzioni. La call option di Telecom e' esercitabile dal gennaio 2009 e la societa' e' intenzionata ad avvalersi della clausola in pieno accordo con il Governo, ma lo scenario in Argentina e' cambiato con l'ingresso degli spagnoli di Telefonica nel capitale di Telco, un fatto che secondo le autorita' potrebbe costituire una posizione di monopolio qualora Telecom dovesse aumentare il suo controllo su Telecom Argentina.
31/12/08
Concludiamo per quest'anno la nostra avventura nel mondo della finanza...volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito e letto.
Passiamo a qualche News:
Buona notizia per la Germania dove i consumi salgono dell'1%.
(ANSA) - ROMA, 31 DIC - Dal primo febbraio 2009 aumentera' il canone Telecom. Lo conferma un avviso della stessa compagnia telefonica pubblicato su alcuni giornali. Per tutti gli abbonati residenziali, escluse le linee affari, il nuovo costo sara' di 16,08 euro Iva inclusa.
Corporate Partecipazioni, controllata tramite UniCredit Corporate Banking, ha ceduto la partecipazione in Atlantia, pari a circa il 3,3% del capitale sociale, a Sopela Beteiligungsverwaltungs GmbH, società interamente posseduta e controllata da Aabar Investment Company PJSC da Abu Dhabi, per un controvalore totale di circa 248 milioni di euro. La cessione genera una plusvalenza netta a livello consolidato di circa 157 milioni euro.
UniCredit rafforza il patrimonio vendendo a B&C Privatstiftung i diritti agli utili delle partecipate Bank Austria.La cessione di questi ultimi avverrà per un controvalore di circa 1,1 miliardi di euro e comporta una plusvalenza a livello consolidato, al netto degli effetti fiscali, pari a circa 155 milioni.
Vi lascio con alcune profezie per l'anno nuovo fatte da Evan Newmark sul Wall Street Journal. Newmark si sbilancia dicendo che scommetterà il suo Mba a Harvard che almeno tre cose di queste si avvereranno:
(1) Gm entro aprile farà ricorso alla bancarotta protetta.
(2) Madoff chiederà l'infermità nel corso del processo.
(3) Goldman Sachs acquisterà Etrade.
(4) Wall Street calerà di un altro 25%
(5) Apple avrà un nuovo amministratore delegato.
(6) Bloomberg acquisterà il New York Times.
(7) Il petrolio costerà circa 30 dollari per gran parte dell'anno.
(8) Il mercato che più soffrirà sarà quello dell'arte contemporanea.
(9) L'indice S&P 500 chiuderà il 2009 in rialzo del 30%.
(10) Obama avrà la cerimonia di insediamento più di successo della storia.
29/12/08
Sono riprese le contrattazioni dopo la pausa ed oggi ho comprato 160 azioni Fiat a 4,68€.
vediamo alcune News:
Cala il livello di pessimismo dei risparmiatori italiani rispetto al futuro dell'economia e agli investimenti e nel contempo cresce l'intenzione di investire in obbligazioni e azioni. Lo dicono i risultati della rilevazione di dicembre 2008 dell'indice di "Soldi Sette", realizzata da Altroconsumo.
La fiducia delle imprese manifatturiere crolla a dicembre ai minimi storici. Secondo la rilevazione mensile dell'Isae, l'Istituto di studi e analisi economica, l'indice di fiducia è sceso nell'ultimo mese del 2008 a 66,6 da 71,6 di novembre, toccando così il minimo storico della rilevazione.
Lo scorso 16 ottobre Vittorio Tabacchi ha incrementato la propria partecipazione in Safilo dal 37,563% detenuto dal 28 agosto 2007 al 39,893%.
26/12/08
Salve a tutti, le borse sono chiuse ed io ne approfitto per rivolgervi un sentito augurio di buon Natale e Felice 2009 a tutti i lettori di questo blog.
Ora alcune news:
Il management della societa' energetica portoghese Galp, di cui Eni detiene il 33,34% del capitale al pari di Amorim Energia, sta valutando l'ipotesi di una fusione con la spagnola Repsol. Lo riporta senza citare le fonti il settimanale Semanario Economico secondo cui l'opposizione politica spagnola alla vendita del 20% detenuto da Sacyr Vallehermoso nel capitale di Repsol alla russa Lukoil ha riacceso l'interesse di Galp nei confronti della possibile fusione con la societa'
spagnola.
Ottima notizia per Parmalat: qualcosa si sta muovendo, la tanto attesa acquisizione e' in dirittura d'arrivo. L'a.d. Enrico Bondi, dopo anni di immobilismo dedicati
quasi esclusivamente alle cause contro le banche, si e' infatti accorto che Collecchio ha bisogno di rilanciarsi sotto il profilo industriale. Secondo Milano Finanza, Bondi sta gia' analizzando numerosi dossier alla ricerca di una preda cui destinare gli 1,4 mld in cassa. Il primo colpo potrebbe arrivare anche per la fine dell'anno e riguardare Pago, azienda di succhi di frutta valutata tra 150 e 200 mln. Tra le ipotesi sarebbe tornata d'attualita' anche Granarolo, ma Bondi starebbe guardando anche in Francia. Tra l'altro secondo alcune fonti Parmalat ha in programma di investire circa 1 mld nel 1* semestre del 2009 solo per la crescita esterna.
E in un periodo dove le aziende si sono svalutate molto penso che questa azienda possa fare degli ottimi affari. Inoltre Parmalat comunica in una nota
che e' stata perfezionata la cessione a Newlat Spa del Ramo d'Azienda caseario sito a Lodi.
20/12/08
Salve a tutti è da tanto che non ci sentiamo, però ricordatevi che vi terrò sempre aggiornati attraversi il guestbook qui giù e in home page.
In questa settimana ho acquistato solo 700€ di Fiat a 5,18€...a questi prezzi un primo ingresso ci sta tutto, conto di aumentare sicuramente la quota nel caso in cui scenda ancora. Comunque, finirò di lavorare per il 23 dicembre quindi da li fino al 6 gennaio riprenderò gli aggiornamenti.
Attenzione occhi sempre puntati su E.on a 25€ si compra.
Vi do come mio solito un pò di notizie
Enel e Terna hanno definito la cessione al gestore nazionale delle grandi dorsali di trasmissione elettrica delle linee ad alta tensione ancora in possesso dell'ex monopolista dell'elettricità italiana.
L'operazione verrà perfezionata con il passaggio a Terna dell'intero capitale di Enel linee alta tensione, società interamente posseduta da Enel distribuzione alla quale quest'ultima, prima del closing, conferirà il ramo d'azienda costituito dalle linee e dai rapporti giuridici correlati, «che a regime sarà intitolato a ricevere un gettito tariffario pari a circa 133 milioni di euro calcolati sulla base delle tariffe 2008» si legge in una nota congiunta delle sue società.
Il corrispettivo per la cessione è stato definito in 1.152 milioni di euro, rispetto ad una "base" di trattativa che l'Enel aveva individuato attorno al miliardo e mezzo di euro. (il sole 24ore)
Parmalat: la sentenza ha condannato l'ex patron della società a 10 anni di reclusione, mentre ha assolto, o con formula piena o per prescrizione del reato, gli altri imputati, inclusi i funzionari di Bank of America, considerati tra i maggiori responsabili della truffa Parmalat.
LONDRA (MF-DJ)--La Libia ha "iniziato ad acquistare azioni" del gruppo Eni. Lo ha affermato il numero uno della libica Noc, Shokri Ghanem. "Non ci sono date fissate. Acquisteremo in base ai prezzi" ha spiegato Ghanem, senza precisare quante azioni siano state gia' rilevate. I libici hanno espresso interesse per una quota fino al 10% di Eni che, all'attuale prezzo azionario, e' valutata circa 7 miliardi di euro.
Il prestito ponte a General Motors e Chrysler sarà concesso, ma a determinate condizioni. Lo ha annunciato il presidente americano George W. Bush spiegando che il piano di salvataggio dell'industria auto prevede la concessione di un prestito a breve termine da 13,4 miliardi di dollari. I due colossi di Detroit avranno però "tre mesi di tempo per ristrutturarsi". Altri 4 miliardi saranno stanziati in febbraio.
(ANSA) - NEW YORK, 19 dic - 'La pazienza degli americani' nei confronti di General Motors, Chrysler e Ford 'si sta esaurendo', afferma Barack Obama. Il presidente eletto precisa che 'rivedra' se sono necessari cambiamenti nel piano di salvataggio' dell'industria dell'auto, messo a punto dall'amministrazione Bush. Obama si e' detto 'fiducioso' sul fatto che l'economia americana si rimetta sul binario giusto: 'Una volta che si sara' ripresa, affronteremo il deficit'.
(MF-DJ)--Il gruppo Safilo ha rinnovato l'accordo di licenza in esclusiva con Jones Apparel Group per il design, la produzione e la commercializzazione di montature da vista da donna e da bambino e di occhiali da sole da donna, distribuiti nel canale ottico, con il marchio Nine West.
Il rinnovo, si legge in una nota, sara' effettivo dal 1* gennaio 2009, avra' una durata di tre anni, prorogabile per altri tre anni, al verificarsi di determinate condizioni ed include i diritti di distribuzione negli Stati Uniti, territori e possedimenti compresi, Canada, Cina e Messico.
La licenza del marchio Nine West per l'occhialeria e' operativa dal 1998 e Safilo e' diventanto "il marchio di ottica numero uno fra il pubblico femminile con la piu' alta quota di mercato in termini di pezzi venduti" ha dichiarato Massimiliano Tabacchi, vicepresidente esecutivo del gruppo, "con Jones Apparel Group ed il marchio Nine West abbiamo intrapreso un viaggio incredibile e di grande successo, che oggi siamo lieti di continuare."