Massimo Cellino nasce a Cagliari nel 1956.
Figlio di una ricca famiglia imprenditoriale sarda, il padre Ercole Cellino fondò il gruppo Sem che in Sardegna è la piu' importante industria di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli. La storia di questa azienda è simile a quella di molte altre, caratterizzate da un uomo che partendo dal nulla e con determinazione ed ostinazione, iniziava la sua attività con i pochi mezzi che aveva: girava con un camion sgangherato per le pianure del Campidano a ritirare grano che lavorava nel mulino della famiglia della moglie a Sanluri.
L' impero dei Cellino si e' sviluppato poi negli anni ' 70 con una serie di operazioni internazionali. Sei societa' : la Stipar, molitura; la Magu, mangimi; la Nuova Semoleria Sassaresi, la Port Service, la Cogefar (edilizia) e la Transgrain France (commerci internazionali).
Ercole Cellino ebbe cinque figli: Lucina, Alberto, Giorgio, Rossella e appunto, Massimo che, gradatamente, sostituirà il padre nella guida operativa.
Ritorniamo a Massimo Cellino, conseguito il diploma di ragioneria, frequenta per alcuni anni la Facoltà di Economia e Commercio.
Interrotti gli studi, inizia a lavorare nelle aziende di famiglia. Dal 1978 al 1983 viene spedito dal padre "a farsi le ossa" in Australia al fine di seguire gli affari dell'azienda. Qui stabilisce proficui contatti con i maggiori produttori locali di cereali.
Rientrato in Sardegna, sposa Francesca Boero, figlia di un notissimo albergatore candidato alle regionali per "Forza Italia", da cui ha tre figli (Ercole, Edoardo ed Eleonora) e si dedica a tempo pieno alle Aziende di famiglia, ristrutturando l'organizzazione delle vendite sul mercato interno sardo.
Nel tempo libero Massimo Cellino si diletta anche con grande successo nell' automobilismo in particolare nel rally e nel gioco d'azzardo con puntate a Montecarlo ogni fine settimana.
Nel 1988 assume la gestione del Gruppo Cellino e conclude importanti contratti di fornitura con alcuni Paesi nordafricani.
Il Gruppo ormai aveva raggiunto, anche grazie a Massimo, dimensioni considerevoli il fatturato annuo consolidato era di circa 400 miliardi delle vecchie lire. Le aziende costituivano inoltre una risorsa importantissima per il territorio sardo in termini occupazionali, 450 dipendenti diretti e circa 1.200 lavoratori dell'indotto.
Negli anni a cavallo tra il 1980 ed il 1990, Massimo costituisce e gestisce in prima persona alcune Società estere che, per la loro natura e ragione sociale, erano state create per dare supporto alle Aziende Sarde del Gruppo.
Il Gruppo ha negli anni differenziato i propri interessi commerciali ed imprenditoriali, ma la sua principale attività rimane la commercializzazione e trasformazione dei cereali. Ad oggi può essere annoverato a pieno titolo tra le principali industrie molitorie europee.
Nel giugno 1992 abbiamo lo storico ingresso nel calcio che conta, acquistando il Cagliari Calcio dalla famiglia Orrù, piccoli imprenditori artefici del miracolo della scalata dalla C alla A del squadra sarda.
Nel 1994 fa realizzare ad Assemini il Centro Ercole Cellino. Si tratta di un complesso sportivo con campi di calcio in erba e strutture di eccellente livello, destinato a ospitare la prima squadra e le formazioni del settore giovanile. Un autentico gioiello che riscuote l'ammirazione dalle più importanti Società calcistiche italiane.
Per i successi conseguiti nel campo economico-industriale, nel 1994 l'Università statunitense Columbia University New York N.Y. gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Scienze Economiche, della quale è molto fiero.
Intorno alla fine degli anni novanta si apre una parentesi grigia nella storia imprenditoriale di Massimo Cellino, entrando nella cronaca giudiziaria nel 1996 quando venne arrestato insieme alla sorella Lucina, per truffa alla UE relativa alla denuncia di acquisto di scorte di grano inferiori a quelle esistenti. Probabilmente l'attenzione sul gruppo si era concentrata a causa della popolarità acquisita dalla proprietà della squadra calcistica, il padre Ercole Cellino non aveva visto di buon occhio l' acquisto del Cagliari calcio asserendo che: "Per il nostro lavoro l' immagine conta poco, mettersi in mostra puo' far piu' danno che bene".
Il procedimento penale si concluderà solo nel 2000, quando Cellino patteggia una pena minima, rispetto a quella originaria. Cellino sarà ancora condannato a 1 anno e 3 mesi di reclusione nel 2001 per falso in bilancio, all'interno di un procedimento derivante da quello inerente alle pretese truffe all'AIMA.
Gli impegni e le responsabilità nelle Aziende male si conciliano con quelli della Società Cagliari Calcio e, tra il 1998 ed il 1999, si dimette dalle cariche che ricopriva all'interno delle Aziende di famiglia, che consegna ai suoi fratelli in uno stato patrimoniale e finanziario più che florido, nonostante le gravi difficoltà e vicissitudini attraversate dal Gruppo.
Dopo avere lasciato le Aziende riversa nel Cagliari Calcio tutte le sue energie ed il grande bagaglio di esperienze acquisite nelle sue attività imprenditoriali.
Durante la gestione Cellino, il Cagliari disputa 12 campionati di Serie A (con un 6º, un 9º e tre 10º posti come migliori piazzamenti, e due retrocessioni), 5 campionati di B (con due promozioni), raggiungendo una semifinale di Coppa UEFA nella stagione 93-94 e due semifinali di Coppa Italia (1999-00, 2004-05), ma si è guadagnato anche la fama di "mangia-allenatori": in quasi 18 anni di gestione si sono avvicendati sulla panchina del Cagliari ben 20 allenatori, per un totale addirittura di 28 cambi in panchina.
Attualmente occupa anche la carica di vicepresidente per la Serie A della Lega Calcio. Ha coperto nel 2006 la carica di presidente pro-tempore della stessa.
Dal 2005 risiede a Miami. Anche in Florida ha trovato modo di dimostrare la grande passione per il calcio. Nel 2007 ha infatti costituito una squadra di calcio giovanile, il "Cagliari Strike Force", che ha assunto i colori rossoblu e nelle intenzioni dovrebbe diventare una succursale del Cagliari. Un investimento in una terra ancora vergine per il calcio. La nuova squadra ha già conseguito ottimi risultati in ambito locale.
Agli inizi dell'anno 2010 Massimo attira su di sé le attenzioni della stampa con una notizia "bomba", la trattativa in corso per l'acquisto del West Ham. Quando poi l'affare sembrava ormai andato in porto ecco la smentita, la squadra di calcio inglese passerà nelle mani della coppia David Sullivan -David Gold (ex proprietario del Birmingham) che hanno pagato il corrispettivo di 57 milioni di euro per il 50% della società, più l'accollamento dei debiti.
Nel mese di Marzo 2010, Massimo Cellino ci riprova questa volta con una squadra di "Championship", la serie B inglese, il Crystal Palace, club storico ed uno dei più antichi al mondo (ha 140 anni di storia), il quale costerebbe infinitamente meno del West Ham perché in serie B e perché è in amministrazione controllata, con i proprietari provvisori che lo venderebbero a prezzi stracciati.
Ma se anche questo tentativo dovesse fallire, ci riproverebbe con il QPR (Queen's Park Rangers), il club acquistato da Briatore un paio d'anni fa e già ceduto dal miliardario italiano, che ne ha mantenuto una quota. Tutto potrebbe risolversi durante i mesi estivi.
Il 14 febbraio 2013 viene arrestato in maniera cautelare insieme al sindaco di Quartu Sant'Elena Mauro Contini e all'assessore allo sport dello stesso comune Stefano Lilliu, nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cagliari sui lavori di adeguamento dello stadio Is Arenas. Le accuse a carico del presidente del Cagliari Calcio, del primo cittadino di Quartu e dell'assessore della sua Giunta sono le stesse a carico dei dirigenti del comune Pierpaolo Gessa e Andrea Masala, già arrestati il 29 novembre 2012, ovvero tentato peculato e falso ideologico.
BIBLIOGRAFIA