D'ANTONIO ENZO
Originario di Sant'Arpino, in provincia di Caserta, 61 anni, figlio di un autista, sposato con Maria Grimaldi e padre di Giuseppe, 33 anni, ingegnere gestionale che dopo aver lavorato a Parigi ora è alla Google a Milano, e di Marco 31 anni, laurea in economia, impegnato nella pubblicità sempre nel capoluogo lombardo. Enzo D'Antonio da giovane non riuscì a prendere il diploma e si arruolò in marina, dove rimase sei anni. imparò presto a maneggiare macchinari e a smontare circuiti elettronici, diventando un abile tecnico. Viaggiò con fregate militari, visse tra Taranto e Napoli e quando nel 1968 si congedò con il grado di sergente, fu assunto prima alla Plasmon di Latina, poi ala Texas Instruments come tecnico di manutenzione delle apparecchiature per il comando dei circuiti integrati. E' alla Texas che scala tutti i gradini gerarchici: responsabile della manutenzione elettronica, quindi di quella generale. Nel 1980 assume la gestione dell'unità operativa dei transistor di potenza. Dopo cinque anni viene promosso responsabile europeo del settore calcolatrici. Dopo diciassette anni decide di tuffarsi in una nuova esperienza. E' il 1987 quando si trasferisce negli USA. Qui diventa vice presidente operativo della Micro Power System, azienda della Silicon Valley specializzata nelle applicazioni militari. Nel 1989 la Texas gli propone di ritornare in Italia per guidare lo stabilimento di Cittaducale, con ottocento addetti. Da comandante fedele alla sua nave non abbandona quando la Texas nel 1994 decide di vendere al cinese di Hong Kong, Li Tung Lok. E' da qui che nasce la Eems che produce memorie per semiconduttori per conto terzi. In quegli anni, l'azienda assembla il materiale dopo aver trattato il silicio, i wafer, ed esegue i controlli di affidabilità. Si trova con il vento in poppa nel mezzo del fenomeno della esternalizzazione. Tra i clienti vi sono la IBM e la stessa TI. La Eems fa registrare 49 milioni di euro di fatturato nel 1995; 69 nel 1996; 105 milioni nel 1997. nel  1998 la Texas decide di dismettere le memorie e il fatturato crolla del 40%. Nel 1999, con l'ingresso in società di un fondo di private equity, la Permira, il top management entra nella gestione con una quota del 12% del pacchetto azionario. Il )% se lo assicura Antonio che si vendette tutto tranne la casa. Gli alti e bassi si ripetono si sgonfia la bolla della new economy. Poi arriva l'11 settembre. Ma D'Antonio non si perde d'animo. Trova i soldi per promuovere la Eems in borsa e così il 51% è posizionato sul mercato azionario. Oggi la Eems produce 350 milioni di memorie all'anno pari al 4% del mercato. Vanta 1700 dipendenti e un fatturato di 145 milioni di euro. Inoltre ha un centro di produzione in Cina e Singapore. l'amministratore e fondatore della Eems ama il golf e le auto sportive, soprattutto la Porsche.
Personaggi e storie aziendali
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