Personaggi e storie aziendali
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DE BENEDETTI Carlo
Carlo De Benedetti nasce a Torino il 14 novembre 1934 da una famiglia benestante.

Nel 1958 si laurea in ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino.

Nel 1959 entra nella "Compagnia Italiana Tubi Metallici" del padre.

Nel 1972 acquisisce con il fratello Franco la Gialardini, società attiva nell'immobiliare e quotata in borsa, che verrà riconvertita in una grande holding di partecipazioni nel settore della metalmecanica.

Nel 1974 viene eletto presidente dell'Unione Industriali di Torino.

Nel 1976 diviene amministratore delegato della FIAT grazie all'influente appoggio della famiglia Agnelli suoi amici di famiglia. Nello stesso anno cedette il 60% del capitale della Gilardini alla società degli Agnelli in cambio del 5% di FIAT. Dopo soli quattro mesi a causa di divergenze sorte col management e con gli Agnelli abbandona la carica.

Sempre nel 1976 venduta la sua quota in Fiat compra la CIR attraverso la società COFIDE-Compagnia Finanziaria De Benedetti, anch'essa fondata nel 1976, trasformandola da una piccola conceria in una delle più potenti  holding private italiane contenente tra l'altro le quote della società "Gruppo Editoriale L'Espresso Spa" una delle più importanti aziende italiane del settore media che controlla: il quotidiano La Repubblica, il settimanale L'espresso, 16 quotidiani locali, di tre radio nazionali (tra le quali Radio DeeJay), le Tv All Music e Deejay tv e Kataweb che promuove e gestisce le attività internet del Gruppo. Attualmente il Gruppo l'espresso occupa 3.000 dipendenti ed ha circa 6 milioni di lettori al giorno (secondo solo a RCS).

Negli anni 80 fonda la SOGEFI azienda operante nel settore dei componenti autoveicolistici e di questa società rimane presidente per venticinque anni cedendo poi il posto nel 2005 al figlio Rodolfo. L'azienda arriverà ad impiegare 6.300 dipendenti e raggiungerà il miliardo di euro di fatturato.

Nel 1978 entra in Olivetti, con la carica di presidente. Inizia una fase di ristrutturazione dell'azienda, fortemente indebitata e vicina al fallimento, iniziando la produzione di Personal Computer, stampanti, telefax, fotocopiatrici e registratori di cassa.

Nel 1983  è nominato Cavaliere del Lavoro.

Carlo De Benedetti fonda insieme ad altri illustri nomi la European Round Table of Industrialists (Bruxelles) di cui mantiene la carica di Vice Presidente fino al 2004.

Nel 1985 diviene membro del European Advisory Committee della New York Stock Exchange, carica che manterrà fino al 2005.

Nel 1985 De Benedetti diviene azionista di maggioranza della Sme (appartenente all'IRI), azienda operante nel settore agro alimentare proletaria dei marchi: Motta e Alemagna a Bertolli, supermercati GS e Autogrill. DE Benedetti acquista il 64% della Sme con un investimento di 497 miliardi di lire.

Negli anni ottanta diviene azionista del Banco Ambrosiano acquistando il 2% del capitale, ricevendo la carica di vicepresidente. Come in Fiat anche in questo caso la sua avventura ha fine dopo solo due mesi.

Nel 1986 riceve la laurea ad honorem in Legge della Wesleyan University, Middleton, Connecticut (Stati Uniti d'America).

Il 2 giugno 1987 è nominato Ufficiale della Légion d'Honneur.

Nel 1995 fonda Omnitel (la seconda società europea di telefonia mobile) e Infostrada (secondo operatore di telefonia fissa in Italia).

Nel 1996 lascia la Olivetti.

Il 10 luglio 1997 Carlo De Benedetti sposa Silvia Monti, testimone per Carlo De Benedetti è l' industriale lombardo Amos Marchesi.

Nel 1998 fonda, in memoria del padre, la Fondazione Rodolfo Debenedetti di cui è Presidente. La Fondazione si occupa dello studio delle problematiche connesse alla riforma dello Stato sociale.

Nel 1999 nasce Sorgenia da una joint-venture fra CIR e l'austriaca Verbund entrando nel mercato come terzo operatore di elettricità e gas in Italia. Il ruolo di presidente è svolto dal figlio Rodolfo.

Nel 2000 fonda la CDB Web Tech, società specializzata in investimenti in attività nel campo dell'alta tecnologia, del biotech, del nanotech e di Internet. Carlo De Benedetti ricopre la carica di Presidente.

Nel settembre 2002 nasce un nuovo progetto in cui è coinvolto il gruppo Cir: la HSS Holding Sanità e Servizi S.p.A.
La HSS è controllata per il 67,6% da Cir, per l'11,5% da partecipazioni S. Stefano, per 8,9% da Morgan Stanley, per 8,1% da WISE, per il 3,9% da soci minori. Le società controllate da HSS sono: Medipass, Ospedale si Suzzara, Rehab, Redancia, S. Stefano, Anni Azzurri, Meia.
La società è stata costituita con il seguente target: diventare un operatore sanitario privato di rilievo nazionale, con attività nella gestione degli ospedali, delle residenze per anziani, delle strutture psichiatriche e riabilitative. Le principali attività del Gruppo sono:
- acquisizioni di singole unità di business o catene private già attive
- acquisizione e turn around  di organizzazioni sanitarie in difficoltà
- partecipazione a gare pubbliche di concessione per ristrutturazioni e/o gestioni integrale
- partecipazione a gare per affidamenti di investimenti e/o gestioni settoriali (tecnologia avanzata, radiologia, sale operatorie, ecc.) in   aziende sanitarie o socio-sanitarie pubbliche
- iniziative green field con o senza soci locali
La HSS è arrivata a gestire oltre 3.700 posti letto in sli tre anni di attività.

Nel 2005 la Cir fonda la Jupiter Finance, società finanziaria specializzata nell'acquisizione e gestione di crediti problematici, originati da banche, società finanziarie, aziende e pubblica amministrazione.

Nel 2005 fonda la società di investimenti Management&Capitali (M&C) tramite la controllata Cdb Web Tech Spa. Inizialmente il capitale di M&C era detenuto al 90% da questa società e il 10% dal management, successivamente, con un aumento di capitale, entrarono nell'azionariato anche Schroders Investment Management, Cerberus Capital Management LP, e Goldman Sachs. Nel 2008 l'assetto azionario cambia nuovamente con l'uscita di alcuni soci iniziali e l'entrata di: SeconTip (società di Giovanni Tamburi), i Manuli di Bergamo, i Ferrero, i Radici e i Giubergia di Torino, i Seragnoli di Bologna, i Marzotto di Valdagno, gli Angelini e i Silori di Roma, i Baggi Sisini, i Branca, i Rossetti e i Burani di Milano.
L'attività della società è di investimento nel campo della:
- ristrutturazioni di imprese con margini di redditività suscettibili di miglioramento grazie ad interventi di natura gestionale;
- opportunità di aggregazione settoriale con rilevanti potenzialità sinergiche;
- operazioni di spin-off o di dismissione di rami aziendali.
- ristrutturazioni finanziarie in aziende caratterizzate da situazioni di squilibrio finanziario.
- interventi di investimento in imprese nel contesto di passaggi generazionali, per sostenere la continuità nello sviluppo e/o il riorientamento strategico;

Dal 2006 ritorna alla guida delle sue attività editoriali, con il ruolo di presidente del Gruppo editoriale L'Espresso S.p.A.

Nel 2007 acquisisce con Merrill Lynch il gruppo Oakwood specializzato nella creazione, acquisizione e gestione di società per finanziamenti retail. Oakwood opera attualmente sui mercati australiano e italiano attraverso due società: la Pepper che opera in Australia nell'erogazione di mutui "near-prime" e "non-conforming" attraverso una rete di operatori indipendenti, e la Ktesios che opera in Italia nella concessione di finanziamenti a privati con garanzia del quinto dello stipendio o della pensione.

Il 5 settembre 2008 Il Consiglio di Amministrazione di CIR SpA, riunitosi sotto la Presidenza di Carlo De Benedetti, ha approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di CIR. La scissione ha lo scopo di separare le attivita' dei media dalle altre attivita' del Gruppo CIR e di creare cosi' due realta' indipendenti, entrambe controllate da Cofide ma ciascuna focalizzata sul proprio business e con una propria mission chiaramente definita e percepibile dal mercato.

il 14ottobre 2008  il consiglio di amministrazione di Cir ha rinviato la scissione parziale delle attivita' di editoria da quelle industriali e finanziarie a causa della crisi economica in atto.
Attualmente Carlo De Benedetti è Consigliere di Amministrazione di Valeo, Pirelli e Banca Intermobiliare; membro dell'International Council del CSIS - Center for Strategic & International Studies (Washington), dell'International Advisory Council della CITIC - China International Trust and Investment Corporation (Pechino), dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze per l'Ingegneria (Stoccolma), dell'Italian Council dell'INSEAD - The European Institute of Business Administration (Fontainbleau).

Carlo De Benedetti ha tre figli: Rodolfo (amministratore delegato di Cir e Cofide) sposato con Emmanuelle, Marco (presidente di Infostrada, gruppo Olivetti) sposato con la giornalista televisiva Paola Ferrari, ed Edoardo medico a Ginevra sposato con Stephanie.

Nella sua vita ha ricevuto anche la Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte

A settembre 2008 Carlo De Benedetti dichiara che nel 2009 realizzerà un suo sogno: diventare cittadino svizzero.

Il 27 gennaio 2009 Carlo De Benedetti ha annunciato di aver lasciato la presidenza di "Cir, Cofide e M&C e la presidenza dell'Espresso, società nella quale però manterrà la delega per la nomina dei direttori. De Benedetti ha annunciato anche che manterrà invece la presidenza della Fondazione de Benedetti e il suo ruolo in Rothschild.

Il 4 ottobre 2009 Fininvest dovrà risarcire Cir del danno patrimoniale da «perdita di chance» di un giudizio imparziale, quantificato in circa 750 milioni (749.955.611,93, per l'esattezza). Lo scrive Cir in una nota, riferendo della sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa dalla società contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del 'lodo Mondadori'. Cir ha diritto anche al risarcimento da parte di Fininvest dei danni non patrimoniali, la cui liquidazione «è riservata ad altro giudizio». DE BENEDETTI: «Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale l'avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile».

BIBLIOGRAFIA

Sito CIR

Sito Sorgenia

Sito Sogefi

Sito Gruppo Editoriale L'Espresso

Sito Jupiterfinance 

Sito Oakwoodglobal

Sito HSS

Carlo De Benedetti (bio)

Biografia De Benedetti
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De benedetti Carlo