Francesco Sensi nasce a Roma il 29 luglio 1926, aveva pochi mesi quando suo padre, altra figura importante nella storia della Roma, prende parte alla fondazione dell'A.S. Roma fornendo parte del legname usato per la costruzione del leggendario campo Testaccio. Da allora, Franco Sensi e l'As Roma intrecciano costantemente le loro vicende.
Silvio Sensi, padre di Franco, fu fondatore e capitano dalla Pro Calcio e da vero capitano volle dare il grande esempio quando la Pro Roma, nel 1926, confluì nella Fortjtudo onorando le garanzie date per 40.000 lire di cambiali, che nessuno tra i firmatari era in grado di fare. Poi riversò tutto il patrimonio sociale della Pro Roma, senza alcuna contropartita, nella Fortitudo. Poco dopo il nuovo nome sociale sarebbe stato A.S.Roma
Lavora sin da ragazzo nell'azienda del padre, che operava nel settore agricolo e nelle costruzioni edili.
L'impero dei Sensi ha radici lontane, quasi cinquecento anni fa a Visso (Marche), la sua famiglia si occupava di transumanza, pecore, latte e formaggio. La transumanza l'ha portata poi a Roma, intorno al 1700. E lì si è sviluppata l'azienda: papà Silvio era ingegnere, sindaco di Visso, editore della Voce Adriatica e fondatore della Confederazione nazionale coltivatori diretti.
Frequenta l'università a Messina e si laurea in scienze matematiche.
A soli 28 anni il giovane Franco entra nella AS Roma ricoprendo il ruolo di consigliere e sette anni più tardi è già un dirigente della stessa.
Nel 1960 con l'obbiettivo di creare un importante gruppo industriale attivo nel settore petrolifero e petrolchimico, che si contrapponesse alle aziende leader in italia come la ERG e Saras.
Nel corso degli anni la società si è ingrandita trasformandosi da semplice industria in una holding di partecipazioni contenente tutte le proprietà di famiglia e le sue quote azionarie.
Negli anni ottanta Franco Sensi diviene sindaco di Visso, città in provincia di Macerata che aveva dato i natali ai suoi avi, carica che ricoprirà per 10 anni consecutivi.
Nel maggio del 1993 Franco Sensi fa confluire nella Compagnia Italpetroli il suo pacchetto azionario della AS Roma, che aveva rilevato insieme al collega Pietro Mezzaroma, nel novembre dello stesso anno Sensi ha comprato anche le azioni di Mezzaroma diventando nel successivo 8 novembre proprietario unico della società e presidente della stessa. Il grande patron di tutta l'operazione fu Cesare Geronzi, Direttore Generale della Banca di Roma.
Come presidente della squadra di calcio della Roma (il diciottesimo) Sensi è colui che è stato in carica più a lungo. Sotto la sua gestione la Roma ha vinto uno scudetto nella stagione 2000/01, due Supercoppe italiane (2001 e 2007) e due Coppe Italia nelle stagioni 2006-2007 e 2007-2008.
Le sue società petrolifere operano nello stoccaggio, custodia, movimentazione e distribuzione di prodotti finiti e le attività sono concentrate soprattutto in due zone:
- Vibo Valentia con un deposito che, gestito dalla società La Meridionale Petroli Srl, si estende su un' area demaniale di mq. 26.754,24 per una capacità max volumetrica totale di mc. 36.700.
- Civitavecchia con 3 Depositi costieri collegati fra loro e riforniti attraverso una torre petrolifera a mare e per l'olio combustibile bunker attraverso una banchina del porto di Civitavecchia. I tre depositi costieri sono gestiti da tre diverse Società del Gruppo; Compagnia Italpetroli, S.I.P.I.C. e SO.DE.CO. Il deposito sorge su un area demaniale di mq 37.800 per una capacità max volumetrica di mc 91.700 dislocati su 17 serbatoi.
Il 2 giugno 1995 viene nominata Cavaliere del lavoro.
Il 26 maggio 2008, presso l'Università degli Studi di Roma 2 - Tor Vergata, il presidente giallorosso è stato omaggiato con il premio "Etica nello sport", premio che è stato ritirato dalla moglie, Maria Nanni.
Attualmente il ruolo di amministratore delegato dell'Associazione Sportiva Roma è ricoperto da Rosella Sensi figlia di Franco Sensi.
Rossella nasce a Roma il 18 dicembre 1971 è laureata alla LUISS ed è la prima e finora unica donna a sedere sulla poltrona di amministratore delegato di una squadra di calcio di serie A.
Nel 2006 è stata nominata vicepresidente vicario della Lega Calcio.
Gli interessi imprenditoriali della famiglia Sensi ricoprono oltre ai settori su citati anche quelli:
- Immobiliare: Possiede imprese di costruzione e circa 1000 ettari di terreno edificabile lasciategli del padre in eredità più immobili a Roma, in Sardegna, in Maremma, a Civitavvechia...
- Appalti pubblici: ha aziende che gestiscono la nettezza urbana di molte città pugliesi
- Editoriale: il Corriere Adriatico.
- Alimentare: Possiede uno stabilimento per prodotti surgelati a Visso in provincia di Macerata.
- Turistico-alberghiero: possiede due diverse strutture nel Lazio e nella Toscana tra cui il famoso Hotel Cicerone, 4 stelle e 300 stanze.
Sensi è stato sino a poco prima del 2006 proprietario del 16,4% degli Areoporti di Roma, in società con Cesare Romiti.
Ha avuto sempre tante, tra quelle politiche ricordiamo: D'Alema, Andreotti, D'Antoni.
È notizia del 12 Agosto 2008 Franco Sensi è ricoverato da qualche settimana al Gemelli, per problemi respiratori, nel reparto di terapia intensiva post-operativa.
ROMA, 17 agosto 2008, si spegne a 82 anni in una clinica romana, dopo una lunga malattia il Presidente Franco Sensi.
Il 3 novembre 2009 la mano di UniCredit si allunga sugli hotel della famiglia Sensi. L'albergo Filippo II all'Argentario e il Subay Park Hotel a Civitavecchia sono stati pignorati lo scorso 16 settembre con un duplice atto depositato presso i Tribunali di Grosseto e Civitavecchia. E l'avvocato Roberto Cappelli, rappresentante dell'Unicredit nel Consiglio d'amministrazione di Italpetroli, si è dimesso.
Le dimissioni di Cappelli, concordate con Unicredit, sono in linea con la strategia dell'istituto che vanta un credito di circa 300 milioni di euro non onorato e che prosegue nel suo iter legale. Nelle prossime settimane quindi la banca porterà avanti la sua linea nei confronti di Italpetroli. In particolare Unicredit avrebbe in corso 7 richieste di decreti ingiuntivi per ottenere i pignoramenti su società immobiliari e petrolifere del gruppo dei Sensi mentre 6 sarebbero al momento fermi.
BIBLIOGRAFIA