Personaggi e storie aziendali
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LOTITO CLAUDIO
Claudio Lotito nasce a Roma il 9 maggio 1957.

Frequenta il Liceo Ginnasio Statale Ugo Foscolo di Albano Laziale. Profondo amante della letteratura, soprattutto quella dei classici latini,  inizia gli studi in Pedagogia laureandosi con il massimo dei voti.

Attualmente Lotto è a capo di un piccolo impero industriale costituite da una miriade di piccole imprese e circa 6000 dipendenti.

Tra le società di maggior valore che gestisce ricordiamo: le imprese di pulizia tra cui spicca la Lindà, ristorazione la 'Bona Deà, manutenzione Snam Lazio Sud, un istituto di vigilanza Roman Junior Security e, società nel settore delle costruzioni.

È sposato con Cristina, una delle figlie di Gianni Mezzaroma (uno dei più importanti costruttori edili di Roma),  dalla quale ha avuto un figlio: Enrico.

La fama di Lotto come personaggio pubblico ed imprenditore la deve soprattutto all'acquisto della società calcistica Lazio.

Il 19 Luglio 2004 la Lazio Events di Claudio Lotito partecipa all'aumento di capitale acquistando 18.268.506 nuove azioni della Lazio per una cifra di 18,268 milioni di Euro, rilevando circa il 27% della società. Nello stesso tempo la Team Service Scarl vicina a arriva al 2,667% delle azioni. Lotto si porta quindi ad una soglia vicina al 30%.

Lotto fin dall'inizio ha sempre gestito la Lazio in maniera austera, senza fare pazzie morattiane, con un occhio sempre attento ai bilanci. Quando divenne il principale azionista della Lazio, la situazione economica era drammatica, il suo principale obiettivo fu quindi di risanare il grosso debito.

L'ultima novità in ordine di tempo è lo scorporo della società S.S. Lazio Marketing & Communication che detiene la gestione del brand S.S. Lazio SpA.

Ripercorriamo ora in breve le principali tappe che hanno portato la Lazio dalle mani di Cagnotti a quelle di Lotto:

8 novembre 2002 - Il Trustee di Londra dichiara il fallimento della Cirio, per non aver rimborsato un bond da 150 milioni di euro.

13 novembre 2002 - La Lazio viene messa in vendita.

23 dicembre 2002 - I giocatori della Lazio avviano le procedure di messa in mora della società per il ritardo nel pagamento degli stipendi.

3 gennaio 2003 - Sergio Cragnotti si dimette dalla carica di presidente.

8 gennaio 2003 - Ugo Longo è il nuovo presidente della società biancoceleste.

29 gennaio 2003 - Luca Baraldi viene nominato amministratore delegato della Lazio.

24 marzo 2003 - L'assemblea degli azionisti della SS Lazio delibera un aumento di capitale da 110 milioni di euro.

24 giugno 2003 - Via libera, da parte del Cda della Lazio.

30 ottobre 2003 - Luca Baraldi lascia la carica di amministratore delegato.

3 novembre 2003 - Giuseppe Masoni è il nuovo amministratore delegato della società con Ugo Longo alla presidenza.

17 gennaio - Delibera dell'aumento di capitale per 120 milioni da parte dell'assemblea degli azionisti della Lazio, alla terza convocazione.

16 marzo - La Borsa decide di sospendere il titolo

31 marzo - Il Fisco ipoteca il centro di Formello per un valore di circa 181 milioni di euro, a tutela del debito che la società biancoceleste ha nei confronti dell'Agenzia dellle Entrate.

24 maggio - Riammesso in Borsa il titolo. Contemporaneamente, si avvia l'operazione per l'aumento di capitale con l'offerta sui dirittti d'opzione.

17 giugno - Sottoscritto solo il 10% dei diritti, pari a 17 milioni di euro, al termine della prima fase della ricapitalizzazione.

8 luglio - Sottoscritti 10,9 milioni di azioni. Resta da collocare privatamente l'89,76 del totale stabilito per la ricapitalizzazione.

9 luglio - Dopo l'interruzione della trattativa tra l'imprenditore Claudio Lotito e Capitalia, si fa avanti il proprietario del Gruppo Cisco, Piero Tulli, che si dice pronto ad entrare nella Lazio.

16 luglio - Capitalia ufficializza le offerte degli imprenditori Tulli e Lotito, dopo una riunione fiume tenuta il giorno prima nella sede del gruppo bancario a Roma. Secondo Capitalia, spetta alla stessa Lazio la valutazione sull'offerta migliore.

Lotito e la giustizia

Nel 1992 viene coinvolto in un'inchiesta della magistratura poi, in seguito anche arrestato, sugli appalti della regione Lazio (uno dei suoi principali clienti).

Fu coinvolto anche nell'inchiesta di Calciopoli, conclusasi per lui  con una multa di 30mila euro e l'inibizione per due anni e mezzo e per la Lazio con una penalizzazione di 30 punti sulla classifica 2005-06 e di 11 su quella 2006-07.

PROGETTI FUTURI

Il suo progetto più ambiziosi è sicuramente quello di creare la "Città dello Sport" sui suoi terreni alla periferia di Roma, sulla Tiberina, che andrebbe ad ospitare le partite e gli allenamenti della Lazio. La struttura dovrebbe comprendere il nuovo stadio dal nome: Stadio delle Aquile e, una serie di negozi e attività commerciali legate al mondo dello sport e dell'intrattenimento. Questo progetto ha trovato ferma opposizione da parte dell'ex sindaco romano Walter Veltroni. Dell'idea opposta risulta essere il nuovo sindaco Gianni Alemanno che non solo ha espresso parere favorevole ma ha ipotizzato l'eventuale realizzazione di un'analoga struttura per i giallorossi.


BIBLIOGRAFIA

Claudi Lotito Biografia

Dall'addio di Cragnotti all'arrivo di Lotito

Articolo su Lotito da L'Unità
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Claudio Lotito