Personaggi e storie aziendali
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Matteo Cambi, imprenditore carpigiano famoso per due ragioni: il marchio Guru e la sua spiccata attitudine alle belle donne dello spettacolo (Fernanda Lessa, Anna Falchi, Mascia Ferri ecc ecc…).

Inizia nel 1999, appena ventiduenne a 22 anni fonda la Jam Session e registra il marchio GURU.
Le prime T-shirt e le Felpe sono ispirate al mondo del surf e vendute ad unl prezzo contenuto. Diffonde il marchio impiegando una strategia di marketing tanto personale quanto efficace: nei primi tempi andava negli ambienti giusti (locali trendy, eventi di grande visibilità, mondo dello sport) cercando di conoscere persone famose e chiedendo loro di indossare le sue magliette. Una tecnica da consumato pierre insomma che, porta personaggi come Vieri, Cannavaro, Maldini, Canalis a vestire i suoi capi.

In pochissimo tempo il logo diventa un fashion brand famoso portando la vendita di 200.000 magliette nel solo 2001;

Nel 2002 l'azienda chiude con un fatturato di oltre 10 milioni di €, con crescita tipica da new economy, e la distribuzione di oltre 3 milioni di capi, diventando un marchio internazionale.

Nel 2003 la Guru crea il marchio Guru Gang per bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni, continuando ad espandersi l'anno successivo con il Guru Baby Gang, per bambini fino ai 3 anni.

Dopo cinque anni di crescita frenetica giunge il momento del consolidamento societario. Nel 2004 cambia la sua struttura, entra in società la famiglia di Cambi attiva già da anni nel settore della moda, diventando un holding. Delega la direzione generale ad un menager esterno Patrick Nebiolo, in solite anni il gruppo fatturerà 100 milioni di euro.

Nel 2005 la Guru diventa sponsor della Renault Corse, e acquista il marchio olandese Blue Blood.
Nel 2005 riceve il premio Giovani Imprenditori della Moda, organizzato da Sda Bocconi, Camera Nazionale della Moda Italiana e Class Editori.

A fine 2006 Nebiolo esce dalla societa'.
Nel 2007 il fatturato e' di circa € 70 milioni e circa 120 dipendenti.

Il marchio Guru viene inoltre distribuito da oltre 3000 negozi multibrand in Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Olanda, UK, Portogallo, Belgio, Grecia, Ucraina, Russia, Isole Canarie, Scandinavia e Medio Oriente.

Nel marzo 2007 viene coinvolto nell'inchiesta vallettopoli ma viene sentito esclusivamente come persona informata sui fatti.

Ha una grandissima passione per gli  aerei e il volo che coltiva tra un impegno e l'altro.

Il 26 aprile 2008 matteo cambi vende il marchio alla societa' tessile indiana Bombay Rayon Fashions per 33 milioni euro Milano.

Il 7 Luglio 2008 la Procura di Parma ha chiesto a Matteo Cambi di consegnare i libri contabili. Secondo il pm Lucia Russo avrebbe un buco di bilancio di 62 milioni e debiti per oltre 100. Alla richiesta dei Pm si sono associati i creditori presenti. I posti dei lavoratori della Guru per il momento sono salvi. La società tessile indiana Bombay Rayon Fashions, che aveva annunciato che la sua sussidiaria olandese acquisterà il brand Guru, e altre attività correlate, dalla Jam Session holding per 33 milioni di euro, è vincolata ad affittare il ramo d'azienda non solo in caso di concordato ma anche di fallimento.

Il 12/07/08 Matteo Cambi è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Bologna. Tra le accuse quella di bancarotta fraudolenta, false comunicazioni sociali, illecite ripartizioni degli utili e riserve sociali, indebita restituzione dei conferimenti, infedeltà patrimoniale, dichiarazione fraudolenta e infedele, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Una truffa ideata e portata avanti - assieme al patrigno Mariuccio De Marco Gianluca e alla madre Simona Vecchi, anch'essi arrestati - per ripianare il buco di bilancio dell'azienda. Gli illeciti dovrebbero risultare di decine di milioni.

L'1 settembre 2009 Matteo Cambi, tornato in libertà dopo aver trascorso un anno tra carcere, affidamento ai servizi sociali e arresti domiciliari confessa al settimanale Chi che:"Per anni la cocaina è stata la mia infedele compagna di vita. Mi drogavo così tanto che temevo di fare la fine di Marco Pantani. Dio e il carcere mi hanno salvato". "Strappavo i soldi. Più la Guru fatturava, più io bruciavo il denaro. Avevo dodici auto tra Bentley, Ferrari e Lamborghini. Spendevo 10 mila euro a cena e non mangiavo neanche perché avevo la droga in corpo. Ero posseduto dal denaro e dalla droga. Ho pagato 1 milione e 200 mila dollari per avere David La Chapelle come fotografo per le mie campagne pubblicitarie".

A fine 2009 Cambi parteciperà al reality "La Tribù - Missione India", ed ha inoltre deciso di tornare nel campo della moda come direttore creativo di una nuova linea di T-shirt che si chiama "Freee".





BIBLIOGRAFIA

Fine della 'Guru', arrestato Matteo Cambi

Intervista a Matteo Cambi [1]

Intervista a Matteo Cambi [2]

Wikipedia

Analisi marketing marchio Guru
Matteo Cambi
NOVITA'
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