Il primo insediamento di St Microelectronics nasce a Catania nel 1961. È una fabbrica di transistor della Ates. Nel corso degli anni '60 e '70 Catania resterà per la Ates un'unità esclusivamente produttiva, anche perché in quegli anni la Sgs Ates subì un pesante processo involutivo e fu costretta ad abbandonare ogni ambizione di presenza multinazionale. Intanto il personale a Catania cresceva a dismisura: 2000 unità. Arrivarono poi gli anni '80 e qualcosa sembrò risvegliarsi: inizia l'opera di innovazione e rilancio dello stabilimento catanese. Ora il cuore dello stabilimento passa dall'assemblaggio di componenti alla funzione tecnologicamente avanzata di diffusione di chip su fette di silicio. Nasce l'attività di ricerca e sviluppo di prodotti ad alto valore aggiunto, lo stabilimento di Catania si trasforma presto in un'unità integrata e fortemente autonoma, diventa responsabile di ricerca, sviluppo, produzione e marketing a livello mondiale per una vasta gamma di prodotti.
Nel 1995 si ha un'impennata di assunzioni ed attività, nel 1997 il sito di Catania è all'avanguardia del processo tecnologico dei semiconduttori e conquistando il settimo posto nella classifica mondiale dei produttori di chip.
L'ambizione è oggi quella di realizzare il più avanzato complesso manifatturiero ad altissima tecnologia esistente in Europa e nel mondo. Detto fatto: a febbraio sono infatti partiti i lavori per il nuovo impianto, denominato M6; l'investimento è di 1,5 miliardi di dollari (pari a circa 3mila miliardi di lire), nell'arco del quinquennio 2001-2005.
La ricerca e gli investimenti ad essa destinati hanno giocato un ruolo importante in questa crescita tecnologica: l'investimento per la ricerca nello stabilimento catanese è pari all'1% delle spese di ricerca industriale nell'intera nazione!
Il nuovo stabilimento impiegherà le tecnologie più avanzate oggi disponibili al mondo: geometrie da 0,13 a 0,1 micron per processare fino a 9mila fette di silicio ogni settimana da otto a dodici pollici (da 200 a 300 millimetri). Il Modulo 6 è destinato alla produzione di memorie flash ed altre memorie non volatili (dispositivi a semiconduttori che non perdono il contenuto di informazioni in mancanza di energia) di cui la ST è il secondo produttore mondiale.
Il 14 giugno 2005 la St Microelectronics ha disposto che tra il polo di Agrate Brianza e quello di Catania lascerà a casa 1.110 persone.
Il ridimensionamento interesserà in particolare la sede di Agrate, dove i tagli interesseranno almeno 900 addetti. A Catania è invece prevista una riduziona di 90 unità ottimizzando su scala globale le proprie attività Ews (collaudo elettrico delle fette di silicio) e di 120 armonizzando le funzioni di supporto, riducendo i costi e razionalizzando le attività (al di fuori della produzione). Dei 210 sono da decurtare 38 persone che sono già andate in pensione quest' anno, e la cifra finale è così scesa a 172.
Tratto da: http://www.semplicemente.it/Risparmio/Pillole01.htm
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