CONSIGLI FINANZIARI
HOME   |   PERSONAGGI    |    STORIE DEL SUD    |    CONSIGLI FINANZIARI    |    I MIEI VIDEO
19/12/09
Bel movimento di Management e capitali....si avvicina ai nostri € 0,149, speriamo li superi ovviamente!
Alcune notizie da Telecom:

Sono nove le offerte di acquisto per il 50% di Telecom Argentina in mano a Telecom I., di cui otto sono state presentate tramite l'advisor del gruppo, Credit Suisse, mentre una e' una "unsollicited offer", cioe' un'offerta giunta al di fuori dei contatti avviati dalla banca d'affari svizzera.
E' quanto scrive Il Mondo, secondo cui tra le offerte presentate vi sono quelle del fondo di private equity Pegasus, di un fondo argentino-americano (Co-Invest), del gruppo editoriale Clarin (che pero' e' stata ritenuta non regolare a causa delle norme antitrust) e della cordata formata dalla famiglia Werthein (a cui fa capo gia' il 50% dell'asset) e dal suo alleato Ernesto Gutierrez, numero uno di Aeropuertos Argentina 2000.

Telecom Italia si arrende a JP Morgan. La banca ha tagliato il rating sull'azione ordinaria da neutral a underweight, con un target price che passa da 1,2 a 1,15 euro, livello che resta comunque sopra le attuali quotazioni di Borsa, in calo dell'1,48% a 1,06 euro. La raccomandazione sulle azioni di risparmio (-1,6% a 0,764 euro) passa da overweight a neutral, con un prezzo obiettivo ritoccato da 0,98 a 0,90 euro.
"Il gruppo deve fronteggiare una notevole pressione sui ricavi nel mercato domestico, controbilanciata nel 2009 con il taglio dei costi e degli investimenti", si legge nella nota di JP Morgan. "Crediamo però che la velocità e la dimensione del taglio dei costi non siano sostenibili, soprattutto se il management vorrà rallentare l'erosione dei ricavi".
Inoltre, spiega il broker, la guidance e le attese del consensus di un outlook stabile per fatturato ed Ebitda nel 2010 "ci sembrano troppo ottimistiche. Noi ci aspettiamo un calo dell'Ebitda del 3,3% a10,7 miliardi di euro e del fatturato dello 0,2% a 27,5 miliardi, nonostante il turnaround in Brasile" che dovrebbe crescere del 15%, mentre i ricavi domestici sono visti scendere del 3,7%, del 5,7% quest'anno dopo che Telecom Italia ha sottoperformato i peers nei 9 mesi, perdendo 330bp a livello di quota di mercato.
"Vediamo sì upside dal nostro fair value, ma crediamo anche che una riduzione delle stime spingerà l'azione in Borsa più in basso. Al contempo l'elevato leverage lascia poco spazio per aumentare i ritorni agli azionisti", continuano gli esperti hanno così tagliato le stime di Ebitda 2010 del 4% e ora le loro previsioni sono del 4% sotto il consensus.
La banca è altresì convinta che le aspettative del mercato andranno deluse quando la società farà un update della guidance 2010 nel primo semestre del prossimo anno. Come se ciò non bastasse la valutazione del titolo del colosso tlc in Borsa non appare sufficientemente interessante per compensare il rischio di una delusione dei risultati societari.
Sulla base del target price a 1,15 euro, l'azione offre solo il 4,5% di upside. Il free cash flow yield del 14% è a premio rispetto al settore con un più elevato leverage. Telecom Italia sta trattando in linea sull'Ev/Ebitda di 5,4 volte e a premio del 5% sull'Ev/OPFCF. "Le azioni di risparmio offrono sicuramente un migliore profilo di rischio: il free cash flow yield è del 20% e il rendimento dell'8,5%", conclude la nota di JP Morgan.


14/12/09


Alcune Notizie:


1) MANAGEMENT & CAPITALI
L'ingegnere continua ad accumulare azioni. Rileva l'1% a 0,136 e sale al 24,4%.
L'azienda nel 2010 dovrebbe avere un NAV a 0,28 euro. Per De benedetti possibile guadagno sull'investimento intorno al 50%.
2) Fitch ha comunicato di avere prima ridotto il rating sul debito di Safilo da C a RD e poi di averlo subito dopo alzato a CC, in seguito all'esito positivo dell'offerta di acquisto sulle obbligazioni Safilo 2013 promossa da Hal e della migliore visibilità sul piano di ricapitalizzazione della società. Fitch ha poi rimosso il credit watch negativo. Ieri S&P ha ridotto il rating sul debito a lungo termine di Safilo da SD a D e quello sul prestito obbligazionario da C a D.
3)Safilo Group comunica di aver appreso che la Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento UE sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di una partecipazione in Safilo Group da parte di Hal Holding.


10/12/09


Avete visto che spunto rialzista la nostra M&C è arrivata a guadagnare circa il 7% per poi chiudere sul finale a +3,3%.
Oggi in tanti si aspettavano che i mercati iniziassero un nuovo relly invece il tutto si è concluso con piccoli guadagni, ritengo che se l'SpMib non sfonda i 23.000 il grande recupero può dirsi più che concluso.
Vediamo alcune notizie sulla Safilo che con la firma del contratto di rinnovo della licenza con Tommy Hiltfiger può dirsi avviata la fase di ristrutturazione e di rilancio della società.
1) NEW YORK/PADOVA (MF-DJ)--Safilo G. ha siglato un accordo di licenza globale con Tommy Hilfiger Group, valido fino al 2015 e con un'opzione per un'estensione di ulteriori 5 anni. L'accordo, informa una nota, riguarda il design, lo sviluppo e la distribuzione di occhiali da vista e da sole a marchio Tommy Hilfiger, che saranno disponibili dall'autunno 2010. La collezione di montature da vista sara' distribuita presso i punti vendita di ottica, mentre la collezione
di occhiali da sole sara' distribuita in tutti i negozi Tommy Hilfiger, nei punti vendita di ottica, nei department stores e negli specialty stores.
"Siamo molto soddisfatti di iniziare questa nuova ed entusiasmante collaborazione con uno dei marchi di lifestyle piu' prestigiosi al mondo", ha affermato Roberto Vedovotto, a.d. di Safilo. "Tommy Hilfiger, con un appeal riconosciuto a livello internazionale come marchio prestigioso e nel contempo accessibile, si aggiunge in modo perfetto al nostro portafoglio di marchi in licenza. L'accordo siglato offre a Safilo la straordinaria opportunita' di sviluppare la collezione di occhiali per uno
dei brand americani più famosi al mondo". "Siamo entusiasti di collaborare con Safilo, azienda leader nel settore dell'occhialeria d'alta gamma, che ci permettera' di sviluppare ulteriormente il nostro business mondiale nel settore dell'eyewear", ha commentato Fred Gehring, a.d. del Gruppo Tommy Hilfiger. "L'ampio
portafoglio marchi di Safilo, la presenza a livello globale ed il capillare network distributivo, assieme all'elevata qualita' ed allo stile dei suoi prodotti, sono caratteristiche che si integrano in modo complementare al posizionamento del nostro brand, aspirazionale ed accessibile. Siamo quindi pronti a dare avvio a questa collaborazione con Safilo, al fine di raggiungere insieme gli obiettivi condivisi".


2) Moody's Investors Service ha alzato il corporate rating di Safilo da Caa3 a Caa2, migliorando anche il rating sulla probabilita' di default da Ca/LD a Caa3/LD (Limited Default). E' quanto si legge in una nota dell'agenzia di rating, che spiega inoltre che il senior unsecured rating sulle obbligazioni da 195 milioni di euro con scadenza nel 2013 emesse da Safilo Capital International passa invece da C a Caa3. La mossa e' legata al completamento dell'acquisto di parte delle senior note da parte di Hal Holding, che ha ridotto la possibilita' di default della societa'. Tutti i rating sono inoltre posti sotto osservazione per un possibile ulteriore upgrade.


3) Gli analisti dell'agenzia internazionale di rating, Standard & Poor's, ha abbassato il rating sul credito corporate a lungo termine di Safilo a D ossia Default da SD, Selective Default. Contemporaneamente l'agenzia ha rivisto al ribasso anche il rating sul bond da 195 milioni di euro in scadenza nel 2013 emesso da Safilo Capital International, portandolo a D da C.


07/12/09


ROMA (MF-DJ)--E' partito ufficialmente il piano di rilancio che portera' il gruppo olandese Hal Holding a investire 250 milioni in Safilo per rilevare una quota compresa tra il 37% e il 49,9% della societa'. E' quanto scrive il supplemento Affari & Finanza de 'La Repubblica' aggiungendo che "di contro la famiglia Tabacchi si diluira' dal 40% al 10% per salvare il gruppo oberato da 592 milioni di debiti e allearsi con la holding che possiede 4.000 negozi di occhialeria in tutto il mondo. In questi giorni il management della societa' ha infatti incontrato i suoi principali licenziatari, che si sono detti tutti entusiasti dell'accordo raggiunto con Hal Holding. Christian Dior sara' il primo a rinnovare il suo impegno con il gruppo di Padova".


03/12/09


Notizia veloce su Telecom Italia: ROMA (MF-DJ)--Il piano Findim per Telecom Italia e' stato consegnato ieri al management dell'azienda, scritto in stampatello, in cinque punti. A darne notizia e' oggi il Sole 24 Ore.
Al primo punto del piano Marco Fossati prevede la cessione della rete. Si ipotizza che la vendita del 50-70% dell'attuale infrastruttura alla Cassa Depositi e Prestiti possa fruttare 15 miliardi di euro, ridurre il Capex di 2,5-3 miliardi e il personale di 40.000 unita'.
Al secondo punto c'e' l'investimento nella rete di nuova generazione, sia nel mobile che nel fisso. Al terzo punto si individua un "problema Mediaset" e viene prevista la cessione di Telecom Italia Media, che controlla La7, per ridurre il debito e la perdita di Ebitda.
Al quarto punto si evidenzia un "problema Telefonica" e si propone la fusione di Tim Brasil con Brasil Telecom e Oi. Infine, al quinto punto, un nuovo management per Telecom Italia, che cambi la cultura dell'azienda da monopolista a manageriale.


30/11/09


Per prima cosa lasciatemi ringraziare Barbara D'Urso che ieri durante il suo fantastico show ha effettuato una penosissima intervista a Matteo Cambi....beh grazie a Lei il mio sito ieri ha battuto il suo record di visite 1400 (visitatori unici) di cui 1200 solo sulla pagina di Matteo Cambi.


Va beh veniamo a noi: Ottima giornata per il mio portafoglio con tutte le azioni che salgono, vediamo qualche news significativa:

1) Le principali Borse europee restano in territorio negativo, ma negli Stati Uniti l'indice dei responsabili degli acquisti dell'area di Chicago è salito a 56,1 punti in novembre dai 54,2 di ottobre. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che avevano previsto una flessione a quota 53 punti.

2) L'offerta di acquisto sulle oblligazioni Safilo promossa da Hal International Investments si è chiusa oggi con adesioni pari al 50,99%. Hal ha deciso di rinunciare alla condizione di accettazione minima del 60% e ha accettato i bond apportati.

3) Management e Capitali ritorna sulla soglia di 0,14€ dopo essersi portato vicino a 0,13€.

4) Impregilo forse intimorito dalla grana Dubai va ancora giù portandosi a 2,19€

5) Pessima notizia dal Dubai:Il governo di Dubai non intende garantire i debiti di Dubai World e i suoi creditori subiranno «a breve termine» le conseguenze della ristrutturazione del debito della conglomerata. Lo sostiene Abddulrahman al-Saleh, direttore generale del ministero delle Finanze di Dubai.

26/11/09
Mamma che botta, mi sembra di essere tornato indietro di qualche mese.....le notizie oggi scottano non c'è che dire. Per il nuovo titolo short dax acquistato giorni fa niente di più bello, oggi abbiamo recuperato e siamo andati in leggero guadagno.
Fortunatamente siamo usciti da Impregilo ormai a quota € 2,23.
Intanto Safilo va su sulle notizie di Della Valle che afferma di non essere preoccupato per le condizioni della società e il Financial Time che scrive che se i detentori di bond Safilo non aderiranno all'offerta di Hal saranno dei dementi! A mercati chiusi, intanto, il fondo Hal ha comunicato di avere ulteriormente esteso al 30 novembre il periodo per aderire all'offerta sul bond, considerata un pre-requisito per salvare il gruppo dell'occhialeria.
M&C  continua a fare altalena tra i 0,138 e i 0,14€.....
In generale l'aver sfondato in giù il muro dei 22.000 dell'Sp mib non è una buona notizia.....nelle prossime sedute se il mercato si fa prendere dal panico ne vedremo delle brutte.
Dubai World, il cuore finanziario dell'emirato, zavorrata da 59 miliardi di dollari di passività (il 70% dell'intero debito statale) ha chiesto ai creditori una moratoria di sei mesi sul debito e sta cercando di rinegoziare le sue posizioni, compreso un bond islamico da 3,52 miliardi della controllata Nakheel Properties, in scadenza il 14 dicembre. Una mossa che non poteva restare senza conseguenze. Standard & Poor's è intervenuta sottolineando che una simile ristrutturazione equivale, nei fatti, a un default. Risultato? I Credit default swap sul debito sovrano a cinque anni sono letteralmente entrati in orbita a quota 571: il sintomo che cresce il rischio di insolvenza. In salita anche i Cds a cinque anni del vicino Bahrein.
Ma vediamo l'esposizione degli istituti europei nella società: Le prime stime sulle potenziali perdite delle banche più esposte, calcolate da Credit Suisse e riportate dall'agenzia Dow Jones, parlano di circa 40 miliardi di dollari. Secondo il Financial Times, Hsbc è tra le banche straniere con maggiori investimenti in Dubai (esposizione per 17 miliardi di dollari). Seguono: Standard Chartered (7,8 miliardi), Barclays (3,6 miliardi), Royal Banck of Scotland (2,2 miliardi), Citi (1,9 miliardi), Bnp Paribas (1,7 miliardi), Lloyds (1,6 miliardi). Quanto ai portafogli crediti immobiliari/residenziali gli analisti di Ncb Stockbrockers hanno calcolato che Standard Chartered è la più esposta con il 7% del suo totale negli Emirati arabi uniti, poi Hsbc con il 2%, il trio Barclays, Rbs e lloyds con meno dell'1 per cento. Ovvio che in questa situazione i Cds sono saliti: quello legato a Hsbc è cresciuto a 57 punti (+3), quelli di Standard Chartered a 74 punti (+9), Barclays a 87 punti (+5).


Notizie sul gioiello di famiglia Telecom: Sei societa' locali si contendono l'acquisto della partecipazione di Telecom Italia in Telecom Argentina. E' quanto riportato dal quotidiano locale Clarin, che aggiunge che i potenziali acquirenti includono i partner Eduardo Eurnekian e Ernesto Gutierrez, Alfredo Roman, Pegasus Group, Grupo Clarin, il fondo Genevieve e il fondo Condor di Carlos Joost Newbery, riferisce Clarin. Il cda di Telecom Italia dovrebbe discutere il 2 dicembre le offerte ricevute. La partecipazione vale piu' di 900 mln euro, secondo Asati, un associazione che rappresenta gli azionisti di minoranza di Telecom Italia. Asati e' fortemente contraria alla vendita per paura che la societa' non riesca ad ottenere dall'operazione l'intero valore della partecipazione a causa della vendita forzata.


20/11/09


Quante brutte notizie oggi.....forse forse si sono accorti che c'è stato troppo ottimismo sule borse (avete letto che ha detto Bini Smaghi?).
Per provare a shortare ho acquistato il seguente titolo: Etf Db X-Track Shortdax a 69,5€....chi mi segue si ricorderà che non mi ha portato bene...ma è anche vero che le borse erano più in basso.
A prop. del mio pallino fisso avete visto i movimenti di M&C anche oggi è scesa sotto la soglia dei € 0,14 toccando € 0,138 per poi chiudere sui massimi a € 0,143 in un mercato negativo....chissa non ci riservi belle sorprese a cominciare da lunedi....se non le avessi già a questi prezzi entrerei.


Qualche notizia di rilievo:
Anche oggi giu Impregilo che lascia oltre l'1.8%, Benetton oggi ha affermato la non presenza di problemi nella questione Impregilo dopo la morte di Gavio, quindi si sta smontando il famoso castello in aria costruito dai soliti giornali.


Fiat cede l'1,6% a 10,35 euro dopo il taglio di raccomandazione da parte di Ubs. La banca elvetica ha ridotto il giudizio a neutral da buy semplicemente per motivi di valutazione in quanto per gli analisti "è tempo per un break". Il target price passa da 12 a 11 euro.
"Continuaiamo a vedere valore nel processo di trasformazione in atto presso la casa torinese e riteniamo altresì un rischio non avere il titolo alla luce dei cambiamenti strutturali in atto nel comparto auto europeo", si legge nella nota di Ubs. Tuttavia, "dopo un revisione delle stime sulla posizione previdenziale e sanitaria di Chrysler, ipotizziamo un minore valore della quota in Chrysler e meno spazi per possibili sorprese sul fronte della ristrutturazione aziendale".
In particolare Ubs ha ridotto il valore di Chrysler in Fiat a 1 euro da 2 euro e la banca dice di essere sempre convinta che un deal a livello europeo sia necessario per attuare lo spin off di Fiat Auto. Peugeot resta in questo senso la candidata ideale. Mentre le stime del broker sotto quelle del consenso a livello di Ebit 2010 riflettono una visione cauta sulla domanda di auto in Europa e in Brasile così come sulla ripresa lenta dei camion e della macchine agricole.


Il Tar del Lazio ha annullato il bando di gara per il rinnovo della concessione del Gratta e Vinci, a cui ha partecipato la sola Lottomatica  in consorzio con Scientific Games. "Il Tar, con sentenza pubblicata ieri, ha accolto il ricorso di Sisal che aveva contestato il bando perchè non aveva ammesso alla gara soggetti diversi dal consorzio guidato da Lottomatica", ha spiegato una fonte giudiziaria.


Il Costo di protezione contro il rischio di default (Cds) sul debito sovrano dell'Ucraina per l'orizzonte di cinque anni è salito a 32% da 29% la scorsa settimana e da 21% lo scorso mese, secondo i dati di Phoenix partner group. Sui mercati oggi è salita la tensione riguardo a un possibile defualt del Paese, anche se i dealer dicono che non ci sono fatti nuovi di rilievo.
L'Ucraina pesa per poco più dell'1% dei ricavi di Unicredit, che conta due controllate: Unicredit BankUcraine e Jsc Ukrsotsbank.


Vi Illustro infine un'idea per il futuro B.ca Profilo dove troviamo ai vertici il mitico Matteo Arpe il Golden Boy della finanza italiana, io acquisterò il titolo intorno a 0,5-0,6€, eccovi la notizia:
Prende forma la nuova Banca Profilo targata Matteo Arpe. Il nuovo piano industriale 2010-2012 ha visto oggi la luce. Il cda dell'istituto presieduto da Matteo Arpe ha approvato il nuovo piano che arriva a conclusione della prima fase di ristrutturazione aziendale "necessaria a restituire solidità patrimoniale, risanamento economico ed efficienza operativa", rimarca la nota dell'istituto milanese. Tra luglio e ottobre 2009 sono stati conclusi i due aumenti di capitale per un totale di circa 100 milioni di euro (70 milioni riservati ad Arepo BP, controllata del Fondo Sator; 29,8 milioni in opzione agli azionisti), operazioni che, unitamente alla tranche di ulteriori 10 milioni oggetto di collocamento presso investitori istituzionali e professionali, portano il coefficiente patrimoniale di vigilanza consolidato a circa il 25%. Le linee strategiche di sviluppo contenute nel piano industriale puntano alla focalizzazione del business nel settore del Private Banking attraverso l’offerta di servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo della clientela. Basi operative per la crescita organica e per vie esterne saranno l’Italia e la Svizzera, dove ha sede la controllata ginevrina Société Bancaire Privèe (Banque Profil de Gestion dal 1 dicembre 2009). Tra gli obiettivi reddituali al 2012 del gruppo Banca Profilo c'è una raccolta totale da clientela a fine triennio pari a 8,4 mld di euro, di cui 5,1 mld Banca Profilo. La crescita dell'organico nel triennio è attesa del 48%, con ricavi consolidati a oltre 100 mln di euro nel 2012. Il cost income a fine fiennio è visto al 59%, con Roe al 16,8%. L'obiettivo al 2012 in Italia è di oltre 60 banker in Italia distribuiti su 10-12 filiali. Il piano prevede anche la possibilità di una crescita per linee esterne che sarà comunque limitata al massimo al 25% delle nuove masse con una forte disciplina in termini di creazione di valore. Per le attività svizzere del gruppo si prevede di raggiungere importanti obiettivi di crescita nel 2012 in termini di raccolta, superiore a 3 mld di euro, e di ricavi, ad oltre 30 milioni.


19/11/09


Che tempismo signori.....non c'è niente da fare alcune piccole regole in borsa non sbagliano mai: sell on news e così è stato.
Mi riferisco al titolo Impregilo, venduto da me ieri a 2,54€, che ha chiuso oggi a 2,395€, 14 cent in meno....non male!
Per quanto riguarda M&C si è impalata a 0,14€, non so se avete notato che il titolo non appena scende sotto i 0,14€ recupera per chiudere sopra quella soglia...speriamo ritornino le famose news sul titolo.


18/11/09


Ritorno all'operatività e porto a casa Impregilo anche se con un secco 6% di perdita comprensivo di tutto.
Il perchè è presto detto....sell on news: nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una repentina salita che ha portato l'azione da 2,3€ a 2,545€ di oggi per notizie legate alla composizione dell'azionario (morte Gavio), anche se da notizie riportate dalla stampa non è ancora il momento; ed oggi l'aggiudicazione di un importante contratto di lavori di ampliamento della terza corsia dell’autostrada A4 in consorzio per un valore complessivo della commessa è di 225 milioni di euro.


Safilo: salvata un'altra volta in calcio d'angolo, L'offerta di Hal Holding sul bond Safilo G. con scadenza nel 2013 ha ricevuto adesioni per circa il 43,01%, ben al di  sotto del 60% imposto dal fondo come limite minimo di adesione, e pertanto la societa' olandese ha deciso di estendere il periodo di offerta fino al 27 novembre prossimo.


Telecom:
Generali Ass., Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Telefonica "hanno assunto l'impegno, sulla base delle piu' appropriate forme tecniche, a rifinanziare pro-quota rispetto alla propria partecipazione al capitale, l'intero debito finanziario di Telco in scadenza". Lo comunica in una nota la stessa Telco, holding titolare di oltre il
24% di Telecom I., aggiungendo che "la quota spettante a Sintonia verra' trasferita alla medesima nell'ambito dell'uscita di Sintonia da Telco, da realizzare possibilmente entro fine 2009".


Tim Participacoes, societa' brasiliana controllata da Telecom I., non e' in vendita. Lo ha affermato Franco Bernabe', a.d. del gruppo telefonico italiano, in
occasione di un evento organizzato da Morgan Stanley a Barcellona.


"Ci risulterebbe che nel prossimo Cda di Telecom I.programmato il prossimo 2 dicembre nell'ordine del giorno figurerebbe anche la cessione della partecipata Telecom Argentina. Asati ha gia' in piu' occasioni sottolineato la assoluta inopportunita' di cedere questa importante partecipata sia per i brillanti risultati economici sia per la posizione strategica in Sud America insieme con il Brasile. Dai risultati economici a settembre 2009 si deduce che i ricavi annui ammonteranno a
circa 2,1 mld euro, con Ebitda di circa 680 mln e con una crescita dell'ordine del 15% dei principali indicatori economici, con un indebitamento praticamente azzerato". Lo afferma in una nota l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom I. aggiungendo che "d'altronde, a seguito della promessa cessione di
Hansenet a Telefonica, di cui peraltro i reali dettagli economico finanziari non sono completamente chiari, lo sviluppo estero di Telecom Italia e' legato unicamente alla presenza in Sud America in particolare Argentina e Brasile. In ogni caso dai dati economici disponibili, anche applicando multipli inferiori a quelli della recente acquisizione della brasiliana GVT da parte di Vivendi, si deduce un valore della partecipazione di Telecom Italia in Telecom Argentina non inferiore a 900 mln".
continua a leggere la notizia.


M&C: Il Consiglio di Amministrazione di Management & Capitali S.p.A. ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009.
"L'Ing. De Benedetti - precisa una nota - ha informato il Consiglio che, in coerenza con quanto a suo tempo annunciato, avvenuta la distribuzione di capitale agli azionisti e al termine delle offerte pubbliche di acquisto sulle azioni della Società, ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere e da Presidente di M&C.
Il Consiglio, presone atto con rammarico, ha cooptato in sostituzione il dr. Franco Girard nominandolo Presidente della Società e ha nominato, per acclamazione, l'Ing. De Benedetti Presidente Onorario.
Al 30 settembre 2009 M&C registra un risultato sostanzialmente in pareggio (utile di euro 0,1 milioni a fronte di utili di euro 4,7 milioni al 30 settembre 2008), determinato dal saldo tra proventi finanziari per euro 11,4 milioni, minusvalenze per euro 6,7 milioni, principalmente derivanti dalla cessione delle azioni Tiscali e costi di funzionamento per euro 4,1 milioni".


17/11/09


Ancora una notizia di mxxda per Safilo che ormai sembra avere la strada sempre più in salita:
L'offerta di Hal Holding sul bond Safilo che si concludera' domani ha ricevuto finora adesioni per circa il 40%. E' quanto ha appreso l'agenzia Dow Jones Newswires da una fonte vicina al dossier. L'offerta di Hal per Safilo e' condizionato al raggiungimento di almeno il 60% del bond da 195 mln euro del gruppo veneto.
Aspettiamo il miracolo se domani si raggiunge il 60% il titolo andrà su!


16/11/09


Qualche notizia su Impregilo:


1) Marcellino Gavio, uno dei maggiori imprenditori italiani in campo autostradale, è morto all'età di 77 anni. La notizia è stata confermata negli ambienti industriali alessandrini. Gavio, attraverso la holding Aurelia, era a capo di società quotate come Sias e Autostrada To-Mi oltre ad essere uno dei maggiori soci di Impregilo.


2) Per Impregilo la vicenda dei rifiuti in Campania e' stata un autentico Vietnam. Ora, pero', si legge in un articolo di Milano Finanza, l'ordinanza con
la quale il Gip Raffaele Piccirillo ha chiesto alla Camera dei deputati l'arresto del sottosegretario Nicola Cosentino, riscrive la storia di quasi un decennio, raccontando come intorno al business dei rifiuti si sia combattuta in Campania una guerra senza quartiere e in questo conflitto Impregilo e il suo appalto erano una delle poste in palio. Politici collusi e aziende infiltrate dai clan dei casalesi, secondo la ricostruzione del giudice delle indagini preliminari, puntavano al
monopolio del business dei rifiuti e per ottenerlo avevano bisogno di cacciare gli intrusi del Nord, ossia Impregilo e il suo consorzio (Impregilo International, Fibe, Fibe Campania, Fisia Impianti, Gestione Napoli).
Cacciare la Fibe pero' non era facile, anche perche' l'appalto riconosceva al consorzio un'esclusiva regionale per lo "smaltimento dei rifiuti solidi urbani che residuano dalla raccolta differenziata". Praticamente tutti in una regione in cui la differenziata e' cosa rara. Poco male, bastava organizzare una raccolta differenziata quasi pro forma, cosi' da sottrarre tonnellate e tonnellate di rifiuti a Impregilo. MF-DJ NEWS


TELECOM ITALIA


Il gruppo di tlc ha messo in vendita Elettra Telecomunicazioni, società specializzata nella fornitura di servizi completi per l'installazione di sistemi sottomarini per le tlc, controllata da Telecom Italia Sparkle. Mediobanca, advisor di Telecom avrebbe avviato la data room per la vendita della società che inizialmente era stata esclusa dall'operazione di cessione di Telecom Italia Sparkle, assieme a Latin American Nautilus, altra controllata di Sparkle. Il valore di Elettra nel bilancio 2008 della controllante è di 47,6 milioni.


12/11/09


Una piccola riflessione su impregilo: qualche giorno fa sono usciti i risultati dei nove mesi di esercizi dove si poteva notare la tenuta delle attività core e la maggiore delusione concentrata su Fisia.
Ma è notizia di ieri che Fisia è in gara per progetto Hassyan. La societa' del gruppo milanese, secondo quanto appreso in ambienti finanziari, corre da sola per la gara indetta dalla Dewa ed ha presentato un'offerta per la parte del progetto relativa alla desalinizzazione delle acque marine.
Il progetto prevede infatti la realizzazione di un impianto sia energetico che di desalinizzazione dal valore complessivo di 10 mld di dirham, pari a circa 2,7 mld usd.
Altre offerte sono giunte anche dalla coreana Doosan Heavy Industries and Construction, dalla spagnola Iberdrola e dalla Saipem del gruppo Eni.


Quindi se si risveglia questa unità il titolo ne beneficere: da tenere d'occhio.


Brutte notizie per Safilo.....super speculazioni in arrivo: Non Entrare!!!!


1) Safilo ha conseguito nei primi 9 mesi dell'anno una perdita netta di 186,2 mln, a fronte dell'utile di 14,5 mln dell'analogo periodo del 2008.
Le vendite nette, informa una nota, ammontano a 774,7 mln (-10,5%), di cui 692 mln dal canale wholesale (-12,1%), l'Ebitda a 47,5 mln (-53,3%) e
il risultato operativo a -134,5 mln (71,7 mln). Nel terzo trimestre le vendite sono pari a 212,6 mln (-7%), l'Ebitda a 3,5 mln (-79,1%), il risultato operativo a -35,6 mln (6,5 mln) e il risultato netto a -50,1 mln (-6,7 mln).


2) Ieri il gruppo ha precisato che il piano di ricapitalizzazione è subordinato, tra l'altro, alla positiva conclusione, entro il 18 novembre, dell'offerta di acquisto da parte di Hal delle obbligazioni Safilo 2013 in circolazione. Hal ha comunicato che le adesioni ad oggi sono ferme alll'1% solo dei bond (oltre al 39% già committed). La società ha espresso la convinzione che Hal non intenda modificare le condizioni dell'offerta (prezzo, deadline e soglia minima al 60%). Secondo il Financial Times le adesioni all'offerta lanciata da Hal sul bond del gruppo di occhialeria (al 60% del valore nominale) hanno superato di poco il 40%: ben lontano dal 60% fissato come soglia minima necessaria perchè l'operazione, che si concluderà alla fine di settimana prossima, vada in porto.


Infine data la batosta di oggi per Maire Technimont è da tenere in forte considerazione nei prossimi giorni su ulteriori discese....ricordiamoci che ha un portafoglio ordini di 5 miliardi di euro.


07/11/2009


Propongo i conti di Impregilo:
Impregilo, primo costruttore italiano specializzato nelle grandi opere, ha chiuso i primi 9 mesi dell'anno con ricavi in calo a 1,955 miliardi di euro rispetto ai 2,09 miliardi dell'analogo periodo dello scorso anno e per l'intero esercizio la società stima un volume di 2,6 miliardi di euro. Nel periodo il gruppo ha registrato lavori acquisiti per circa 6 miliardi e un portafoglio ordini complessivo pari a 21,1 miliardi, cresciuto del 30% rispetto a fine 2008. Il general contractor, che oggi ha incassato il via libera del Cipe alla fase di progettazione del Ponte sullo stretto, prevede di poter conseguire per l'esercizio in corso risultati operativi positivi con redditività operativa che a livello consolidato si potrà attestare intorno al 5%.


Sull'andamento dei conti, nel settore costruzioni, ha intanto inciso il ritardo dell'avvio sul mercato italiano di nuovi e rilevanti progetti infrastrutturali che ha comportato una riduzione dei relativi volumi di affari (lavori Alta Velocità, Passante Mestre), mentre nel settore impianti si é registrata una inattesa, spiega la società, e rilevante pressione sull'operatività della capofila Fisia Italimpianti, in parte per le criticità relative ai progetti Rsu Campania e in parte per la crisi finanziaria internazionale con particolare riferimento all'area del Golfo Persico


La gestione finanziaria e delle partecipazioni ha generato nel periodo in esame oneri netti pari a 20,4 milioni di euro contro proventi netti di 22,7 milioni di euro per lo stesso periodo dell'esercizio precedente, comprensivi della plusvalenza derivante dalla cessione della collegata brasiliana "Ponte de Pedra".


Il risultato netto è positivo per 37,3 milioni di euro rispetto ai 164,2 milioni di euro per il medesimo periodo dell'esercizio precedente che beneficiava della plusvalenza derivante dalla cessione della collegata brasiliana "Ponte de Pedra" (pari a 67,5 milioni di euro) e degli effetti di alcune clausole contrattuali previste negli accordi di compravendita della concessionaria autostradale cilena "Costanera Norte" (pari a 40,6 milioni di euro).


L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009 è pari a 156,0 milioni di euro, rispetto ad una posizione finanziaria netta positiva di 42,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Le acquisizioni registrate nei primi nove mesi del 2009 sono state pari a 5.954,2 milioni di euro. Il portafoglio complessivo del Gruppo alla fine del periodo ammonta a 21,1 miliardi di euro, di cui 9,8 miliardi di euro nei settori Costruzioni e Impianti e 11,3 miliardi di euro relativi al portafoglio a vita intera del settore Concessioni.


Fonte il sole 24 ore


05/11/2009


Giornata di conti oggi, vediamo quelli che più coinvolgono il mio portafoglio:


Telecom I. ha registrato nei primi 9 mesi dell'anno ricavi consolidati per 20,18 mld euro, in calo del 6,2% rispetto all'analogo periodo del 2008 (-4,4% in termini organici, ossia considerando in particoalre la vendita di Entel Bolivia e l'effetto cambi).
L'Ebitda, informa una nota, si attesta a 8,526 mld (+1,5%; -0,4% in termini organici) con un margine del 42,2% (39%), l'Ebit a 4,239 mld (+3,6%; -0,5%) con un margine del 21,3% (19,3%) e l'utile netto a 1,165 mld (-578 mln). Nel 3* trimestre i ricavi si attestano a 6,764 mld (-7%), l'Ebitda a 2,979 mld (-1,1%) e l'Ebit a 1,608 mld (+1,8%).
Gli investimenti industriali nei primi nove mesi del 2009 sono pari a 2.998 mln, con una riduzione di 730 mln rispetto ai primi nove mesi del 2008. L'indebitamento finanziario netto e' pari a 35.506 mln, in aumento di 1.467 mln rispetto al 31 dicembre 2008. Il flusso di cassa della gestione operativa dei primi nove mesi del 2009 e' pari a 3.932 mln ed e' migliorato di 515 mln rispetto ai primi nove mesi del 2008, quale conseguenza della sostanziale tenuta del margine operativo e dell'efficacia delle azioni di controllo dei costi e di monitoraggio e selezione dei progetti di investimento.
Quanto all'andamento del gruppo per l'esercizio in corso, sulla base dei risultati dei primi nove mesi, si confermano i target di redditivita' per la business unit Domestic con un Ebitda organico di 9,9-10 mld euro e per la business unit Brasile con un Ebitda organico di circa 3,6 mld reais. La societa' prevede inoltre di raggiungere un valore di Indebitamento finanziario netto rettificato a fine 2009 pari a circa 34 mld, senza considerare gli effetti positivi derivanti dalla cessione di HanseNet prevista nel primo trimestre 2010.


Inoltre al 30 settembre sono state realizzate sinergie con Telefonica per 250 mln euro, perfettamente in linea con il target del piano. Nel piano 2008-2010 l'obiettivo era di ottenere sinergie per 1,3 mld euro.
Telecom I. nei primi nove mesi del 2009 ha registrato una riduzione del costo medio del debito, che passa dal 6% del 2008 al 5,5%.


In coerenza con il percorso di focalizzazione sui mercati core, il Cda di Telecom I. ha approvato la cessione di HanseNet Telekommunikation GmbH firmando con Telefonica un accordo preliminare di vendita a Telefonica sulla base di un corrispettivo di 900 mln euro.
La chiusura della cessione di HanseNet deliberata oggi determina un cash-in significativo, che rende superfluo, in questo momento, l'ulteriore ricorso al mercato obbligazionario.


Impregilo
Impregilo sale del 3,03% a 2,46 euro in controtendenza rispetto al mercato. Domani il Cipe potrebbe sbloccare 5 miliardi di euro per la realizzazione di grandi opere. Da segnalare i primi fondi per lo stretto di Messina e per il terzo valico ferroviario tra Milano e Genova con l'approvazione del progetto definitivo per la TEM. Impregilo inoltre potrebbero essere stanziati nuovi fondi per la metropolitana 4 e 5 di Milano.


02/10/09


Buone notizie per Telecom: Telefonica punta ad acquisire Hansenet, la controllata tedesca di Telecom I., per una cifra che oscilla tra i 900 e i 1.000 mln di euro: e' quanto scrive oggi il quotidiano spagnolo El Economista, citando fonti vicine al dossier e spiegando che secondo Telefonica la chiusura dell'operazione e' "imminente". Con l'acquisizione di Hansenet, il gruppo spagnolo punta ad affiancare la telefonia fissa e Internet alle sue attivita' di telefonia mobile (dove
gia' conta piu' di 16 mln di clienti attraverso 02), diventando una delle compagnie di riferimento in uno dei maggiori mercati europei.
Lo scorso venerdi', in un incontro con la stampa a Siviglia, il consigliere delegato di Telefonica, Julio Linares, aveva spiegato che la trattativa su Hansenet si era incagliata sul "prezzo, che e' sempre, in qualunque situazione, l'aspetto piu' difficile da risolvere". Le parti avrebbero quindi trovato un accordo, spiega il quotidiano, in una delle ultime "e molto produttive" riunioni con Telecom I..




31/10/09


In tema di Halloween chiudiamo una brutta settimana che mi ha polverizzato tutti i guadagni dell'ultimo mese.Fortunatamente sono uscito da molte posizioni altrimenti sarebbe stata veramente dura! La borsa, come penso a tanta altra gente mi ha sorpreso non me a aspettavo così violenta.
Ma non mi perdo d'animo, l'anno per adesso è in strapositivo.
Vi aggiorno sulle ultime operazioni:
m&c acquistati 7000 titoli a 0,145;
rientrato in impregilo a 1,68 con 400 titoli;
rientrato in exor priv a 7,99€ che con le spese arrivo ad 8,04 per 150 pezzi e rivendute a 7,61€: ricordiamoci che Exor ha in pancia Fiat che in caso di correzzione sarà la prima a cadere, e penso si sia già visto!


Vorrei Parlarvi però di Management e Capitali, un mio pallino oramai:
La società attualmente capitalizza circa € 71.000.000 a 0,15€, vediamo la composizione del suo portafoglio:
- 50 milioni di liquidità.
- 47 milioni di euro di azioni Comital iscritte a bilancio (La attuale partecipazione pari al 68% del capitale sociale di Comital S.p.A., deriva da un’operazione di aumento di capitale di Euro 65 milioni effettuata a fine 2006, utilizzato principalmente per (i) ricostituire il capitale circolante, (ii) sostenere gli oneri di ristrutturazione e (iii) realizzare gli investimenti necessari in particolare nelle attività più strategiche (Divisione Prodotti, con i marchi CUKI e Domopak);
- è la principale azionista di Treofran (dopo aver convertito le obbligazioni) per il 48%. La Teofran è una società che ha fatturato per il 2008 e l'ebitda non sono da buttare (380 milioni nei primi 9 mesi 2008 e un ebitda di 23 milioni)...senza contare che la conversione del bond da 170 milioni fa risparmiare 18,7 milioni all'anno di interessi. Treofan rimane con un debito di soli 40 milioni.
- 6,6 milioni di azioni Botto Fila S.p.A.che contiene i rami d’azienda operativi del Lanificio Luigi Botto e del Lanificio F.lli Fila, i cui tessuti, con i marchi Luigi
Botto, Fila e Gartex sono venduti ai nomi più noti della moda e della confezione italiana e internazionale.


Quindi facendo un pò di calcoli un prezzo obiettivo congruo potrebbe essere 0,17 € ma anche più.


Inoltre il fallimento delle tre opa (Samorì-Segre-Tamburi) di cui la migliore a 0,15 € la dice lunga.


22/10/09


Questa settimana ho chiuso due posizioni in perdita geox e impregilo con una perdita complessiva del 5%.
Il nostro indice ha raggiunto una resistenza importante ed oggi al contrario di tante volte la borsa ha aperto al ribasso ed ha chiuso peggio, di solito assistavamo ad una apertura al ribasso ed una chiusura in ripresa.
Questo non è un buon segnale, penso che la borsa possa correggere di qualche punto nel mese di novembre.
Vedrò nei prossimi giorni cosa fare.


Vorrei segnalarvi due articoli:


1) qualcuno di voi avrà notato il boom di Safilo due giorni fà, il perchè sta nel piano varato dal Cda della società che prevede nuove entrate per 283 milioni tra aumento di capitale e cessioni di alcuni negozi. Il consiglio di amministrazione ha infatti approvato un piano di ricapitalizzazione da realizzare nel contesto di un accordo di investimento vincolante sottoscritto da Hal Holding, Only 3T e Safilo. L'operazione mira a rafforzare la struttura del capitale della società attraverso i seguenti passaggi: l'apporto di ulteriore capitale di rischio da parte di Hal, partner industriale che diventerà il nuovo socio di riferimento di Safilo con una partecipazione tra il 37,23% e il 49,99%.In secondo luogo, l'acquisto da parte di Hal di tutte e, in ogni caso, di almeno il 60% delle obbligazioni ad alto rendimento emesse dalla società lussemburghese Safilo Capital International per un ammontare nominale di euro 195 milioni in circolazione (le Obbligazioni HY).
In terzo lougo, la ristrutturazione dell'indebitamento finanziario senior di Safilo, realizzata attraverso un accordo con le principali banche finanziatrici, quindi Intesa Sanpaolo e Unicredit Corporate Banking; infine, la cessione di talune catene di vendita al dettaglio non strategiche.
L'afflusso totale di capitali sarà quindi di circa 283 milioni di euro, destinati a parziale rimborso dell'attuale indebitamento finanziario per circa 185 milioni di euro nonchè finalizzati a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria. Ora Safilo convocherà l'assemblea straordinaria degli azionisti per il prossimo 23 novembre 2009 (in prima convocazione) per deliberare in merito.


2) Una bellissima analisi del titolo IMMSI, uno dei più sottovalutati dal mercato, ad operai del Dott. Barrai di Mercato Libero.


PIAGGIO capitalizza 720 milioni di euro.Il 53,6% dell'azienda è detenuto da IMMSI, ovvero 386 milioni di euro. ( SENZA CONTARE CHE il 7% di piaggio è in capo a Piaggio stessa!) Peccato che Immsi capitalizzi solo 310 milioni o poco più. Qualcuno potrebbe obiettare che c'è lo sconto holding...
Va beh, dico io...
ma allora cosa dovrebbero valere questi asset?
- Quota UNICREDITvalore di mercato intorno a 35 milioni di euro
- Immobile di Roma valore di mercato intorno a 75 milioni di euro
- Rodriguez e Intermarine a bilancio e' stata messa a 30 milioni
- IS Molas in sardegna vale circa 80 milioni
- 7% di CAI (Alitalia) la partecipazione vale circa 100 milioni
- Debiti. L'azienda (escludendo i debiti di Piaggio, in quanto prendiamo il valore di borsa) ha debiti per 80 milioni .
Quindi, per concludere, il NAV di IMMSI SI AGGIRA SUI 1,8 EURO. SE IPOTIZZIAMO UNO SCONTO HOLDING PARI AL 30% OTTENIAMO CIRCA 1,25 EURO (Target di medio)
E' OVVIO CHE QUESTI TARGET VALGONO CON IL VALORE DI PIAGGIO A 1,8 E CON LE ATTUALI CONDIZIONI DI MERCATO AZIONARIO.
E SE I MERCATI NON CROLLANO BABBO COLANNINO FARA' UN REGALO AGLI INVESTITORI?


16/10/09


Vendute Eni a 18,3€ con un guadagno al netto di tutto del 4,3% evvaiiii!!!
Penso che fra un pò cominceremo a scendere quindi guardare con occhio attento i mercati e prepararsi alla fuga..


15/10/09


Momento di vendite, anche oggi portiamo a casa qualche soldino, allora vendute Immsi a 0,936 con un guadagno netto (al netto delle tasse e delle spese di acquisto e vendita) del 5,21 e Generali a 19,16 con un guadagno netto del 2,41%.


13/10/09


Nuovo aggiornamento ho venduto Exor priv a 7,6€, vendute italcementi a 10,74€ e comprate geox a 6,06.


07/10/09
AGGIORNAMENTO RAPIDO Vendute MPS, DADA e Mediolanum in totale pareggio e sostituite con Eni e Generali.


04/10/09


Ho paura che Lunedi Cir vada su su ed ancora su....leggete qui
ROMA - Fininvest dovrà risarcire Cir del danno patrimoniale da «perdita di chance» di un giudizio imparziale, quantificato in circa 750 milioni (749.955.611,93, per l'esattezza). Lo scrive Cir in una nota, riferendo della sentenza del Tribunale di Milano nella causa civile promossa dalla società contro Fininvest per il risarcimento del danno causato dalla corruzione giudiziaria nella vicenda del 'lodo Mondadori'. Cir ha diritto anche al risarcimento da parte di Fininvest dei danni non patrimoniali, la cui liquidazione «è riservata ad altro giudizio».


DE BENEDETTI - «Dopo quasi vent'anni dalla condotta fraudolenta messa in atto per sottrarre al nostro gruppo la legittima proprietà della Mondadori, finalmente la magistratura, dopo la sentenza che ha confermato definitivamente in sede penale l'avvenuta corruzione di un giudice, ci rende giustizia anche sul piano civile», commenta Carlo De Benedetti, presidente onorario di Cir.


APPELLO - La Fininvest esprime invece «tutta la propria incredulità» e annuncia che farà «subito appello». È, afferma Fininvest in una nota, «una sentenza profondamente ingiusta». «In attesa di conoscerne le motivazioni, la Fininvest ribadisce la correttezza del suo operato, la validità delle proprie ragioni e degli elementi che sono stati addotti per sostenerle». Il presidente della Fininvest, Marina Berlusconi, parla di «verdetto incredibile e sconcertante». «La Fininvest - commenta - ha sempre operato nella massima correttezza e ha dimostrato in modo limpido e inconfutabile la validità delle proprie ragioni. Non posso non rilevare che questa sentenza cade in un momento politico molto particolare. Non posso non rilevare che dà ragione ad un Gruppo editoriale la cui linea di durissimo attacco al presidente del Consiglio, per non dire altro, è sotto gli occhi di tutti. Sbaglia però chi canta vittoria troppo presto. Sappiamo di essere nel giusto e siamo certi che alla fine questo non potrà non esserci riconosciuto».


LA VICENDA - La vicenda Lodo Mondadori si incentrava su presunte sentenze comprate che avevano assegnato il gruppo editoriale di Segrate alla Fininvest nella battaglia legale che nella seconda metà degli anni '80 aveva opposto Silvio Berlusconi al gruppo di Carlo De Benedetti. Nel processo, Berlusconi era stato prosciolto per intervenuta prescrizione.


03/09/09


Scusate l'assenza ma, ho avuto dei grossi problemi con il computer ora però tutto risolto.
Comunque se avete notato ho sempre postato in tempo reale le mie operazioni nel guestbook qui sotto.
Poichè ne ho fatte più del solito vi metto gli ultimi eseguiti:
vendute le gemina con un guadagno del 7% netto e le cir a pari.
vendute le unipol a 1,022€ con un guadagno del 5,5%
comprate MPS a 1,44; DADA a 6,92; EXOR a 7,04; IMMSI a 0,876; ITALCEMENTI a 10,23; MANAGEMENT E CAPITALI a 0,153; MEDIOLANUM a 4,63.
Per la prossima settimana spero di mollare le MPS in pari poiché non mi convincono più molto.
Exor (la cassaforte degli Agnelli) spero inizi a correre in quanto è sottovalutata la partecipazione in fiat, IMMSI contiene Piaggio che usufruirà degli incentivi del governo sulle 2 ruote.
Speriamo bene….comunque per chi volesse approfondire il tutto vi rimando come al solito al sito "MERCATO LIBERO" in particolare "MERCATO LIBERO LONDRA"….è, a mio parere il miglior sito di informazione finanziaria esistente in Italia.


Vi riporto un'interessante notizia su Telecom:
Nelle prossime giornate spero di saperne di più.
Telecom Italia ha bisogno urgentemente di consistenti risorse finanziarie e l'unica alternativa allo stato attuale è un aumento di capitale non inferiore ai 10 miliardi di euro. Lo scrive Asati, l'associazione che raccoglie circa 2.300 piccoli azionisti di Telecom, in una nota indirizzata ai vertici dell'azienda, a tutti i consiglieri di amministrazione, ai principali azionisti e ad alcuni dei più importanti esponenti del Governo.


''All'aumento di capitale non dovrebbe aderire Telefonica, che uscirebbe da Telco'', scrive Asati che identifica negli spagnoli il principale freno per Telecom Italia. ''Il vero problema non è solo la garanzia dell'italianità di Telecom Italia, garantita da Telco, ma le sinergie industriali con Telefonica che è uno dei primi operatori mondiali di tlc".


I vantaggi che ha avuto Telefonica dall'entrare in Telco-Telecom, e gli svantaggi consistenti che, di contro, ne ha ricavato Telecom Italia "sono visibili a tutti''. In realtà questo i piccoli azionisti l'avevano già detto qualche giorno fa, ma ora sono convinti che la sola vendita degli asset no core non è sufficiente e quindi  propongono un aumento di capitale non inferiore a 10 miliardi.


Loro lo sottoscriverebbero, mentre andrebbe lasciata fuori Telefonica che uscirebbe anche da Telco, la holding che detiene il controllo di Telecom Italia. D'altra parte, per l'associazione dei piccoli azionisti, la sola vendita degli asset no core, Bbned, Hansenet, Sparkle, Etecsa, "della cui vendita ci sarebbe da discutere", analizzata la presenza, attualmente modesta, di TI all'estero e analizzati gli importi della vendita, inferiori a quelli annunciati (non più 3 miliardi ma meno) non è in grado di far uscire la società da una situazione stagnante.


L'unica alternativa è quindi un ricapitalizzazione destinata tra l'altro alla parziale riduzione del debito, a cogliere opportunità per una espansione all'estero e a far ripartire l'azienda. Una parte dell'aumento di capitale potrebbe anche essere riservata a fondi nazionali disponibili a entrare in una Telco2 in sostituzione di Telefonica, un'altra parte potrebbe essere destinata a trasformare obbligazioni onerose di lunga scadenza in azioni. Un'ultima parte riguarderebbe gli attuali azionisti e certamente i soci di Asati non si tirerebbero indietro.


La nuova Telco2 potrebbe possedere circa il 27% delle azioni Telecom Italia ordinarie. Senza questo intervento Telefonica continuerà la sua corsa verso i big europei, "mentre TI rischia di rinchiudersi in un operatore domestico in Italia in cui esiste oggi, tra l'altro, una forte concorrenza, quindi con ricavi probabilmente in discesa".


Per Asati gli effetti che si avrebbero con questa strategia sarebbero il rilancio sui mercati internazionali, l'allontanamento di un'opa ostile, il rafforzamento dell'italianità, un rapporto debito/Ebitda simile a quello dei 4 player europei più importanti (France Telecom, Deutsche Telekom, Telefonica e Vodafone), una risalita del titolo, una ripresa degli investimenti, la salvaguardia delle risorse umane di Telecom e la soluzione alle problematiche in Sud America.




Telecom I.: quell'opzione per salire nelle tlc (Sole)


"Reintegrare il debito con le banche o, in alternativa, acquistare altri titoli Telecom I. sul mercato da fornire in garanzia nel caso fosse necessario": sono queste, secondo quanto scritto nelle relazioni al bilancio di Sintonia depositiate in Lussemburgo, le finalita' del finanziamento da 230 mln di euro erogato dai soci di Telco prima dell'estate, ancora inutilizzato, che i Benetton non hanno sottoscritto per la parte di loro competenza.
Quelle risorse, scrive oggi il Sole 24 Ore, potrebbero essere utilizzare per rafforzare la presa sul gruppo tlc: a prezzi attuali, investire 230 mln significa acquistare l'1,5% di Telecom I.; il finanziamento potrebbe essere quindi "impacchettato" nel piu' ampio piano di rinnovo del debito di Telco su cui i soci stanno ragionando in questi giorni; in scadenza ci sono infatti il finanziamento soci di Mediobanca e Intesa Sanpaolo per 1,1 mld, e la linea di 1,7 mld di Unicredit.
Per quanto riguarda Sintonia, socia di Telco con l'8,5%, le priorita' sembrano essere altre: le risorse raccolte sono state dirottate su partite piu' industriali, come il fronte Atlantia o la ristrutturazione di Investimenti e Infrastrutture in vista del rilancio di Aeroporti di Roma.
La decisione di non sottoscrivere il finanziamento soci di Telco, commenta il sole, "sembra un segnale inequivocabile sul peso, assolutamente ridimensionato, che oggi l'investimento nelle tlc ha sul bilancio complessivo delle attivita' di Sintonia".22/09/09


Che bella Notiziona ahhhhhh!!!!!!
Appena ritorna in contrattazione ne smollo un pò!
MILANO, 22 settembre (Reuters) - Safilo (SFLG.MI: Quotazione) non riesce a fare prezzo in borsa, segnando un rialzo teorico superiore al 23%, su voci stampa di un interesse per la società di occhiali da parte della famiglia Della Valle e del fondo azionista Hal.
Poco dopo le 11, orario di apertura per i titoli del segmento Standard 1, Safilo sale teoricamente del 23,65% a 0,617 euro. La concorrente Marcolin, che potrebbe essere coinvolta in un progetto di fusione con Safilo, sempre del segmento Standard 1, avanza del 7,88% a 1,78 euro.
La Consob ha ufficializzato oggi, tramite l'aggiornamento delle partecipazioni rilevanti, che Diego Della Valle detiene il 2,06% circa del capitale di Safilo.
La famiglia Della Valle è anche azionista di Marcolin con una quota complessiva, in mano ai due fratelli Della Valle, intorno al 40%.
Secondo indiscrezioni stampa di oggi, la partecipazione rilevata una settimana fa da Della Valle è strategica e potrebbe essere finalizzata a una fusione Safilo-Marcolin. Secondo la Repubblica, anche l'azionista di Safilo con una quota del 2,08%, Hal Holding, potrebbe essere interessato a un'offerta sulla società veneta.


Aggiornamento


Approfittando di questo rialzo ne ho vendute 900 a 0,645€....ho troppe volte visto questo titolo schizzare in alto per rumors che non me la sento di lasciarlo nel cassetto.
Anche se, devo ammetterlo, questa volta la news sembra avere delle belle fondamenta e, l'ipotesi descritta dalla notizia è molto probabile e vantaggiosa per la società. Il problema che mi sono posto è questo dopo un + 30% il titolo potrà ancora salire nelle prossime settimane?
E se i rumors si concludono con un nulla di fatto? il titolo ritornerà sotto i 0,5€, sicuro!
Safilo prima o poi dovrà essere acquistata o sarà soggetta ad una fusione...sola non può continuare. Bisogna solo sapere a che prezzi e quando. Entrare in area 0,4 mi sembra sensato ora no!
Quindi, detto questo, ho lasciato 700 azioni sperando che si realizzi l'opzione di un ulteriore rialzo.
Di una cosa sono certo il mio prezzo di carico di 1,35€ non verrà mai raggiunto nel breve.
Un ultima cosa e chiudo: se il titolo torna in area 0,4€ lo ricompro sempre per 900 azioni cercando di ridurre il più possibile la perdita su questa posizione.


15/09/09


Facciamo un riassunto sulle operazioni effettuate:
Ieri ho venduto le mediolanum a 4,32€ con un piccolo guadagno del 1%...purtroppo hanno toccato il mio stop loss.
Oggi con un nuovo avvio positivo del mercato ho acquistato 1100 Unipol a 0,956€ e 800 azioni Cir a 1, 419€.


13/09/09


Continuiamo la nostra attività borsistica con un orrizzonte temporale di breve periodo....dico breve perchè come già più volte detto il mercato è troppo incerto e non ci credo per niente ad un'allungo ancora duraturo del nostro indice. Come avete potuto leggere nel riquadro nero più in basso ho venduto le Mediaset a 4,8€, un bel colpo da 9,5% di gain....non male.
New entry Banca Mps, 850 azioni a 1,43€. Quindi occhi puntati su Mediolanum dove siamo in un piccolo gain e smobilitiamo appena arriviamo ad un +5% rispetto al prezzo di ingresso.
Alla prossima!


04/09/09


Ancore nuove su Telecom: il recente Workshop Ambrosetti09 ha visto tornare alla ribalta i Fossati che a quanto pare sono un pò in disaccordo con il modo di operare di Bernabè. Loro vorebbero un management più attento alla strategia che alla sola riduzione dei costi.
Quindi, attenzione al titolo, ci potrebbero essere dei movimenti speculativi al rialzo.
Io come già detto non aumento la mia posizione....lo farò solo sotto 1€....altrimenti rimarrò così e sarò contento lo stesso :)
Vi riporto un pò di articoli tratti da libero.it


CERNOBBIO (MF-DJ)--"Ci vuole un piano strategico che comprenda alleanze e maggiore presenza nei paesi in crescita. Il piano di riduzione dei costi e' corretto, ma fa parte della gestione. Bisogna distinguere la parte gestionale e quella strategica di medio-lungo termine".
Lo ha dichiarato Marco Fossati, azionista per il 5% di Telecom attraverso la holding di famiglia Findim, a margine del Workshop Ambrosetti 2009, rispondendo alla domanda in merito alla valorizzazione di Telecom.
Fossati ha poi aggiunto che "ci vuole un piano industriale dove manager ed azionisti si mettano a disposizione. Il piano presentato e' un piano di cessioni non strategico". "Oggi il gruppo sta risolvendo i problemi nei vari paesi, ma non e' una strategia sufficiente".
Con riferimento a Telefonica, l'azionista ha affermato che bisogna chiedersi se "Telefonica porta valore come socio o frena? In altri paesi Telefonica ha creato alcuni problemi e altri (Paesi, ndr) potrebbero essere a rischio. O si fa un'integrazione o (bisogna, ndr) trovare una soluzione definitiva che parta dal piano industriale".


CERNOBBIO (MF-DJ)--"E' doveroso fare un piano di lungo respiro che porti Telecom a riavere un ruolo dinamico non solo attraverso la riduzione dei costi, ma attraverso la realizzazione di sinergie". Lo ha detto Marco Fossati, a margine del Workshop Ambrosetti 09, riferendosi alla precedente dichiarazione sull'integrazione di Telefonica. L'azionista ha infine aggiunto che con Telefonica "si puo' anche ipotizzare una alternativa di partnership".
stefania.spezzati@mfdowjones.it


CERNOBBIO (MF-DJ)--"Fossati non ha criticato il piano. Ha parlato di piano operativo che e' in esecuzione e di strategie che lui non vede ancora chiare".
E' quanto ha spiegato Gabriele Galateri di Genola, presidente di Telecom I., riferendosi alle parole espresse questa mattina da Fossati che si e' detto scontento del proprio investimento nel gruppo telefonico. "Credo che gli azionisti ed i manager dell'azienda, ha proseguito Galateri, siano molto attenti allo sviluppo dello scenario sia economico che industriale". Il manager ha quindi concluso dicendo che "siccome le strategie non sono fatte sul medio-lungo termine, ogni cosa a suo tempo".


CERNOBBIO (MF-DJ)--"Non c'e' assolutamente disaccordo. Fossati e' un grande azionista di Telecom I. che, devo dire, segue la societa' con grande competenza e passione e quindi, sono discussioni molto importanti e produttive. Non c'e' assolutamente polemica". Lo ha affermato Franco Bernabe', a.d. di Telecom I., al rientro dal breve colloquio con Marco Fossati.


03/09/09


Ho acquistato 300 mediolanum, a 4,25€, il ritorno dei capitali dalla svizzera dovrebbero favorire questo titolo.


02/09/09


ROMA (MF-DJ)--Sarebbe ad un passo la vendita da parte di Telecom Italia della controllata tedesca HAnsenet a Telefonica. E' quanto scrive oggi il Sole 24 Ore spiegando che il quotidiano spagnolo El Economista citando alcune fonti parla di un'operazione che si chiudera' a breve entro settembre e che i responsabili dei due gruppi dovrebbero incontrarsi a breve proprio per definire l'operazione.
L'offerta degli spagnoli, in concorrenza con Vodafone, e' stata ritenuta positiva da Telecom Italia.


28/08/09


Gustiamoci questo super rimbalzo di STM!
Io l'ho appena venduta a 5,85 con un bel guadagno del 5,4% netto in meno di venti giorni (compreso i festivi :) )
Mediaset  continuo a tenerle fiducioso di una performance positiva del nostro indice, almeno nel breve.....ma venderò anche quella tra un pò!
Per chi avesse Telecom in gain secondo me può cominciare a prendere beneficio


24/08/09


ancora un'ottima performance del nostro indice, ricordiamoci di vendere Mediaset in area 4,8€.
Una notizia per STM:
Mattinata positiva in Borsa per STM, che guadagna un +1% a 5,40 euro, mentre Ubs rivede in positivo le stime sulle vendite 2009-2010 del settore dei semiconduttori, tanto che ora sono di un 20-30% sopra quelle del consenso, pur mantenendo un giudizio neutrale sul comparto e raccomandando cautela negli investimenti.


Gli analisti della banca svizzera sono convinti che il settore farà una pausa nel primo semestre 2010. Infatti "questo tipo di titoli tipicamente si muove in un range limitato o sottoperforma durante un periodo di consolidamento ciclico". Raccomandano, dunque, "una maggiore selettività, nonostante l'andamento positivo nel breve periodo sia collegato a fattori stagionali".


"La nostra analisi mostra che i ricavi del settore, dopo un secondo trimestre eccezionale, stanno anticipando leggermente la fine dei consumi", dice Nicolas Gaudois, analista di Ubs. "Ci aspettiamo che i ricavi raggiungano il picco di breve periodo nel primo trimestre del prossimo anno, i tassi sulla capacità di utilizzo lo faranno invece già dal quarto trimestre 2009. Vediamo una ripresa del momentum ciclico positivo nel secondo semestre 2010".


Per l'ultimo trimestre 2009, e di riflesso per il primo del 2010, Ubs continua a vedere il rischio di un periodo di "digestione", comunque si attende che i ricavi del comparto in oggetto si riducano solo del 17% nel 2009, anno su anno, (erano previsti in flessione del -24%) e che crescano invece dell'8% nel 2010 (le prime stime parlavano di un +9%).
L'analista sottolinea inoltre come i valori espressi dall'istituto elvetico siano marginalmente più alti rispetto alle attese del range -17% e -20% nel 2009. Per quanto riguarda il capex (spese per investimenti), continua Gaudois, "ci aspettiamo ora un ribasso del 47% anno su anno nel 2009 (le precedenti stime erano per un -57%), e un incremento del 40% nel 2010 (contro un +30%)". 


STM resta uno dei titoli meno apprezzati da Ubs, che lascia il rating sell. L'azione preferita, invece, è ASML, una delle poche tra le società del comparto con un genuino margine di apprezzamento rispetto al consenso visto che le stime di Eps di Ubs per il 2010 superano del 49% il consenso. Inoltre la compagnia "ha il posizionamento migliore per beneficiare degli aggiornamenti sulle tecnologie dirette ai clienti. Tra le altre top picks dei semiconduttori anche Tokyo Electron e Varian &Applied".


Secondo Ubs, è anche possibile una possibile ripresa delle spese per le memorie Nand, così come per i processori Intel a 22nm. Tutto ciò potrebbe portare a un recupero significativo, oltre le aspettative. Un altro analista di Ubs, Stephen Chin, afferma che un eventuale ciclo di rialzi, previsto per il quarto trimestre 2009, sarà guidato soprattutto da TSMC, Samsung & Hynix, e dalle spese per Foundry e Dram.


"Dopo un periodo di depressione, nel primo trimestre 2009, le azioni si sono apprezzate e bisogna capire quanto rimane di upside", sostiene Chin. "Noi abbiamo una visione rialzista. La ripresa della domanda risulterà con molta probabilità dalla capacità d'investimento delle imprese nel 2010, soprattutto per Samsung e Toshiba".


Da www.libero.it


19/08/09


ho acquistato 380 azioni Mediaset a 4,36€, penso possano fare meglio dell'indice SpMib.


18/08/09


Impennata delle Buongiorno, venduti tutti mille pezzi a 1,151€ con un guadagno secco del 10%.


17/08/09


Sono tornato dalle vacanze, peccato per le Buongiorno avevano fatto un buon 13% dal giorno dell'acquisto ma poichè non avevo mezzi per operare non ho venduto il tutto, ora sono in guadagno del 6%. Nei prossimi giorni cercheremo di smollare la posizione.


08/08/09


Informo che ho venduto l'Edison a 1,06 con un guadagno del 5,5%, ho acquistato azioni STM a 5,45€, ho Venduto tutti gli ultimi Etf Lyxor S&P/mib a 21,2€,  Acquistate 1000 azioni Buongiorno a 1,04€ e ho chiuso la posizione Etf db x-trackers SHORTDAX a 72€ in perdita ma compensata dalle posizioni long.
L'ho venduto in perdita perchè non ci credevo più...è uno strumento in cui non mi riconosco e la borsa punisce la spavalderia...quindi da ora in avanti solo long magari con accumulo.
A proposito la posizione su Buongiorno è molto rischiosa ma a livello di fondamentali può dare buone soddisfazioni al rialzo:
MILANO (MF-DJ)--Il Cda di Buongiorno, societa' attiva nel settore del
digital entertainment, ha preso visione oggi dei risultati consolidati
preliminari del 1* sem. 09.
L'ebitda, si legge in una nota, e' pari a 18,6 mln euro, rispetto ai
16,3 mln del 1* sem. 08 (+14% a/a). I ricavi sono di 132,3 mln, rispetto
ai 158,2 mln del 1* sem. 08. Il calo pari al 16%, e' dovuto al rinnovo di
un importante contratto di commercializzazione online di credito
telefonico in Australia. L'indebitamento finanziario netto e' sceso a 62
mln, rispetto ai 73 mln al 30 giugno 08, con una riduzione di 11 mln
(-15%), mentre al 31 dicembre 08 lo stesso dato era pari a 66,7 mln.


Attenzione ai titoli Sochoterm e Trevisan


MILANO (MF-DJ)--"Siamo i secondi al mondo nel nostro settore". Ci sono "molti e molti attori interessati" a diventare partner di Socotherm e
"parecchi sono stranieri". Lo ha affermato il presidente del gruppo, Zeno Soave, intervenendo telefonicamente ad una trasmissione di Class-Cnbc (televisione del gruppo Class E. che insieme a Dow Jones & Co. controlla quest'agenzia). Socotherm ha fatto domanda di concordato preventivo per ristrutturazione
dopo che la societa' al 31 maggio ha registrato una perdita di circa 63 mln euro e Fortis, una delle banche creditrici per circa 9 mln euro, ha
negato il tentativo di accordo per la ristrutturazione del debito. Ovviamente, ha spiegato il manager, "i potenziali partner aspettano che
venga ristrutturato il debito" e "noi saremo felici di scegliere tra chi si sta presentando". Ci vuole "fiducia -ha concluso Soave- e sono convinto che usciremo da
questa situazione piu' forti di prima".
red/vz


Non è invece andata a buon fine la trattattiva di Trevisan Cometal con i nuovi investitori. Il Cda ha infatti preso atto che l'accordo quadro sottoscritto il 2 luglio scorso è venuto meno, in quanto non è stata sottoscritta con le banche una convenzione sulla ristrutturazione del debito.


Di conseguenza, il consiglio ha deliberato di richiedere l'ammissione alla procedura concorsuale più opportuna, rinviando la decisione a una prossima riunione, che si terrà presumibilmente nei primi giorni di settembre. Il Cda di Trevisan non ha approvato la relazione semestrale e si è riservato di valutare se il comportamento dei nuovi investitori possa essere oggetto di azioni di responsabilità.


Le banche avevano dato disponibilità a siglare una convenzione sulla ristrutturazione del debito, ma i nuovi investitori non hanno raggiunto un accordo sulla proroga al 10 settembre dal 5 agosto del termine per arrivare all'intesa con le banche. Trevisan aveva chiuso l'esercizio 2008 con una perdita di 28,2 milioni di euro.


La società di revisione Deloitte & Touche, nell'aprile scorso, non aveva espresso un giudizio sul bilancio della società attiva nella lavorazione e verniciatura dell'alluminio, che in quel periodo aveva avviato una trattativa con le banche per la rinegoziazione del debito, pari a circa 50 milioni.


La rinegoziazione del debito con le banche si è intrecciata con una trattativa per un cambio del controllo della società. L'1 luglio, infatti, scaduto l'accordo di stand still, il gruppo aveva chiesto una proroga di novanta giorni perché all'orizzonte si era profilata una cordata di imprenditori disposta a sottoscrivere un aumento di capitale da 11 milioni di euro. La cordata era formata dagli imprenditori Ermen Minari, Natale Rizzini e Marco Spallarossa.


L'aumento di capitale era però condizionato al via libera delle banche alla ristrutturazione del debito. L'8 luglio scorso, Borsa Italiana ha sospeso le azioni Trevisan a tempo indeterminato. Il giorno successivo, Ac Partners ha sottoscritto l'accordo sulla ricapitalizzazione accettando quindi di uscire dalla società e il 23 luglio Trevisan ha ottenuto dalle banche una nuova proporga agli accordi di stand still: la scadenza sarebbe stata il 30 settembre. Ora, l'ultimo capitolo della vicenda, con la richiesta di procedura concorsuale, alla luce del mancato accordo sulla rinegoziazione del debito.03/08/09


Continua la mia pratica acquisto vendita veloce....compro guadagno un 5-6% e vendo subito. In questo mercato penso che sia la strategia che meglio sta funzionando tra i traders: operazioni veloci.
Io ho comprato qualche giorno fa impregilo che ho rivenduto pochi giorni dopo con un guadagno netto del 5%, stessa cosa per M&C...inoltre comincio a smantellare il mio glorioso Lyxor SpMib.....l'ultima quota la lascio crescere ancora un pò poi penso la venderò.....stessa cosa dicesi per Telecom che hanno corso tanto....in area 1,30€ comincio la vendita, certo se mai arriveranno.
A proposito volevo chiedere scusa a tutti coloro che leggono questo blog e non trovano frequenti aggiornamenti ma purtroppo a causa del lavoro riesco a malapena a scrivere il fine settimana....
alla prossima


19/07/09


Dopo tanto tempo eccomi di nuovo tra voi.....volevo segnalarvi le ultime operazioni fatte: acquisti su telecom a 0,98€, acquisto su M&C vedete qui il perchè, ed edison una società che nel futuro strapperà molti clienti ad Enel..
Consiglio inoltre di mettere soldi da parte per acquistare gradualmente in fase di discesa l'Etf SpMib

11/06/09
Finalmente Scajola si è mosso, leggete questo articolo: L’enigma del prezzo della benzina Il barile di petrolio è sceso da 144 a 66 dollari in un anno Ma al distributore gli italiani risparmiano solo 25 centesimi

01/06/09

Continuano le notizie sul mondo dell'auto:
Il Governo degli Stati Uniti ha annunciato ufficialmente nella notte che General Motors depositerà i bilanci in Tribunale nell'ambito di una procedura giudiziaria che dovrà durare 60-90 giorni e comporterà la chiusura di 11 impianti. In altri tre la produzione resterà sospesa come parte del processo di ristrutturazione. Saranno 21.000 i posti di lavoro persi.

Nella notte un funzionario ha reso noto che il governo fornirà alla storica azienda automobilistica di Detroit aiuti per altri 30,1 miliardi di dollari (aveva già versato 20 miliardi di aiuti pubblici), il che farà diventare il governo il maggiore azionista con una quota del 60 per cento. Il Canada e la provincia dell'Ontario verseranno 9,5 miliardi ottenendo il 12% del capitale. Ai fondi pensione Gm andrà circa il 17,5%, mentre il restante 10% andrà ai detentori di obbligazioni che hanno sottoscritto il piano di ristrutturazione.

Leggete questi articoli circa l'operativita su fiat ed enel:

FIAT IN BORSA SECONDO MERCATO LIBERO

AUMENTO DI CAPITALE DI ENEL...UNA TRISTE STORIA ITALIANA

30/05/2009

Brutta notizia per Fiat, anche se da giorni era nell'aria:
L'annuncio ufficiale lo ha dato il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd), poco dopo le 2 di notte, davanti alla cancelleria di Berlino, al termine di una nuova tornata di incontri iniziata dodici ore prima: il gruppo Magna sarà il nuovo proprietario della Opel. E' stata una trattativa lunga e difficile, hanno commentato i ministri del governo Merkel, assicurando che è stata scelta la strada migliore per salvaguardare migliaia di posti di lavoro senza gravare sulle finanze pubbliche.
Le percentuali. Al gruppo austro-canadese andrà il 20% della Opel, alla Sberbank il 35%, alla Gm rimarrà il 35%, mentre i dipendenti controlleranno il 10% mentre la General Motors si separerà dal colosso tedesco dopo 80 anni di matrimonio. Il numero uno di Gm Europe, Carl-Peter Forster ha affermato che la Opel è stata "salvata, per il momento", ma ha avvertito che sarà un "lavoro difficile" trasformare in un contratto il protocollo d'intesa firmato a Berlino.
Ora vediamo come reaggirà il mercato....

22/05/09

Notizie su Fiat e Telecom
FRANKFURT (MF-DJ)--Roland Koch, premier dell'Assia, preferisce l'offerta presentata dal gruppo austriaco-canadese Magna a GM per rilevare Opel. Lo
ha detto lo stesso Koch in un'intervista alla radio tedesca 'Deutschlandfunk'.
"Credo che l'offerta di Magna sia certamente quella che piu' si avvicina alle aspirazioni e alle speranze di molti, tra i politici tedeschi, ma anche tra i lavoratori". Anche l'offerta dell'investitore Ripplewood e' molto interessante, mentre quella della Fiat e' lontana da "quello che auspicavamo".

ROMA (MF-DJ)--General Motors Corp. potrebbe ricevere una quarta offerta per le attivita' europee di Opel e Vauxhall dopo che una casa automobilistica cinese ha presentato una manifestazione di interesse giovedi', un giorno dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte.

ROMA (MF-DJ)--"Noi siamo disponibili per chiunque abbia un progetto industriale-finanziario in grado di valorizzare l'asset in cui abbiamo investito". Lo ha detto al Sole 24 Ore, Marco Fossati la cui famiglia, tramite Findim, detiene il 5% di Telecom Italia, svincolato da Telco.
Al Corriere della Sera Fossati ha affermato che "qualcosa va fatto: Telecom ha bisogno di un progetto industriale di lungo periodo", dicendosi "pronto "ad ascoltare chiunque abbia proposte per valorizzare l'azienda" e "a mettere a disposizione la nostra partecipazione per sostenere progetti in grado di dare valore all'investimento".
"Il problema non e' Telco", ha spiegato. "Un riassetto dell'azionariato avrebbe una valenza finanziaria e non risolverebbe il problema di Telecom che e' industriale. La societa' ha bisogno di trovare una prospettiva di lungo periodo".
"Se il rilancio deve passare da una nuova governance vedremo. Siamo investitori indipendenti, le nostre quote sono sempre a disposizione di chi vuole valorizzare Telecom". Secondo Fossati, "una strategia stand-alone per Telecom non e' percorribile. Una fusione con Telefonica e' l'alternativa migliore".

ROMA (MF-DJ)--Le grandi manovre su Telecom Italia stanno mettendo in guardia Telefonica, principale socio di Telco con il 42,3%, la newco che
ha il 24,5% della societa' telefonica. Nei primi giorni della prossima settimana -secondo quanto risulta a Il Messaggero- il gruppo spagnolo guidato da Cesar Alierta avrebbe organizzato un vertice di verifica molto riservato per fare il punto in chiave difensiva sugli scenari che si aprono, a pochi mesi dalla scadenza degli accordi tra i soci forti. Madrid sarebbe preoccupata dalle ipotesi di scorporo della rete Telecom.

21/05/09

Attenzione sfondato il muro dei 20000 dell'Spmib....si potrebbe vedere una discesa adesso.
Vi lascio ad alcune notizie

Citando una graduatoria interna stilata da GM, l'edizione online del Der Spiegel scrive che il Lingotto sarebbe all'ultimo posto fra i tre pretendenti alla conquista di Opel. In cima alla classifica ci sarebbe Magna International, il produttore di componentistica austro-canadese, che ha unito le forze con la casa russa Gaz.
Stando a fonti interne alla casa automobilistica americana, l'ultimo posto occupato da Fiat nella graduatoria interna si spiegherebbe da una parte con il fatto che la casa di Torino ha una quota in Chrysler, concorrente di GM. Dall'altra con il fatto che pesa su un'eventuale alleanza con Fiat il divorzio da GM nel 2005 a seguito del quale GM ha dovuto versare una somma pari a 1,5 miliardi di dollari.
Inoltre tra le tre concorrenti per Opel, Fiat è quella che ha chiesto più aiuti pubblici. Lo ha appreso la Bild da ambienti del Governo tedesco. Magna, il cui obiettivo è la maggioranza di Opel, ha pianificato investimenti in produzione e modelli per 700 milioni di euro.

Un interlocutore anonimo a MF ha spiegato la possibile evoluzione della vicenda Telecom I. aggiungendo che l'ipotesi scissione e' prevista dai patti e, probabilmente, nemmeno gli spagnoli sarebbero poi cosi' scontenti. Dunque, i soci italiani si troverebbero con in mano il 14% circa di Telecom I. e Telefonica il 10%.
In realta', fa notare chi parla, non e' detto che la cordata italiana debba fermarsi al 14%. Forse non servono altri investitori, ma comunque fuori da Telco ci sono pur sempre i Fossati con il loro pacchetto di quasi il 5% e il loro atteggiamento, oggi, non sembra piu' bellicoso come qualche tempo fa quando avevano addirittura invocato la fusione Telecom-Telefonica.
A conti fatti, dunque, i soci italiani potrebbero raccogliere e riunire in un patto di sindacato, senza colpo ferire, il 19% del capitale Telecom, esattamente la stessa quota con la quale Marco Tronchetti Provera controllava la societa' ai tempi di Olimpia. Con gli italiani al 19% e gli spagnoli al 10% il controllo sarebbe saldamente in mano ai primi, e Telefonica diventerebbe quello che gia' avrebbe dovuto essere fin dal primo giorno: un socio industriale.
MF-DJ NEWS

19/05/09

Finalmente fuori dall'ospedale...niente di preoccupante, mi son fatto un'operazione di settoplastistica programmata ormai da anni....un pò di dolore ma per ora tutto bene. Appena tornato a casa ho visto con gran piacere che l'Etf spmib ha sfiorato la soglia dei 21€ e quindi piazzato ordine di vendita a 20,86€ per 150 pezzi con un guadagno netto del 7%....e portiamo a casa un altro risultato!
I rimannti pezzi li smollo in area 21,5-22€.
Avete visto Telecom il titolo continua a muoversi e lo fara ancora ne sono certo, a proposito io starei fuori da Unicredit e Fiat....vi lascio con alcune notizie:

ROMA (MF-DJ)--I vertici di Telefonica non parlano della fusione con Telecom Italia, ma i numeri parlano per loro. Gli spagnoli hanno investito 2,3 miliardi di euro per avere il 10,4% del gruppo italiano, tramite Telco; oggi il loro investimento vale circa 1,25 miliardi.
In un'analisi del CorrierEconomia, supplemento economico settimanale del Corriere della Sera, si sottolinea che per Telefonica questa perdita potenziale puo' essere considerata un investimento strategico, che da' a Telefonica il diritto di veto su aumenti di capitale, fusioni, alleanze, cessioni importanti da parte di Telecom Italia. Un tale diritto in mano a un concorrente come Telefonica, puo' anche diventare una specie di opzione call, per prendersi l'azienda italiana quando tutte le altre alternative per il suo sviluppo autonomo d'impresa si rivelassero impraticabili.
Per arrivare all'incorporazione di Telecom Italia, Telefonica puo' giocare su alcune contraddizioni -il valore degli investimenti di Telco sceso di molto, l'esposizione della cordata con le principali banche italiane- magari riconoscere ai partner di Telco un premio superiore a quello riservato ai soci di minoranza. In ogni caso, telefonica potrebbe rifinanziare i premi di maggioranza vendendo Tim Brasil e Telecom Argentina. Operazione che potrebbe fare anche Telecom Italia, ma solo a
patto che i soci italiani siano disposti a far uscire gli spagnoli da Telco con la dote prevista.

ROMA (MF-DJ)--Con Telefonica sono stati fatti notevoli passi avanti negli ultimi 15 mesi ma esistono spazi di sviluppo importanti a un livello piu' alto, di vere e proprie strategie industriali. Diciamo che la collaborazione tra le due aziende puo' porsi obiettivi ancora piu' ambiziosi".
E' quanto afferma, in un'intervista a Repubblica, l'a.d. di Telecom I., Franco Bernabe', a proposito dei rapporti con la compagnia spagnola che controlla il 42,3% di Telco (che a sua volta detiene il 24,5% di Telecom I.). Bernabe' puntualizza: "non sto assolutamente parlando di fusione", che e' "un problema finanziario che non risolve i problemi industriali". Al contrario, "dobbiamo tornare a un mondo che metta la strategia industriale al centro dell'attenzione. D'altronde quando discutiamo di industria noi e gli spagnoli parliamo la stessa lingua".
Quanto alle sinergie con Telefonica, il numero uno di Telecom I. afferma che "siamo perfettamente in linea con il target da 1,3 mld che ci eravamo fissati". In prospettiva pero', "bisogna spingere sull'acceleratore e pensare a definire delle sinergie strategiche che permettano alle due societa' di specializzarsi su determinati servizi e che permettano di realizzare economie di scala". Un rilancio industriale per il quale, sottolinea ancora Bernabe', "bisogna avere le spalle larghe" in termini di risorse. MF-DJ NEWS

12/05/09

Ottima performance delle Telecom....il titolo a mio modestissimo parere si sta cominciando a scaldare: non solo dismissioni ma anche ampliamento del business (leggi qui) e un bel movimento di pacchetti azionari....staremo a vedere.

06/05/09
Scusate per il lungo periodo di assenza ma finalmente mercoledi 29 aprile ho mi sono laureato in Ingegneria gestionale (laurea specialistica) con la votazione di 110/110.
Ora, da novello disoccupato, sto cominciando a ricercare in rete qualche annuncio...è ovvio che sfrutterò ora il mio sito internet per pubblicizzare un po' il mio curriculum vitae.
Vorrei con tutta sincerità trovare un'azienda realmente motivata ad investire su di me ed a farmi crescere professionalmente ed umanamente.
Quindi, ATTENZIONE, SE RICERCATE UN INGEGNERE GESTIONALE NEOLAUREATO E NON SAPETE COME FARE, SAREI LIETO DI RISOLVERE IL VOSTRO PROBLEMA.
CONSULTATE LA PAGINA RELATIVA AL MIO CURRICULUM VITAE CLICCANDO SUL BANNER IN ALTO.
Ora dopo questa breve campagna pubblicitaria torniamo alle nostre azioni:
Questa mattina ho venduto l'ETF Lyxor DJ ST 600 O&G a 28,95€ con un guadagno del 6,3% e 250 azioni ETF Lyxor S&P/mib a 20,2€ con un guadagno del 3,9%. Vi avevo già avvisato che man mano avrei cominciato ad alleggerire il mio portafoglio su alcune posizioni in gain.
Consiglio per tutti coloro che volessero entrare nel mercato azionario italiano a questi livelli di evitare di farlo, il rimbalzo c'è stato ed è stato anche bello corposo, sì è passati da quota 12.620€ del 9 marzo a 19.790€ di oggi, un +56% in due mesi....non male non credete.
Probabilmente l'indice arriverà a 21000€ ma chissà se riuscirà a superare quel supporto, io dal mio canto spero ci arrivi ma, a quel punto, non ci penserò due volte a vendere tutto l'Etf spmib e magari aumentare la posizione di short.
Io per ora non compro niente!

22/04/09
Ottimo articolo per chi vuole capire qualcosa su Fiat ALT ALLA FIAT: ALTRO CHE COSTO ZERO, CI VOGLIONO 500 milioni $ PER LA CHRYSLER

14/04/09
Come vi avevo detto comincio a portare il fieno in cascina, ritengo che stiamo per arrivare alla fine di questo rimbalzo, quindi ho Venduto l'ETF Lyxor MSCI EU e l'Etf Lyxor MSCI USA con un guaagno medio del 3% ed ho acquistato 6 azioni Etf db x-trackers SHORTDAX a 91,2€

11/04/09
Buongiorno a tutti vi scrivo per la prima volta un post di lamentela, utilizzando il mio blog, giusto per far sentire la mia voce e sperando che qualcuno di dovere lo legga.
La mia disavventura rigurda me e la mitica enelgas, argomento: "bollette improponibili".
Ora, penso che una situazione analoga sia capitata a migliaia di italiani, sicuramente, ma quando ti tocca in prima persona ti in****azzi ed anche di brutto.
Preambolo: per avere più punti "Fiammella" del concorso Accendipremi, ho aderito all'iniziativa della bolletta via Web e per evitare stressanti file alla posta ho l'accredito della stessa in banca.
Il fatto: mi arriva sulla mia casella di posta l'avviso di dare l'autolettura del gas, a questo punto mi son detto quasi quasi controllo l'ultima bolletta che da un po' che non la vedo, risultato: 550€!!!!!!!!!!
Leggendo per bene il documento ho visto che il mio consumo previsto, per quest'ultimo trimestre, è stato di 950 mq di gas.
Poiché si tratta di una previsione, vi dico che sono anni che consumo in media 40-50mq di gas.
Quindi poiché una previsione si basa su delle ipotesi e su uno storico di dati, la domanda che rivolgo al Signor Enel gas è: ma il modello matematico da voi utilizzato l'ha progettato Topo Gigio!
Ed una domanda a tutti voi: Se uno consuma negli ultimi due anni: 45mq, 50mq, 47mq, 60 mq, 35mq, 46 mq, 52mq, secondo voi quale sarà il consumo per l'ultimo trimestre?
La risposta di enelgas è stata 950mq…..certo che se Enel gas utilizza lo stello modello di previsioni per tutti i loro investimenti, non c'è da stare tranquilli.
Cmq volevo segnalare, sempre al fantomatico signor Enel gas, che le sue centraliniste sono molto migliori del vostro sistema, in quanto alla stessa domanda posta poc'anzi mi ha dato come risposta 50mq, sicuramente molto più attendibile della sua!
Vorrei concludere che voi di Enel dovete prestare attenzione a questi errori che fate (sempre a vostro favore poi) in quanto se prendiamo il caso di una persona che guadagna 1000€ al mese ed ha un mutuo di 600€ e per risparmiare non accende il riscaldamento e utilizza il gas solo per mangiare, e mettiamo che sul conto abbia 700€, in seguito alla sua bolletta gli rimangono 150€…..
E se magari questa persona aveva già, nella sua mente, impegnato questi suoi soldi magari per fare qualche regalino alla sua famiglia, visto che siamo a pasqua, le domando ora che deve fare?
Posso immaginare che su un parco di milioni di clienti un simile errore può risultare banale ma, attualmente in Italia, la situazione da me descritta è quella di centinaia di migliaia di famiglie che fanno realmente fatica ad arrivare a fine mese.
Giusto per precisazione, la centralinista (davvero molto cortese, non sono ironico) mi ha detto che dalla prossima bolletta mi cominceranno a scalare la cifra e se nel caso richieda il rimborso me lo concederanno.
Io lo spero veramente, ma intanto per tre mesi non posso fare affidamento su 550€ che potevano stare tranquillamente sul mio conto.
Concludo dicendo che, ovviamente, il mio rapporto di utente con l'azienda si è molto deteriorato e probabilmente cambierò operatore.
Un saluto e una Buona Pasqua a tutti.

10/04/09

Le borse continuano a salire, molto bene per il mio portafoglio titoli, come avete potuto vedere Fiat in qeste settimane si è scatenata, come si suol dire l'ho toppata alla grande! ricordiamo che l'ho vendute a 4,75 di media....vi ho detto tutto.
Ora però non mi sembrano un grande affare....
Ovviamente non entro con nuovi acquisti sul mercato, anzi sono pronto ad allegerire alcune posizioni....si compra solo se scende e di un pò anche...
BUONA PASQUA A TUTTI!

27/03/2009

ecco alcune news interessanti:
Commerzbank, la seconda banca tedesca, annuncia un rosso da 6,6 miliardi nel 2008, inclusa l'acquisizione di Dresdner Bank e fa sapere che per il 2009 è in cerca di 20 miliardi di euro di finanziamenti sul mercato dei capitali.
L'istituto ha comunicato anche che le attività tossiche in suo possesso ammontano a 68 miliardi di dollari. In particolare Dresdner, acquistata da Allianz per 4,7 miliardi di euro poco prima del collasso di Lehman Brothers, possiede titoli tossici per 39,9 miliardi di dollari e la stessa Commerzbank, alla fine del 2008, ne detiene per 15,5 miliardi di dollari. «Riteniamo - spiega Commerzbank - che una diminuzione del rischio si avrà entro il 2011».

Continua la discesa per l'industria degli autoveicoli. A gennaio il fatturato ha segnato un crollo del 47,4% (26,3% a dicembre). Lo comunica l'Istat chiarendo che il calo è stato sul mercato interno del 42,8%, e su quello estero del 52,3% (a dicembre erano stati rispettivamente del 29,3% e del 21,3%. Si tratta di dati grezzi. Male anche gli ordinativi che hanno segnato un calo del 26,3%, dovuti ad un calo sul mercato interno del 30,5% e su quello estero del 26,3%.

A gennaio il fatturato dell'industria italiana è sceso del del 19,9% su base annua: si tratta, avverte l'Istat, di un record negativo dal 1991. Rispetto a dicembre il calo è stato del 2,1%.
Il calo in termini tendenziali deriva da una contrazione del 30,6% sul mercato interno e del 32,5% su quello estero.
L'indice grezzo degli ordinativi ha segnato una riduzione tendenziale del 31,3%. Entrambi gli indicatori sono scesi del 2,1% rispetto a dicembre. Nel confronto su base trimestrale, il fatturato scende dell'8,8% e gli ordinativi del 14,2%.
Altro dato negativo, la fiducia dei commercianti italiani. A marzo, l'indice Isae cala da 94,6 a 91,7. Il peggioramento riguarda sia la grande distribuzione che quella  tradizionale. In particolare c'è  pessimismo sull'andamento degli affari e il futuro  delle vendite. Ed è giudicato in aumento il volume delle giacenze. In recupero invece il clima di fiducia delle costruzioni a febbraio e quello nei servizi di mercato a marzo, "grazie al recupero delle prospettive a breve termine su ordini e tendenza generale dell'economia", secondo gli ultimi dati Isae.

ANSA) - TORINO, 27 MAR - Gli azionisti della Fiat hanno approvato il bilancio 2008, chiuso con una gestione ordinaria di 3,4 mld di euro (+4% rispetto al 2007). E' il migliore risultato di sempre, che si accompagna pero' ad un significativo calo dell'utile netto, che si e' fermato a 1,7 mld (-16,2%). I ricavi hanno raggiunto i 59,4 mld (+1,5%) grazie ai primi nove mesi (+8,4%) che hanno compensato il calo registrato nel quarto trimestre (-17,2%). Confermato per i prossimi tre anni il Cda.

26/03/2009

Bellissime due settimane di borsa, finalmente vedo un pò di luce....in questa settimana ho venduto le Fiat con un guadagno del 4% ma vedendo oggi potevo fare di più...
Allora vediamo quale saranno le mie strategie: ho acquistato l'Etf db x-trackers SHORTDAX per 6 azioni a 97,8€ vi chiederete perchè? la risposta è che penso stiamo arrivando al punto di inversione....se la borsa continua a salire continuerò a comprare questo ETF ed alla soglia di 18000 dell'SpMib comincerò a vendere parte del mio portafoglio long....ritengo, non per portare sfortuna, che rivedremo i minimi, come anche sono convinto che rientrerò in Fiat ma questa volta tra i 3,4€ e i 3,7€.

Vi allego questa notizia su Fiat:

Fitch taglia il rating di Fiat sul debito senior a 'junk' ('spazzatura'). E' quanto emerge da una nota dell'agenzia internazionale. Fitch ha declassato anche i rating a lungo e a breve di Fiat, rispettivamente da 'BBB-' a 'BB+' e da 'F3' a 'B'. L'outlook e' negativo. Brutte notizie anche per altre due case automobilistiche europee: il rating di Renault passa a 'BB' da 'BBB-', quello di Peugeot a 'BB+' da 'BBB-'. Fitch ha poi confermato quello su Daimler a 'BBB+'.

13/03/09

Grande balzo di Fiat stamane, ne ho approfittato per alleggerire del 50% la mia quota al pezzo di 4,556, quindi in sostanziale pareggio....quei soldi verrano reinvestiti nello stesso titolo quando ritornerà sotto i 4 euro perchè state certi che ritornerà!
Intanto viene smentita, almeno per ora, la notizia di una possibile fusione con il gruppo PSA....quindi il movimento che fa Fiat è sempre lo stesso da un pò di tempo cattive notizie e giù verso i 3€, intervento dello stato e successive buone notizie e su verso i 4,6€, ora le notizie buone sono arrivate vediamo se anche stavolta seguiranno quelle cattive...
Avviso: se l'SPmib arriva a 16000 invito fortemente a comprare short.

12/03/09

Sarò molto breve pechè in questi giorni il tempo a mia disposizione è molto molto poco, sto continuando la mia strategia di accumulo sull'Spmib, ad ogni corposo ribasso acquisto il solito ETF, ormai non aumenterò più posizioni sui singoli titoli è troppo rischioso e sinceramente è un mercato per soli esperti ed io come sapete non lo sono per niente.
Per adesso l'ETF spmib sta a carico nel mio portafoglio a 19,4€ non penso sia un brutto prezzo per il mio obiettivo ovvero riuscire a creare un portafoglio che riuscirà a darmi soddisfazioni nel futuro.
Purtroppo, con grandissimo dispiacere ho subito la debacle del titolo Safilo...penso che difficilmente riuscirò a guadagnare, o meglio, non è per mò! Starà li fermo nel mio cassetto poi fra qualche anno lo aprirò chissà....
Per l'altro resto non incremento e non vendo, se la borsa continuerà la sua salita probabilmente le posizioni in gain le chiuderò....il mercato è ancora molto incerto e il trend di fondo è sempre quello ribassista ricordiamocelo.

01/03/09
In queste due settimane di assenza ho effettuato tre operazioni: La prima ho disinvestito Parmalat portando a casa uno 0% (conto di riprenderle più in basso), quindi per metà della parte disinvestita ho acquistato l'ETF sull'SP/mib e per l'altra Un ETF OIL e Gas.
Per quanto riguarda il portafoglio in generale, ricordando la volontà di costruire un qualcosa che ci porterà frutti nel lungo termine, ho intenzione di aumentare la quota nell'ETF MSCI USA.
Per le News vi riporto un po' di buone nuove su Telecom, come ho sempre scritto su questo blog ho una grandissima stima di Bernabè e penso che sia il giusto manager per l'azienda.
Un quarto trimestre in recupero che ha "permesso di raggiungere - come ha detto il ceo Franco Bernabè - sostanzialmente gli obiettivi del 2008". È questa una delle letture dei conti di Telecom Italia per lo scorso esercizio.

I numeri. Nell'ultimo trimestre del 2008 i ricavi sono rimasti praticamente invariati (-0,3% la variazione organica) rispetto allo stesso periodo del 2007. Un andamento che, se confrontato con quello degli altri quarter del 2008 (-1,5% nel terzo, -3,6% nel secondo e -4% nel primo), è indizio della tenuta del business del gruppo telefonico. Tanto che, sull'intero anno, il giro d'affari è stato di 30,158 miliardi, in calo (organico) del 2,3% rispetto al 2007. Peraltro, a livello di segmento di attività, nell'ultimo trimestre del 2008 c'è stato un recupero del mercato domestico. Quest'ultimo, però, sull'intero anno ha ridotto la sua incidenza sul fatturato globale: dal 78,21% nel 2007 al 77,2% del 2008. Le attività in Brasile, al contrario, sono passate del 16,1% nel 2007 al 17,3% dello scorso esercizio. Cresce anche l'incidenza della banda larga (dal 3,7 al 4,2%) mentre resta minore l'impatto della "divisione" Media e Olivetti: 773 milioni pari al 2,6 del totale(erano 922 nel 2007 per un peso del 3% sull'intero fatturato). Rispetto alla tipologia di ricavi, nel business domestico, continua la diminuzione (fisologica) della fonia retail e della trasmissione dati su rete fissa . Crescono, invece, i servizi a valore aggiunto (i "mitici" Vas) e le entrate da Wholesale.

L'Ebitda, dal canto suo, nel periodo tra ottobre e dicembre 2008 si è assestato a quota 2,739 miliardi, facendo segnare una variazione organica positiva del 2,2 per cento. E qui c'è una vera e propria inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti. Sui dodici mesi, questo recupero, ha permesso al margine operativo lordo di fermarsi a 11,367 miliardi. Sempre in calo, rispetto al 2007, ma in maniera contenuta:- 4,2% la variazione organica. Va rilevato, peraltro, che l'Ebitda margin organico (Mol sui ricavi) ha superatto i target fissati, raggiungendo il 38,8 per cento. Un risultato, scrive l'azienda, "realizzato grazie al business domestico e a un efficace controllo dei costi".

L'utile netto, infine, nell'ultimo trimestre 2008 è stato di 444 milioni contro i 228 del 2007. A livello di intero esercizio, invece, i profitti si sono fermati a 2,214 miliardi in flessione del 9,6% rispetto all'esercizio 2007.

Migliora, invece, l'indebitamento netto: al 31 dicembre 2008 era di 34,039 miliardi, in diminuzione di 1,7 miliardi rispetto alla fine del 2007. Mentre il margine di liquidità è pari 5,1 miliardi (al netto della liquidità del Brasile pari a 0,5 miliardi di euro): un livello che, secondo l'azienda, "consente sufficiente margine di tesoreria, unitamente alle linee di credito committed non utilizzate, per un importo complessivo di 6,5 miliardi, per fare fronte ai fabbisogni di rimborso del debito dei prossimi 18-24 mesi". In base a questi risultati, sul fronte del dividendo Telecom Italia ha scelto una posizione che si potrebbe dire di "compromesso": tra chi, per abbattere con più forza il debito, chiede una drastica riduzione della cedola e chi punta sulla remunerazione del capitale, Bernabè ha optato per un dividendo di 5 centesimi sulle ordinarie, rispetto agli 8 dello scorso esercizio. Si tratta di "una politica conservativa per continuare nella riduzione del debito", ha detto il manager. Che ha aggiunto "Un dividendo di 5 centesimi è comunque una remunerazione competitiva".

Fin qui i numeri del passato, ma quale il futuro nell'esercizio in corso? Com'è ovvio Telecom Italia, in questo periodo di grande crisi e volatilità dei mercati, resta piuttosto cauta confermando i target economici finanziari già comunicati a fine 2008, durante la presentazione del piano triennale 2009-2011. I ricavi e l'Ebitda margin organici saranno "stabili rispetto al 2008". Gli investimenti industriali "saranno pari a circa 4,8 miliardi di euro", mentre il rapporto Debito netto/ Ebitda si assesterà intorno a 2,9.

Peraltro, nella conference call successiva alla pubblicazione dei dati, Bernabè ha dato alcune indicazioni su punti fondamenti che riguardano il business e la strategia della azienda. Rispetto al nodo della separazione della rete, su cui c'era stata una polemica tra i vertici di Telecom e Forza Italia, il manager ha ribadito: "Posso chiaramente escludere ogni ulteriore discussione sulla separazione della rete". Dopo la creazione di Open Access, ha ribadito che la scissione del network "non è più un tema". Riguardo, invece, ai rapporti con Telefonica sono confermate "le sinergie" con il gruppo spagnolo. Bernabè ha ricordato che nel periodo 2008-2010 sono attesi 1,3 miliardi di euro di sinergie: "Abbiamo raggiunto 200 milioni nel 2008, il 55% delle quali appartiene a Telecom Italia". Rispetto al tema della cessione di asset, l'ex incumbent ha confermato di essere fiducioso sulla realizzazione di dismissioni di business non strategici per 3 miliardi di euro. Sul fronte del nodo di Telecom Argentina, Bernabè si è detto "fiducioso che entro la fine dell'anno" sarà trovata una soluzione.
Leggete quest'intervista realizzata dal Il Sole 24 ore http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/02/telecom-rilancio.shtml

Il dipartimento del Tesoro Usa ha raggiunto un accordo con Citigroup per l'ingresso nel capitale della banca attraverso la conversione dei suoi titoli privilegiati in azioni ordinarie. Il Tesoro convertirà circa 25 miliardi di dollari dei suoi titoli arrivando a detenere il 36% del capitale.

Con l'ingresso dello stato nel capitale della banca Usa, la quota detenuta dagli attuali azionisti si diluirà al 26% mentre nuovi azionisti deterranno il restante 38%. In una nota il Tesoro Usa spiega che alla conversione parteciperanno anche altri investitori, tra cui il principe saudita Al Waleed, il governo di Singapore, Capital Research Global Investor e Capital World Investors. Inoltre, la banca Usa ha comunicato che sospenderà il pagamento del dividendo per i titoli privilegiati.

Il vertice di Enel sta lavorando ad un aumento di capitale compreso tra 5 e 7 miliardi di euro. Lo scrive Il Sole 24 Ore secondo cui l'operazione avrebbe già ricevuto un primo avallo da parte del Tesoro: l'onere dell'aumento di capitale ricadrebbe infatti sulla Sace, società controllata al 100% dall'Economia (che controlla anche il 21,86% di Enel), a cui Via XX Settembre girerebbe i diritti d'opzione spettanti al Tesoro e che si ritroverebbe con una quota tra il 5 e il 7% di Enel.
Altre indiscrezioni riportate dal quotidiano indicano anche una possibile partecipazione di Fintecna. Da definire invece il ruolo che sarà giocato dalla Cassa Depositi e Prestiti (10,35% dell'azionariato). L'intenzione del management, che potrebbe così dare il via al piano di riduzione dell'indebitamento accumulato con l'acquisizione di Endesa, è quello di definire l'operazione di dettaglio entro il prossimo 12 marzo. Per il ruolo di advisor si fa il nome di Mediobanca.
L'ipotesi di un aumento di capitale "è una delle possibili opzioni attualmente allo studio finalizzate al sostegno della crescita internazionale realizzata con l'acquisizione di Endesa", ha precisato Enel in mattinata. "Sulle varie opzioni - aggiunge la nota - il consiglio di amministrazione non ha ancora avuto modo di esprimersi".

"Le disponibilità cash del gruppo Fiat a fine 2008, pari a 3,9 miliardi di euro, unitamente a una riduzione del cash flow operativo previsto sono ritenute insufficienti per coprire completamente il fabbisogno potenziale legato alle spese di capitale, capitale operativo, necessità quotidiane e scadenze del debito nei prossimi 12 mesi". Così Falk Frey, senior vice presidente di Moody's, nella sua ultima "Credit opinion" su Fiat.
Moody's ha declassato il 23 febbraio scorso il rating di Fiat a lungo a 'Ba1', da 'Baa3', e quello a breve a 'Not-Prime' da 'Prime-3', concludendo la revisione avviata il 15 gennaio. L'outlook è negativo in quanto, spiega Frey, "riflette la forte dipendenza del gruppo dal continuo sostegno delle sue banche di fiducia rispetto al rinnovo delle linee bancarie a breve e alla capacità del management di ottenere cash rapidamente dal capitale operativo per sostenere la posizione finanziaria globale del gruppo".

15/02/09

Due importanti notizie per Fiat che potrebbero portare il titolo ad apprezzarsi la prossima settimana.

(ANSA) - MILANO 14 FEB - E' questione di pochi giorni per la firma della linea di credito bancaria per il gruppo Fiat. Il prestito dovrebbe essere di 1 miliardo. Intesa Sanpaolo e Unicredit vi dovrebbero partecipare con 400 milioni ciascuna. Dovrebbe mettere invece 200 milioni Calyon, la banca 'corporate' del Credit Agricole. La notizia, anticipata da un quotidiano, trova conferme. Si tratta di una linea di credito cui Fiat non attingera' nell'immediato, bensi' in caso di necessita'.

(ANSA) - ROMA, 14 FEB - L'effetto incentivi gia' si fa vedere sul mercato dell'auto: i concessionari per lo scorso weekend segnano +60-70% dei preventivi. 'L'arrivo degli incentivi - nota Piero Mocarelli, titolare del gruppo concessionarie Car World Italia e vicepresidente di Federaicpa, la federazione dei concessionari - ha finalmente riportato un po' di movimento nelle nostre aziende, vediamo in che misura si concretizzeranno gli ordini'.

14/02/09

Poiché questo fine settimana ho veramente pochissimo tempo, vi avviso che ho venduto l'etf Lyxor  MSCI Europa con un guadagno netto dell'8%. Vi lascio ad alcune notizie importanti.

TELECOM ITALIA
L'Antitrust argentino (Cndc) ha respinto il ricorso presentato da Telefonica in appello contro la risoluzione dell'Autorita' che obbliga l'impresa di tlc a notificare l'operazione realizzata in Italia, acquisendo parte del pacchetto azionario di Telco, che controlla Telecom Italia. In un comunicato, riportato dall'organo di stampa locale Telam, l'Antitrust argentino fa sapere di aver respinto anche i ricorsi presentati da Telco, Pirelli e Generali Ass.
Telecom Italia recupera ancora terreno in Borsa con il mercato che si interroga sulle pressioni politiche arrivate ieri per lo scorporo della rete. L'azione sale del 3,27% a quota 1,04 euro con lo 0,15% del capitale passato di mano. Ieri diversi esponenti del Partito delle libertà sono tornati alla carica sul tema della separazione della rete nazionale da Telecom Italia.

L'idea è di scorporare la rete in una società ad hoc di cui Telecom resterebbe azionista con il 60% e gli altri soci sarebbero Cassa Depositi e Presititi, il fondo infrastrutture F2i e alcuni fornitori. Tale possibilità è stata però ridimensionata dal ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, sottolineando che eventuali interventi non possono essere imposti al gruppo tlc dal Governo.

L'esecutivo è in attesa della relazione del superconsulente Francesco Caio, incaricato di studiare un piano di sviluppo della rete a banda larga. Lo stesso Ad di Telecom Italia, Franco Bernabè, ha definito non attuale l'ipotesi di scorporo. Ma gli analisti ritengono che la separazione e lo scorporo della rete rimanga un'alternativa interessante per ridurre l'indebitamento di Telecom Italia.

FIAT
La quota di mercato in Europa del gruppo Fiat a gennaio e' salita all'8,7% dall'8,6% di dicembre. Le immatricolazioni sono scese
del 26% a/a a 83245. La quota del brand Fiat, si legge nelle tabelle Acea, e' rimasta stabile al 7% (immatricolazioni a -27,7% a 66.903), cosi' come quella di Lancia allo 0,8% (-28,4% a 7.882). In rialzo la quota di mercato di Alfa Romea
allo 0,8% con le immatricolazioni in calo del 2,3% a 7.949. Nell'Europa occidentale, la quota del gruppo e' scesa all'8,8% dall'8,9% di dicembre con le immatricolazioni in calo del 27% a 78.628. Il brand Fiat e' sceso al 7% dal 7,3% (-29,1% a 62.465), quello Lancia e' rimasto stabile allo 0,9% (-28,7% a 7.824) e Alfa Romeo e' salito allo 0,9% dallo 0,7% (-2,5% a 7.826).

Handelsblatt, questa mattina, non aveva dubbi: fra Bmw e Fiat i contatti per un'alleanza strategica sono interrotti. "I colloqui sono ancora in corso", rivela però un portavoce della casa tedesca, tenendo aperta la porta ad una possibile cooperazione nei marchi Mini e Alfa Romeo.
Il Cda Fiat, riunitosi oggi, ha approvato il bilancio
consolidato di gruppo, il progetto di bilancio d'esercizio di Fiat Spa e
ha proposto alla prossima assemblea la distribuzione del dividendo per le
sole azioni di risparmio.

Il Cda, si legge in una nota, ha anche convocato l'assemblea degli azionisti per i prossimi 26 e 27 marzo 2009, rispettivamente in prima e seconda convocazione, per deliberare la proposta di approvazione del bilancio 2008 e la destinazione dell'utile,  Nonche' la nomina dei componenti del Cda e del Collegio Sindacale, il rinnovo dell'autorizzazione assembleare all'acquisto e alla disponibilita' di azioni proprie in scadenza il prossimo 30 settembre e l'adozione delle annunciate modifiche al Piano d'incentivazione 2004. Si prevede sin d'ora, data la composizione azionaria della societa', che l'assemblea possa
essere validamente tenuta il 27 marzo. Il bilancio consolidato chiude con un utile netto (Gruppo e Terzi) di 1.721 milioni di euro, in calo del 16,2% rispetto ai 2.054 milioni di euro del 2007. Escludendo le componenti atipiche e la valutazione a valori di
mercato degli equity swap correlati a piani di stock option, l'utile netto del 2008 sarebbe stato pari a 2.374 milioni di euro, in
miglioramento del 15% rispetto all'esercizio precedente. Il patrimonio netto consolidato (Gruppo e Terzi) al 31 dicembre 2008 ammonta a 11.101 milioni di euro (11.279 milioni di euro al 31 dicembre 2007). Il progetto di bilancio d'esercizio di Fiat S.p.A. chiude con un utile netto di 1.199 milioni di euro, che ha beneficiato di dividendi distribuiti dalle principali controllate per 874 milioni di euro, nonche' della plusvalenza di 879 milioni di euro - eliminata a livello di bilancio consolidato - derivante dalla cessione del marchio "Fiat" alla controllata al 100% Fiat Group Marketing & Corporate Communication S.p.A., societa' dedicata alla gestione dei marchi e che detiene inoltre i marchi Alfa Romeo, Lancia e Abarth. I valori economici di trasferimento sono stati determinati in base ad una valutazione condotta da PriceWaterhouseCoopers Advisory secondo metodologie di generale accettazione a livello internazionale. Le suddette componenti positive sono state in parte compensate dall'effetto negativo di 263 milioni per la valutazione a valori di mercato dei due equity swap sopra citati e dagli altri oneri finanziari e di gestione. Allo scopo di rafforzare la struttura patrimoniale del gruppo e preservarne la liquidita', il Consiglio, tenuto conto degli obblighi di
legge e di statuto, ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti che la distribuzione di dividendi sia limitata alle sole azioni di risparmio nella misura minima di euro 0,31 per azione, pari a complessivi 24,8 milioni di euro. Il dividendo potra' essere messo in pagamento a partire dal prossimo 23 aprile, con stacco della cedola il 20 aprile.

General Motors ha bisogno di soldi: tanti, e subito. Per questo, se il governo non li darà, dichiarerà bancarotta. Lo scrive oggi il Wall Street Journal, citando fonti ben informate.

La Casa Bianca ha gia' versato 13,4 miliardi di dollari nelle casse del gruppo di Detroit per salvarlo dal crac. Sia numerosi analisti che alcuni membri del Congresso - afferma il quotidiano finanziario americano - ritengono che una ristrutturazione fallimentare sia l'unica via d'uscita, ormai, per General Motors: drastici i tagli ai costi, inevitabili migliaia di licenziamenti. Uno scenario che ha evidenti costi politici per l'Amministrazione Obama, in un contesto di grave crisi economica e occupazionale che attanaglia gli Stati Uniti.

Appuntamento alla Casa Bianca
Entro martedì General Motors e Chrysler, che ha goduto di un versamento da 4 miliardi, dovranno presentare al governo un piano di ristrutturazione sufficiente a permettere loro di sopravvivere.

Effetto domino
Anche i fornitori delle case automobilistiche, travolti dalla crisi dei loro committenti, hanno chiestosostegno economico alla Casa Bianca. Secondo il Financial Times, due associazioni del settore - la Original Equipment Suppliers Association e la Motor & Equipment Manufacturers Association - hanno chiesto al Tesoro garanzie
sui prestiti per 25,5 miliardi di dollari. Un terzo delle aziende che producono componenti per auto, hanno dichiarato le associazioni, sono sull'orlo del fallimento, e un altro terzo entrerà in crisi di liquidità nel primo trimestre del 2009.
Secondo indiscrezioni, Chrysler dovrebbe presentare due progetti, uno che include la partnership con Fiat, l'altro senza. In uno dei progetti della piu' piccola delle tre sorelle di Detroit dovrebbe figurare una drastica riduzione delle quote di Cerberus e Daimler (al momento rispettivamente pari all'80% e al 20%) a circa il 10% complessivo, con "il resto della società - afferma il Financial Times - diviso fra il governo americano, il sindacato United Auto Worker, le banche e l'italiana Fiat".

PARMALAT
Parmalat ha raggiunto degli accordi transattivi con Credito Emiliano per la definizione del contenzioso in essere riferibile al periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del Gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, si legge in una nota, Credito Emiliano corrispondera' complessivamente a Parmalat 10 mln euro a fronte della rinuncia da parte di Parmalat SpA all'azione revocatoria gia' promossa e a quelle eventualmente proponibili.

7/02/09

Benvenuti ancora sul mio blog, allora buona settimana questa per i nostri titoli in portafoglio, Fiat ha recuperato e stiamo in leggero gain (spero che rimanga ancora un pò di forza al titolo almeno per arrivare a 5€), Parmalat ci siamo quasi e l'Etf Msci europa acquistato due settimane fa è quasi pronto per essere venduto....penso che la prossima settimana chiuderò quella posizione.
Per tutte le altre continuerò a mantenerle.
Ora un resoconto delle notizie che riguardano i titoli in portafoglio:
PARMALAT
Parmalat e il gruppo Deutsche Bank hanno raggiunto accordi transattivi per la definizione dell'intero contenzioso riferibile ai fatti avvenuti nel periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, il gruppo Deutsche Bank corrispondera' a Parmalat un importo pari a 64 mln euro a fronte della rinuncia alle azioni revocatorie e un importo di 10 mln euro, oltre alla prestazione da parte di Deutsche Bank di servizi di Investment Banking per
un valore pari a 2,5 mln, a fronte della rinuncia ad ogni azione risarcitoria proposta o proponibile.

Parmalat e il gruppo Ubi B. hanno raggiunto accordi transattivi per la definizione del contenzioso in essere riferibile al periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, si legge in una nota congiunta, il gruppo Ubi corrispondera' complessivamente a Parmalat
l'importo di 11 mln euro, mentre Parmalat rinuncia alle azioni revocatorie gia' promosse e a quelle eventualmente proponibili.

Parmalat annuncia di avere raggiunto oggi accordi transattivi con il Gruppo Banca Popolare di Vicenza per la definizione del contenzioso in essere riferibile al periodo antecedente la dichiarazione di insolvenza del Gruppo Parmalat. Per effetto di tali accordi, il Gruppo Banca Popolare di Vicenza corrispondera' complessivamente a Parmalat l'importo di 5,1 milioni di euro a fronte della rinuncia da parte di Parmalat alle azioni revocatorie gia' promosse e a quelle
eventualmente proponibili.

Parmalat e il gruppo di banche e societa' controllate da B.P.E.Romagna hanno raggiunto accordi transattivi su tutto il contenzioso tra loro in essere. Per effetto di tali accordi, si legge in una nota, il gruppo Bper, senza alcun riconoscimento di responsabilita', corrispondera' a Parmalat l'importo complessivo di 12,5 mln euro.

TELECOM ITALIA

Nel corso di un’intervista pubblicata in settimana su Il Sole 24 Ore l’ex consulente del governo Prodi, Angelo Rovati, ha dichiarato di vedere con favore un’integrazione strategica tra Telecom Italia e Mediaset, in modo da creare un grande gruppo media italiano.

(Adnkronos) - 'Telecom non ricorrera' al mercato'. Lo ha assicurato l'ad, Franco Bernabe' a margine dei lavori della Winter University promossa da Confindustria a Venezia. 'Il mercato delle emissioni obbligazionarie in questo momento si e' aperto. Noi abbiamo collocato un bond nelle ultime settimane e c'e' un notevole 'appetito' per corporate bond di societa' che abbiano un business stabile come il nostro. Quindi, da un punto di vista, il mercato e' cambiato in positivo'. Sulla possibile apertura del capitale di Telecom, Bernabe' quindi spiega che 'chiunque puo' comprare in borsa e diventare socio di Telecom'.

Adnkronos) - "Il tema della separazione della rete non e' piu' in agenda. E' superato da quello che e' stato fatto nel corso dell'intero anno". Lo sottolinea l'ad di Telecom Italia,
Franco Bernabe' a margine del convegno della Winter University promosso da Confindustria Venezia. Bernabe' ha infatti spiegato che "quel processo che era stato avviato con l'emendamento Gentiloni e che avrebbe potuto portare, come estremo rimedio alla separazione funzionale oggi e' superato".

Nei giorni scorsi una buona notizia dal Brasile. L’organo di controllo della borsa carioca ha esteso fino al 9 marzo il termine per Telco per l’appello contro la decisione sull'obbligo all'acquisto delle quote di minoranza di Tim Brasil. L’opa potrebbe costare alla holding oltre un miliardo di dollari.

FIAT

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto contenente interventi di sostegno all'industria automobilistica. Previsto un bonus di 1.500 euro, senza l'esenzione dal pagamento del bollo. I benefici riguarderanno la rottamazione di auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2 immatricolate fino al 31 dicembre 1999 per l'acquisto di vetture Euro 4 o Euro 5. Lo stesso bonus è previsto anche per auto a metano, Gpl, elettriche o a idrogeno. Per i veicoli commerciali leggeri l'incentivo arriverà a 2500 euro. I bonus riguarderanno però anche moto, arredamento ed elettrodomestici. Il bonus rottamazione varrà fino al 31 dicembre 2009. Complessivamente il pacchetto vale circa 2 miliardi di euro.

A 7 mesi dalla lettera d'intenti tra Fiat e Bmw per una potenziale cooperazione, l'accordo finale sembra ancora lontano. Il progetto e' in piedi e i colloqui tra le due case sono ancora in corso ma nessuna data e' stata definita, hanno precisato i vertici della Bmw alla presentazione della nuova Mini Cooper S Cabrio. L'accordo prevede cooperazione per componenti e piattaforme relative ai marchi Mini e Alfa Romeo.

Il gruppo Fiat ha comunicato ai sindacati che 5mila impiegati, in gran parte dello stabilimento di Mirafiori, saranno in cassa integrazione per due settimane, dal 2 al 13 marzo prossimo.

Merrill Lynch ha aggiunto il Lingotto alla sua lista di titoli preferiti in Europa citando "la valutazione da default" del gruppo torinese. Grazie a "migliori margini, un miglior management e un debito piu' contenuto, Fiat non si trova nella stessa difficile situazione del 2002-2003", scrivono gli analisti di Merrill Lynch in una nota, "eppure il prezzo dell'azione è inferiore". Insomma, comprare ora potrebbe essere un buon affare. Merrill sottolinea come solo "una piccola parte del debito industriale di Fiat scadrà nel 2009 ed è più che coperto dai 2,8 miliardi di euro di cassa industriale e dai probabili flussi di cassa legata al working capital (capitale circolante netto, ndr)".

1/2/2009

Questa settimana nessuna operazione: mantengo tutte le posizioni assunte in precedenza. Ora alcune news:

(ANSA) Parmalat chiude il 2008 con Ebitda (margine operativo lordo) di 316,3 milioni di euro (-13,7% su 2007) e fatturato a +6,9% (4.128,7 mln). Dati in linea con le previsioni della societa'. L'Ebitda al lordo delle differenze di cambio e' stato di 330,5 milioni di euro. L'utile netto della capogruppo e' atteso fra i 610 e i 615 milioni di euro. Le disponibilita' finanziarie nette di Parmalat ammontano a 1.110,1 milioni di euro. Le stime davano vendite a +1,6% a 3,92 miliardi di euro.

ANSA) - NEW YORK, 30 GEN -Acquisto degli asset tossici che fanno capo alle banche e garanzie su future perdite per asset che cattivi si riveleranno in futuro.E' in fondo l'ipotesi di una bad bank quella su cui sta lavorando il governo di Barack Obama, purche' non costi troppo. La bad bank suscita perplessita' perche' non sono noti entita' e valore del tossico. Puo'costare una cifra ragionevole o eccessiva. Si faranno in tempi rapidi invece i salvataggi, condizionati pero' a limiti ai compensi dei manager.

ANSA) - ROMA, 30 GEN - Il budget per gli eco-icentivi a sostegno del settore auto potrebbe lievitare dai 300 milioni previsti alla soglia del miliardo di euro. Le misure messe a punto dai tecnici dello Sviluppo economico mirano infatti a un incremento delle vendite nell'ordine di 150-200 mila vetture, con l'obiettivo di raddoppiare il bonus (portandolo a 1500 euro per gli Euro zero, uno e due immatricolati fino al '99). Una operazione che comporta un forte incremento degli stanziamenti.

La linea di credito per il gruppo Fiat "è quasi pronta, mancano solo dettagli tecnici. L'ammontare complessivo è di 3 miliardi di euro". Lo ha detto il presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, Enrico Salza, a margine di un convegno sulle fondazioni bancarie ad Alba, in provincia di Cuneo.

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Da domani, primo febbraio, aumenta il canone Telecom. Per tutti gli abbonati residenziali il nuovo costo e' pari a 16,08 euro (Iva inclusa). Si tratta del primo aumento dal luglio 2002. Resta in vigore la riduzione del 50% del canone per i nuclei familiari con particolari condizioni di reddito. Agevolazioni anche ai titolari della 'Carta acquisti'. Per coloro che beneficiano della 'social card', dietro esplicita richiesta, il costo dell'abbonamento a Telecom restera' invariato.

25/01/2009

Questa settimana è stata abbastanza intensa, per chi mi ha seguito, fatti di errori e di qualche scommessa. Prima di parlarne vorrei dare qualche notizia su Fiat:

Come ben sapete questa settimana Fiat ha stipulato un'accordo con Chrysler, In base a tale accordo Fiat rileverebbe, senza esborsi finanziari, il 35% della casa statunitense dando di fatto a Fiat l'accesso al segmento delle utilitarie negli Stati Uniti, dove oggi vende solo con Maserati e Ferrari.
Le economie di costo potrebbero essere significative. La combinazione dei due gruppi porterebbe ad una produzione annua di 5 milioni di veicoli. L'operazione potrebbe però rivelarsi un boomerang se le perdite di Chrysler non cessassero; a questo punto il 35% delle stesse andrebbe in capo al gruppo torinese.
E poi via al valzer dei giudizi ovviamente tutti negativissimi: Standard and Poor's, che ha messo sotto osservazione i rating 'BBB-/A-3'  sul lungo e breve termine per un potenziale downgrade, Jp Morgan ha tagliato il prezzo obiettivo da 5 a 3,5 euro, Ing lo ha ridotto da 6 a 4,40 euro, Deutsche Bank ha addirittura dimezzato il target da 12 a 6 euro, Morgan Stanley, indica un prezzo obiettivo di 2,4 euro, Nomura ha infine confermato il rating reduce e il target a 5,50 euro, tagliando però le stime di utile 2009.
Tutto ciò ha portato lo stesso a toccare in borsa i minimi di sempre.

Ora non voglio dire sempre le stesse cosa ma queste banche d'affari che caspita stanno a fare, una settimana (quando ho venduto il titolo) sembrava che Fiat dovesse arrivare a 8 Euro, tutte notizie splendide e via il parco buoi sul titolo, poi subito dopo presentazioni dei conti e giù, giù e ancora giù. Ora secondo me  questi prezzi una scommessa sul titolo la farei ed io, l'ho fatta….certo ho sbagliato il primo timing con un errore da pivello, comprando ai massimi di giornata nel giorno in cui è stato annunciato l'accordo. Fortunatamente erano pochi pezzi ed ho mediato subito dopo ma il mio prezzo rimane di 4,5€. Il perché sono sul titolo è soprattutto da imputare all'enorme stima che ho nei confronti di Marchionne, ed apprezzo tantissimo l'operazione in atto…finalmente un imprenditore italiano che ne approfitta e va a conquistare l'America approfittando della crisi. Non come Enel o MpS che comprano aziende a prezzi Mostruosi.

Per la prossima settimana, mercoledì, è previsto una riunione tra il governo e tutti i protagonisti dell'industria dell'auto. Resta da vedere quale forma assumeranno gli interventi, che saranno comunque coordinati su scala europea. Tra le ipotesi quella della detraibilità fiscale delle rate del credito al consumo, forma che si concilierebbe con le dichiarazioni di ieri del premier Silvio Berlusconi: "Ci sono anche interventi non costosi per lo Stato ma facilitanti per la vendita delle auto". Altre ipotesi vanno dalla più tradizionale rottamazione con incentivi per il rinnovo del parco macchine del Paese in chiave ecologica, ma si starebbe anche valutando la possibilità di incentivi per ricerca e innovazione.

Le altre operazioni fatte sono relativi ai piani d'accumulo e di diversificazione del portafoglio iniziati:ho acquistato 60 tioli Etf Spmib a 17,92€ e 29 Lyxor ETF MSCI Europe al prezzo di 63,96€.
Vi ricordo di tenere sempre sott'occhio il mio guestbook per sapere in tempo reale le mie operazioni.
Alla prossima settimana.

17/01/2009

Ottima operazione fatta per Fiat, come avete potuto leggere sul mio Guestbook ho venduto le Fiat poco prima del crollo a 5,61€ realizzando un bel guadagno del 15% pulito pulito.
Il titolo ora che quata vicino ai 4,7€ a mio parere potrebbe scendere ancora a quel punto rientreremo....circa gli altri fronti la prossima settimana cercherò di acquistare E.on.
Ricordatevi che vi informerò tempestivamente sulla mia operatività tramite il guestbook qui giù non dimenticatevelo.
A presto

06/01/08

Ancora una bella performance dell'Spmib....la befana ci sta volendo bene!
Cmq io come già vi avevo già detto sono impostato positivamente per il futuro anche se comunque penso che altre sonore batoste siano dietro l'angolo.
La maggior parte dei blog che leggo e che fino ad oggi non c'hanno sbagliato sono impostati abbastanza negativamente, quindi occhi ben attenti.
Le mie Fiat sono ancora li giusto perchè penso possano arrivare a guadagnare ancora qualcosa, hanno perso tantissimo e seguendo anche la notizia che il 2009 sarà l'anno delle piccole utilitarie segmento in cui la Fiat ha un grande know how...cmq per chi non volesse rischiare ancora vendete pure il titolo e godetevi il guadagno.

(ANSA) -Nel 2008, la Fiat ha mantenuto lo scettro di marca piu' venduta in Brasile, come negli ultimi 4 anni:il 24,6% delle auto vendute e' Fiat.In tutto sono state vendute l'anno scorso nel gigante sudamericano 4,8 milioni di auto e il 24,6% e' uscito dalla megafabbrica di Betim, nello stato di Minas Gerais, la piu' grande fabbrica della Fiat nel mondo. Dietro si sono piazzate la Volkswagen, con il 21,9%, la General Motors 20,5, la Ford 9,7, la Honda 4,4, la Renault 4,3 e la Peugeot 3,9%. 

ANSA - Su richiesta della Consob, UniCredit precisa che le indiscrezioni su un'ipotesi di integrazione con Mediobanca sono prive di fondamento.Le ipotesi su una fusione tra il gruppo di Piazza Cordusio e Mediobanca erano state riportate da un quotidiano.

(ANSA) - L'indice Ism che monitora il comparto dei servizi negli Stati Uniti, a dicembre ha segnato un inaspettato rialzo a 40,6.Gli economisti avevano previsto un calo a 36,5. I compromessi di compravendita di case intanto hanno segnato a novembre un calo del 4%. Il dato e' nettamente peggiore delle stime che avevano previsto un -1,0%. Gli ordini industriali, sempre a novembre, hanno segnato un calo del 4,6% dopo la caduta del 6,0% di ottobre. Gli analisti avevano previsto un -2,3%.

Il sole 24 ore - Nel piano da forse 800 miliardi di dollari per rilanciare l'economia americana preparato da Barack Obama ci sarà la spesa per grandi progetti infrastrutturali e per l'assistenza sociale in tempi di recessione. Ma ci sarà anche una massiccia dose di sgravi fiscali, sia per le famiglie che per le aziende: ben 310 miliardi, il 40% del totale.

Il pacchetto per individui e famiglie, tra i 150 e i 200 miliardi, si concentrerà sul sostegno ai redditi meno elevati attraverso tagli delle imposte pagate dai lavoratori. Alle imprese, al costo di oltre cento miliardi, la possibilità di dedurre perdite e offrirà incentivi a investimenti e assunzioni scoraggiando i licenziamenti.

A proposito volevo chiedervi un piacere: Come avevo già scritto qualche post più giù in quest'ultimo periodo mi trovo a Lecce a fare uno stage in gestione delle risorse umane alla Lupiae Servizi SpA. Questa esperienza sta servendo per scrivere la tesi finale per concludere il mio ciclo di studi in Ingegneria Gestionale LS, la tesi avrà titolo "la gestione delle risorse umane nella aziende a capitale pubblico". Volevo dunque chiedere se qualcuno di voi avesse dei testi da suggerirmi o consigli da darmi sull'argomento, rispondetemi al mio indirizzo di posta: clafy82@tiscali.it. Vi ringrazio sentitamente!  

05/01/08

Continua il trend positivo delle borse....alcune mie posizioni sono appena passate in positivo quindi, occhi ben aperti che appena siamo sazi vendiamo.

Buone news da Fiat: (ANSA) Il mercato dell'auto ha registrato in Francia a dicembre un crollo del 15,8% a 153.692 immatricolazioni, nel 2008 e' scesa dello 0,7%. Lo dice l'associazione dei costruttori auto francesi riferendo che nell'anno le auto vendute sono state 2.050.289. Nel 1/o semestre le immatricolazioni erano in aumento del 4,5% e nel 2/o in calo del 6,3%.Le marche francesi hanno ceduto il 9,8% a novembre. Fiat e' il gruppo estero che ha venduto di piu'(+23,9% a livello di gruppo,+38,4% a livello di marca).


SAN PAOLO (MF-DJ)--L'operatore di telefonia mobile brasiliano, Tim Participacoes, divisione di Telecom Italia, ha liquidita' e linee di credito sufficienti per realizzare gli investimenti previsti per il 2009, pari a 2,3 miliardi di real (991 mln usd). Ad affermarlo e' il presidente di Tim Participacoes, Mario Cesar Pereira
de Araujo, in un'intervista al quotidiano locale O Estado S. Paulo.

02/01/08

Bella paartenza per la borse, vi segnalo alcune notizie come al solito importanti per i nostri titoli in portafoglio.

Spumeggiante Fiat che secondo le prime indicazioni che scaturiscono dall'Inchiesta Congiunturale sul mercato dell'automobile condotta dal Centro Studi Promotor di Bologna, e al momento in corso di elaborazione, emerge che a dicembre l'andamento delle vendite di autovetture è stato sensibilmente migliore di quanto ci si attendeva sulla base della raccolta ordini di ottobre e di novembre.

MILANO (MF-DJ) Secondo le ultime voci che arrivano dall'Argentina, Telecom I. potrebbe avere qualche problema piu' del previsto per esercitare le opzioni call sul 48% che la famiglia Werthein detiene in Sofora, la holding che controlla il 66% di Nortel e che a sua volta controlla il 57% di Telecom Argentina.
La commissione antimonopoli del paese sudamericano, si legge su MF, avrebbe infatti intenzione di bloccare i piani di Telecom di esercizio delle opzioni. La call option di Telecom e' esercitabile dal gennaio 2009 e la societa' e' intenzionata ad avvalersi della clausola in pieno accordo con il Governo, ma lo scenario in Argentina e' cambiato con l'ingresso degli spagnoli di Telefonica nel capitale di Telco, un fatto che secondo le autorita' potrebbe costituire una posizione di monopolio qualora Telecom dovesse aumentare il suo controllo su Telecom Argentina.

31/12/08

Concludiamo per quest'anno la nostra avventura nel mondo della finanza...volevo ringraziare tutti quelli che mi hanno seguito e letto.
Passiamo a qualche News:

Buona notizia per la Germania dove i consumi salgono dell'1%.

(ANSA) - ROMA, 31 DIC - Dal primo febbraio 2009 aumentera' il canone Telecom. Lo conferma un avviso della stessa compagnia telefonica pubblicato su alcuni giornali. Per tutti gli abbonati residenziali, escluse le linee affari, il nuovo costo sara' di 16,08 euro Iva inclusa.

Corporate Partecipazioni, controllata tramite UniCredit Corporate Banking, ha ceduto la partecipazione in Atlantia, pari a circa il 3,3% del capitale sociale, a Sopela Beteiligungsverwaltungs GmbH, società interamente posseduta e controllata da Aabar Investment Company PJSC da Abu Dhabi, per un controvalore totale di circa 248 milioni di euro. La cessione genera una plusvalenza netta a livello consolidato di circa 157 milioni euro.

UniCredit rafforza il patrimonio vendendo a B&C Privatstiftung i diritti agli utili delle partecipate Bank Austria.La cessione di questi ultimi avverrà per un controvalore di circa 1,1 miliardi di euro e comporta una plusvalenza a livello consolidato, al netto degli effetti fiscali, pari a circa 155 milioni.

Vi lascio con alcune profezie per l'anno nuovo fatte da Evan Newmark sul Wall Street Journal. Newmark si sbilancia dicendo che scommetterà il suo Mba a Harvard che almeno tre cose di queste si avvereranno:

(1) Gm entro aprile farà ricorso alla bancarotta protetta.

(2) Madoff chiederà l'infermità nel corso del processo.

(3) Goldman Sachs acquisterà Etrade.

(4) Wall Street calerà di un altro 25%

(5) Apple avrà un nuovo amministratore delegato.

(6) Bloomberg acquisterà il New York Times.

(7) Il petrolio costerà circa 30 dollari per gran parte dell'anno.

(8) Il mercato che più soffrirà sarà quello dell'arte contemporanea.

(9) L'indice S&P 500 chiuderà il 2009 in rialzo del 30%.

(10) Obama avrà la cerimonia di insediamento più di successo della storia.

29/12/08

Sono riprese le contrattazioni dopo la pausa ed oggi ho comprato 160 azioni Fiat a 4,68€.
vediamo alcune News:

Cala il livello di pessimismo dei risparmiatori italiani rispetto al futuro dell'economia e agli investimenti e nel contempo cresce l'intenzione di investire in obbligazioni e azioni. Lo dicono i risultati della rilevazione di dicembre 2008 dell'indice di "Soldi Sette", realizzata da Altroconsumo.

La fiducia delle imprese manifatturiere crolla a dicembre ai minimi storici. Secondo la rilevazione mensile dell'Isae, l'Istituto di studi e analisi economica, l'indice di fiducia è sceso nell'ultimo mese del 2008 a 66,6 da 71,6 di novembre, toccando così il minimo storico della rilevazione.

Lo scorso 16 ottobre Vittorio Tabacchi ha incrementato la propria partecipazione in Safilo dal 37,563% detenuto dal 28 agosto 2007 al 39,893%.

26/12/08

Salve a tutti, le borse sono chiuse ed io ne approfitto per rivolgervi un sentito augurio di buon Natale e Felice 2009 a tutti i lettori di questo blog.

Ora alcune news:
Il management della societa' energetica portoghese Galp, di cui Eni detiene il 33,34% del capitale al pari di Amorim Energia, sta valutando l'ipotesi di una fusione con la spagnola Repsol. Lo riporta senza citare le fonti il settimanale Semanario Economico secondo cui l'opposizione politica spagnola alla vendita del 20% detenuto da Sacyr Vallehermoso nel capitale di Repsol alla russa Lukoil ha riacceso l'interesse di Galp nei confronti della possibile fusione con la societa'
spagnola.

Ottima notizia per Parmalat: qualcosa si sta muovendo, la tanto attesa acquisizione e' in dirittura d'arrivo. L'a.d. Enrico Bondi, dopo anni di immobilismo dedicati
quasi esclusivamente alle cause contro le banche, si e' infatti accorto che Collecchio ha bisogno di rilanciarsi sotto il profilo industriale. Secondo Milano Finanza, Bondi sta gia' analizzando numerosi dossier alla ricerca di una preda cui destinare gli 1,4 mld in cassa. Il primo colpo potrebbe arrivare anche per la fine dell'anno e riguardare Pago, azienda di succhi di frutta valutata tra 150 e 200 mln. Tra le ipotesi sarebbe tornata d'attualita' anche Granarolo, ma Bondi starebbe guardando anche in Francia. Tra l'altro secondo alcune fonti Parmalat ha in programma di investire circa 1 mld nel 1* semestre del 2009 solo per la crescita esterna.
E in un periodo dove le aziende si sono svalutate molto penso che questa azienda possa fare degli ottimi affari. Inoltre Parmalat comunica in una nota
che e' stata perfezionata la cessione a Newlat Spa del Ramo d'Azienda caseario sito a Lodi.

20/12/08

Salve a tutti è da tanto che non ci sentiamo, però ricordatevi che vi terrò sempre aggiornati attraversi il guestbook qui giù e in home page.
In questa settimana ho acquistato solo 700€ di Fiat a 5,18€...a questi prezzi un primo ingresso ci sta tutto, conto di aumentare sicuramente la quota nel caso in cui scenda ancora. Comunque, finirò di lavorare per il 23 dicembre quindi da li fino al 6 gennaio riprenderò gli aggiornamenti.
Attenzione occhi sempre puntati su E.on a 25€ si compra.

Vi do come mio solito un pò di notizie

Enel e Terna hanno definito la cessione al gestore nazionale delle grandi dorsali di trasmissione elettrica delle linee ad alta tensione ancora in possesso dell'ex monopolista dell'elettricità italiana.
L'operazione verrà perfezionata con il passaggio a Terna dell'intero capitale di Enel linee alta tensione, società interamente posseduta da Enel distribuzione alla quale quest'ultima, prima del closing, conferirà il ramo d'azienda costituito dalle linee e dai rapporti giuridici correlati, «che a regime sarà intitolato a ricevere un gettito tariffario pari a circa 133 milioni di euro calcolati sulla base delle tariffe 2008» si legge in una nota congiunta delle sue società.
Il corrispettivo per la cessione è stato definito in 1.152 milioni di euro, rispetto ad una "base" di trattativa che l'Enel aveva individuato attorno al miliardo e mezzo di euro.  (il sole 24ore)

Parmalat: la sentenza ha condannato l'ex patron della società a 10 anni di reclusione, mentre ha assolto, o con formula piena o per prescrizione del reato, gli altri imputati, inclusi i funzionari di Bank of America, considerati tra i maggiori responsabili della truffa Parmalat.

LONDRA (MF-DJ)--La Libia ha "iniziato ad acquistare azioni" del gruppo Eni. Lo ha affermato il numero uno della libica Noc, Shokri Ghanem. "Non ci sono date fissate. Acquisteremo in base ai prezzi" ha spiegato Ghanem, senza precisare quante azioni siano state gia' rilevate. I libici hanno espresso interesse per una quota fino al 10% di Eni che, all'attuale prezzo azionario, e' valutata circa 7 miliardi di euro.

Il prestito ponte a General Motors e Chrysler sarà concesso, ma a determinate condizioni. Lo ha annunciato il presidente americano George W. Bush spiegando che il piano di salvataggio dell'industria auto prevede la concessione di un prestito a breve termine da 13,4 miliardi di dollari. I due colossi di Detroit avranno però "tre mesi di tempo per ristrutturarsi". Altri 4 miliardi saranno stanziati in febbraio.

(ANSA) - NEW YORK, 19 dic - 'La pazienza degli americani' nei confronti di General Motors, Chrysler e Ford 'si sta esaurendo', afferma Barack Obama. Il presidente eletto precisa che 'rivedra' se sono necessari cambiamenti nel piano di salvataggio' dell'industria dell'auto, messo a punto dall'amministrazione Bush. Obama si e' detto 'fiducioso' sul fatto che l'economia americana si rimetta sul binario giusto: 'Una volta che si sara' ripresa, affronteremo il deficit'.

(MF-DJ)--Il gruppo Safilo ha rinnovato l'accordo di licenza in esclusiva con Jones Apparel Group per il design, la produzione e la commercializzazione di montature da vista da donna e da bambino e di occhiali da sole da donna, distribuiti nel canale ottico, con il marchio Nine West.
Il rinnovo, si legge in una nota, sara' effettivo dal 1* gennaio 2009, avra' una durata di tre anni, prorogabile per altri tre anni, al verificarsi di determinate condizioni ed include i diritti di distribuzione negli Stati Uniti, territori e possedimenti compresi, Canada, Cina e Messico.
La licenza del marchio Nine West per l'occhialeria e' operativa dal 1998 e Safilo e' diventanto "il marchio di ottica numero uno fra il pubblico femminile con la piu' alta quota di mercato in termini di pezzi venduti" ha dichiarato Massimiliano Tabacchi, vicepresidente esecutivo del gruppo, "con Jones Apparel Group ed il marchio Nine West abbiamo intrapreso un viaggio incredibile e di grande successo, che oggi siamo lieti di continuare."


8/12/08

Buongiorno, la borsa fa boom in seguito alle dichiarazioni di Obama....allora ovviamente non è giornata in cui comprare, spezzatevi le mani si compra solo sui ribassi. Oggi invece ho venduto l'ETF MSCI Korea a 11,8€ con un guadagno netto del 6%.
In questa settimana cercherò di mollare l'ETF MSCi USA spero intorno ai 70€.
Su eventuali ribassi ho puntato un'ottimo titolo energetico E.on che ha perso rispetto ai massimi più o meno quanto Enel ma finanziariamente sta molto ma molto meglio, il mio ingresso sarà intorno ai 24€.
Per quanto riguarda il petrolio attendo fiducioso la discesa sotto i 40€, alcuni analisti lo vogliono a circa 25€.

alcune News:

I libici puntano al 10% ed Eni, gli acquisti, hanno spiegato gli investitori libici, saranno effettuati "compatibilmente con le condizioni del mercato", ma direttamente in Borsa. Inoltre il responsabile della Lybian National Oil Company ha detto ieri al Wall Street Journal che la Libia chiederà di avere un rappresentante nel consiglio di amministrazione dell'ex monopolista italiano degli idrocarburi.

Tim Brasil rappresenta il punto del piano industriale di Telecom I. sul quale la dialettica tra i vertici della societa' telefonica e gli azionisti potrebbe non essersi ancora conclusa. Secondo quanto risulta a Milano Finanza, ai soci sarebbero state presentate tre opzioni per il futuro dell'asset sudamericano: focus sulle
attivita', partnership con un diretto concorrente presente in loco, cessione tout court. Il punto su cui si concentrano alcuni soci riguarda pero' la difficile crescita in mezzo a competitor che, almeno sulla carta, possono contare su migliori rapporti con le autorit… locali. Vivo e' una jv tra portoghesi e spagnoli, Claro e' del messicano Carlos Slim mentre la fetta piu' piccola del mercato e' del colosso statale Oi-Bt. Tutte societa' che per la loro natura geografica sembrano poter contare nel lungo periodo su un quid in piu' rispetto a Telecom. Puntare sul Brasile in questo contesto vuol dire investire nel paese, ma basteranno i 3 mld che proverranno dalle dismissioni annunciate, la cui parte del leone dovrebbe farla Ti Sparkle, a sostenere la crescita in Brasile, l'abbattimento del debito e gli investimenti nella Ngn? E' questo il dubbio di alcuni azionisti. E stabilito che dal punto di vista regolamentare una partnership con uno dei concorrenti sarebbe complessa, l'ipotesi ritenuta piu' appetibile e' la cessione di Tim Brasile dalla quale si ritiene possibile incassare all'incirca 7 mld. Riassumendo, con la cessione di Tim Brasile non si cederebbe la rete e ci sarebbero i soldi sia per l'abbattimento del debito sia per la Ngn. Peccato che l'a.d. Franco Bernabe' durante la presentazione del piano industriale sia stato chiarissimo: il Brasile e' uno dei due perni di sviluppo della societa'.

Il presidente della Commissione bancaria del Senato degli Stati Uniti, Chris Dodd, tra gli estensori del piano da 15 miliardi di dollari per salvare dal naufragio finanziario General Motors, Ford e Chrysler, è uscito allo scoperto durante la trasmissione della Cbs "Face the Nation" chiedendo le dimissioni di Rick Wagoner, presidente e ceo di GM. «Credo che la leadership di GM - ha detto il senatore democratico del Connecticut, 64 anni - vada messa in discussione. Wagoner (in Gm dal 1977, ma al timone dal 2000, ndr) dovrebbe lasciare. È inevitabile che ci sia una nuova squadra di manager se si vuole davvero avviare una ristrutturazione».

05/12/08

Rieccoci, allora vi annuncio ciò che probabilmente farò la prossima settimana...allora 2000 Etf Spmib, 1200 ETC.

Ma vediamo un pò di news:

Cominciamo con Parmalat : il Cda di Parmalat ha preso atto delle dimissioni rassegnate da Carlo Prevedini dalla carica di Direttore Generale Operations nominando in sua sostituzione Antonio Vanoli. Vanoli, informa una nota, e' laureato in Economia e Commercio ed ha conseguito successivamente un Master in Business Administration negli Stati Uniti con specializzazione in Marketing e Finanza. Ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Sme dove in oltre vent'anni di permanenza ha percorso tutta la scala gerarchica occupandosi tra l'altro, in qualita' di Direttore Centrale, del riassetto dei settori prioritari (gelatiero, latte
e ristorazione). Nel 1994 Vanoli entra nel Gruppo Ferrero dove rimane per oltre quattordici anni fino al mese scorso, ricoprendo la carica di amministratore delegato Overseas di tutte le attivita' industriali e commerciali al di fuori dell'Europa. Nel 2001 diventa responsabile del Sud Europa ed a.d. della Ferrero Spa. Quattro anni dopo a questi ruoli aggiunge anche quello di responsabile del Core Business europeo, che conta per circa l'83% del fatturato totale del Gruppo piemontese. (libero.it)

Telecom Italia: Fondi libici hanno compiuto alcune esplorazioni per entrare in Telecom Italia, ma i contatti che si sono avuti non hanno portato a un interessamento per la compagnia italiana. Lo ha detto in un'intervista all'agenzia Reuters il ministro degli esteri, Franco Frattini. "Per ora abbiamo delle esplorazioni, dei contatti che non si sono tradotti in un interesse concreto", ha affermato Frattini in merito al possibile interesse di fondi sovrani libici per Telecom Italia. Da parte dei libici e degli Emirati Arabi "esiste un interesse per altri settori, quello infrastrutturale, quello turistico e dei trasporti", ha aggiunto il ministro, anche se al momento "questa attenzione non si è concretizzata". (libero.it)

Telco difende il suo investimento in Telecom e mette fieno in cascina. Il cda della holding, oggi riunito in Mediobanca ma con diversi consiglieri collegati in videoconferenza, ha preso atto dell'impegno dei soci a predisporre un finanziamento da circa 250 milioni di euro al servizio dell'eventuale reintegro delle garanzie sui finanziamenti già in essere. Come atteso non è arrivata la disponibilità di Sintonia (Benetton) a partecipare al prestito soci, per il quale si sarebbero invece impegnati gli altri azionisti della scoietà che controlla il 24,5% di Telecom: Intesa, Mediobanca, Generali e Telefonica. (libero.it)

30/11/08

Prima di iniziare volevo solo aggiornarvi sul fatto che da ora in avanti i miei aggiornamenti saranno limitati in quanto risiedo in un altra città poichè sto facendo uno stage in gestione delle risorse umane presso la Lupiae Servizi SPA di Lecce.
Ora: ho venduto le Finmeccanica a 9,7€ con un guadagno dell'8%. Terrò d'occhio gli Etf MSCI USA perchè fra un pò saranno maturi per la vendita.
Alcune news su Telecom che anticipano un pò il CDA della prossima settimana:

Secondo Milano finanza è finita definitivamente in un cassetto la cessione di Tim Brasil, il manager proporra' alcune novita' a soci e mercato. Innanzitutto
arriva Broadband Italia Spa, una nuova societa' dotata di 3,9 mln di chilometri di fibra ottica e 15 mila lavoratori e destinata a operazioni di valorizzazione, come l'ingresso di altri soci dalla Cassa depositi e prestiti, al fondo F2i o ogni altro investitore pubblico o privato interessato a investire nella banda ultralarga.
Le dismissioni riguarderebbero Telecom Italia Sparkle (la societa' che possiede i cavi sottomarini), il cui valore sarebbe attorno al miliardo di euro, ed il 27% in Telecom Cuba, mentre per Entel Bolivia manca solo di definire il corrispettivo riconosciuto dopo la nazionalizzazione della societa'. Nella lista delle dismissioni ci sarebbero anche la partecipata tedesca Hansenet, le controllate olandesi e It Telecom. Un discorso a parte dovrebbe poi riguardare Telecom Argentina, per la quale Bernabe' si prepara ad esercitare l'opzione call (il diritto scatta dal primo gennaio) sul 48% in mano ai soci locali.

L'Asati, l'associazione dei piccoli azionisti di Telecom I. chiede che la societa' ricorra "necessariamente ad operazioni straordinarie quali la separazione societaria della rete".
La richiesta, si legge in una nota, e' stata inviata ai vertici aziendali e al Cda in vista del Cda del 2 dicembre insieme ad altre proposte sul nuovo piano industriale ed in particolare e' funzionale all'obiettivo prioritario di raggiungere un valore del titlo di 2,15 euro per azione. Secondo l'Asati, e' possibile raggiungere a fine piano con un programma di "Tagli, lacrime e sangue", un aumento di ricavi oltre il 5%, un aumento di Ebitda e Ebit a due cifre, ma cio' non sarebbe sufficiente,
rispetto ai valori attuali di capitalizzazione di circa 17 mld e del debito di circa 35,5 mld euro, a far risalire, nel piano, il titolo sopra ai 2,15 euro di dicembre 2007.

E' notizia di oggi che in Europa ci sarà un nuovo taglio dei tassi per aiutare l'economia....a venerdi prossimo.

22/11/08

Alcune News:

La Libia sta portando avanti trattative con 5-6 società italiane per rilevare quote in un'ottica finanziaria di medio-lungo termine. Lo dice in un'intervista l'ambasciatore in Italia della Repubblica araba di Libia Hafed Gaddur. Le trattative riguardano società "quotate e non" e l'ambasciatore precisa che la Libia non è interessata ad acquisire quote di controllo.
Tra i dossier allo studio della Libia i rumor indicavano oltre alle già citate Telecom e Unicredit Impregilo, Terna, Generali e Eni.(LIBERO)

Warren Buffet ha espresso preoccupazione che l'economia americana non si riprenderà nella seconda parte del 2009, per uscire dalla crisi sarà necessario più tempo. Se dunque l'indiscusso Guru degli investimenti a lungo termine anche questa volta ha ribadito di non essere preoccupato da qui a cinque anni, il discorso cambia se si sposta l'orizzonte temporale ai prossimi cinque mesi che potrebbero essere molto dolorosi, così come l'intera prima parte del 2009.(LIBERO)

Goldman Sachs ha abbassato le previsioni sul Pil reale americano e stima che calerà al tasso annuo del 5% nel quarto trimestre e del 3% e dell'1% nei due successivi trimestri.

21/11/08

Buona partenza oggi anche se non convincente al 100% staremo a vedere, comunque operativamente vi avverto che entrerò di nuovo sull'SpMib a quota 18000 mentre, sull'Etf MSCI Usa a quota 50€.
Inoltre vi volevo segnalare il titolo Total (ho richiesto l'analisi fondamentale all'ottimo Riccardo) che che mi sembra un ottimo investimento, attualmente quota 38€ io lo sto aspettando ai minimi di quest'anno in area 31,5€. Non ho fretta ed attenderò.
vediamo qualche news:

Quello che ieri segnalavamo come gossip nella realtà è stato oggetto di studio tra la Telecom e 3 Italia. Di recente Franco Bernabè e Vincenzo Novari, i rispettivi ad delle due compagnie, hanno studiato una fusione tra le due aziende, ma non si è trovato l'accordo sul prezzo. I retroscena e i dettagli di un'operazione che avrebbe per il mercato delle tlc in Italia sono stati rivelati dallo stesso Novari in un'intervista al Sole 24 Ore pubblicata oggi, venerdì 21 novembre, sull'inserto Finanza&Mercati del quotidiano. I due manager si sono seduti al tavolo per discutere molto di più che una spartizione di asset, come riferito da anticipazioni de Sole 24 Ore, ma di una fusione: l'eventuale spezzatino sarebbe stato poi un compito di Telecom, non di Novari che ha voluto precisarlo con un comunicato. Comunque sia, l'operazione non si è concretizzata, almeno per ora.

Citigroup valuta diverse opzioni, anche la vendita. Secondo il Wall Street Journal, i dirigenti di Citigroup, dopo il crollo del corso del titolo in Borsa, stanno studiando vari piani basati anche sui scenari peggiori, prevedendo la vendita di alcuni asset o addirittura la vendita completa della società. (Libero)

20/11/08

Ho acquistato 130 titoli Finmeccanica a 8,81€ vediamo perchè: A livello di multipli ora il gruppo italiano tratta a 9,2 volte l'Ev/Ebita previsto per il 2009. Comunque attraenti se guardiamo il settore di appartenenza, a tal proposito, Dassault potrebbe concludere l'acquisto del 20,8% della francese Thales da parte di Alcatel entro fine anno a circa 38 euro per azione. Tale valutazione implica un multiplo di 12,5 volte gli utili 2008 e 11 quelli 2009, nettamente a premio rispetto alle attuali valutazioni di Finmeccanica che sono di 6,5 per l'esercizio a venire.

Ho aumentato la mia quota nell'ETF Lyxor MSCI Usa a 59,92€ per 15 pezzi.

Vediamo alcune news:

Girano voci insistenti dell'interesse da parte di Telecom verso Tre a riferirlo è il sole 24 ore: "Se Telecom potesse portarsi in casa le perdite fiscali di 3 Italia, che gli analisti stimano dell'ordine di 2 miliardi, risparmierebbe sulle tasse per un paio d'anni. Se potesse inglobare l'operatore mobile che fa capo a Li Ka Shing, si "libererebbe" di un concorrente che, con la sua politica commerciale aggressiva, ha contribuito parecchio in questi ultimi anni a far pressione sui prezzi. Se poi l'operazione fosse carta contro carta – e se fosse realizzabile, per Telecom, che non ha nessuna intenzione di aumentare il suo indebitamento, non potrebbe essere altrimenti – la valutazione dell'ex-monopolista nazionale potrebbe essere ben più favorevole di quanto riconosca oggi la Borsa (si parla di 2 euro), aiutando anche Telco a sfuggire a un eventuale impairment test troppo penalizzante rispetto ai prezzi di carico dell'unica partecipazione. In quel caso, a stime necessariamente approssimative, Telecom potrebbe ritrovarsi con un nuovo socio al 3%-4%, che un domani potrebbe anche confluire nella holding di riferimento."

Un'addizionale Ires di uno o due punti percentuali in arrivo per i gestori di telefonia mobile, in modo da drenare nuove risorse a sostegno delle misure per famiglie e imprese. Purché, però, i gestori siano possessori di una rete propria. È la nuova versione della "robin tax" che, dopo petrolieri e banche, mette ora nel mirino il mondo delle telecomunicazioni.

MacKenzie Cundill Investment Management ha aumentato la partecipazione in Parmalat dal 5,65% al 7,565%. Operazione datata 18 novembre. E' quanto comunica Consob.

19/11/08

Come detto precedentemente ho acquistato 100 titoli ETF Ishares MSCI Korea a 11€. Il titolo ha perso oltre il 60% dai massimi quindi per un rimbalzo è un buon titolo.

La borsa sta esagerando però su Safilo penso che per chi voglia rischiare i prezzi ora scontano l'impossibile.

Vi do alcune news:

Il provvedimento di sostegno alle banche e quindi all'economia riguarderà solo gli istituti quotati in Borsa e non prevede la fissazione di nuovi livelli minimi dei ratio patrimoniali. Lo ha detto oggi il presidente dell'Abi, Corrado Faissola, al termine del Comitato esecutivo odierno in cui sono state illustrate le finalità del piano, atteso al Consiglio dei ministri del 26 novembre.
Per ciò che riguarda le caratteristiche tecniche degli strumenti adottati, Faissola ha spiegato che "dovrebbe trattarsi di strumenti ibridi computabili nel core tier1, anche convertibili ma sempre ed esclusivamente su richiesta degli emittenti". Le banche faranno dunque le loro valutazioni una volta conosciute le caratteristiche finali di questo provvedimento. (Libero)

Basf lancia un allarme profitti ed annuncia lo stop per 20mila lavoratori in 80 stabilimenti.

18/11/08

Safilo Safilo che tu sia maledetta......Vabbè come è balzato a tutti agli occhi in due giorni questa bastarda ha dimezzato il suo valore portandolo in area 0,48€.
Il problema di questo tracollo sono i risultati presentati venerdi scorso che uniti ad un G20 che non è piaciuto ai mercati hanno fattto tracollare l'azione. A questo punto, mi vien da ridere solo a dirlo, il prezzo a cui la ho in carico (1,3€) è a dir poco irrangiungibile nel breve. Safilo quindi posso considerarla una scommessa persa, sapevo che era molto rischiosa ma a prezzi a dir poco sconcertanti speravo rimbalzasse ma così non è stato. Fortunatamente non sono molto esposto ma perdere il 64% su una sola azione non fa mai piacere ovviamente il mio trading su questo titolo è finito, non ci butterò più una lira oltre quelle che tengo sopra. Quindi con lei ci rivediamo nel 2011 quando l'economia dovrebbe riprendersi nella speranza però che qualche miracolo possa accadere.

Volevo avvisarvi che Fiat è ai prezzi di quando rischiava il fallimento, ovviamente sconta il pericolo della crisi del mercato dell'auto e il fatto che le aziende americane probabilmente godranno dell'intervento del governo americano cosa che invece in Europa molto probabilmente non avverrà.

Vediamo qualche news:

Secondo un sondaggio degli economisti dell'associazione Nabe, il prodotto interno lordo degli Stati Uniti dovrebbe calare del 2,6% nel quarto trimestre su base annua, e dovrebbe crescere solo dello 0,7% nell'insieme dell'anno 2009.

Il cofondatore e amministratore delegato di Yahoo!, Jerry Yang, lascerà la guida del gruppo informatico leader nel mondo non appena il consiglio di amministrazione avrà designato il suo successore.

Ammontano a 1,4 miliardi di dollari le perdite subite da Bank al-Khaleej, la seconda banca del Kuwait, per aver investito in derivati i cui sottostanti erano in fondi americani di mutui subprime.

Mitsubishi UFJ Financial, il primo gruppo bancario giapponese chiude il primo semestre con utili in ribasso del 64,2%, a 730 mln di euro.

STM e tutte le società di semiconduttori soffrono in Borsa dopo che le vendite mondiali di chip per il 2009 sono viste in calo del 2,2% a causa della debole domanda per i prodotti elettronici. Lo prevede il World Semiconductor Trade Statistics che ha rivisto in drastico calo le stime da un +5,8% messo in conto lo scorso maggio.

17/11/08

Importante notizia pubblicata dalla STAMPA su Telecom Italia, vi riporto qualche stralcetto:
"La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha messo gli occhi sulla preziosa rete telefonica di Telecom Italia. Secondo quanto risulta a La Stampa, la Cdp sarebbe interessata a rilevare una parte del network telefonico del gruppo guidato dall’amministratore delegato, Franco Bernabè.
Secondo gli analisti la rete, compresi i 100 milioni di chilometri di cavi, la rete fissa e mobile, la fibra ottica, le dorsali e l’ultimo miglio, vale tra i 29 e i 34 miliardi. Cifre da capogiro che aiuterebbero Telecom a ridurre l’attuale indebitamento (circa 35,7 miliardi). Anche qualora la Cassa, guidata dai nuovi vertici (l’ad Massimo Varazzani e il presidente Franco Bassanini) decidesse di prendere solo una parte di questi asset. E alla vendita della rete in casa Telecom ci stanno pensando seriamente. Nel week end appena trascorso, Bernabè avrebbe incontrato i suoi top manager per definire il piano industriale nei suoi ultimi dettagli e fare anche valutazioni sulla rete. Il piano, che con ogni probabilità verrà ufficializzato martedì 2 dicembre e presentato alla comunità finanziaria il giorno successivo, dovrebbe lasciare aperta la porta a eventuali dismissioni, tra cui una porzione della rete."

Paramlat colpita dalle vendite in seguito ai dati pubblicati venerdi ma secondo molti analisti questa potrebbe essere l'ultima volta che i vertici del gruppo debbano tagliare le proprie stime ed aggiungo io che, a questi prezzi, per chi volesse farci un pensierino non sarebbe affatto uno stupido.

Ho pubblicato la Biografia di Caltagirone e di Donald Trump (sapete l'ex marito ricco di Ivana Trump).....per chi volesse leggerle può cliccare sui due link.

15/11/08

Parmalat ha chiuso i primi 9 mesi con un fatturato netto di 2,876 mld euro (+78,7% a/a), un Mol di 219,9 mln (-13,5%), un utile operativo netto di 674,2 mln (339,6 mln nello stesso periodo 07) e un utile di gruppo a 638 mln (276,3 mln).
La situazione finanziaria del gruppo, si legge in una nota, e' migliorata di 130,6 mln euro, passando da una posizione di disponibilita' finanziaria netta di 855,8 mln al 31 dicembre 2007 ad una posizione di disponibilita' finanziaria netta di 986,4 mln al 30 settembre 2008.
La capogruppo ha chiuso i primi 9 mesi con un fatturato netto di 677,5 mln (+4,9%), un Mol di 40,1 mln (52,5 mln nello stesso periodo 07), un utile operativo netto di 551,1 mln (186,6 mln) e un utile di periodo a 614,2 mln (199,4 mln). Le disponibilita' finanziarie nette sono migliorate passando da 1.231,3 mln al 31 dicembre 2007 a 1.432,6 mln al 30 settembre 2008, con un incremento di 201,3 mln. (libero.it)

14/11/08

ALCUNE NEWS:

Il prodotto interno lordo italiano nel terzo trimestre del 2008 è calato dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2007. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta di una stima preliminare. L'Italia è dunque in recessione tecnica perchè è il secondo trimestre consecutivo che registra il Pil in calo congiunturale. (IL SOLE 24 ORE)

Il presidente russo Dmitri Medvedev propone la creazione di un sistema rapido di allarme in vista di crisi finanziarie. La Russia inoltre non intende nazionalizzare le grandi compagnie ed investira' 200 miliardi di dollari per il rilancio della sua economia.

A ottobre le immatricolazioni di nuove auto in Europa (Ue27+Efta) sono scese del 14,5% annuo a 1.134.031 unità dopo il -8,2% di settembre. Lo comunica l'associazione europea dei costruttori Acea. Nei primi 10 mesi il calo è stato del 5,4% a 12.852.387. In Italia, a ottobre, la flessione è del 18,9% a 167.940 unità (-5,5% a settembre) e nei dieci mesi arriva a -12% a 1.879.165. Il gruppo Fiat in Europa ha venduto a ottobre 93.952 auto (-7,9%) con una quota di mercato all'8,3% (7,7% un anno prima). (Il sole 24 ore)

UniCredit ha confezionato una cartolarizzazione di mutui residenziali a undici cifre per 23.789.098.370 euro. Il bond che sarà emesso dal veicolo Cordusio RMBS srl e che ieri ha ottenuto il rating "A1" di Moody's ha un importo mozzafiato, senza precedenti per il mercato italiano e tra i più grandi in Europa: 22,25 miliardi.

Ancora trimestrali:

Il gruppo Benetton ha chiuso i primi 9 mesi del 2008 con ricavi in crescita del 4,3% a 1.534 milioni (+6,3% al netto dell'effetto cambi). Il risultato operativo, si legge in una nota, e' stato di 182 milioni (+9,9%), il margine operativo lordo e' aumentato di 17 milioni di euro raggiungendo i 249 milioni di euro e l'utile netto e' salito del 6,3% a 109 milioni di euro. L'indebitamento finanziario netto si attesta a 814 milioni (650 milioni al 30 settembre 2007). (Ansa)

Lottomatica ha realizzato un utile netto in aumento dell'83% nei primi nove mesi del 2008. (ANSA)

Mondadori ha registrato nei primi 9 mesi un utile netto consolidato di 58,8 milioni di euro, in calo del 16,1%. I ricavi sono scesi del 5,1% a 1.368,1 milioni di euro.(ANSA)

32 milioni di euro (+82%) il risultato netto della Danieli al 30 settembre 2008. I ricavi sono stati 745,1 milioni (+37% rispetto ai 542,1 dello scorso anno), l'Ebitda e' di 56,3 milioni (+20%), il margine operativo lordo di 46,2 milioni (+8%). Il portafoglio ordini e' di circa 4,8 miliardi (5,07 miliardi a giugno). (ANSA)

Impregilo ha chiuso i primi nove mesi con un utile netto di 164,2 milioni di euro a fronte dei 55,6 milioni di euro del 2007. Il risultato e' dovuto anche alla plusvalenza (67,5 milioni) dalla vendita della brasiliana Ponte de Pedra. I ricavi sono risultati pari a 2.095,5 milioni di euro con una crescita del 10,4% rispetto ai 1.829,5 milioni di euro dei primi 9 mesi 2007. L'indebitamento finanziario netto e' di 138,9 milioni di euro rispetto ai 53,7 milioni al 31 dicembre 2007. (ANSA)

Geox chiude i primi nove mesi del 2008 con ricavi in crescita del 15% (+16% a cambi costanti) a 799 milioni.Il margine operativo lordo e' a 212 milioni (+1%), e il risultato operativo di 193,1 mln (-1%) e un utile netto di 133,9 mln (+3%). (ANSA)

Nei primi nove mesi del 2008 il gruppo Mps ha conseguito un utile netto di 672 milioni di euro (ante purchase price allocation), in flessione del 16,8% rispetto allo stesso periodo del 2007.
Lo rende noto un comunicato precisando che, inclusi gli oneri di integrazione per 159,7 milioni, l'utile netto di gruppo è pari a 640,9 milioni. Nel solo terzo trimestre l'utile netto si è attestato a 118,7 milioni (209,1 milioni nel terzo trimestre del 2007). Includendo gli effetti economici netti della purchase price allocation l'utile netto del trimestre è di 139,7 milioni.  (IL SOLE 24 ORE)

13/11/08

Novità in casa Telecom:

Telco primo azionista di Telecom Italia ha confermato di aver dato in pegno alle banche finanziatrici l'intera quota detenuta in Telecom. Il titolo infatti ha sforato i parametri di garanzia, quotando 0,83 euro per 25 sedute. Ma non si tratta però di un qualcosa di non mutabile, infatti qualora le azioni Telecom Italia quotassero sopra 1 euro per 25 sedute consecutive verrebbe liberata parte delle azioni date in pegno.

Via libera all'aumento del canone Telecom. L'Authority per le comunicazioni, anche se mancano ancora gli ultimi passaggi tecnici, autorizzerà il gruppo di Franco Bernabè a portare il canone di abbonamento mensile alla telefonia fissa per i clienti residenziali da 12,14 a 13,4 euro (Iva esclusa). Un aumento di 1,26 euro, esattamente quanto proposto da Telecom: nessuna riduzione rispetto alla richiesta. (da il sole 24 ore)

Ancora trimestrali:

Tiscali ha registrato nei primi nove mesi del 2008 un risultato negativo per 98,2 milioni di euro, rispetto alla perdita netta di 87,6 milioni di euro dei primi nove mesi dell'esercizio 2007. Il dato riflette interessi per 64,4 milioni di euro principalmente legati al finanziamento erogato da Banca Imi e Jp Morgan.
Il risultato netto nel terzo trimestre del 2008 è negativo per 40,9 milioni di euro, rispetto alla perdita di 30,6 milioni di euro nel terzo trimestre dell'esercizio 2007. Il dato riflette interessi per circa 29,6 milioni di euro. I ricavi del gruppo Tiscali nei primi nove mesi del 2008 si sono attestati a 783,2 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto al dato di 614,3 milioni di euro registrato nei corrispondenti nove mesi del 2007.
I ricavi nel terzo trimestre 2008 sono invece pari a 248,0 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto al dato di 221,3 milioni di euro registrato nel terzo trimestre del 2007. Il dato del 2008 include sia la crescita organica che quella per vie esterne relativa all'acquisizione di Pipex in Inghilterra. (da Libero)

Il gruppo Siemens chiude il quarto trimestre con un utile, del settore industriale, energia e cura della salute, sceso a 1,49 mld di euro da 1,99 dello stesso periodo del 2007. Considerando tutte le attivita', Siemens chiude il periodo con una perdita netta di 2,47 mld. (Ansa)

British Telecom termina il periodo con un ebitda 1,43 mld di sterline, contro 1,45 dello stesso periodo 2007. Le vendite sono invece aumentate del 4,1% a 5,3 mld. (Ansa)

Finmeccanica chiude i primi nove mesi dell'anno con un progresso del 35% dell'utile netto a 396 milioni di euro. In crescita anche i ricavi (+6% a 9,688 miliardi) e gli ordini (+17% a 11,579 miliardi). (ansa)

12/11/08

Ho acquistato un ETF LYxor MSCI USA per 20 titoli a 66€. L'etf è uguale a quello isheres già acquistato in precedenza.

Vi riporto questa importante notizia tratta dal sito Finanza.com:
Cambia forma il programma di sostengo al sistema finanziario degli Stati Uniti. Il piano da 700 miliardi di dollari per l'acquisto di asset tossici legati ai mutui da parte del Tesoro devierà infatti dalle sue finalità iniziali. Le risorse saranno destinate all'acquisto diretto di azioni privilegiate delle banche, ma anche a sostenere il lato consumer dell'economia, con interventi a favore del mercato delle carte di credito, dei prestiti per l'acquisto di auto e agli studenti. Prevista anche l'iniezione di capitali in gruppi non bancari, nella pratica un'apertura all'intervento a favore dei gruppi automobilistici in crisi. Settore per il quale Paulson ha speso parole coerenti con la volontà politica di evitare fallimenti, definendo l'industria dell'auto "critica per il Paese".


Vediamo un pò di trimestrali:

Bpm chiude i primi nove mesi del 2008 con un utile in calo del 52,7% a 142,9 milioni di euro. Nel terzo trimestre l'utile e' sceso da 67 a 15,8 milioni di euro.

Ing chiude per la prima volta nella propria storia il trimestre in rosso. La perdita ammonta a 478 milioni di euro e segue svalutazioni per 1,51 miliardi. Sui nove mesi il risultato netto è, invece, positivo per 2,9 miliardi, in calo del 55,9% rispetto all'esercizio precedente.

UniCredit ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di pertinenza del gruppo in calo del 54,2% a 551 milioni. Nei primi nove mesi l'utile netto si è ridotto del 35,8% a 3,42 miliardi. Il core Tier1 prima dell'aumento di capitale, è al 5,67% a fine settembre.

Ubi Banca ha registrato nei primi nove mesi dell'anno un utile netto in crescita del 18,2% a 620 milioni mentre nel terzo trimestre l'utile
ha segnato un calo del 38,6% a 100,8 milioni.

Mediaset chiude i primi nove mesi del 2008 con ricavi consolidati in crescita del 7,6% a 3.029,5 milioni. Il risultato operativo e' a 703,9 milioni (-10,64%) e l'utile netto in calo a 355,8 milioni di euro.

Swiss Life ha lanciato un severo warning sui risultati del 2008: non soltanto infatti ha annunciato che non raggiungerà più l'obiettivo di utile netto da 1,8 a 1,9 miliardi di franchi svizzeri (circa 1,3 miliardi di euro), ma ora prevede anche una forte perdita per l'esercizio in corso.

Mediolanum chiude i primi 9 mesi con un utile di 104 milioni di euro (-33%); la raccolta netta e' 'positiva per 1.076 milioni di euro'. Il terzo trimestre vede, rispetto al terzo trimestre 2007, l'utile in calo del 21% a 33 milioni di euro.

11/11/08

Buon San Martino, allora per festeggiare oggi ho deciso di ricomprare i 100 titoli ETF Lyxor spmib venduti qualche giorno fa al prezzo di 21,48€.
Le ragioni sono arcinote...sono superconvinto di un rally natalizio e quindi accumulo sulle debolezze. Una nota, nel portafoglio non ho inserito l'operazione fatta oggi e quella dell'altra volta e le ho considerate all'interno del nuovo prezzo medio.
Vediamo qualche News sconfortante che potrebbero spingere i listini un altro pò giù:

La Fed ha autorizzato American Express a prendere lo statuto di banca: la decisione presa è epocale per la sua importanza in quanto permette al colosso delle carte di credito di beneficiare degli apporti di capitale previsti dal Tesoro Usa in aiuto alle banche.E questo che vuol dire: che con l’attuale evoluzione del mercato del lavoro in America e con la stretta creditizia causata dallo scoppio della bufera dei mutui subprime, la situazione del comparto delle carte di credito è realmente complicata.

Il consiglio di gestione di Intesa SanPaolo proporrà di non procedere alla distribuzione di dividendi in contanti per l'esercizio 2008 al fine di rafforzare rapidamente i coefficienti patrimoniali della banca ed evitare che il gruppo venga percepito come non adeguatamente patrimonializzato.

Il commissario Ue agli affari economici e monetari, Joaquin Almunia ha dichiarato: E' chiaro che il 2009 e anche il 2010 saranno anni difficili.

Brutta tegola su General Motors, proprio ieri Rod Lache, analista di Deutsche Bank, ha appena bollato le azioni definendole "prive di valore", consigliando gli investitori di non comprare proprio in vista di una prossima bancarotta. I motivi:
- Il già annunciato accordo con la Chrysler e gli aiuti governativi hanno tempi un po' lunghi.
- Il taglio di 1.900 dipendenti, che si aggiunge a quello - di 3.600 lavoratori - reso noto lo scorso venerdì, con l'obiettivo di tagliare i costi e sopravvivere alla crisi più profonda mai attraversata dalla società che nel terzo trimestre del 2008 ha subito una perdita di 2,5 miliardi di dollari, e che rischia di esaurire le sue riserve di liquidità prima della fine dell'anno.

10/11/08
Ottima giornata oggi, iniziamo con una notizia che definire ECCEZIONALE per la nostra Safilo è dir poco:
Safilo e Gucci hanno esteso gli accordi di licenza per la produzione e la distribuzione nel mondo delle collezioni di montature da vista e occhiali da sole a marchio Gucci, Bottega Veneta e Alexander McQueen. I rinnovi prevedono l'estensione del contratto per il marchio Gucci fino al 2018, Bottega Veneta fino al 2010 e Alexander McQueen fino al 2013. Ricordiamo che le licenze Gucci pesano per circa il 20% delle vendite e tra il 25% ed il 30% dell'Ebit di gruppo.

Vediamo le altre News:

La banca Santander ha annunciato oggi a sorpresa un aumento di capitale di 7,2 miliardi di euro per migliorare la sua solvibilità. L'operazione sarà realizzata mediante l'emissione e messa in circolazione di 1,599 miliardi di azioni ordinarie della stessa classe e serie di quelle attualmente in circolazione, con diritto di sottoscrizione privilegiata per gli azionisti attuali. Il prezzo dell'emissione delle nuove azioni sarà di 4,5 euro per azione.

La produzione industriale a settembre è diminuita dello 0,4% rispetto a settembre 2007 e del 2,1% rispetto ad agosto 2008. Lo ha comunicato stamani l'Istat. Il calo congiunturale è il maggiore dal dicembre 1998.

La produzione industriale ha registrato in Francia a settembre un calo dello 0,5% dopo una flessione dello 0,4% ad agosto.

08/11/08

E' iniziata a San Paolo, in Brasile, la riunione dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20.

Il centro di studi economici Prometeia prevede nel 2009 un calo del 3% degli investimenti in Italia nel settore delle costruzioni e nel 2010 di un altro 1%.

La Volvo, che fa parte del gruppo Ford, e' in trattative con il governo svedese con l'obiettivo di ottenere sostegno finanziario.

Profit Warning per Bmw che non stima più di superare il livello di vendite del 2007. La casa di Monaco, con vendite stabili nei 10 mesi a 1,23 milioni di unità (-0,7% rispetto all'anno precedente), era tra le aziende meno colpite dalla crisi del settore. Ma ad ottobre ha fatto registrare un calo delle vendite dell'8% a 113mila. Il marchio Bmw ha subito una flessione del 9%, quello Mini del 3,4%, mentre Rolls-Royce ha avuto un'incremento del 10%.

Le vendite di Mercedes-Benz nel solo mese di ottobre hanno segnato una flessione del 18,1% a 93.800 (-20,6% Mercedes +6,5% Smart), con cali del 24,5% negli Usa e del 18% in Europa occidentale. Il mercato cinese invace ha fatto segnare un incremento del 42,6% con un +1,6% nei primi 10 mesi 2008. Grande successo per il marchio Smart che nei primi 10 mesi dell'anno ha fatto registrare + 1,07 milioni di unità grazie alla Smart (+41,3% a 113.400), mentre il brand Mercedes ha segnato un calo dell'1,7% a 960.300.

General Motors nel terzo trimestre ha registrato perdite operative per 4,2 miliardi di dollari. La società ha inoltre utilizzato 6,9 miliardi di liquidità. La perdita netta è stata di 2,5 miliardi.

Fonte il sole 24 ore e Ansa.

07/11/08

Giornata di bilanci oggi.

Cominciamo dalla nostra Telecom: l'utile netto del gruppo Telecom Italia nei primi nove mesi dell'anno si e' attestato a 1,77 miliardi di euro con una flessione del 20,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel terzo trimestre 2008 il risultato e' stato di 630 milioni di euro.
I ricavi nei nove mesi sono stati pari a 22,399 miliardi di euro con una leggera flessione del 2,6% rispetto ai primi nove mesi del 2007. Nel terzo trimestre i ricavi hanno fatto registrare un miglioramento sui trimestri precedenti attestandoisi a 7,561 miliardi di euro (-1,5% in termini organici rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre e' pari a 35,770 miliardi di euro in diminuizione di oltre 1,4 miliardi rispetto al giugno 2008.
L'Ebitda nei primi nove mesi e' sceso a 8,622 mld (-9,1% a/a), l'Ebit si e' attestato a 4,204 mld (-20,5% a/a). Nel terzo trimestre dell'anno l'Ebitda e' stato pari a 3,087 mld (1,3% a/a) in forte recupero sul secondo trimestre dell'anno. L'Ebit nel terzo trimestre dell'anno e' stato pari a 1,596 mld (-6,4% a/a) in crescita sul secondo trimestre dell'anno. 
La liquidità a disposizione del gruppo era invece pari a circa 5,8 miliardi di euro. A questi vanno aggiunte disponibilità di linee di credito di lungo termine non revocabili per 6,5 miliardi.
Telecom Italia conferma i target economico finanziari gia' evidenziati nella relazione finanziaria semestrale al 30 giugno e ha anche annunciato di prevedere per il 2008 ricavi tra 30,4 miliardi di euro e 30,5 miliardi di euro e un Ebitda margin attorno al 38%.
Dai risultati attuali continuo a dare fiducia a Bernabè.

Ford Motor ha riportato nel terzo trimestre perdite per 129 milioni di dollari, pari a 6 centesimi per azione. Il rosso è comunque inferiore a quello per 380 milioni di dollari (19 cents) dello stesso periodo di un anno fa. Le vendite sono calate del 22% a 32,1 miliardi di dollari, dai 41,1 miliardi di dollari del 2007, anche a causa della cessione dei marchi Jaguar e Land Rover. Nel periodo in questione, Ford ha riportato una perdita operativa di 2,98 miliardi di dollari, pari a 1,31 dollari per azione, superiore ai 93 cent stimati dagli analisti.

L'economia statunitense a ottobre ha perso 240.000 posti di lavoro, molto piu' di quanto previsto dagli analisti. Il tasso di disoccupazione e' salito al 6,5%, superando le stime.

Una sola consideazione: ho messo in alto il logo dell'Airc che come penso sappiate è La Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro che, promuove e finanzia la ricerca oncologica in Italia. Vi invito a cliccare su e fare una donazione anche di qualche euro, non preoccupiamoci sempre e solo dei nostri affari perchè, se ci pensiamo, la ricerca che fanno queste persone è un investimento per tutti noi.

06/11/08

Buon giorno anche oggi la borsa è impostata alla discesa come era facilmente prevedibile dopo la notizia dell'elezione di Obama. Come ho già spiegato ma, penso che fosse visibile a tutti, la borsa saliva nella speranza della vittoria dei democratici, quando poi ciò che si era sperato è avvenuto a quel punto gli investitori hanno guardato i guadagni fatti e, considerando tutta la marea di problemi che rimangono immutati a livello economico hanno preferito vendere.
Quindi facendo anche affidamento a ciò che dice, per me ormai un mito, Paolo Barrai nel suo sito Mercato libero ci dovrebbe essere il rally natalizio.
Per questo tornerò a comprare gli ETF Lyxor Spmib e Ishares MSCI Usa. Vi do alcuni livelli:per il primo comincio ad accumulare a rottura dei 20000 per il secondo Suggerisco area 13,7€.
Poi terrò sott'occhio l'etf Ishares Msci Korea  questo invece lo attendo a livello 10,7€.

Vi do alcune news:

Wells Fargo ricorerra' al mercato: la banca intende procedere al collocamento di azioni ordinarie per 10 miliardi di dollari. L'aumento di capitale da 10 miliardi di dollari annunciato da Wells Fargo e' propedeutico all'acquisto di Wachovia, operazione che ha gia' incassato il via libera della Fed.

Crollano gli utili di Toyota nel terzo trimestre 2008. La principale casa automobilistica giapponese è stata pesantemente colpita dalla drastica riduzione di vendite del settore auto a causa della crisi economica globale. Il risultato netto, comunica l'azienda, ha subito un calo del 69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 139,8 miliardi di yen. Le vendite hanno registrato un calo dell'8%.

Oggi la Lia, Libian Investment Authority, riunisce il proprio consiglio di amministrazione e non si esclude, secondo quanto riportato oggi dal Messaggero, che la societa' libica possa avanzare una proposta ai vertici di Telecom Italia. Ora infatti la possibilità risulta concreta in quanto il titolo si è ripreso e a questi livelli Telco potrebbe far entrare nuovi soci in Telecom Italia (ai loro prezzi ovviamente ricordiamo che si parla di 1,4-1,5€ per azione).

AGGIORNAMENTO

La BCE ha tagliato i tassi dello 0,5%.

La Banca d'Inghilterra ha tagliato il tasso di riferimento al 3% dal 4,50%. Il taglio rappresenta l'intervento più pesante dal 1997.

Secondo Global Insight si profilerebbe un ottobre 'rosso' per il mercato dell'auto in Europa Occidentale con un -15/16%.

L'indice di produzione industriale in Spagna e' sceso a settembre dell'8,8% su base annua, secondo dell'Istituto Nazionale di Statistica. Si tratta della riduzione piu' forte nell'anno dopo quella del 9,2% registrata a giugno scorso.

Le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese di quattromila unita' a quota 481mila.Gli analisti si aspettavano che le richieste di sussidio si attestassero su 476mila.

Fondi, a ottobre deflussi per 22,9 miliardi.

Si aggrava l'impatto della crisi economica globale e l'Fmi taglia le stime di crescita italiane sia per il 2008 sia per il 2009. In un aggiornamento straordinario del World Economic Outlook, prevede per l'Italia -0,2% nel 2008 e -0,6% nel 2009 (erano -0,1% e -0,2%). Per gli Usa +1,4% nel 2008 e -0,7% nel 2009; per Eurolandia nel 2008 +1,2%, -0,5% nel 2009.

05/11/08

OBAMA OBAMA OBAMA
e l'Spmib vira in due secondi in rosso e segna -1,3% , quindi le mie previsioni di ieri purtroppo sembrano azzeccate, ma non so perchè ma sento ottimismo nell'aria e sento che si recupererà. Mah staremo a vedere.

AGGIORNAMENTO.

Ecco alcune notizie per voi e in più il programma economico di OBAMA (preso dal sito il sole 24 ore).

- Da casa Telecom:
Il Credit Suisse detiene il 2,479% del capitale di Telecom Italia.

Tim Participacoes la controllata brasiliana di TI ha infatti chiuso il terzo trimestre 2008 con un utile pari a 22,5 milioni di reais contro una perdita di 126,9 milioni nello stesso periodo 2007. Ancora in rosso, invece, i nove mesi che si chiudono con una perdita netta di 119,4 milioni di reais contro i 112,4 dello stesso periodo 2007. Sempre nel terzo trimestre i ricavi sono cresciuti del 6,1% rispetto al terzo trimestre 2007 a circa 1,22 miliardi di euro (3,35 miliardi di reais), il margine operativo lordo si è attestato a 290,8 milioni di euro (799,8 milioni di reais +47,5%) e il risultato operativo a 66,169 milioni di euro (181,84 mln reais).

- Il gruppo elettrico francese Edf ha depositato ufficialmente la sua offerta di acquisto della britannica British Energy, l'offerta d'acquisto ha un valore compreso fra 15,2 e 15,7 miliardi di euro.


- Uno studio di Merill Lynch prevede un dividendo zero per tutte le principali banche italiane nel 2009 con l'eccezione di Mediobanca e Ubi e ancora nessun payout nel 2010 per UniCredit, Mps e Banca Italease.

- L'indice Ism, che sintetizza l'andamento del comparto non manifatturiero statunitense, e' sceso in ottobre a 44,4 da 50,2 precedente. Si tratta di un dato molto negativo rispetto alle attese.

- Ecco i punti più importanti del programma economico del nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Obama presi dal sito del Sole24Ore:

Il rilancio dell'economia partendo dall'industria dell'auto
Il programma di Obama prevede sgravi per le aziende che assumono con crediti d'imposta fino a 3000 euro nei prossimi due anni. E poi riduzione delle tasse sul capital gain, e crediti d'imposta sulle assicurazioni sanitarie dei dipendenti fino alla metà del premio. Previste anche misure di incentivo ai consumi come quella che consente ai lavoratori di prelevare fino al 15% e non oltre 10mila dollari dai propri fondi pensione senza alcuna penalità.

Investimenti nelle infrastrutture
La nuova amministrazione americana punta su un massiccio piano di investimenti nelle infrastrutture che punta sulla creazione di un'istituto di credito statale ad hoc. La National Infrastructure Reinvestment Bank, questo il nome della nuova banca, riceverà 60 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni.

Sgravi fiscaliper la classe media
Il piano di Obama prevede una riduzione di 1118 dollari per i contribuenti con redditi tra 37600 e 66400 dollari l'anno e l'aumento delle imposte dal 15 e il 20% per le famiglie con redditi superiori a 250mila dollari. I sussidi di disoccupazione poi saranno detassati.

Emergenza casa
Per salvare le abitazioni dai pignoramenti si prevede che le banche che hanno avuto accesso al piano di salvataggio del governo diano 90 giorni di tempo ai debitori insolventi per ristrutturare il proprio mutuo. Il programma prevede poi sanzioni più severe per brocker e istituti finanziari poco trasparenti.

Un fondo da 50 miliardi per le finanze locali
Il programma di Obama prevede la creazione di due fondi da 25 miliardi di dollari ciascuno, per venire incontro alle necessità di cassa degli Stati e degli enti pubblici locali. Uno servirà ad evitare che i tagli, a livello locale, per scuole, sanità e case non comportino maggiori tasse per i cittadini. L'altro servirà a garantire gli investimenti infrastrutturali.

Energia
Il programma democratico prevede, entro il 2050, di ridurre le emissioni di gas serra dell'80% rispetto ai livelli del 1990. Per realizzare questo obiettivo sono previste tasse sugli extra profitti delle compagnie petrolifere e un piano da 150 miliardi di dollari di sussidi per biocarburanti ed etanolo. Sul nucleare Obama è contrario alla costruzioni di nuove centrali senza che prima non sia risolto il problema dello stoccaggio delle scorie.

Commercio
Obama farà pressioni sul Wto perché inasprisca le sanzioni contro chi non rispetta le regole e impone dazi doganali e sussidi alle esportazioni. Il candidato democratico vorrebbe poi emendare il Nafta, l'accordo di libero scambio con Messico e Canada, giudicato troppo gravoso per l'economia americana. Il programma prevede poi incentivi fiscali per le aziende che mantengono la produzione negli Stati Uniti.

Rating per le carte di credito
Il nuovo presidente ha proposto una Carta dei diritti per le carte di credito per porre fine alle pratiche scorrette dei gestori. Tra le altre cose si prevede di introdurre un sistema di rating (a cinque stelle come per gli hotel), per valutare l'affidabilità dei gestori.

04/11/08

Anche oggi ho ridotto le mie posizioni vendendo 100 titoli ETF Lyxor spmib a 22,5€.
Il perché è preso detto: la borsa ha recuperato dai minimi più del venti percento in pochissimo tempo, la crisi non si è assolutamente fermata, i problemi soprattutto in Italia ci sono e ci saranno ancora. Ricordiamo che siamo in recessione e che la ripresa dovrebbero essere a partire dal 2010.
Quindi a conti fatti ho preferito alleggerire il mio portafoglio poiché sono convinto che il mercato tornerà a scendere una volta eletto il presidente americano, il vero motore del rimbalzo, con il famoso fenomeno del Sell on news.
Per questo se avrò ragione tornerò ad acquistare in una futura discesa abbassando il prezzo medio, oppure venderò il rimanente ad un prezzo più alto.

Vi lascio ad alcune news:

Royal Bank of Scotland ha lanciato il maxi aumento di capitale da 19,7 mld di sterline (24,7 mld euro) garantito dal governo britannico.

Continua la discesa dei tassi interbancari denominati in euro: l'Euribor sulla scadenza tre mesi e' sceso di 3 punti base, al 4,70%. E' il livello piu' basso dal 25 marzo scorso. L'Euribor a un mese e' sceso di quattro punti base al 4,37%.

Secondo il rapporto dell'Istat l'11,1% delle famiglie residenti in Italia sono povere. Si tratta di 2.653.000 nuclei, pari a 7.542.000 persone, il 12,8% dell'intera popolazione.

Nel mese di settembre gli ordini alle fabbriche negli Stati Uniti hanno registrato una variazione negativa del 2.5%.

Il mercato dell'auto per il decimo mese consecutivo ha assistito a un calo delle vendite. Nel mese da poco concluso, le immatricolazioni sono scese del 18,9% a 167.940 rispetto a ottobre 2007. Un ulteriore rallentamento, dopo che settembre, complici due giorni lavorativi in più rispetto allo stesso mese del 2007, aveva fatto registrare un calo contenuto nel 5,5%. Il bilancio da inizio anno totalizza poco meno di 1.880.000 unità, con una flessione del 12%.

3/11/08

Breve aggiornamento: venduti i titoli etf Isheres msci America a 14,85€ in guadagno, ma pronto a rientrare nel breve in caso di discese.

30/10/08

Bella partenza anche oggi ma, penso che le borse freneranno rispetto all'apertura. Mancano solo 4 giorni alle elezioni americane e finalmente si saprà (speriamo) il nome del presidente, le borse già scommettono su Obama. Questa volta la maggior parte dei traders di tutto il mondo sembrano convinti che il rimbalzo sia duraturo....io da piccolo investitore non posso far altro che apprendere notizie, valutarle e agire. Per questo non tocco di una virgola le mie posizioni. Ora parliamoci chiaramente tutti gli investimenti che ho fatto sono a lungo termine ma se L'etf sull'Spmib arriva a 22-23€, Safilo a 1-1,1€, Telecom 1-1,1€, Parmalat a 1,55€ e l'etf sulla borsa americana su di un altro 7%, ovviamente nel breve termine, vendo tutto o comunque la maggior parte. In perdita direte voi, in perdita ribadisco io! Purtroppo stiamo vivendo una crisi che non ha paragoni nella storia e lo stesso Della Valle a Ballarò ha dichiarato di non aver mai visto nulla del genere quindi, è più che normale che io piccolo investitore sia rimasto ingappato su alcuni titoli a livelli abbastanza alti mi riferisco a Telecom. Anche se fortunatamente, più di un anno fa me ne sono uscito da molte azioni con una piccola perdita in particolare ricordo Unicredit (venduta a 5,3€ e a 6€) e Ing (mi pare a 27€ e a 22€). Altrimenti adesso sarei sotto terra. Della vecchia guardia rimane solo Telecom appunto. Tutto sommato perdo di gran lunga meno dell'SPmib.
Tornando a bomba, ribadisco una volta venduto dichiaro e sottoscrivo che dopo Natale, sempre che ci sia il rally natalizio, dovremo vedere dei nuovi minimi e li porca miseria comprerò, ormai un pò di esperienza ce l'ho e ce l'abbiamo. I problemi mondiali ci sono e ci saranno almeno per un'anno lo dico tutti i capi di stato e i maggiori economisti, per non parlare dei pessimisti.

Vi propongo qualche news che vi potrà interessare:

I fondi MacKenzie Cundill Investment Management hanno più che raddoppiato la quota in Parmalat al 5,65% dal 2,348%.

Il governo giapponese si appresta a varare un piano di rilancio dell'economia da 26.900 miliardi di yen (207 miliardi di euro) di cui 5 mila mld (38 miliardi di euro) di spesa pubblica.

Quasi fatto l'accordo di fusione tra i due colossi dell'auto. Lo rivelano fonti vicine all'operazione, secondo le quali General Motors e Chrysler hanno risolto i principali problemi legati alla fusione, anche se manca ancora un'intesa sui finanziamenti da parte del governo.

AGGIORNAMENTO

I fondi libici sono in contatto con Telecom Italia e altre società italiane sull'acquisto di eventuali quote azionarie. Lo ha confermato il figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Saif al-Islam, nel corso del convegno italo-libico sul trattato bilaterale di Amicizia e collaborazione. "I nostri fondi stanno parlando con Telecom, penso che stiano parlando di investire o acquistare quote", ha detto Saif al-Islam.

La Federal Reserve ha deciso di aprire linee di credito cosiddette swaps con alcuni Paesi emergenti di primo piano, cioe' Brasile, Messico.Ma anche Corea del Sud e Singapore.

Francesco Gaetano Caltagirone non sa fino a che quota delle Generali intende arrivare con gli acquisiti sul titolo avviati ormai da mesi.Lo ha detto all'ingresso del consiglio di amministrazione del Leone, rispondendo a una domanda in proposito, dopo che ieri il costruttore romano ha acquistato un altro 0,02% della compagnia.

Sale a 1,21 miliardi di euro dai 947 milioni del pari periodo dell'esercizio precedente l'utile netto nel terzo trimestre di Volkswagen.La crescita del 27% e' dovuta al buon andamento delle vendite in Cina, India e Russia che ha piu' che compensato l'offuscamento sul mercato statunitense e dell'Europa occidentale.

I disoccupati tedeschi ad ottobre sono scesi sotto i tre milioni a 2,99 milioni, per la prima volta da 16 anni. Il tasso di disoccupazione si e' attestato sul 7,5%, ai minimi da 16 anni...beati loro.

Avete visto l'etf sulla corea come è salito in soli due giorni.....si mi sto mangiando le mani perchè la dritta è stata più che giusta

29/10/08

Finalmente un rimbalzo che mi sembra convincente, i nostri acquisti fatti qualche giorno fa su Parmalat e l'Etf lyxor spmib sono stati azzeccati.
Vediamo se la borsa continuerà a pompare anche nei prossimi giorni.
comunque per diversificare ulteriormente gli investimenti ho adocchiato il titolo Ishares Msci Korea, prendendo spunto dal sito cobraf, un etf indicizzato sul mercato coreano che in un anno ha perso più del 70%. Ieri ha chiuso con un +6% oggi perde qualcosina in area 10,7€ lo compro.

Vi segnalo due notizie importanti apparse sul sole 24 ore:

Il New York Times lancia l'allarme sulla prossima bolla che potrebbe scoppiare sui mercati finanziari, travolgendo nuovamente le Borse e colpendo duramente banche e società specializzate: la bolla delle carte di credito. Nel primo semestre 2008 le società che offrono carte di credito hanno svalutato crediti a rischio per 21 miliardi di dollari, perchè molti clienti non riescono più a pagare i debiti. E con le società che licenziano decine di migliaia di lavoratori, secondo gli analisti il settore si aspetta perdite per altri 55 miliardi nel prossimo anno e mezzo.

L'intervento dello Stato per rafforzare il patrimonio delle banche italiane si farà. In tempi rapidi, forse già entro la fine della settimana. Il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti, secondo quanto trapelava ieri a tarda sera, avrebbe già pronto un piano d'intervento ben definito. Qualche investitore teme che l'ingresso dello Stato porti a una diluizione degli utili, peggiorando lo status degli attuali azionisti.
Per evitare questo Tremonti starebbe chiedendo ai banchieri di concordare una tipologia d'intervento che non penalizzi, in alcun modo, gli investitori. C'è chi ritiene possa trattarsi di un prestito convertibile a lunga scadenza, chi continua a sostenere che l'opzione preferibile sia quella di un prestito "ibrido" che ha insita una componente di equity. Il secondo strumento impatterebbe solo sul Tier 1, il primo anche sul Core Tier 1.
La cornice della manovra non dovrebbe discostarsi troppo dal modello "francese".

AGGIORNAMENTO

La Federal Reserve americana, presieduta da Ben Bernanke (nella foto) ha tagliato i tassi d'interesse di 0,5 punti, come previsto. Il tasso dei Fed funds è quindi ora all'1%, il tasso di sconto è dell'1,25%.

Si amplia ancora il differenziale fra i rendimenti offerti dai Btp decennale e il Bund tedesco: lo spread ha raggiunto i 110 punti base.E' stato segnato cosi' un nuovo record dall'introduzione dell'euro. 28/10/08

Vi porto la seguente testimonianza: Mackenzie Cundill verso fine settembre è salito al 2,348% in Parmalat. Il perché è da ricercare nel fatto che offra alle attuali quotazioni uno sconto notevole rispetto al suo valore intrinseco; ha un ottimo profilo patrimoniale, è ben gestita e opera in un settore che comprendono. E credono che la negativa reazione del mercato alla decisione di martedì sul caso Parmalat-Citigroup sia stata estremamente eccessiva. Le altre società all'interno del loro portafoglio sono: Ifil, Cir, Mediaset, Impregilo e Italmobiliare.

Un'altra testimonianza è quella di Alberto Chiandetti, gestore del Fidelity Fund Italy, al momento, ci sono diversi segnali da non trascurare. " Il rapporto p/e a dodici mesi del mercato europeo - spiega Chiandetti - è pari a 9,5 volte (stima al 21 ottobre). È indubbio che gli utili debbano scendere, tuttavia il p/e medio degli ultimi 20 anni è stato pari a 17. Ipotizzando che nel medio termine il mercato tenda verso i suoi livelli storici, il prezzo attuale già sconta un ribasso delle stime del 50 per cento. Si prenda un altro indicatore, il price to book value: sul mercato italiano, è inferiore a uno. Solo nel 1992-93 si riscontrò un livello simile. Eppure allora l'euro non esisteva e l'Italia era a rischio default. Insomma, le condizioni per investire nel medio-lungo termine ci sono: le valutazioni sono attraenti e il cerotto apposto dalla politica sta iniziando a funzionare". Tutto questo potete leggerlo ciccando qui.

27/10/08

News rilevanti:

In casa Telecom: In soccorso potrebbe venire Vito Gamberale. Il 21 ottobre scorso il numero uno di F2i ha detto che Bernabe' dovrebbe aprire a soci istituzionali la rete fissa. Candidando il suo F2i a fare da nucleo centrale attorno al quale costituire un consorzio a maggioranza italiana per entrare nella newco della rete con una quota tra il 40 e il 60%. Questa soluzione di italianità potrebbe essere molto gradita al nostro premier. Siccome la rete vale tra i 15 e i 18 mld euro, l'operazione potrebbe alleggerire non poco i conti di Telecom. Un'operazione tuttavia, che va studiata attentamente, considerando che, come ha ricordato Bernabe', la rete e' un asset che garantisce una buona parte dell'indebitamento della societa'. Ma c'e' un'altra operazione che Gamberale ha in animo di fare. Un'operazione piu' semplice nei modi e piu' rapida nei tempi: l'ingresso nella societa' delle torri. Telecom sta da tempo valutando quest'opzione. La cessione delle sue 15.000 stazioni radio potrebbe portare nelle casse del gruppo non meno di 2,5 miliardi. Non quanto serve, ma quanto basta ad attendere che il titolo recuperi terreno e si possa rispolverare il dossier Libia che al momento sembra accantonato poiché alle attuali condizioni di mercato Bernabè non riuscirebbe a convincere i libici a pagare 1,6-1,7€ ad azione.

Brutta aria in casa CREDEM: potrebbe infatti incontrare qualche difficolta' nel portare a termine l'aumento di capitale deliberato dal Cda di luglio e in corso proprio in questi giorni. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni e' di 5 euro. Ma da martedi' 14 ottobre i titoli Credem quotano sotto tale soglia e venerdi' 24 si sono attestati a 4,7 euro. Inoltre i nuovi titoli avranno godimento dal primo gennaio 2009 e quindi non parteciperanno alla distribuzione del dividendo 2008. Un motivo in piu' per un socio cassettista per non aderire. In ogni caso Credemholding, che controlla la banca con una quota del 73,1%, si e' impegnata a garantire il buon esito dell'operazione, sottoscrivendo interamente l'eventuale inoptato.

Il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo si riunira' domani per discutere gli effetti della crisi finanziaria sulle sue finanze e per una revisione del piano industriale triennale. Tuttavia molto probabilmente non saranno esaminati il dividendo e i coefficienti patrimoniali.
La Popolare di Milano, per mezzo del suo Ad, ha dichiarato che in questa fase in cui la rischiosità dell'attività bancaria è alta, l'attuale Tier 1 (indice che misura la solidità patrimoniale) della banca, pari al 6,4%, può essere insufficiente e comportare delle surrettizie limitazioni nell'erogazione del credito.


Ottime notizie per Recordati che ha comunicato che diventerà licenziataria per la Pitavastatina, una statina innovativa utilizzata per il trattamento delle ipercolesterolomie. La licenza riguarda gran parte dell'Europa: Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Irlanda, Turchia, Cipro e Russia. Il prodotto in Europa è soggetto a filing per l'approvazione, attesa per fine 2009/inizio 2010.
Ricordati così entra in un mercato dalle prospettive enormi, valutato in questi Paesi circa 2,8 miliardi di euro. Lo stesso prodotto viene già venduto in Giappone e Corea dove ha conquistato il 10% di quota di mercato, un dato molto rilevante.

Infine lo Stato belga ha annunciato l'iniezione di 3,5 miliardi di euro nella banca Kbc. Lo Stato non avra' diritto di voto ma potra' nominare due rappresentanti nel cda. La banca ha inoltre annunciato che non sara' distribuito il dividendo 2008. 

Continua l'acquisto di titoli Safilo la Only 3T spa ha acquistato tra il 10 e il 16 ottobre 5 675 000€ di azioni con un prezzo di acquisto medio di 0.9€.

AGGIORNAMENTO

Leggete questa intervista su Telecom Italia.

Il Dipartimento del Commercio USAha comunicato che: nel mese di settembre le vendite di nuove case negli Stati Uniti hanno registrato un rialzo del 2.7% a 464 mila unita' (dato annualizzato e destagionalizzato). Nel mese di agosto era stato registrato un ribasso del 12.6% a 452.000 unita’ (rivisto da 460 mila).

La Banca centrale europea potrebbe nuovamente tagliare i tassi d'interesse al consiglio del 6 novembre.

25/10/08

Vediamo qualche news interessante:

I leader asiatici ed europei hanno stanno cercando di sostenere la fiducia degli investitori, scioccati e impauriti dall'eventualità che il "credit crunch" globale, che dura da un anno, si trasformi in recessione mondiale. I cattivi dati economici che arrivano da tutto il mondo e una nuova ondata di profit warning emessi dalle grandi aziende, nonché i tagli di posti di lavoro, hanno provocato una corsa alla vendita dei titoli da Tokyo a New York. "Il pericolo di un collasso (dei mercati finanziari) è lontana dall'essere conclusa. Dare il segnale che tutto è finito sarebbe un errore", ha detto in un'intervista pubblicata oggi il ministro delle Finanze tedesco Peer Steinbrueck.

La Libia sta considerando la possibilità di investire in Telecom Italia. Lo ha detto l'ambasciatore libico in Italia al Sole 24 Ore in un'intervista pubblicata oggi. "Stiamo valutando", ha detto Hafed Gaddur "Ne abbiamo parlato un po' di tempo fa e credo che il prezzo fosse allora troppo alto. Poi, con il prezzo in calo, abbiamo cominciato a rivalutare la questione".

Julio Linares, Chief operating officer di Telefonica, è fiducioso nelle prospettive e nelle future performance di Telecom Italia e punta in una permanenza di lungo periodo nel capitale del gruppo italiano e non prevede una svalutazione della propria partecipazione, pagata 2,82 euro per azione a fronte degli 0,863 euro che valeva ieri in chiusura.

Il rischio fallimento per le aziende italiane diminuisce. Lo afferma una ricerca della Cgia di Mestre: nel primo semestre 2008 le aziende con un atto di procedura fallimentare non revocato erano l'1,8% in meno dello stesso periodo 2007.


Secondo Leonidas Drollas, 60 anni, capo economista e vicedirettore del Centre for Global Energies Studies di Londra, Il taglio dell'Opec E' un taglio produttivo solo sulla carta. Al massimo, l'organizzazione, complessivamente, ridurrà la produzione di 500mila barili al giorno. Inoltre prevede che i prezzi possano cadere intorno ai 50 dollari al barile. Nel 2009 il barile potrebbe assestarsi in un range tra i 50 e i 70 dollari e che il barile a 130 dollari, ma anche a 100 dollari, non lo vedremo ancora per molto tempo.


Il ministero dello Sviluppo economico ha attivato un fondo di 600 milioni finalizzato per fondi di garanzia specifici a favore delle pmi a sostegno del capitale di rischio.

Vi dovevo poi qualche notizia su Parmalat

La Corte del New Jersey, come sappiamo, non solamente non ha riconosciuto Citigroup colpevole del crack dell'azienda lattiero-casearia, ma ha addirittura imposto alla società fondata da Calisto Tanzi di risarcire la banca d'affari con 364,2 milioni di dollari. Il risarcimento, qualora avvenisse, sarebbe pagato in azioni Parmalat, trasformando dunque Citi in azionista del gruppo con una quota pari all'1,13%. Ieri tuttavia, il responsabile dell'ufficio legale di Parmalat, Nicola Walter Palmieri, ha dichiarato che molto probabilmente Citi non avrà nulla, visto che sarà molto difficile che il tribunale di Parma possa accettare il verdetto della corte Usa. La sentenza del tribunale statunitense, per essere effettiva, deve infatti ricevere il riconoscimento da parte della giustizia italiana. In particolare, la società ricorrerà in appello per ottenere il riconoscimento dei danni, cercando di far ammettere capi d'accusa non riconosciuti originariamente. Il filing verrà presentato entro 30-40 giorni e verrà valutato dal giudice l'eventuale avvio del processo d'appello che potrà durare 8-12 mesi. 24/10/08

In breve effettuate tre operazioni: vendute tutte le BBBiotech a 48€  ed ho spostato il tutto comprando 790 titoli Parmalat a 1,255€.
In più ho comprato 100 titoli Etf lyxor spmib a 19,69€.
Forza e coraggio.

20/10/08

Ottima partenza oggi, continua il recupero di Telecom e su le Parmalat ho raggiunto il pareggio. Non vedo l'ora di testare l'etf che ho comprato venerdi scorso.

Vediamo qualche notizia di oggi:

1)        Aumento di capitale di Finmeccanica, Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha comunicato il proprio impegno a sottoscrivere 31.249.998 nuove azioni ordinarie della societa', per un importo complessivo di 250 mln euro (8 euro per azione nel rapporto di 9 nuove azioni ogni 25 azioni detenute). Alla fine dell'operazione il Ministero dell'Economia e delle Finanze deterra' circa il 30,2% del capitale sociale di Finmeccanica.
2)        Casa Telecom:  Fossati smentisce disaccordi con Franco Bernabe', a.d. di quella Telecom I. partecipata con quasi il 5% del capitale. Dopo gli iniziali disaccordi infatti il manager "ha mostrato sensibilita' e attenzione alle nostre proposte" anche perche' bisogna dare tempo alle persone di lavorare evitando strappi e lacerazioni. Fossati ribadisce la convinzione sulla necessita' di fondere Telecom con Telefonica anche se attualmente non vi sono i presupposti ed infine condivide "le cose dette da Bernabe' all'audizione parlamentare" sullo scorporo della rete.
3)        È notizia di ieri che ING sarà ricapitalizzata dal governo Olandese.

AGGIORNAMENTO NEWS

1) Finmeccanica e Mubadala Development Company, una società di investimento e sviluppo commerciale con sede ad Abu Dhabi, hanno firmato un accordo di partnership industriale nel settore dell'alta tecnologia.
2) Ubs ha fatto una valutazione su Fiat, prevedendo un'Ebit a livello di gruppo a 3.353 milioni nel 2008 e a 2.693 nel 2009. A questo livello di utili Fiat dovrebbe bruciare cash a livello operativo, con il rischio di un taglio del dividendo. Il principale rischio resta la liquidità, dato che un eventuale downgrade di un livello riporterebbe il gruppo al di sotto dell'investment grade, un rischio significativo viste le attuali condizioni del credito. Rischio presente anche in caso di downgrade dell'intero settore auto.  
3) Il governo federale belga, insieme a quelli delle regioni (Fiandre e Vallonia), ha infatti deciso di partecipare con 1,5 miliardi di euro all'aumento di capitale del gruppo assicurativo Ethias.
4) Per effetto della crisi dei mutui anche la crescita dell'economia cinese sta rallentando, con il Pil passato sotto la soglia del 10%.
5) Le case automobilistiche americane General Motors (GM) e Chrysler intendono chiudere la loro fusione entro 15 giorni. Lo riporta il quotidiano Usa Today sul suo sito internet.
6) È attesa a breve la sentenza sulla causa da 2,2 miliardi intentata da Parmalat a Citigroup. Probabilmente non ci sia nessuna transazione e quindi tutto sarà deciso dai giurati popolari. Massima allerta sul titolo.

A livello operativo, cercherò di comprare Parmalat se scendono a 1.5€, per tutto l'altro resto rimango fermo tutt'al più aumenterò la mia esposizione sui due ETF che ho comprato.

Per chi avesse comprato Safilo e Telecom in area 0,7€ può pensar bene di limare la sua partecipazione e incamerare parte del gain.

2° AGGIORNAMENTO

CAxxxO CAxxxO!!! Citigroup vince la causa negli Stati Uniti contro Parmalat. Per la Corte del New Jersey la banca Usa non ha danneggiato il gruppo italiano che anzi dovrà risarcire l'istituto di credito con 364,2 milioni di dollari. La società di Collecchio farà appello alla decisione della Corte del New Jersey. Qualora Parmalat dovesse perdere anche in appello, il risarcimento di 364,2 milioni di dollari riconosciuto a Citigroup da una giuria popolare Usa non sarebbe corrisposto in denaro, ma in azioni Parmalat. Sulla decisione dei giurati sicuramente ha pesato la situazione in cui versa il sistema finanziario degli Stati Uniti. Citigroup ha già dichiarato di avere 6.500 dipendenti in esubero ed è tra quelli su cui il Tesoro Usa è già intervenuto con l'acquisto di titoli. Comunque a questi americani gli aspetteremo il 27 gennaio 2009, presso il Tribunale di Parma, dove riprenderà l'udienza preliminare per il concorso nel crack di Collecchio.
Penso che domani sarà una brutta giornata per il titolo vedremo a che livello potremo aumentare la nostra esposizione.

18/10/08

Oggi il quotidiano britannico The Times pubblica la classifica dei politici più ricchi del mondo, ve la riporto:
1)        Il 42enne russo Suleiman Kerimov, che dispone di un patrimonio di ben 17,5 miliardi di dollari, senatore di estrema destra originario del Dagestan;
2)        Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, con 11,5 miliardi di dollari;
3)        Il senatore francese Serge Dessault, esponente dell'Ump (il partito del presidente francese Nicolas Sarkozy), con un patrimonio di 9,9 miliardi;
4)        Silvio Berlusconi con un patrimonio personale di 9,4 miliardi di dollari;
5)        Il ministro indonesiano del Welfare Aburizal Bakri (9,2 miliardi di dollari);
6)        il parlamentare e tycoon ucraino Rinat Akhmetov (7,3 miliardi);
7)        il 37enne russo Andrei Molchanov membro della Camera alta russa, nonchè magnate del settore delle costruzioni, con un patrimonio di 4 miliardi;
8)        Il senatore russo Gleb Fetisov;
9)        il parlamentare ucraino Kostyantin Zhevago con 3,4 miliardi;
10)         Saad Hariri, leader della maggioranza parlamentare libanese anti-siriana e figlio dell'ex premier Rafik Hariri, con 3,3 miliardi.

Un'altra chicca la riporta il sito Dagospia e riguarda su quanto questa crisi sta incidendo sulle tasche dei top manager italiani.
Allo stato attuale chi ci rimetterebbe più di tutti è Alessandro Profumo, che alla chiusura dei mercati di venerdì 10 ottobre accusava una perdita teorica di 106.602.732 euro. L'amministratore delegato dell'Unicredit ha infatti oltre 28 milioni di stock option esercitabili tra i 4,018 e i 7,094 euro.
Un altro grande scottato è Sergio Marchionne il quale, se dovesse esercitare le stock option adesso perderebbe in media oltre 65 milioni di euro.
Anche il presidente Antoine Bernheim e i due amministratori delegati Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot hanno stock option in perdita di oltre 25 milioni ciascuno.
Ma il più furbo di tutti risulta però essere Corrado Passera, che ha esercitato tutte le sue opzioni prima del 2006.

Un'ultima notizia dal Wall Street Journal online: il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), il francese Dominique Strauss-Khan, e' al centro di un'inchiesta riguardo ad un possibile abuso di potere nell'ambito di una sua relazione sessuale con una dipendente. L'oggetto dell'indagine è l'ammontare della liquidazione ottenuta da Piroska Nagy che avrebbe avuto una relazione con Strauss-Khan.

17/10/08

Scusate l'assenza vi annuncio che ho acquistato L'ETF Ishares Msci North America al prezzo di 13,71€ per circa 90 pezzi, le motivazioni già le conoscete e le ho scritte due post fa.

Ora vediamo qualche notizia:

L'indice di fiducia dei consumatori americani a ottobre e' sceso a quota 57,5 dato peggiore delle stime degli economisti che avevano previsto un calo a 65.

Ad agosto il fatturato del settore industriale è diminuito dell'11% rispetto ad agosto 2007. Secondo i dati resi pubblici dall'Istat, il fatturato in un mese è diminuito del 3%.

Ma l'attenzione del giorno è tutta sul fondo libico in azione in questi giorni in Italia, pare infatti sia salito al 4,23% di Unicredit per la grande felicità di Profumo che oggi si è precipitato ad affermare che se i Libici ci credono vuol dire che l'azienda è meritevole di fiducia.
Il passaggio al dossier Telecom è quindi semplice  che a questi valori potrebbe divenire preda di qualche facoltoso fondo. Ma da casa Telecom ci fanno sapere che l'azienda è protetta da una serie di barriere più o meno resistenti.

La prima, a quanto ha potuto ricostruire Il Sole-24 Ore, riguarda la composizione stessa dell'azionariato di Telecom Italia. Infatti oltre a Telco, che ha in portafoglio il 24,5% del capitale, e alla Findim della famiglia Fossati che ha il 5%, con una ventina di azionisti vicini a Telco si arriva alla maggioranza assoluta del capitale ordinario, oltre il 51%.

La seconda è relativa ai "poteri speciali" che come riporta ancora l'articolo 22 dello statuto Telecom - sono attribuiti al ministro dell'Economia il quale, d'intesa con il ministro delle Attività produttive, può opporsi all'assunzione di partecipazioni superiori al 3%, "qualora ritenga che l'operazione rechi pregiudizio agli interessi vitali dello Stato". Per lo stesso motivo il Tesoro dispone di diritti di veto su operazioni quali fusioni, scissioni, trasferimento della sede sociale all'estero. Si tratta però di disposizioni contestabili che potrebbero essere attivate solo in casi estremi (se per esempio fosse pregiudicata la stabilità dello Stato), ma certo non contro soggetti Ue, dal momento che all'interno dell'Unione europea vige il principio della libera circolazione dei capitali.

La terza, di fatto, è costituita dall'ammontare del debito.

Infine un Rumors: per la prima volta in 20 anni Buffett si espone, scrivendo l'editoriale del NY Times, dichiarando che ora compra azioni americane, non solo per Berkshire ma per il suo conto personale dove finora ha tenuto solo Buoni del Tesoro e che presto sarà al 100% in azioni americane. Chissà chissà se l'Oracolo avrà ancora ragione.

Comunque vorrei farvi notare come vanno le Parmalat ora finalmente qualche analista comincia a cag..le.

15/10/08

Qualche notizia sul mondo Telecom Italia:

Da Milano Finanza apprendiamo che l'impatto del doppio aumento del canone (sia quello all'ingrosso, che quello retail) nella telefonia fissa che Telecom I. si prepara a chiedere all'Authority delle comunicazioni, potrà essere positivo sui margini per circa 15,8 mln al mese e di seguito 190 mln l'anno.

Notizie non positive sul fronte del riassetto societario, secondo il Corriere della sera vi sarebbero dei rallentamenti nella trattativa con la Lybian Investment Authority (Lia). In quanto il fondo libico - secondo indiscrezioni - avrebbe dato la propria disponibilita' a sottoscrivere un aumento di capitale a poco meno di 1,1 euro ad azione, contro gli 1,6 euro a cui punterebbe Telco.

Per quanto riguarda la situazione in generale ricordiamo che l'euforia di questi giorni non ci deve far dimenticare che la recessione è ormai inevitabile.
Lo spostamento della crisi dal settore finanziario all'economia reale anche questo sembra sempre più inevitabilein merito a questo vi cito la pubblicazione di Libero a riguardo di una lettera inviata dalla banca ai propri dipendenti:
"In considerazione del momento particolare anche noi abbiamo deciso per la momentanea sopspensione, con decorrenza immediata, di tutti i prodotti di finanziamento destinati alle piccole e medie imprese".
La seconda parte della della circolare fa invece riferimento al mondo delle famiglie. La lettera annuncia infatti la sospensione di due "tipologie di finanziamento destinate ai privati", in particolare mutui destinati alle famiglie piu' disagiate o ai lavoratori con contratto a tempo determinato.
Quindi questo che vuol dire, se le banche tagliano i prestiti le aziende non investono e non crescono o ancora peggio possono rischiare di fallire in carenza di liquidità, se accade questo le aziende assumeranno sempre di meno il numero dei disoccupati salirà, la gente spenderà di meno, la gente non potrà accedere ai mutui, le case non si compreranno e non si costruiranno ecc…
Poi va beh c'è il solito Roubini che penso sia dal 2006 (anno in cui ha predetto la crisi) che non ride più il quale, afferma che: "Saremo sorpresi dalla severita' della recessione e dalla severita' delle perdite finanziarie". L'economista ha affermato che la recessione durera' tra i 18 e i 24 mesi, il tasso di disoccupazione salira' al 9%, le perdite sul mercato creditizio supereranno in totale i $3 trilioni (3000 miliardi) mentre i prezzi delle case, gia' depressi, scenderanno di un ulteriore 15% oltre al 25% gia' perso dal picco (quindi in totale -40%) e "non sarei sorpreso che i tassi di interesse scendano a zero".

Comunque al di la di tutto ciò io rimango dell'idea che questo il mercato di questi giorni sia un classico bear market rally e che nei prossimi mesi potremo intravedere quota 29000 dell'Sp/mib… magari

14/10/08

Certo che questa crisi sarà da ricordare per i suoi eccessi: ieri l'spmib +10% oggi si è già a +5%. Che dire sembra proprio che il piano europeo sia credibile e che ancor più credibile sia un mercato in crescita fino a Natale (ricordiamo che ci sono le presidenziali in america).
Sicuramente qualche ritracciamento  nelle prossime settimane sarà possibile e magari si potrebbe comprare qualcosa magari un etf basato sull'azionario USA.

Vediamo un po' le notizie di oggi:

1)        Il governo Usa investirà 250 miliardi di dollari nelle banche del suo paese di cui circa la metà dovrebbe andare ai primi 9 istituti finanziari: Bank of America, Wells Fargo, Citigroup, JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Morgan Stanley e Bank of New York Mellon Corp e forse anche Merrill Lynch.

2)        Il candidato democratico alla presidenza americana, Barack Obama, ha illustrato le nuove proposte per superare la crisi dell'economia americana per un costo totale previsto per il Tesoro Usa di 60 miliardi di dollari in due anni, in aggiunta agli ormai arcinoti 700 miliardi già stanziati dall'amministrazione Bush. Il progetto prevede: sgravi fiscali temporanei per un importo di 3.000 dollari alle aziende per ogni nuovo posto di lavoro creato nei prossimi due anni; il ritiro anticipato senza penali dai fondi pensione; una moratoria di 90 giorni per i pignoramenti di quanti vivono nelle loro case e hanno fatto ogni sforzo possibile per saldare la rata del mutuo. Il senatore dell'Illinois chiederà alla Federal Reserve e al Tesoro di aprire linee di credito per le amministrazioni municipali e dei singoli stati in crisi, come la California. Il piano di Obama prevede anche la sospensione del prelievo fiscale sugli assegni di disoccupazione.

Aggiornamento ore 21

Ancora euforia sulla borsa europea anche se smorzata sul finale, ritraccaimento invece in america con il Dow Jones che in questo momento perde il 2,7% e il Nasdaq Composite poco più del 4,5%. Quindi per domani ci starebbe un ingresso sull'etf Ishares Msci North America che oggi ha chiuso a 15,15$ che dovrebbe risentire della chiusura di oggi.
Vi riporto la descrizione del titolo presa dal sito Finanza.com.

" Lo strumento mira a replicare l’andamento dell’indice Msci North America e consente quindi l’investimento sui maggiori titoli azionari del mercato americano e canadese. L’indice Msci North America è un indice di capitalizzazione (corretta per il flottante) costituito dalle 665 azioni americane e canadesi a maggiore capitalizzazione. I titoli di società statunitensi coprono circa il 95% del portafoglio, mentre quelli di società canadesi la restante parte. Obiettivo dell’indice è raggiungere almeno l’85% della capitalizzazione dei due mercati di riferimento. A livello settoriale le due maggiori esposizioni sono verso i finanziari e i titoli dell’information technology. "

Il titolo inoltre quota in dollari quindi potrebbe beneficiare di un possibile apprezzamneto dello stesso sull'euro, cosa ancor più possibile in caso di vittoria del partito democratico in America. Infatti i democratici sono molto favorevoli, nelle loro politica, ad una moneta forte.


13/10/08

Finalmente ho beccato il rimbalzone, vi ricordate venerdi ho aumentato la mia esposizione sull'etf spmib….finalmente!
Il piano dei governi che attualmente stanno stanziando in varie forme qualcosa come 3.000 miliardi di dollari è stato accolto in maniera positiva dalla borsa e non solo: infatti anche il grande finanziere George Soros promuove il piano anticrisi Ue, e sostiene che la situazione attuale e' la peggiore mai vista da lui.

Certo, è opportuno guardare l'altra faccia della medaglia di questo piano:
1) gli stati si stanno indebitando fino al collo per poter dare garanzie, ricapitalizzare banche e, dare liquidità ecc…tutto ciò ovviamente ritarderà i vari pareggi di bilancio dei vari governi. Inoltre non mi pare impossibile pensare che vi saranno dei tagli nella spesa pubblica magari: sanità, ricerca, istruzione e welfare.
2) Le troppe iniezioni di liquidità da parte delle banche centrali sta realmente dando origine ad un nuovo fenomeno che va arginato ovvero: l'inutilità del Libor e dell'Euribor. Infatti, attualmente le banche stanno sfruttando l'opportunità data loro in quanto possono ottenere tutta la liquidità di cui hanno bisogno ad un tasso minore rispetto a quello ottenuto in un mercato interbancari però, quando si parla di mutui a tasso variabile ecco che rispuntano fuori i famosi due tassi…..chiamale sceme!

Un'altra notizia di rilievo è che Barclays, la seconda banca inglese, effettuera' un aumento di capitale ricorrendo al mercato e non all'aiuto del governo. La banca ha anche deciso di non pagare dividendi finali per il 2008.

Tirando le somme penso che questa volta potremo assistere ad una ripresa dei listini, perché finalmente qualcosa si sta facendo i governi, si sono messi in moto…..ma, sempre allerta non penso che i mercati possano riprendere un trend di crescita costante e le sorprese sono sempre dietro l'angolo.
Quindi se rimbalzo sarà io preferisco accontentarmi di chiudere qualche posizione in gain…….volesse il cielo!!

Mi preme anche riportare quanto affermato da Robert Zoellick, numero uno della banca mondiale,  il numero dei poveri e' aumentato, dall'inizio del 2008, di 100 mln di persone ed e' destinato a crescere. Sottolineato che questa catastrofe e' stata creata dall'uomo. E quindi le risposte sono nelle nostre mani. La Banca Mondiale inoltre sta studiando la creazione di un fondo per aiutare la ricapitalizzazione delle banche nei Paesi emergenti colpite dalla crisi finanziaria.

aggiornamento

Ho notato che nell'Internal dealing del 9 e del 10 il consigliere di Safilo Favrin ha acquistato oltre 3 milioni e mezzo di euro di azioni ad un prezzo di 0.65€ di media.....non male!

Borse europee ancora più euforiche dopo che il gruppo giapponese Mitsubishi Ufj Financial ha confermato che acquisirà una partecipazione del 21% di Morgan Stanley per un valore complessivo di 9 miliardi di dollari. Ma diversamente da come era stato annunciato a fine settembre verranno acquistate azioni privilegiate che consentono però un dividendo del 10%. Inoltre il gruppo giapponese avrà un posto nel Cda di Morgan Stanley.

Per chi volesse poi approfondire la storia del finanziere ROMAIN ZALESKI, sottopressione in questa grande crisi, può leggere la biografia che ho scritto.

12/10/08

E' NATA la prima bozza da parte dei 15 paesi dell'Eurozona, il piano consta di 6 PUNTI :

- un'adeguata liquidità alle istituzioni finanziarie
- garanzie sui prestiti interbancari fino al 31 dicembre 2009
- la ricapitalizzazione efficiente delle banche in difficoltà da parte dei governi
- la revisione delle regole
- il coordinamento della procedura tra i governi europei.
- un’adeguata liquidità alle istituzioni finanziarie

adeguate garanzie sui prestiti alle banche

una ricapitalizzazione efficiente delle banche in difficoltà da parte dei governi

una revisione delle regole

un coordinamento delle procedura tra i go
una più flessibile accessibilità ai prestiti per le banche.

Domani quindi si effettuerà a Roma una riunione che dovrebbe servire per "aggiornare", in base ai risultati del vertice di Parigi, le misure già adottate la scorsa settimana dal governo italiano per arginare la crisi dei mercati finanziari.

Intanto rimane alta la tensione sulle Borse per l'ipotesi di una chiusura di due o tre giorni in attesa delle misure, da parte di Governi e banche centrali, destinate a evitare ulteriori cadute dopo quelle accusate da tutti i listini nelle ultime settimane.
Questa sera i rappresentanti delle più importanti Borse mondiali stanno in tutti i modi scongiurando questà eventualità.

Ma facciamo una breve panoramica vedendo come i vari paesi, al di fuori degli Usa, stanno affrontando la crisi:

- Il Governo belga porta a 100.000 euro l'ammontare dei depositi bancari garantiti. Inoltre ha deciso di creare un fondo che accoglierà parte delle plusvalenze e degli introiti che potrebbero arrivare dalle partecipazioni in Bnp Paribas, di cui il Governo è azionista con l'11,7% dopo l'acquisizione del 75% di Fortis.
- Il governo francese esaminerà domani, in consiglio dei ministri, un progetto di legge
destinato a garantire il rifinanziamento delle banche da parte dello Stato.
- Il Governo inglese si appresta a un altro salvataggio eccellente. Domani potrebbe rispondere, infatti, all'Sos lanciato da Royal Bank of Scotland, Hbos, Looyds TSB e Barclays che chiedono 44 miliardi di euro per cercare di fronteggiare la crisi. Tra chi chiede un intervento centrale vi è anche la Halifax Bank of Scotland (Hbos), il principale istituto di mutui del paese che, secondo il Sunday Times avrebbe chiesto 10 miliardi di sterline. Se queste voci saranno seguite dai fatti il Governo britannico salirebbe così al 70% in Hbos e al 50% in Royal Bank of Scotland.
- Il ministro delle Finanze norvegese ha comunicato che il Governo prende controllo della divisione norvegese della Kaupthing Bank, istituto che ha sospeso tutte le operazioni bancarie per mancanza di liquidità. Inoltre è stato presentato oggi dal governo e dalla banca centrale norvegese un pacchetto di misure finalizzate ad accrescere la liquidità prosciugata dalla crisi finanziaria;
- Il Portogallo ha lanciato un piano da 20 miliardi di euro per andare in contro alle banche in difficoltà per la crisi finanziaria globale;
- Il ministro dell'economia spagnola Pedro Solbes ha scartato l'ipotesi che il governo di Madrid entri nel capitale delle banche nazionali acquistandone azioni spiegando che la Spagna non ha bisogno di farlo perché gli istituti di credito del paese non hanno bisogno di ricapitalizzazione. Sarà vero? Si perché ricordo che anche l'inghilterra diceva così poi, sappiamo tutti cos'è successo.
- Il governo degli Emirati Arabi Uniti ha deciso di garantire i depositi bancari.
- L'Australia immette 4 miliardi di dollari nel sistema bancario di Canberra;
- Il governo islandese ha siglato un accordo con il ministero delle Finanze britanniche per risarcire i cittadini e le istituzioni di sua maestà che avevano depositi intorno ai 5 miliardi di euro presso le banche d'Islanda fortemente colpite dalla crisi.

11/10/08

Tre brevi notizie:

1) Oggi dovrebbe celebrarsi il matrimonio tra Iride ed Enìa.

2) General Motors e Chrysler stanno verificando la possibilità di una fusione (circa il 50% di probabilità di successo), che porterebbe alla costituzione di un gruppo che coprirebbe circa il 33% del mercato interno dell'auto, restituendo alla GM il titolo di regina indiscussa del settore a livello mondiale.

3) Rumors danno Morgan Stanley in forte pericolo pare che sia a rischio l'iniezione da 9 mld di dollari da parte di Mitsubishi per rilevare circa il 20% del capitale.

10/10/08

Mamma mia che settimana e Wall Street non ha ancora aperto......
In questa giornata c'è poco da commentare la situazione non è cambiata un tantissimo, la sensazione di pericolo c'è e si acuisce ogni giorno che passa: rischio recessione globale, General Motors al limite del fallimento, alta possibilità di default di altri grossi nomi finanziari in America e soprattutto non si sa se nel sistema bancario tutto il marcio è venuto fuori.
Nouriel Roubini uno dei pochi economisti ad aver individuato per tempo la crisi ed additatati per pazzo solo qualche mese fa afferma che nell'attuale situazione che potrebbe configurare un ''disastro'' da tutti i punti di vista, le banche centrali sono chiamate a fare uno sforzo ulteriore ed a tagliare il costo del denaro almeno di un altro 1,5%, dopo la riduzione concertata di pochi giorni fa. Altre misure che andrebbero prese - secondo Roubini - riguardano una temporanea garanzia su tutti i depositi bancari, l'immissione di liquidità illimitata e l'adozione di interventi di stimolo fiscale.
Ma d'altra parte è opportuno pensare che l'Sp/mib si è più che dimezzato rispetto ai massimi e il tutto in un solo anno infatti, ciò che sta colpendo i vari investitori è proprio la velocità con cui si svolge questa crisi.
Io come avevo già promesso ieri ho acquistato 60 titoli ETF Lyxor Sp/mib a 21.1€ in questi casi è opportuno rimanere con i piedi ben ancorati e aver coraggio e pazienza nel breve non fa niente.
Per questo sono d'accordo con il consiglio dato da Berlusconi (interessato o disinteressato che sia) sul non vendere le azioni, che avrebbe dato l'avvio ad un inutile effetto panico e, disprezzo quel deputato, di cui non ricordo il nome, che a Matrix l'altro giorno invitava ad uscire dal mercato e rimanere liquidi sul conto corrente……magari quelle stesse persone qualche mese fa invitavano ad investire sui massimi di borsa. Comprare sui massimi e vendere sui minimi e….il parco buoi è servito.

Aggiornamento

In casa Telecom l'Ad Bernabè afferma che "Siamo in un momento di panico irrazionale, quando cessera' si tornera' alla normalita'. Bisogna mantenere la calma nonostante tutto".
Alle parole di Bernabè fanno seguito quelle del presidente Galatei di Genola: "Mai come adesso bisogna star fermi ed aspettare che si ricostruisca un'atmosfera un po' piu' tranquilla. Si tratta di una questione di fiducia e ricostruire non e' facile. Mi sembra che i Governi in generale e in particolare quello che fa il Governo italiano stia andando assolutamente in questa direzione.
D'altra parte e' un fenomeno talmente generalizzato e sganciato dai fondamentali dell'azienda che questo fa sperare che prima o poi si ricostruisca quella base di solidita' psicologica che e' essenziale per ripartire".
Non posso darli torto quindi spero in un futuro positivo.

Per la prossima settimana sono tanti i temi: scottanti tra forse il più bollente è la possibile sospensione dei mercati per qualche giorno il tempo necessario per una nuova Bretton Woods, necessaria per riscrivere le regole dei mercati, rumors confermato da Berlusconi stesso.

Brutte notizie per il settore auto secondo J.D.Power, uno degli istituti di analisi più autorevoli al mondo, la crisi finanziaria rischia nel 2009 di portare il mercato globale dell'auto ad un "collasso totale". Nel 2008 le vendite in Europa dovrebbero scendere rispetto al 2007 del 3,1%, ma solo grazie alla buona performance dei paesi dell'est, perché nella sola Europa occidentale la stima è di un calo del 7,5%. Negli Stati Uniti, invece, le vendite di veicoli dovrebbero scendere nel 2008 a 13,6 milioni (contro i 16,15 milioni del 2007) e nel 2009 a 13,2 milioni.

09/10/08

Apertura come facilmente prevedibili in forte aumento, per questo motivo stamattina non compro ed attendo un'ulteriore debolezza degli indici.
Una buona notizia rinfresca l'aria di Telecom: Mediobanca e intesa si dicono pronte a ricapitalizzare Telco ormai sempre più vicina alla perdita di controllo delle azioni del gruppo di tlc a favore delle banche finanziatrici.
Intanto l'amministratore Bernabè dice che: "Le compagnie di tlc deveno essere completamente ripensate in termini di strategia e struttura organizzativa" e che serve "un massiccio investimento nelle infrastrutture. Dove il mercato e' maturo come in Italia non e' piu' possibile pensare al futuro in termini di crescita indefinita della comunicazione".

Anche il nostro premier si è espresso sui mercati con il suo immancabile ottimismo con queste parole: "I mercati azionari si riprenderanno, quella attuale è l'opposto della crisi del '29, quando c'erano aziende sopravvalutate. Ho visto i corsi azionari di aziende come Eni, Enel, Mediaset, che continuano a guadagnare come prima. E' un momento di bolla speculativa all'incontrario, che rientrerà sicuramente, anche se nessuno di noi può dire quando. Ma certamente il mercato tornerà a valutare le aziende per quello che valgono". Vorrei farvi notare come abbia preso tre aziende a caso……
Molto probabilmente il premier ha ragione il problema è riuscire a valutare quando arriverà quel momento.

Aggiornamento

Attenzione a non farvi prendere dall'euforia del mercato che mi sembra un pò pompato dalle parole di molti, ma ricordatevi della realtà: l'Fmi avverte che il mondo è sull'orlo di una recessione globale. L'invito che il Fondo monetario internazionale fa è rivolto a tutti i Paesi a cooperare per aiutare l'economia a uscire dalla crisi gli ha colpiti.

secondo aggiornamento

Non ci volevo credere quando ho visto la chiusura di oggi, ammazza ho scritto il primo aggiornamento che l'spmib stava a +2.5%.....un timing pazzesco. Domani se scende penso di investire 2000€ sul Lyxor spmib

Ps ho scritto una breve biografia di Matteo Arpe e di suo fratello Fabio.


08/10/08

Scusate l'assenza allora facciamo il punto:

Brutta situazione in casa Telecom, il recente brusco calo delle quotazioni, ormai ai minimi storici, ha riportato d'attualità i timori circa la liquidità di breve termine del gruppo sul tema del reintegro delle garanzie sul debito di Telco.
La soglia oltre la quale tutti i titoli della societa' telefonica detenuti da Telco passerebbero in pegno alle banche creditrici e' posta a 0,85 euro. Certo il momento è molto difficile un po' per tutto il mercato, per adesso io a causa della mia esposizione su Telecom e del prezzo di carico 1.7€ preferisco stare fermo ed aspettare l'evolversi degli eventi. Non voglio commettere l'errore di trovarmi con un cumulo di azioni che non riesco più a recuperare.

Per quanto riguarda Safilo non so più fino a quando potrà scendere certo il titolo di occhialeria incorpora una marea di timori: recessione, debito, license ecc.. ma se dovesse cambiare aria soprattutto in USA penso che sarà uno di quelli che schizzerà in alto. Io non aumento la mia quota perché per me è una scommessa a lungo termine e il prezzo di 1,3€ mi sembra recuperabile.

Un altro titolo a mio avviso bollente è Fiat, ormai ha sfondato al ribasso gli 8 euro. Penso che le quotazioni non sono affatto male in ottica di medio-lungo termine. L'unica cosa che non mi convince e che Marchionne ha perso il suo ruolo di grande comunicatore che aveva al suo ingresso nel gruppo torinese. Vi ricordate che con il titolo che viaggiava tra i 5 e i 6 euro lui e i suoi manager diedero una grande prova di fiducia comprando azioni della società. Beh non mi pare che oggi stia facendo altrettanto pochi giorni fa ha detto che le quotazioni attuali erano ridicole però operazioni sul titolo non ci sono state. Operativamente se il titolo va a sei euro penso di entrare, l'azienda vale e si riprenderà.

Dal Il sole 24 ore si legge che le banche che attualmente hanno un Core Tier 1 ratio inferiore alla soglia di sicurezza imposta da Banca d'Italia sono:
UniCredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena e Banco Popolare.
Intesa SanPaolo ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con un Core Tier 1 ratio del 5,7% l'amministratore delegato Corrado Passera ha però più volte rassicurato il mercato sul prossimo recupero della soglia di sicurezza senza intaccare la politica dei dividendi agendo invece con operazioni di capital management su asset non strategici con un valore di libro complessivo di 8 miliardi. Anche il Monte dei Paschi darà avvio ad alcune operazioni mirate a recuperare entro l'anno un Tier 1 superiore al 6%.
Sopra il limite imposto da Banca D'Italia ci sono invece Bpm e Ubi Banca, che hanno rispettivamente un Core Tier 1 ratio del 6,3% e del 6,5%. Quindi a buon intenditor…

Sulla vicenda Unicredit-Profumo, L'amministratore delegato ammette in una conferenza con gli analisti a Londra: "Se si potesse tornare indietro, ci sarebbe stato da fare l'aumento di capitale all'inizio dell'anno; ritornando a un anno fa, quando il ciclo era ancora positivo e nessuno allora poteva pensare che sarebbe cambiato così velocemente non avrei usato il capitale in eccesso che avevo per acquisizioni al picco del ciclo".
Profumo ha poi confermato che sono state già completate le prenotazioni dei bond "cashes" che verranno emessi a garanzia dell'eventuale inoptato per l'aumento di capitale da 3 miliardi annunciato da UniCredit.

Finalmente l'Europa, ora, si dice pronta a intervenire per salvare il sistema bancario europeo: l'Inghilterra con un fondo salva banche di  75 miliardi di euro, la Spagna di 50 MilIARDI di euro, la Germania e la Francia snobbando la costituzione di un fondo europeo varano dei fondi nazionali. L'Islanda viene aiutata dalla Russia.
Anche l'Italia ha poi deciso di darsi una mossa varando il suo piano a sostegno del mercato finanziario. Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti ha preparato un disegno di legge che prevede una garanzia illimitata sui depositi per tranquillizzare la clientela e un fondo che potrà entrare nel capitale delle banche che hanno bisogno di irrobustire il patrimonio.

La vera batosta di oggi è però dovuta  alla notizia del FMI che Il Pil italiano scendera' nel 2008 dello 0,1% e nel 2009 dello 0,2%. Eurolandia crescera' quest'anno dell'1,3% ma nel 2009 ci sara' una brusca battuta d'arresto con il Pil a +0,2%.

In definitiva la borsa sta crollando perché sta realmente temendo che da crisi finanziaria si passi a crisi economica. L'unico consiglio che vi do è di investire in azioni SOLO IL CAPITALE SUL QUALE POTETE PERMETTERVI UNA PERDITA altrimenti titoli di stato a go go oppure bund tedeschi. Perché il quadro ancora non è chiaro c'è gente che dice che siamo una crisi che farà crollare dell'80% i mercati rispetto ai massimi. Io non credo a questo pessimismo e penso che l'unica cosa certa è che investire adesso è meno rischioso di qualche mese fa!!! Quindi seguendo questo ragionamento domani 10 ottobre aumenterò la ia quota dell'ETF Lyxor SP/mib poiché ha sfondato decisamente quota 24000 che avevo posto come ingresso.
Inoltre è da cominciare a monitorare il mercato americano con  l'ETF Ishares S&P 500.

05/10/08

Anche oggi, domenica, le notizie sono tante e di che portata!!!!!!! facciamo una rapida rassegna:

1) La banca immobiliare Hypo Real Estate ha annunciato il fallimento del piano di salvataggio da 35 miliardi di euro, il più grande della storia tedesca. Il consorzio di banche coinvolte in questa operazione ha rifiutato di fornire le linee di liquidita' prevista. Ora Hypo Re sta ora valutando altre misure per far fronte alla situazione.

2) Goldman Sachs scrive che la recessione negli Stati Uniti sara' molto piu' grave di quanto fin qui ipotizzato con una crescita zero tra la meta' del 2008 e la meta' del 2009 per il PIL americano e con il prodotto nazionale lordo in caduta del 2% in questo trimestre e dell'1% nel prossimo, il tasso di disoccupazione salira' all'8% entro la fine del 2009 rispetto all'attuale 6.1%.

3) Il governo tedesco cerca di mettere una pezza garantendo i depositi di risparmio privati.

4) UniCredit si appresta a varare una maxi-manovra immediata da oltre cinque miliardi, articolata su più punti, per riequilibrare i ratios patrimoniali l'obiettivo è di riportare ampiamente sopra il 6% il livello di Core Tier 1.
Il piano di UniCredit si articola nele seguenti mosse:

- Una mossa è quella del dividendo di 3,5 miliardi di euro dell'esercizio 2008 in azioni e non in contanti. Agli azionisti andrà un pacchetto di azioni, il cui numero dipenderà dalla valutazione che il cda deciderà di dare al titolo.

- Sarà approvato un aumento di capitale tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro, garantito da un prestito obbligazionario convertibile speciale (un fresh mandatory convertible bond).

- Per migliorare l'assetto patrimoniale vi sarà un piano di dismissioni di asset che riguarderà 1,8 miliardi derivanti dal conferimento a un fondo immobiliare del patrimonio di gruppo e l'uscita dalle Generali (1,3 miliardi).

4) Tremonti ha affermato: "Siamo ancora alla fine del principio" ovvero "non siamo ancora in fase di uscita".

In definitiva per la prossima settimana prevedo una bella discesa quindi predico ancora i 24000 dell'Sp/mib.

04/10/08

Finalmente è stato approvato il piano salva-finanza da 850 miliardi di dollari con 263 sì e 171 no.
Il mercato italiano come al solito ha festeggiato con un bel rally mentre la Borsa di New York dopo un avvio positivo si è mantenuta sotto i massimi per poi azzerare i guadagni poco dopo le 20.
Alla fine la chiusura è stata di -1.50 per il DOWJONES e di -1.36 per il NASDAQ.
Per il futuro concordo e seguo l'opinione del grande Warren Buffet che ha affermato in merito al piano che: "Non e' una panacea, ma ci da' qualche strumento in piu' per cercare di risolvere la situazione. Non e' ancora chiaro se il piano funzionera' oppure no, ma il mercato ne aveva assolutamente bisogno. Il mercato del credito e' congelato e peggiora di giorno in giorno. Ci vorra' certamente del tempo prima che la recessione finisca e che il bottom sia raggiunto". 
I 24000 dell'Spmib sono vicini!!!!!

Comunque per chi lo seguisse ho aggiornato le performance dei portafogli delle principali banche d'affari del mio esperimento.

AGGIORNAMENTO  DELLE 16

Nel pomeriggio di Domenica 5 ottobre Unicredit terra' un consiglio di amministrazione straordinario. Sul tavolo vi saranno una serie di opzioni tra cui la decisione di pagare il prossimo dividendo con la distribuzione di azioni in questo caso sarebbe necessario effettuare un aumento di capitale che secondo Dagospia si dovrebbe aggirare intorno ai 5 miliardi di euro. Altra misura in rampa di lancio è la cessione del 3,5% di Generali, poi Atlantia che vale circa 300 milioni, poi immobili per 1,5 miliardi.
Le mosse che saranno decise avranno tutte come scopo quello di dotare la banca di una struttura patrimoniale più robusta e solida possibile. Come tale prevedo un inizio settimana non facile per la banca. Per chi volesse l'articolo è il seguente.

Per chi volesse ho pubblicato la biografia di Squinzi Giorgio l'amministratore della Mapei Spa.

03/10/08

Allora per cominciare vi do qualche aggiornamento sulla situazione Telecom Italia:
Ieri telecom è riuscita a chiudere in pareggio in una seduta terminata al ribasso poiché si guarda con attenzione al riassetto azionario. Nelle ultime ore, a sorpresa, c'è sempre maggiore interesse da parte dei russi di Sistema il cui presidente Vladimir Ievtushenkov è atteso in Italia in settimana per proporre una possibile intesa industriale.
Per quanto riguarda lo scorporo della rete Bernabè si è dichiarato contrario allo scorporo imposto per legge poiché questo minerebbe le fondamenta economiche del colosso delle Tlc (ricordiamo che le infrastrutture sono utilizzate ovviamente come garanzia quando si emettono bond).
Uno scorporo fatto come scelta autonoma permetterebbe al gruppo di disporre nuove risorse da investire in una rete di nuova generazione caratterizzata da una redditività maggiore vendendo quella parte di rete tradizionale caratterizzata da ritorni bassi e da cash flow stabili.
Per quanto riguarda il mercato in generale ritornerò a comprare intorno ai 24000 dell'SPmib probabilmente ci sarà un rimbalzo dovuto al piano Usa infatti, nelle ultime ore si è mosso anche Warren Buffett avvertendo che se il piano di salvataggio non sara' approvato l'America rischia "una Pearl Harbour economica", difficile quindi che i deputati americani non lo approvino. In particolare vorrei attirare la vostra attenzione su un titolo che sta perdendo in borsa anche le mutande..Il titolo in questione è Danieli sceso ormai in area 13,5€, solo pochi mesi fa quotava 26€.
Per quanto i riguarda non capisco il perché comunque c'è il nostro amico Zener che in questi giorni dovrebbe darci maggiori informazioni a riguardo.
Attenti inoltre ai titoli petroliferi saranno sicuramente i primi a soffrire della riduzione del prezzo del petrolio dovuto alla riduzione della domanda per via della recessione ormai imminente.
A mio avviso discorso diverso deve essere fatto per Tenaris che anche in questi giorni sta patendo le pene dell'inferno…se scende ancora io compro qualcosa.
Sul fronte Unicredit non mi sento di dire niente il discorso è troppo complesso per un autodidatta come me, a questo proposito vi consiglio il sito mercato libero che ne parla e in maniera moooooolto competente…..forza Barrai!
L'unica cosa che posso dire è che da Milano Finanza si apprende che: Il bond da 2,3 miliardi di euro annunciato oggi da
Unicredit ha fatto registrare, nel primo giorno di apertura del book, prenotazioni per circa 700 mln euro. Notizia positiva per Unicredit che sta cercando di smentire tutti finanziandosi con un bond proprio nel momento in cui la sua solidità viene messa in dubbio. Se riesce a piazzarlo entro il 29 ottobre farà un bel colpo e le conseguenze si vedranno anche sull'azione.

30/09/08

Ops! è succeso quello che non doveva succedere il piano Paulson di 700 miliardi è stato bocciato......la vedo no male ma malissimo....si toccheranno nuovi minimi: nuovo target dellSp/mib area 24000€. Mi raccomando ribadisco non è il momento dei bancari in Italia e Europa, ricordatevi osa è successo negli USA...attenti alle vendite da panico. La vittima illustre potrebbe essere Unicredit ma spero vivamente di sbagliarmi.
PS nessuno inoltre si permetta di vendere colto dal panico anzi, sono in momenti come questi che bisogna aver il coraggio di investire, con prudenza ma bisogna farlo.

29/09/08

Come vi ho ripetuto ieri il contagio della crisi finanziaria degli Stati Uniti si sta estendendo anche in Europa. In queste ore in Germania Hypo Real Estate, un grosso istituto di Monaco specializzato in prestiti immobiliari, sta rischiando di brutto la bancarotta. Quindi ribadisco lontani dai titoli finanziari......in Italia soprattutto da Unicredit, la banca più europea che abbiamo e secondo me la più esposta. A proposito del piano da 700 miliardi il voto definitivo verrà dato mercoledì, per chi volesse speculare e scommettere su un OK allora consiglio i titoli del settore bancario più sotto pressione questo momento quindi non mi sembra insensato buttarsi sulla banca che poc'anzi ho sconsigliato.....ma solo per uomini dotati di un grosso fegato e che hanno soldi da rischiare.
Io continuo a monitorare l'SPMib....l'area 26000 è sempre più vicina....vi ricordate cosa ho scritto il 20/09/08!
Per chi volese avere un sunto in Italiano del piano collegatevi a questo link
Avete visto Parmalat, una delle pochissime azioni positive, a dare slancio al titolo sono le indiscrezioni di stampa secondo cui una cordata di investitori italiani, tra cui il private equity Clessidra e Intesa Sanpaolo, sarebbe interessata a entrare nel capitale. Si tratterebbe di soci finanziari che in un secondo tempo, secondo le stesse indiscrezioni, sarebbero pronti a spalleggiare un'offerta di Granarolo per acquistare il controllo di Parmalat. Ricordo che a questi livelli di prezzo Parmalat tratta 4,2 volte l'Ev/Ebitda 2008 livello che corrisponde, secondo un operatore, a uno sconto del 40% rispetto ai competitor.

Aggiornamento ore 16 
Ho acquistato come promesso alla rottura dei 26000 dell'SpMib 44 titoli ETF lyxor spmib a 26.07€. Confido nel rimbalzone, anche se la situazione non è tra le migliori.....unicredit in queste ore sta facendo veramente paura a molti italiani.

28/09/08

Stiamo attenti alle azioni bancarie europee, io consiglio di starne fuori i rischi sono tanti. Oggi in Inghilterra hanno nazionalizzato la Bradford & Bingley inoltre, il gruppo bancario francese Bnp Paribas e quello olandese Ing sarebbero in pista per rilevare Fortis. Sbaglio o solo venerdi avevano detto che le loro azioni erano sottovalutate e oggi, si teme il fallimento...

26/09/08

Da notizie aparse questa mattina sui giornali vi informo che nel CdA di ieri di Telecom Italia si sono definite da parte di Bernabè tre manifestazioni di interesse:

1) Il fondo sovrano della Lybian Investment Authority (di cui eravamo già a conoscenza).
2) I fondi sovrani di Qatar Kuwait (anche questi già conosciuti)
3) A sorpresa è spuntata anche una proposta dalla Russia.

A proposito, pare che per il piano di salvataggio di 700 miliardi di dollari non si sia ancora giunti ad un accordo tra  Democratici e Repubblicani, personalmente non penso che questa ciambella di salvataggio non venga presa anche perchè attualmente è l'unico motivo affinchè la borsa possa rimbalzare....i dati macro provenienti dagli stati uniti fanno tutti schifo. Io continuo a rimanere negativo nel medio breve.
L'unica cosa certa è che la volatilità sui mercati  non ci abbandonerà ancora per molto.

Aggiornamento delle ore 15:30:
Ho acquistato 740 azioni Parmalat a 1,629€. Il perchè è subito detto: Il titolo si è sgonfiato molto in pochissimo tempo, e penso che non abbia perso l'appeal speculativo che aveva qualche tempo fa. Questa discesa può essere vista come manna dal cielo per quegli attori che vogliono entrare nel titolo ed utilizzare la sua corposa cassa, vi ricordate solo qualche settimana fa molti consigliavano l'ingreso in area 1,9€ poichè certi dell'opa di qualche fondo. Anche oggi è apparsa la notizia su Milano finanza su un possibile matrimonio con Granaroo, un dossier portato avanti da Banca Intesa, la news è passata però in secondo piano poichè tutta l'attenzione degli investitori è catalizzata dal approvazione del piano americano.

25/09/08

Si è concluso il CdA di Telecom, a mio parere senza troppi frizzi e lazzi.
Vediamo cosa è accaduto:
1) Annuncio che il piano industriale 2009-2011 di Telecom Italia sarà discusso e approvato dal cda il prossimo 2 dicembre e sarà presentato subito dopo al mercato.
2) discussione sul tema della infrastruttura di rete di accesso di Telecom Italia e della proposta di impegni, presentata all'autorità garante per le garanzie delle telecomunicazioni, conseguente alla creazione dell'Open Access". Bernabè ha definito la proposta dell'authority, "ancora in fase di consultazione pubblica presso l'Agcom", come "un positivo sviluppo in termini regolatori".
3) presentazione di alcune manifestazioni di interesse per un ingresso nel capitale precisando che "nessuna di dette manifestazioni di interesse è stata sollecitata dalla società né si è concretizzata in alcuna proposta".
4) nomina del consigliere indipendente Elio Catania quale membro del comitato esecutivo al posto del dimissionario Gaetano Micciché. Il consigliere indipendente Roland Berger prenderà il posto di Elio Catania nel comitato per il controllo interno e per la corporate governance.
In definitiva nessun fuoco d'artificio ma almeno si è avuto la certezza che qualche fondo sovrano si sta muovendo dalle stesse parole di Bernabè.
Ora bisognerà vedere le mosse di Telefonica perché prima o poi il Cda spagnolo dovrà chiedere conto al suo Ad di circa 2 miliardi di minus valenza nell'investimento Telecom. La partita è completamente aperta….

24/09/08

Bene la borsa continua a cedere, io continuo a non muovermi fino al raggiungimento dei 26000 dell'Spmib.....
Domani ci sarà l'attesissimo Cda di Telecom, spero che ci siano buone nuove....ci aggiorniamo prossimamente.

20/09/08

Signori è qualche anno che seguo il mercato italiano ma non ho mai visto un rialzo del genere, roba da infarto…
L'unica cosa che mi fa rammaricare è quella di aver sfiorato il colpaccio non riuscendo a comprare per futili motivi il mio bel Lyxor ETF spmib….spero che qualcuno di voi l'abbia fatto seguendo i miei consigli di giovedì.
Comunque non mi dispero anche perché ho un po' di azioni e poi giovedì avevo comprato un po' di Telecom…
Per il futuro penso che il sistema finanziario non collasserà più e che il mercato godrà per un po' dei benefici dell'operazione fatta dal governo americano.
Ciò non toglie che la mia visione sia sempre pessimista, un po' meno di prima ma, sempre convinto che la crisi non sia affatto finita….rivedremo i 26000 dell'Spmib e a quel livello o giù di li tornerò a comprare il solito ETF.

18/09/08

Purtroppo non sono riuscito a comprare l'Etf Sp/mib questa mattina come avevo previsto ieri ma sono convinto che il minimo toccato ieri verrà violato in seguito quindi non demordo.
Poco fa ho però acquistato un altro po' di Telecom Italia (1150 azioni) a 1,05€, sto seguendo la strategia dei Fossati, comunque per chi è fuori dal titolo consiglio assolutamente un'entrata a questi prezzi. Penso che a fine Settembre nel bene o nel male qualcosa accadrà io, mi sento di rischiare.
Quello che non mi sta convincendo è l'ingresso su Eni che avevo dato qualche giorno fa, penso che il titolo possa scendere ancora soprattutto se perde il ruolo di capo fila del consorzio del Kashagan a favore di Total....vediamo quindi se arriva a 17€.

17/09/08

Questa notte la Fed ha salvato il gigante delle asicurazioni Aig con un intervento in extremis concedo un prestito da 85 miliardi di dollari in 24 mesi. La società, che passa sotto il controllo del governo (79,9%), è stata salvata al fine di evitare ulteriori tensioni sui mercati finanziari americani e mondiali. Anche perché l'impatto di un eventuale fallimento sarebbe stato catastrofico: secondo le prime stime avrebbe comportato perdite per oltre 180 miliardi di dollari.
Oggi quindi il mercato sicuramente brinderà ma, il mio consiglio è di non entrare oggi perchè nuove debolezze arriveranno.
PS. Per Telecom preparate i soldi in quanto, secondo il quotidino il Messaggero, nel CDA del 25 settembre dovrebbero essere affrontate due questioni: quella di varare un aumento di capitale da 3 miliardi dedicato all'ingresso della Lafico (Libia) e quella di creare una newco in cui scorporare parte della rete.Lafico, prosegue il giornale, entrerebbe direttamente in Telecom con una quota del 5-6%; i libici sarebbero disposti a pagare ogni azione 1,6-1,7 euro, ma chiederebbero un posto in cda. leggete questo articolo
Aggiornamento:
avete visto, il bel tempo non è durato! Adesso via ondate e ondate di pessimismo, tutti vendono...invece la mia strategia sarà opposta, domani in apertura molto probabilmente aumenterò le mie posizioni sull'etf Lyxor Sp/mib. Il gran caos finirà quando tutti i più grandi capoccioni prenderanno coscienza che la crisi c'è ed è reale e, a quanto pare, questo sta avvenendo proprio in questi giorni.
Questo non vuol dire che abbiamo raggiunto i minimi ma penso che ora, per chi ha liquidità, è un ottimo momento per comprare.

16/09/2008

Bene molto bene, facciamo il punto: fallimento di Lehman, petrolio a picco, calo della fiducia dei consumatori......tutto negativo. Ma per chi ha mantenuto liquidità nel portafoglio queste sono notizie ottime: quindi la strategia per i prossimi giorni è acquistare su ribassi titoli etf sull'Sp/mib e se Eni va sotti i 19€ si entra ache su quel titolo.
Ps: una news su Telecom, pare secondo un articolo di Repubblica, che Bernabè voglia scorporare la rete in una nuova società figlia (la proposta dovrebbe essere fatta nel CDA del 25 setembre) in cui farà entrare investitori istituzionali e per ridurre il potere di Telefonica, con cui sembra non si stia trovando più tanto bene, starebbe favorendo l'ingressso di fondi sovrani arabi e del Kuwait. Alla luce di ciò in caso di forti debolezze del titolo si può pensaread un acquisto (modello famiglia Fossati passata pochi giorni fa dal 4,6% al 5% di Telecom) per mediare la posizione.
Ultime dalla stampa, leggete l'articolo su Telecom di Dagospia:
http://dagospia.excite.it/esclusivo.html

02/09/08
Bella chiusura di borsa oggi, forse un pò troppo generosa tanto che sto pensando di vendere parte dei miei ETF sp/mib al ragiungimento dei 29,8€.
Per chi avesse acquistato Safilo in area 1.05€ (seguendo quanto dicevo qualche post più giù) consiglierei di ridurre per metà la sua posizione ed incassare un bel gain.

27/08/08
Ho acquistato 30 titoli Etf  lyxor sp/mib a 27.8€ approfittando dell'attuale debolezza dei mercati. Ritengo che sia iniziato il periodo di acquistare in ottica di accumulo, quindi ad ogni calo dell'indice sp/mib dell'ordine del 10% si acquisterà.
Ps. riservatevi dei soldi per Telecom, area 1€ è sempre più vicina e potrebero accadere tante novità.
PPS. Avete visto dove è arrivata Parmalat, io sono uscito dal titolo con un gain del 6% soltanto.....cmq per chi le avesse, consiglio di stare in guardia in quanto questo rialzo repentino del titolo è dovuto soprattutto a dei rumors che indicano l'entrata di fondi nel titolo ingolositi dell'alta liquidità che l'azienda di Collecchio ha a disposizione. 

22/08/08
Seguendo lo spirito di questo sito che ha lo scopo di raccontare come piccoli e grandi imprenditori hanno costruito i propri successi, vi consiglio vivamente la lettura di questo articolo che, racconta come nascono i fantamiliardari russi.

11/08/08
Vendute 30 titoli dell'Etf lyxor sp/mib a 29.48€. Riduco quindi la mia esposizione sull'etf in quanto ritengo che la crescita borsistica degli ultimi giorni sia fine a se stessa, pura speculazione. A quota 31000 dell'SPmib vendo la restante parte dell'etf e probabilmente comprerò degli etf short. Come lettura del giorno vi consiglio l'articolo di Giuseppe Turani "BORSA, IL RALLY D'AGOSTO HA IL FIATO CORTO".

08/08/08
Uscita la tanto attesa semestrale di Telecom, meglio del previsto, potete leggere il tutto qui.
Comunque per chi avesse comprato Telecom a 1.05-1.1 seguendo il mio consiglio (vedi 4 post giù) oggi sicuramente festeggierà alla faccia mia.....io purtoppo non posso espormi troppo su Telecom soprattutto in ottica di un possibile aumento.

04/08/08
Ho venduto le azioni Parmalat, finalmente ho concluso un gain......che bella sensazione è da tempo che non la provavo. Cmq il perchè della chiusura è semplice, recessione sempre più vicina nel nostro paese, crollo dei consumi nelle grande catene e soprattutto per i prodotti di marca, inoltre problemi sul fronte antitrust con Catricalà (presidente) che comincerà a rivolgere la sua attenzione al settore lattiero-caseario, sulla scia di quello che è stato fatto per pane e pasta con probabili aumenti del costo del latte alla fonte. Attenderò di nuovo l'azione, che per me rimane da comprare, in area 1.6€. A proposito sul fronte Telecom tenete pronti i soldi che l'aumento di capitale sta per arrivare.....

31/07/08
Ho acquistato azioni Safilo a 1.06€ per mediare il prezzo di carico che avevo a 1.75€. Vedendo la chiusura a 0.97€ mi vien da dire ho fatto un'altra cacchiata, non c'è niente da dire posso saperci fare sulle chiusure ma sulle aperture in questo periodo mi sento proprio una frana.
Comunque pensare di guadagnare in questo momento con questi mercati mi sembra un pò presuntuoso, quello che sto cercando di fare è quello di cominciare a prendere posizioni di lungo su aziende particolarmente colpite per poi spera nella rimonta....chi vivrà vedrà.

29/07/08
Come già vi avevo anticipato nei giorni scorsi ho acquistato 1400€ di azioni Parmalat ad un prezzo di 1.6€.
Sul versante Safilo aspetto arrivo in area 1€ e su Telecom la mia strategia non cambia, attesa attesa e attesa...vi sono troppe nuvole all'orizzonte.

23/07/08
Piccolo recupero di Safilo che a queste cifre, signori, mi sembra veramente a sconto P/mezzi propri=0.38 e P/E a 7. Al ritorno in area 1.05€ medio la mia posizione con altri 1000€. Per quanto riguarda Telecom Italia spero che tutti voi abbiate venduto quando vi ho consigliato di vendere (vedi 26/05/08), io purtoppo ci sono abbastanza dentro e non posso espormi ulteriormente soprattutto in prospettiva di un aumento di capitale (cosa che in area 1€ sia molto probabile). Per chi volesse entrare consiglio l'acquisto tra 1.05€ e 1.1€.
Un altra azienda che mi sta interessando è Parmalat un azienda con indebitamento pari a zero che di questi tempi è oro e che tratta con multipli veramente bassi, in area 1.6€ si può tentare un acquisto. Per il resto staremo a vedere.


09/07/08
Continuano le brutte notizie sul settore delle banche, il governatore della banca d'Italia Mario Draghi ha riferito che: Nel 1/o trimestre 2008 gli utili delle prime 5 banche italiane sono scesi di un terzo rispetto allo stesso periodo 2007, lL'incertezza del quadro macroeconomico e finanziario richiede una prudente politica di accantonamenti a fronte di perdite future'.
Ma dentro questo torpore riesco ad intravedere uno spiraglio di positività, il sistema finanziario sta mettendo in evidenza tutta la sua debolezza quando anche gli AD delle nostre banche ammetteranno di essere realmente in crisi allora sarà il momento di comprare. Bisogna aver pazienza....
Ulteriore notizia sugli effetti della Robin Tax Piero Gnudi presidente di Enel ipotizza una incidenza economica negativa attorno a quota 200 milioni di euro. 

01/07/08
Fiat sotto i 10€, era prevedibile una discesa ma fino a questo livello.....vorrei a questo punto farvi notare che, non parlo di preistoria, ma solo sei mesi fa c'è chi vedeva il titolo a 28€ consigliandole l'acquisto. Il titolo certamnete sta scontando tutte le notizie relative al rallentamento delle vendite, alla pessima situazione dell'economia, al prezzo del petrolio alle stelle, alla continua riduzione del potere d'acquisto degli italiani ecc....
Ma è vero anche che a questi livelli il titolo quota circa sei volte gli utili del 2007 ed è molto vicino al valore di book, non sto dicendo di entrare ma in seguito ad una discesa in area 8-9€ si potrebbe tentare un bell'acquisto.

27/06/08
Scusate la mia lunga assenza ma ho avuto degli impedimenti e non ho potuto aggiornare il sito ma rimedio subito: ho comprato pocanzi 90 titoli ETF Lyxor S&P/Mib a 30.6€ (se vuoi sapere di più sugli ETF clicca qui).
Ritengo infatti che con un SpMib a 29.18€  si possa iniziare una strategia di accumulo cominciando ad esporsi sul mercato azionario, acquisterò titoli soltanto se la borsa scende se deciderà di salire ovviamente venderò. Quindi i miei consigli sono: ulteriore acquisto solo sotto i 26€, vendita allo sfondamento dei 33€.
Staremo a vedere.
 
03/06/08
Volevo segnalare l'acqusto di 600 azioni Safilo a 1.754€, vediamone le motivazioni:
Il gruppo da Luglio 2007 ha perso circa il 65% del suo valore.
Attualmente quota con i seguenti multipli: Ebit/EV=11.6%; Prezzo/patrimonio netto= 0.62%; Prezzo/utile netto=10; ROA=7.7%; Passività correnti/patrimonio netto=0.55.
I dati del primo trimestre presentano delle contrazioni del fatturato e dell'utile causate, come afferma la stessa società, dalla forte svalutazione del dollaro e da una maggiore prudenza al consumo causata dall'incertezza economica.
Il titolo mi sembra essere sottovalutato e nel medio breve poterbbe dare delle soddisfazioni in particolare se ritornano le voci di un possibile delisting.

26/05/08
Volevo suggerire per hi avesse comprato le Telecom seguendo i miei consigli nell'area 1.2-1.3€ di vendere parte del suo pachetto azionario per monetarizzare il profitto ovviamente, per chi avesse come me un'ottica di medio termine sul titolo non toccateli da vostro portafoglio.
vi segnalo una notizia su  Eni che potrebbe avere duri riflessi sul titolo: Nell'ostremo oriente Taiwan, Malaysia e Indonesia hanno riaperto la discussione sulla politica di sussidi ai prezzi dei carburanti. La recente impennata del greggio ha infatti messo in crisi i bilanci pubblici di molti Stati dove i governi, per tenere sotto controllo l'inflazione e proteggere la parte più povera della popolazione, hanno adottato politiche di sussidi ai prezzi dei carburanti.
Un taglio dei sussidi, se attuato, porterebbe inevitabilmente alla riduzione dei consumi in un'area del mondo che da sola rappresenta il 70% dei maggiori consumi di petrolio previsti nel 2008 rispetto al 2007 (1,03 milioni di barili al giorno in più) a livello globale

22/05/08
Buone notizie per Telecom Italia a spingere il titolo in queste ore è stato l'upgrade da parte di Deutsche Bank che ha alzato le stime 2008-2010 sul titolo dopo che l'Agcom ha varato la proposta per le nuove tariffe di terminazione della telefonia mobile, le quali comportano tagli per le compagnie di circa il 30% in 3 anni, mentre gli analisti si aspettavano una riduzione più consistente.

20/05/08
Apprendo ora che Leonardo Maugeri, direttore strategie e sviluppo dell'Eni, ha venduto sul mercato regolamentato, il 16 maggio scorso, 10.300 azioni della societa' petrolifera al
prezzo unitario di 26,3 euro per un controvalore di 270.890 euro. Probabile quindi una discesa del titolo petrolifero...

16/05/08
Vendute tutte le azioni Eni al prezzo di 26.5€

12/05/08
Riporto qui due case d'affari che hanno cambiato opinione su Telecom: Goldman Sachs con Buy a 1.78 euro e Deutsche Bank con Buy  a 1.70 euro.
Inoltre Berardino Libonati, consigliere di Telecom I. e presidente di T.I.Media, ha acquistato sul mercato regolamentato il 9 maggio scorso 373.100 azioni della societa' telefonica ad un prezzo
unitario di 1,34 euro per un controvalore complessivo di 499.954 euro.
Continuiamo a dare fiducia a Telecom e all'operato di Bernabè.
Sul fronte Eni oltre alle tensioni con la Libia troviamo quest'ultima notizia: Il consorzio guidato dall'Eni per lo sfruttamento del Kashagan ha avanzato la proposta di rinviare l'inizio della produzione al 2012-2013.
Prevedo che Eni non è destinata a fare molta strada ancora in borsa.

10/05/08
Brutte nuove per le banche  e i petroliferi, nell'ultima intervista di Tremonti ad Annunziata, il nuovo ministro dichiara alla domanda su chi tra gli italiani dovrà fare sacrifici ora: "Le banche e chi incassa la rendita petrolifera, certo non i poveri". "Qualche sacrificio devono iniziare a fare banche e petrolieri - ha spiegato - le banche dovranno pagare qualcosa in più di tasse se non faranno pagare meno i mutui alle famiglie". Mentre per quanto riguarda i petrolieri Tremonti ha spiegato che "prendono più soldi perché è aumentato il prezzo".

09/05/08
Buone notizie sul fronte Telecom, dall'assemblea tenutasi oggi si evince che tutto procede secondo il piano industriale presentato a Marzo.
La cessione di Alice France è alle battute finali inoltre, l'amministratore Bernabè e il presidente Gabriele Galateri di Genola hanno deciso di conferire mandato a un intermediario affinché effettui per loro conto nei prossimi due mesi acquisti di azioni Telecom Italia per un importo di 300 mila euro ciascuno, invitando gli altri consiglieri a valutare l'opportunità di fare altrettanto.
Tutto ciò penso darà fiducia al titolo nei prossimi giorni, anche se ribadisco Telecom è un investimento a lungo termine.

03/05/08
Vendute metà delle mie azioni Eni a 25€, contando l'anticipo sul dividendo chiudo con una piccola perdita.
Confido in una discesa della borsa subito dopo metà maggio. Ricomprerò Eni a 21-22€.

23/04/08
Volevo segnalarvi questo interessante articolo riguardante il bond di Goldman Sachs offerto in questi giorni da Unicredit...leggete bene!

15/04/08
Colgo l'occasione per augurare "SPORTIVAMENTE" al nuovo presidente Berlusconi di risollevare l'Italia così come ha promesso in campagna elettorale.
Presidente, questa può essere l'ultima chance per la Nazione....non la sprechi!

09/04/08
Bone notizie per Telecom, rumors dalle sale operative fa notare che il road show di Franco Bernabé nelle principali piazze finanziarie è andato bene e che a comprare considerando i volumi sono sicuramente diversi fondi che forse avevano realizzato con troppa fretta le scorse settimane senza aver dato sufficiente fiducia al titolo. Peraltro, investitori e fondi - fa notare un analista - cominciano a muoversi sul titolo in vista dell'assemblea di lunedì. Quindi teniamo questo titolo.

04/04/08 Completato aggiornamento performance portafogli per il terzo mese con i controportafogli che battono i portafogli...per capire meglio leggi qui

21/03/08
Ciao a tutti, per chi avesse comprato titoli Telecom comunico che,notizia recente, Telco è salita al 24,5% con acquisti effettuati presumibilmente mercoledì. La holding ha aggiunto un altro 0,91% al 23,6% che già deteneva, pagando un prezzo unitario di 1,233 euro per un controvalore di 149,8 milioni. Acquisti finanziati a debito, utilizzando le linee di credito Intesa-Mediobanca non ancora interamente utilizzate.
Un segnale da parte della compagine di riferimento, formata da Telefonica, Generali, Mediobanca, Intesa-Sanpaolo e Sintonia che vuole essere di fiducia nelle potenzialità del gruppo, nonostante i pesanti ribassi di Borsa.
A farsene portavoce l'ad di Intesa, Corrado Passera, che ha ribadito l'impegno a lungo termine su Telecom. «I motivi per cui abbiamo fatto questo investimento in ottobre sono identici oggi – ha spiegato alla presentazione dei conti 2007 – Nei prossimi mesi e anni deve essere fatto un lavoro molto approfondito e sono sicuro che Telecom parteciperà con successo al consolidamento del settore in Europa».
Ma Telco non è stata l'unica a comprare. Anche Vincent Bolloré, azionista di Mediobanca ha annunciato di aver acquistato qualche milione di titoli. Gli acquisti risalgono alla settimana scorsa, ha precisato Bolloré, spiegando di avere investito nel gruppo perchè ritiene il titolo molto sottovalutato.
Infine anche la famiglia Fossati, che qualche mese fa aveva denunciato il possesso di un pacchetto del 2%, avrebbe approfittato dei ribassi per mediare la posizione, riducendo il prezzo di carico. Secondo alcune indicazioni, l'arrotondamento potrebbe anche essere stato consistente, anche se non tale da superare la soglia di comunicazione Consob del 5 per cento.
A mio modesto parere questo può essere un buon segnale di fiducia nei confronti dell'azione che è stata maltrattata più del dovuto. Attualmente il mercato non premia i piani industriali seri ma è più interessato a fare trading di breve.
Io sono abbastanza tranquillo sul titolo e ripeto darà grande soddisfazioni nel medio-lngo termine.
Cmq leggete questo articolo del sole24ore.

07/03/08
Salve a tutti forse ho venduto intorno le 11:30 gli 80 titoli di Danieli con un 2.5% di guadagno che, di questi tempi non è da disprezzare.
Ho reinvestito il tutto su Telecom Italia, dovevo mediare. Per tutti coloro che leggeranno questa pagina consiglio di non entrare sul titolo se non si ha un'ottica di medio lungo termine. Il prezzo a mio parere è giusto probabilmente si assesterà intorno a 1.35€ visto anche le pessime condizioni del mercato. Una solo appunto a riguardo del mercato, leggendo i dati di bilancio presentati il 6 marzo non mi sembra di aver riscontrato queste grandi novità tali da giustificare questi movimenti sul titolo. L'unica brutta notizia è stata il taglio del dividendo ma sempre a mio modestissimo parerer è una cosa che andava fatta ( a questi prezzi lo yeld sarebbe stato del 10% sulle ordinarie dato sopra la media delle concorrenti) per il rilancio di questa azienda così maltrattata nelle passate gestioni.
Apprezzo veramente tanto quello che l'a.d. sta facendo, nessuno spettacolo pirotecnico ma formare una solda base dalla quale ripartire.
Ne sono ARCISICURO nel lungo termine mi darà soddisfazioni quindi non mi resta che dire....forza Bernabè!e vai a fare in c..... Tronchetti Provera

04/03/08
Salve a tutti dopo tanto tempo torno a comprare. La mia attenzione è caduta su Danieli, vediamo cosa dicono i fondamentali:
Il titolo tratta a multipli particolarmente attraenti (9,5 volte il 2008, 8 volte il 2009) che non incorporano nè la forte crescita del gruppo nè l'ottima visibilità legata a un portafoglio ordini da record: oggi dovrebbe essere superiore ai 4 miliardi di euro.
Qualche giorno fa si è aggiudicata un contratto da 220 milioni di euro in Azerbaijan per la fornitura di un impianto di DRI (riduzione diretta dell'iron ore) con una capacità di 1,2 milioni di tonnellate.
La notizia è molto positiva in quanto, oltre a evidenziare l'ottimo stato di salute del mercato, aumenta la visibilità delle stime future. Alla luce del forte trend di raccolta ordini la società parla di un obiettivo di ricavi 2010 a 3,8 miliardi di euro.
Alla prossima...

23/02/08
Ho pubblicato i primi risultati circa le performance dei portafogli del mio esperimento per il secondo mese, visibili qui.
A più tardi per le azioni da sfruttare per una possibile ma purtroppo ancora lontana riprese del mercato.
Vi rimando a questi interessantissimi articoli: IL GRANDE DILEMMA!            Qualche grafico sulla crisi dell’economia Usa

16/02/08
Sul sole 24 ore ho letto un interessante articolo dove si discute a riguardo delle azioni che maggiormente potrebbero beneficiare di una vittoria di Berlusconi o Veltroni.
L'articolo dichiara che nel caso in cui  Veltroni diventi premier con una probabilità del  42% sarà la Fiat la società che avrà più sprint, segue a ruota UniCredit (38%), più distaccate Telecom Italia (27%) e, a pari merito, IntesaSanpaolo ed Hera (23%).
Sul fronte opposto, lo scettro va a Mediaset (69%), poi Impregilo (50%) per il ponte sullo sullo stretto, Mediolanum (46%), Mondadori (31%) e Astaldi (23%).
Beh a questo punto poichè la vittoria di Berlusconi appare più che certa sto seriamente pensando di fare una bella puntatina su Mediaset e Impregilo.
Vi farò sapere a che prezzi le acquisterò.

22/01/08
Sto leggendo ultimamente moltissimi blog che, in seguito alla caduta delle borse, ne approfittano per aumentare la loro popolarità scrivendo le solite affermazioni: "ve lo avevamo detto", "è dal 2006 che lo dico" e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto dico "e che sono il più scemo" , prendiamo le mie analisi sulle ipo:
  • Le sconsigliate: Bialetti, Aeffe, Il sole 24 ore, fri-el, Maire tecnimont (al prezzo iniziale non a quello succesivamente fissato), D'amico, Omnia network (scritto da qualche parte in basso in questa sezione),Landi renzo, Piquadro
  • Le consigliate: Prysmian (di cui ho anche descritto la mia operatività), Damiani
  • Risultati: allo stato attuale posso vantare tanti successi e una sola pecca Damiani. Bialetti, Aeffe, il sole24ore (che tutti consigliavano), Omnia, landi renzo, hanno perso tantissimo le quatazioni per alcune si sono praticamente dimezzate.
Cmq a parte queste fesserie, la mia operatività futura non sarà meno movimentata, il mercato in questi giorni è troppo turbolento (penso che ve ne siete accorti) per un investitore INESPERTO come me. Non solo crisi del credito, elezioni americane, in Italia si è aggiunta anche la crisi politica....vedo il futuro piuttosto nero. C'è troppa incertezza nell'aria. Per questo chiedendo consiglio al MITICO Zener, penso che la situazione di alti e bassi continuerà penso per almeno un anno, intorno a luglio-agosto studierò qualche buon etf riferito allo spmib.
Come lettura della sera vi consiglio questo articolo di Michele Spallino (uno che la crisi l'aveva veramente prevista) pubblicato su Mercato Libero
18/01/2008
Volevo consigliare questo articolo scritto da un blogger esperto come Giuseppe Bertoncello, per avere una panoramica completa di tutto ciò che sta accadendo sul mercato.
Ho pubblicato il risultato del primo controportafoglio quello di Cheuvreux  con un risultato di  -9.5% contro una performance dello sp/mib nello stesso periodo di -4.9%, potete trovare tutto qui.

17/01/2008
Avete visto Eni, ci ho preso! cmq penso di rientrare a quota 23€ nel frattempo valuto la possibilità di entrare in altre società come: Finmeccanica.
Ho pubblicato i primi parziali con dettaglio a riguardo dell'esperimento iniziato un mese fa, li potete trovare qui

08/01/2008

Salve, continua la mia dismissione dei vari titoli in attesa di tempi migliori. Oggi ho venduto 80 titoli Eni con un guadagno del 2% (considerando il dividendo di 0.6€). Ho scelto di venderne solo metà poichè ho raggionato così: Il titolo sta crescendo per motivi evidenti quali l'aumento del prezzo del petrolio, penso che il mercato abbia incorporato nel titolo la notizia e nel lungo potrebbe sempre beneficiare anche di qualche altra news tipo l'accordo con Kashagan , di contro c'è una situazione americana un pò avversa con M. Lynch che afferma che la recessione Usa è già iniziata.
Se c'è recessione la domanda di petrolio sicuramente ne risentirà e, se la domanda scende anche il prezzo del petrolio scenderà, inoltre bisogna vedere nel breve come agirà la BCE alzerà i tassi per contrastare l'inflazione crescente (e ciò non va bene per i mercati) oppure aiuterà i mercati con una riduzione dei tassi, mah! è proprio per tutto questo clima di incertezza che sto decidendo di uscire piano piano con la minor perdita possibile. Beh con Generali, Unipol c'ho preso alla grandissima ed anche con Ing (vedi operazioni precedenti), solo con Unicredit sarei potuto uscire meglio magari vendendole a 5.9€.  Adesso sto studiando meglio gli ETF, molto fighi....probabilmente nel prossimo futuro parlerò di investimenti in questi titoli che sembrerebbero più sicuri delle azioni.
Ciao e alla prox.

08/11/2007

Ho venduto tutto ciò che di bancario possa avere, basta! ho provato a tenerle il più possibile ma anche la mia pazienza ha un limite e dopo che due settimane fa stavo per raggiungere il pareggio sull'onda dell'entusiasmo dato dalle parole di Greenspan, oggi le vendo in perdita del 17% per Unicredit e del 12% per ING. Ritengo la situazione troppo rischiosa ed un bravo investitore deve aver coraggio di mmettere i propri sbagli ed accettare la pedita. consiglio vivamente di stare lontani dal settore bancario...potrebbe esserci qualche fallimento all'orizzonte...chissà non mi meraviglierei più di tanto.
Tengo ancora Eni, Telecom (appeal speculativo sulla nomina del vertice) e bbbiotech che è abbastanza difensivista
A presto magari con migliori notizie.
Cmq non mi hanno assegnato (per fortuna!) le Damiani....azione ottima ma con questo mercato anche un sicuro successo si maschera da fallimento.

29/10/2007
Ho venduto le Unipol concludo così "solo per ora" la mia avventura sul titolo. Le motivazioni sono influenzate molto dal periodo di instabilità in cui viviamo, ritengo che il pericolo subprime non è stato del tutto assorbito dal mercato e, sto cogliendo tutte le occasioni che mi si presentano davanti per uscire da qualche posizione con la minima perdita. Ritengo che le azioni si potranno comprare a prezzi più accessibili e fare un buon gain nel breve. Inoltre aggiungo che il mercato stia terminando la spinta speculativa su Unipol, abbandonata ormai l'integrazione con BPM e un'offerta per Banca Marche, gli azionisti si attendono la ridistribuzione del capitale. Un'operazione che ha tutto il mio appoggio poichè ritengo che quando all'orizzonte non si vedono opportunità vere per effettuare un merger è più facile ed economico ridistribuire il capitale e dare la possibilità agli investitoti di effettuare loro stessi l'investimento desiderato.
Sul fronte Telecom sto recuperando, per pochi minuti avevo azzerato la perdita. Sull'azione il mio oiettivo è di uscirne con almeno il 10% di guadagno a 2.44€, staremo a vedere.

25/10/2007

Grande rimbalzo delle mitiche Generali. Esco con un guadagno del 5.6%, finalmente. Ho venduto poichè il rialzo è dovuto solo a notizie apparse ultimamente, quindi da attese e, non da risultati effettivamente avuti sul campo...troppo rischio. Prevedo possibili discese nel breve.
Ci vediamo con l'analisi di Damiani.
04/10/2007

Ok abbiamo riportato a casa i soldi di Unipol. Ho venduto oggi 650 azioni a 2.54€. Usciamo in parte dall'investimento lasciando circa la metà dello stesso per qualche ulteriore spunto rialzista nei prossimi mesi. Resta ancora insospesa la questione circa la fusione con Bpm dove Unipol sembra essere vista come la principale papabile (articolo). Ricordiamoci sempre che quando il mercato è convinto di una cosa è opportuno rimanere sempre attenti le brutte sorprese sono dietro l'angolo. Una delle regole a cui sono più affezionato è:"vendi un titolo quando si hanno notizie positive e guardalo con interesse quando sono negative".
Per quanto riguarda Telecom dopo una serie di notizie positive che hanno portato il titolo da 1.86€ a 2.18€ ecco qui insinuarsi qualche dubbio circa la decisione dell'Anatel brasiliana (articolo).
Io consiglio di tenere le posizioni e per chi ne è fuori di entrare nel gioco, il futuro di Telecom , management permettendo, può essere molto più in alto dalle attuali quotazioni.

14/09/2007
Unipol, se non si rischia non si rosica! ho approfittato della terrificante discesa di oggi per comprare qualche azione della compagnia di assicurazione..630 a 2.37€. Lo so che i dati non sono così splendidi (specie la flessione accusata sul ramo vita) ma prima o poi il titolo si muoverà spero su notizie sull'asse pop.milano. Cmq nel brevissimo spero in un rimbalzo nella prossima settimana se accade farò un classico mordi e fuggi vendendo quello che ho appena investito....speriamo bene.

10/09/2007
signori consiglio vivamente di non vendere Unipol e di attendere che la speculazione inizi e poi vedere...leggete questo interessante articolo

09/07/2007
Seguendo la fiosofia di investimento iniziata in questo periodo un pò incerto, ho venduto 17 azioni BBbiotech praticamente in pareggio a 61€ per poter investire circa 1400€ in Unicredit comprata a 5.805€. Ritengo che il settore bancario sia troppo penalizzato e nel breve termine potrebbe partire qualche piccolo rimbalzo. Toglierò queste 250 azioni comprate appena il titolo giungerà intorno ai 6.3€. Occhi puntati comunque su Eni e Telecom nei prossimi giorni.

03/09/2007
Salve amici vediamo un pò come vanno le cose nel nostro portafoglio. In queste ultime settimana la borsa sembra aver preso una buon piega, le perdite che avevamo subito si sono molto ridotte ed abbiamo titoli che nel prossimo futuro potranno, a mio parere,  darci qualche soddisfazione. Parlo di Unipol e Telecom:
Afavorire gli acquisti su Unipol contribuiscono soprattutto le dichiarazioni rilasciate al Sole 24 ore dal numero uno del gruppo, secondo cui la compagnia bolognese è interessata a istituti di credito che abbiano una forte presenza sul territori, anche se le strade percorribili sono molte e le strategie devono essere in relazione con la fattibilità dei progetti. Inoltre le banche d'affari hanno un giudizio Buy sul titolo a 3.1€ di media. Il mio obiettivo sarà il raggiungimento di quota 2.9€ da la in poi venderò.
Per Telecom è attesa per domani la pronuncia della Corte suprema federale sul ricorso presentato dalla Anatel che potrebbe sbloccare il closing di Telco. C'è molto fermento intorno al titolo, sopratutto per il piano industriale ch la nuova dirigenza presenterà, io sono fiducioso..staremo a vedere.
Pertutti gli altri titoli consiglio di stare fermi e se abbiamo posizioni aperte consiglio di chiuderle già con piccoli guadagni, l'obiettivo e di portare a casa il denaro e di reinvestirlo in situazioni un pò più caute e chiare soprattutto in relazione alla crisi dei mutui. Non ci lasciamo abbindolare dai recenti rialzi, la correzione potrebbe non essere finita.

27/07/2007
Bel periodino vero? La tanto attesa correzione del mercato sta avvenendo, non facciamoci prendere dal panico e vediamo quale opportunità ci riserva il mercato.
La povera Unicredit sta subendo batoste su batoste così come tutto il settore bancario in piena bolla dei crediti:E’ una bolla che ha raggiunto nel suo punto massimo proporzioni consistenti e che sta sgonfiandosi sotto i nostri occhi a grande velocità. Il mondo dei crediti è composto dai corporate bond tradizionali, i bond emergenti, gli asset backed (tra i quali i famigerati subprime). Poi ci sono i finanziamenti legati a operazioni di fusione e acquisizione di aziende. Vedrete che recupererà.....
Il mio consiglio è di rivolgerci verso il mercato petrolifero, anche lui fortemente penalizzato in queste ultime settimane. Il prezzo del petrolio non accenna a diminuire siamo intorno ai 77 dollari a barile e nel pieno della stagione estiva appare molto difficile pronosticare significativi ribassi, le quotazioni  continuano a mantenersi sostenute a causa di preoccupazioni di carattere geopolitico, il timore che l’attuale livello delle scorte strategiche possa rivelarsi insufficiente a far fronte alla domanda del mercato, una situazione che preoccupa ancor di più soprattutto se la si guarda in prospettiva, pensando ad esempio al prossimo inverno.
Le prospettive offerte da ENI  all’indomani della presentazione dei conti del primo semestre e del secondo trimestre di quest’anno si è visto confermare il rating “overweight” da Lehman Brothers, con un fair value invariato a 32 euro. La banca d’affari americana ritiene che la società del cane a sei zampe sia ben posizionata per registrare una performance migliore rispetto all’intero comparto oil, alla luce dei solidi numeri del terzo trimestre e in vista della crescita dei volumi prevista per la seconda metà dell’anno.
A confermare la view positiva sul titolo è stata anche Goldman Sachs che ha reiterato la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 30 euro. Gli analisti hanno rivisto al rialzo le stime sull’utile per azione da 2,51 a 2,55 euro per l’anno in corso e da 2,45 a 2,46 per il 2008, alla luce di utili robusti riportati nell’ultimo trimestre, pur in presenza di margini deludenti.
Per questo ho acquistato 160 azioni Eni a 25.88€


11/07/2007
Ho acquistato 170 azioni Unicredit a 6.48€, coerentemente con il mio modo di agire.....investire ogni volte che il titolo scende sotto il 10% rispetto al prezzo di carico. Prevedo per il titolo della banca un possibile risveglio appena l'antitrust dia il suo parere e ci sia un pò più di chiarezza all'orizzonte.

22/06/2007

Scusate per l'assenza ma è un periodo dove non vedo grandi spunti per il mercato per questo continuo a mantenere i miei titoli e poi....chissà.
Comunque un consiglio da amico non fatevi prendere dalla voglia di entrare in Italise poichè ora come ora è solo un titolo per professionisti del settore. E' vero che il titolo pare aver scontato l'esposizione ai derivati, ma il suo valore è fondamentalmente legato a cosa decidono di fare le grandi banche d'affari, chi ha seguito il titolo in queste settimane può essersi reso conto di ciò.
Il titolo che vi consiglio è sempre il solito Eni e nelle ultime settimane si è mosso bene anche Benetton.
Per luglio ho pensato di inserire una nuova rubrica dedicata alle IPO:
giusto qualche notizia: consiglio di non entrare in Landi Renzo poichè non esiste al momento un'altra società italiana che può fungere da modello per un confronto e l'unica rivale Americana ha dei multipli inferiori rispetto all'azienda modenese. L'andamento del titolo americano inoltre ha un tendenza ribassista.....penso che il collocamento faccia meglio ai Landi che ai futuri azionisti.
Enia, anche questa matricola presenta multiupli in linea se non superiori al mercato, inoltre la maggior parte delle utilities quotate non hanno avuto grosse performance dal debutto (ascopiave, Gasplus..). Consiglio quindi di non entrare.

01/06/2007

Generali, Prysmian
Ho venduto le ultime 130 azioni Prysmian che mi rimanevano dal collocamento. L'azione presenta ancora una buona spinta rialzista anche se i suoi multipli cominciano ad essere elevati sopreattutto il p/bv che è tra i più alti del listino. comunque mi ritiro con un ottimo 27%.
Ho comprato invece Generali a 31 euro, l'impresa di assicurazioni ha appena concluso un aumento di capitale che le servirà per future acquisizioni, le grandi banche d'affari hanno alzato a buy la raccomandazione sul titolo ed un TP a 36€. Inoltre resta cmq interessante sul fronte della composizione dell'azionariato. Prevedo quindi buoni spunti.

21/05/2007

Unicredit
Le azioni hanno perso come prevedibile appeal speculativo, oggi ho acquistato a prezzi convenienti 290 azioni. Vi riporto qui un sito dove potrete trovare delle valutazioni di banche d'affari. clicca qui

17/05/2007

UNICREDIT ED ENI
Pare alla fine che questo matrimonio tra Capitalia e Unicredit sà da fa, oggi i titoli sono stati sospesi per l'intera seduta domenica pare che si saprà qualcosa ma le notizie sono molto incoraggianti ( vedi le notizie nell'edicola della mia Home page).
Per quanto riguarda Eni dopo aver raggiunto e battuto il suo massimo storico ho preferito vendere a 25.92€ con un gain di oltre il 12%. Il titolo è tra i miei preferiti e rientrerò appena possibile.

16/05/2007

UNICREDIT
La banca stando alle ultime notizie potrebbe festeggiare l'acquisizione di Capitalia già nella prossima settimana, il mio consiglio è di entrare sia su Capitalia che su Unicredit per poter sfruttare al meglio l'appeal speculativo di entrambe, un pò di rischio non guasta purchè abbastanza calcolato come in questo caso. Le maggiori banche di affari hanno innalzato il target price di entrambe arrivando al prezzo di 9 € (il loro prezzo in borsa è molto simile). Inoltre Unicredit presenta dei multipli bassi rispetto alle concorrenti.

IPO IW BANK
Il collocamento di IWBank prevede l'emissione di 7 milioni di nuove azioni, che, se fossero collocate al prezzo massimo di 4,95 euro, permetterebbero alla società di raccogliere circa 34,65 milioni di euro, cifra al lordo dei costi di quotazione.
La società ha spiegato che la scelta di quotarsi a Piazza Affari è stata fatta per due motivi principali: avere accesso a nuovi capitali, per crescere sia per linee interne che per linee esterne, e accrescere la visibilità e la trasparenza dell'azienda
La strategia futura del gruppo sarà focalizzata sull'obiettivo di divenire, per un numero crescente di clienti, il principale fornitore di un'ampia e completa gamma di prodotti e servizi finanziari.
L'entrata in borsa della banca prevede un'aumento di capitale, Dopo l'operazione il capitale del gruppo sarà compreso tra i 265 e i 364,4 milioni di euro. Ciò significa che il rapporto tra prezzi e utili del 2006 (2,17 milioni di euro) sarà compreso tra il 122 e il 168.
Nel prospetto informativo sono rappresentati per confronti i rapporto prezzo/utili di altre società del settore, quotate sulle borse estere. La tedesca Comdirect ha un multiplo di 32, la francese Boursorama un ratio di 38,7, la svizzera Swissquote un rapporto di 23,2 e la tedesca DAB Bank un moltiplicatore di 29,4.
Il mio giudizio visti gli elevati multipli è di non entrare ed aspettare in seguito al collocamento.

11/05/2007

Il titolo che in questo ultimo periodo sta attirando molti occhi su di se è Unicredito. Al centro di numerose rumors: aggregazione con Capitalia, fusione con Soc Gen, il tutto confermato dallo stesso Profumo al termine del CdA (vedi articolo sole 24ore).
Ora mi sento di fare alcune critiche sull'operato dell'amministratore, che a mio avviso tratta fin troppo con la stampa, buttando benzina sul fuoco alle varie supposizioni: ricordiamo qualche tempo fa quando confermò colloqui con Soc Gen.... (li realizzai un bel Gain!).
Spero sempre che le scelte di Profumo siano dettate dalla voglia di ricercare un reale vanteggio per la società e non invece spinte da un bisognio di Imperialismo molto comune nei top manager.
Il titolo proprio ieri è balzato a 7.7€ per poi correggere e chiudere sui 7.5€ nello stesso momento anche Capitalia si muoveva.
Ora il mio consiglio è di stare molto attenti sul titolo, non parlo di possibili crolli catastrofici è pur sempre uno dei miei preferiti, per due motivi:
  • Sul fronte Capitalia è sempre meglio comprare la preda ( ma se non si aggrega è difficile che la società di Geronzi mantenga quota 7)
  • Sul fronte Soc Gen i mercati ci sperano forse un pò troppo e se il matrimonio non avviene l'azione si potrebbe comprare a prezzi migliori magari 6.8€ per realizzareun altro bel Gain!
riporto qui un giudizio sul titolo riguardante gli ottimi risultati della trimestrale:

< Dieci e lode. La trimestrale di Unicredit passa la prova degli analisti di Cheuvreux. Il broker nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com apprezza i forti e robusti dati di bilancio messi a segno da Piazza Cordusio nei primi tre mesi del 2007. "Unicredit ha riportato dei risultati davvero molto forti, che hanno superato le nostre stime sull'utile operativo lordo dell'11% e sull'utile netto del 25%", spiega l'esperto nel report. "Siamo stati colpiti in maniera positiva dall'elevata qualità dei numeri", precisa. Operativamente il giudizio sul titolo resta positivo (outperform) con target price a 8,20 euro. "L'azione tratta a multipli davvero interessanti, a 11 volte le stime PE 2008, in linea con i competitor europei, mentre dovrebbe meritare un premio per il suo profilo di alta crescita e per il suo fortissimo mix di attività". >
Per i movimenti effettuati questa settimana ho venduto un altra metà delle azioni Prysmian (proprio oggi) a 17,43€ guadagnando un ottimo 16,3%
Ora starò a guardare probabilmente investirò in Telecom per abbassare il mio prezzo di carico di 2.299€ ma solo se scende al di sotto si 2.1 poi vi dirò.Le aziende in portafoglio hanno espresso da inizio anno solidi risultati operativi.
Ras bank conferma il giudizio buy con rating outperform con target price portato a 66.40 euro dai 64.90 precedenti.

ING GROEP: E' un gruppo molto solido che vanta una presenza radicata su entrambe le sponde dell'atlantico e benificerà più dei concorrenti di una congiuntura favorevole al settore.
Vediamo i fondamentali:
p/u = 9.6, tra i più bassi del settore, Capitalizzazione: 74,61 Mld, Dividendo per azione 1,3€
Target medio: 37.64
Target mediano 37.75
Target più alto 42.5
Target più basso 31.5      

28/04/2007

TELECOM TELECOM TELECOM
Allla fine l'accordo si è raggiunto, Telecom Italia è ancora in mano "italiana " passa alla nuova nata Telco.

La neonata società destinata ad incorporare Olimpia sarà capitalizzata con 1.373 milioni di euro apportati in azioni Telecom da Generali (pari al 4,06% del capitale ordinario di Telecom, valutate 2,53 euro ciascuna); 522 milioni in azioni Telecom da Mediobanca (pari all'1,56% del capitale ordinario di Telecom, valutate 2,53 euro); 522 milioni di euro in contanti da Intesa Sanpaolo; 412 milioni di euro in contanti da Sintonia; 2.314 milioni in contanti da Telefonica. A queste somme va aggiunto un finanziamento ponte fino ad un massimo di 900 milioni di euro in vista di un ulteriore aumento di capitale Telco, da effettuarsi successivamente al closing dell'operazione e che potrà essere sottoscritto in misura proporzionale dagli investitori italiani e da Telefonica.

Per quanto riguarda il titolo le previsioni degli analisti sono positive per l'inizio settimana, sempre che riesca ad aprire. Ci dovrebbe essere intorno all'azione una ventata di ottimismo staremo a vedere, sarebbe pure ora per i cassettisti della compagnia. Comunque nel breve le azioni che saliranno adeguatamente saranno a mio parere quelle di Pirelli, che è l'unica che ha incassato in questa vicenda.....ben quattro miliardi di euro che azzereranno di colpo tutti i suoi debiti. Comunque sempre attenti poichè la fine della trattativa potrebbe portare con se anche la fine della spinta speculativa e, a mio modesto parere ci sarà.
Ho raccolto in giro un po' di notizie interessanti, ve le propongo in breve.

Chiave dell'accordo è stato il desiderio sia di Telefonica che di Telecom Italia di avere un forte partner nei mercati europei, dove i concorrenti si stanno assottigliando, ha detto a Madrid una fonte vicina alla trattativa.

"Si deve guardare ai vantaggi strategici nella prospettiva di un veloce consolidamento del mercato europeo, dove gli attori più deboli sono destinati a soccombere", ha detto la fonte, che ha voluto rimanere anonima.

Si pensava che Telefonica avrebbe dovuto pagare fino a tre euro per azione il suo 10% in Telecom Italia per superare rivali come Telmex (CHILESAT.SN - notizie) e America Movil, di proprietà del miliardario messicano Carlos Slim, e AT&T (NYSE: T - notizie) .

Alla fine, invece, gli spagnoli hanno pagato 2,82 euro per azione -- lo stesso prezzo offerto da Telmex e America Mobile, che sono i concorrenti storici di Telefonica in America latina.

"Hanno pagato relativamente poco per un accordo di tale portata strategica", ha detto un'altra fonte in Spagna vicina al negoziato.

Cruciale nell'accordo su Telecom Italia è l'intesa tra le due compagnie per diventare partner in affari . Telefonica assumerà un ruolo indiretto nell'investimento e la pianificazione strategica della società italiana attraverso due consiglieri di amministrazione.

Soprattutto l'accordo rafforza Telefonica in Brasile, dove è il primo operatore mobile, e blocca le ambizioni di America Movil di comprare Tim Brasil, il numero due, posseduto da Telecom Italia. Si potrebbero ora accelerare i piani di fusione in Brasile, dove Telecom Italia vuole vendere la sua quota di Brasil Telecom.

Telefonica vorrebbe comprare il 50% che ancora non possiede dell'operatore Vivo da Portugal Telecom (Lisbona: PTC.LS - notizie) . A sua volta la compagnia portoghese potrebbe comprare la quota di Brasil Telecom da Telecom Italia, hanno scritto oggi i giornali spagnoli.

Ma dopo essere diventato il primo operatore nel mondo di lingua ispano-portoghese, Telefonica guarda ora all'Europa.

Telefonica e Telecom Italia si sono accordate per non invadere i rispettivi mercati nazionali, ma piuttosto unire le forze per conquistare nuovi clienti in Europa.

Spagnoli e italiani progettano di consolidare innanzitutto la loro alleanza in Germania.

Telefonica si è già mossa nell'Europa dell'Est con l'acquisto di Cesky nella Repubblica ceca e Telecom Italia è propensa a seguire i suoi passi.

21/04/2007

Quest'ultima settimana si è conclusa con il botto, rumors continui si susseguono su due dei principali titoli dello spmib: Unicredit e Telecom Italia.
La prima nella notte tra il 20/04 e il 21/04 ha confermato le voci di colloqui preliminari in corso con SocGen per una possibile fusione che darebbe vita ad un colosso Bancario tra i primi al mondo con 57 milioni di clienti e 12 mila filiali (leggi articolo). Il mercato vede di buon occhio l'operazione tanto che ieri il titolo ha chiuso a +3% con punte di oltre il 5%. quindi è bene seguire le vicende (chi ha seguito i miei consigli il titolo lo avrà già in portafoglio a 6.8euro :-) ).
Per quanto riguarda Telecom Italia la storia è sempre la stessa: il titolo non vale il valore che quota ma l'appeal speculativo è molto alto, consiglio per chi è nuovo sul titolo di entrare con cautela per chi lo ha già in portafoglio di tenerlo.....cmq a me la scelta di Pistorio piace veramente tanto e spero rivitalizzerà l'azienda facendola divenire un vanto per l'Italia (perchè le carte in gioco non le mancano)  creando ricchezza per tutti i suoi piccoli risparmiatori e non solo per i pochi sfruttatori.
Per la cronaca il 3/05/2007 debuttera in borsa prysmian (vedi Articolo sul sito), l'ex Pirelli Cavi, la società figura tra i leader mondiali nel settore dei cavi per l'energia e per le telecomunicazioni. Ad accompagnare nell'avventura dei listini Prysmian in qualità di joint global coordinators saranno Goldman Sachs  , Jp Morgan e Mediobanca, quest'ultima agisce come sponsor e responsabile del collocamento. L’amministratore delegato di Prysmian, Valerio Battista, ha detto che la valutazione della società per l’Ipo è stata fatta da banche d’affari utilizzando multipli in linea con quelli dei concorrenti nel settore cavi, in particolare con quelli di Nexans, il maggiore competitor del gruppo. La forchetta di prezzo è stata individuata in 13,25 - 16,75 euro; tali valori implicano una valorizzazione della società tra i 2,4 e i 3 miliardi di euro. la politica dei dividendi della società sarà in linea con quella dei concorrenti nel settore del cavi, pari al 2-2,5% sul prezzo dell'azione. La società inizierà a pagare il dividendo dal 2008. Il collocamento terminerà il 27 aprile.Il lotto minimo è di 350 azioni (3.500 per il lotto minimo maggiorato). Per partecipare all'offerta, quindi, bisogna essere disposti a investire, come minimo, tra i 4.637 e i 5.862 euro.
IO LE HO COMPRATE. AUGURI


Per essere informato tempestivamente sulla pubblicazione di nuove biografie o analisi iscriviti alla mia newsletter
......CONTINUA