Personaggi e storie aziendali
Carlos Slim Helu getta le basi del suo impero economico nell´infanzia. Da bambino vende dolciumi ai fratelli, a 15 anni possiede già 44 azioni della Banamex (all'epoca la maggiore banca del Messico) e un capitale di 5523 pesos, che nel giro di due anni aumenta a 31 900,26 pesos: è con questo gruzzolo all'attivo che a 17 anni si iscrive all'Universidad Autonoma de Mexico. Carlos Slim è dotato di una mente matematica fenomenale. È leggendario il suo intervento all´assemblea generale di una compagnia di cui è azionista minoritari stupisce tutti calcolandone il profitto annuale a memoria, e ciò con un margine d'errore infinitesimale.
Decisivo l'acquisto della Telmex
Il colpo maestro Slim lo mette a segno nel 1990: quando il governo messicano decide la privatizzazione della Telmex, la compagnia telefonica di stato, il consorzio da lui capeggiato si aggiudica la gara. L'azienda, che controlla la rete fissa sull'intero territorio della maggiore forza economica dell'America latina, passa così sotto il dominio di Slim per soli 1,7 miliardi di dollari, sebbene revisori esterni ne abbiano stimato il valore in 10-12 miliardi. Il finanziere pagherà 80 centesimi per un titolo che a fine aprile 2004 sarà quotato a 34 dollari.
PER LEGGERE ANCORA CLICCA QUI
Per essere informato tempestivamente sulla pubblicazione di nuove biografie o analisi iscriviti alla mia newsletter