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GRUPPO RIVA
Il Gruppo RIVA con tutte le sue aziende, opera nel campo delle produzioni siderurgiche e delle attivi-tà ad esse collegate. Leader assoluto nel settore in Italia, è quarto a livello europeo e decimo nel mondo.
Oggi il Gruppo possiede 38 siti produttivi, di cui 20 in Italia, ed altri in Germania, Francia, Belgio, Spagna, Grecia, Tunisia e Canada. Fanno inoltre capo al Gruppo 26 Centri di Servizio e Società Commerciali.
I prodotti del gruppo sono: acciaio grezzo; coils; vergella; tondo per cemento armato; barre-billette laminate; lamiere da treno; tubi saldati; tubi forma; travi.
Altre attività del gruppo:
  • attività armatoriale (tredici navi, di cui una transoceanica e quattro innovative chiatte oceaniche da 30.000t con due spintori)
  • attività di recupero rottame (uno stabilimento in Canada ed un impianto di frantumazione in Francia)
  • produzione di materiale refrattario (sei stabilimenti in Italia)
  • produzione di cilindri di laminazione (uno stabilimento in Italia).
Il management del gruppo è composto da: il presidente Emilio Riva, i figli Fabio, Claudio, Nicola e Daniele e i nipoti Cesare e Angelo Riva in posizioni chiave.

La storia

1954 Nasce la RIVA & C. s.a.s. fondata dai fratelli Emilio ed Adriano Riva. La societa' svolge attivita' di commercio e lavorazione di prodotti siderurgici e rottame.

1957  il primo forno elettrico della ACCIAIERIE E FERRIERE RIVA di Caronno Pertusella

1964 Nello stabilimento di Caronno viene installata la prima colata continua curva a tre linee, risultato della collaborazione tra Emilio Riva, l'ing. Enzo Colombo e la societa' impiantistica Danieli, di Luigi Danieli.

1966 70 La RIVA acquisisce la ACCIAIERIE E FERRIERE DEL TANARO di Lesegno e la SEII di Malegno che gli consentono di aumentare considerevolmente la propria produzione di acciaio ed entrare nel mercato italiano dei prodotti finiti (profilati e tondo per cemento armato).

1971 entra nella gestione della societa' spagnola SIDERURGICA SEVILLANA,  inizialmente con una modesta quota, fino ad assumerne il pieno controllo nell' 88.

1976 acquisto di una quota maggioritaria della ITON Seine.

1978 comincia ad esportare in Cina.

1981 Viene acquisita la societa' OFFICINE E FONDERIE GALTAROSSA di Verona.

Nel 1988 Riva diventò azionista di maggioranza della società Acciaierie di Cornigliano, con quote di minoranza affidate all'Ilva, società mista a partecipazione statale. L'Acciaieria di Cornigliano fu la prima privatizzazione di una fabbrica a ciclo integrale che richiese interventi massicci a livello di gestione aziendale per rimediare ad una situazione economica critica. La produzione del Gruppo Riva raddoppiava e la sua gamma di prodotti si estendeva alle brame (semilavorati destinati alla laminazione in prodotti piatti). Nel 1994, la Fire Finanziaria (ora Riva Acciaio) insieme  alla Tad Fin e al Gruppo Falck, costituiva la FAR Acciai srl (partecipazione del 42%) che rilevava dall'IRI il 50% della Acciai Speciali Terni. Incominciava sempre dagli inizi dell'anno 1994, l'operazione per trasformare l'Ilva Laminati Piani (ILP) e lo stabilimento da proprietà pubblica a privata, con acquisizione e rilevazione nel 1995 del Gruppo Riva, con altri soci minoritari italiani ed esteri, dall'IRI.
L'Ilva, così richiamata, fu privatizzata, rappresentando la principale unità produttiva del gruppo. A livello produttivo l'incorporazione dell'Ilva portò, tra il 1994 e il 1995, ad un aumento della produzione di acciaio da 6 a 14,6 milioni di tonnellate e della produzione di laminati da 5,0 a 12,8 milioni di tonnellate. Contestualmente venne predisposto un ricambio delle unità lavorative e furono attuate diverse innovazioni strategiche.
Diversi furono gli interventi che si dovettero affrontare: nel 1996-9 furono spesi 540 miliardi per interventi ambientali ed ecologici; per il
rifacimento di impianti (treno nastri 1; colata continua 3, treno a freddo), per migliorare l'efficienza, per le innovazioni tecnologiche. Nel 1999, il Gruppo decise di potenziare il settore armatoriale, attraverso la sua società Ilva Servizi Marittimi, acquistando una nave transoceanica adibita al trasporto di Materie prime in particolare minerali, atiività fino a quel momento effettuata da armatori terzi.
Nel 1998-2002 vennero stanziati altri 1.026 miliardi di lire per la nuova linea di zincatura ed elettrozincatura; per il recupero della capacità produttiva; per il miglioramento dell' efficienza, produttività e qualità; per la produzione verticalizzata; per il miglioramento
della sicurezza e delle condizioni ambientali.
Si calcolarono, nel 1998, quasi 20 imprese con circa 700 addetti di cui buona parte in Cassa integrazione (Camera di Commercio).
Ciò perché l'Ilva come sostengono molti seguiva spesso logiche di mercato non sempre favorevoli alle imprese locali, anche se le costrinse ad un
decisivo miglioramento della qualità. Il fenomeno dell'appalto diffuso, però, il cui affidamento spesso non avveniva in base a criteri di economicità, ma attraverso pressioni politiche e clientelari, aveva difficoltà a rimanere sul mercato con il privato.

Dati del Gruppo RIVA FIRE al 31/12/2005 :

  • Fatturato netto: 8.535,1 milioni di Euro
  • Margine operativo netto: 845,7 milioni di Euro
  • Risultato dell'esercizio: 484,3 milioni di Euro
  • Cash flow operativo: 1.184,1 milioni di Euro
  • Fatturato per addetto: 331.000 Euro
  • Addetti: 25.534



bibliografia:
www.grupporiva.it
social capabilities e sistemi produttivi locali, Annunziata De Felice